CFC11: Dell’Arche ci prende gusto, Galli al comando

Seconda giornata per la Coppa Friuli che consegna già i primi verdetti dei gironcini iniziali.

La Valmeduna si prende prepotentemente la testa del girone A con due vittorie in altrettante gare e mette al sicuro la qualificazione: 2-3 sul campo dell’ACCV nell’ultimo turno, Fantin (doppietta) e Borrello si confermano ancora ad alti livelli e continuano a regalare punti con i loro gol.

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CFC11: Belleri fa già sul serio, Valmeduna ok

Come ogni anno, la fine del campionato coincide con l’inizio della Coppa Friuli per il Collinare a 11, che quest’anno registra un sensibile aumento delle squadre iscritte. Caratteristica di quest’edizione, però, anche il maltempo, che ha condizionato il primo turno.

Il girone A va però regolarmente in campo: il Dignano supera 2-0 l’ACCV con una doppietta di Fadi e mette in tasca due punti fondamentali per centrare il passaggio del turno.

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Gran Premio Lcfc a Nereo Krasovec

Va a Nereo Krasovec il prestigioso premio Gran Premio LCFC. Classe 1939, inizia ad arbitrare il 01/03/1970 con la Figc dirigendo 545 gare, e dal 08/10/1988 passa alla Lcfc dove colleziona 764 arbitraggi. Chiude la sua bella carriera il 12/04/2013 con in bacheca ben 1309 gare arbitrate, ma soprattutto lascia a tutti gli atleti e dirigenti che lo hanno visto all’opera la sensazione di essere stati diretti da una persona tecnicamente capace, empatica e pronta a capire le varie fasi delle partite senza mai voler essere protagonista. 

Ogni settimana, con sua moglie, prendeva l’auto e, con calma, lui che è di Trieste, veniva ad arbitrare in Friuli. Non ha mai chiesto che il suo rimborso spese tenesse conto dei chilometri fatti. Ha sempre partecipato con passione ed entusiasmo ad ogni iniziativa. Raramente è mancato alle riunioni del settore arbitrale, e nessuno si è mai lamentato dei suoi arbitraggi. Nereo è un signore di altri tempi, gentile, educato, garbato e sensibile. Molto spesso, distratti da chi non le ha e non le dimostra, diamo per scontate simili qualità. Ma questi sono gli esempi a cui la LCFC si sente legata. Non è scontato tutto quello che Nereo ci ha donato, ed è proprio per questo che il premio va a lui. 

Oltre ad aver ricevuto un riconoscimento personale per il suo impegno, Nereo, ha scelto anche i destinatari della somma (€ 4.875,00) che la Lcfc ha messo a disposizione per beneficenza indicando come beneficiari  la Comunità Arcadia di Trieste e la Fondazione Maruzza.  http://www.lcfc.it/events/assemblea-lcfc-2018-09/

Lo abbiamo intervistato.

Nereo, da dove nasce la grande passione per l’arbitraggio?

Inizialmente ho giocato a calcio, mi piaceva molto. Poi però ho iniziato a lavorare in un alimentari e in quell’epoca, correvano gli anni 60, l’orario non era propriamente flessibile e mi impegnava per tantissime ore giornaliere. Situazione che mi impediva di allenarmi con regolarità. Tornato dal servizio militare mi sono avvicinato agli arbitri, quell’ambiente mi affascinava, mi dava la possibilità di ritornare su un campo di calcio tanto che nel 1969, a Trieste, mi sono iscritto al corso. E da li è iniziata la mia avventura che negli anni è stata supportata da una grande passione”

Tua moglie, quando venivi ad arbitrare in Friuli, era spesso al tuo fianco. Come sei riuscito a coinvolgerla?

Non c’era bisogno di coinvolgerla, veniva volentieri ad accompagnarmi. Era l’occasione per fare una gita, per andare a conoscere luoghi nuovi, per stare assieme. Dopo le partite ci fermavamo in qualche agriturismo, in qualche locale vicino alle sedi delle gare per poi ritornare, con calma, verso Trieste”.

C’è qualche partita che ti è rimasta nel cuore?

Parecchie.  Ricordo qualche partita a Pulfero dove c’erano sempre moltissime persone a vedere gli amatori anche se la gara che mi ha emozionato di più è la finale tra gli over 35 che ho diretto nel 92/93 (VG Pocenia vs Pasian di Prato). Come non dimenticare anche l’ultima partita arbitrata, nel 2013, quella di calcio a 5 tra Fulmicotone e Tratt. 4 Con…”

Cosa hai pensato quando hai ricevuto la chiamata del presidente Tonino che ti annunciava che eri stato scelto per il prestigioso premio?

“Sono rimasto di stucco, è stata una vera sorpresa. Non mi sarei mai aspettato una chiamata i questo tipo. Sono veramente felice di aver ricevuto questo premio, mi ha gratificato ed emozionato. Rimarrà un ricordo indelebile”

 

Matteo Grillo, maestro di tennis e…fair play

Il Gran Premio Fair Play va a Matteo Grillo del Borgorosso Football Club. Con queste parole il Presidente della Lcfc , Daniele Tonino,  ha chiamato sul palco il vincitore di un riconoscimento che ha evidenziato le qualità morali e sportive di un ragazzo che, con il suo gesto spontaneo, ha stupito un po’ tutti. Ha stupito anche i componenti del Consiglio direttivo che lo hanno scelto fra molte segnalazioni pervenute, perché hanno  valutato l’episodio come genuino e istintivo per un ragazzo di 28 anni capace di realizzare un gesto virtuoso che recepisce i valori trasmessi dalla Lcfc. Ma qual è la motivazione che l’ha condotto al premio? Alla fine di una gara di campionato Matteo, estremo difensore del Borgorosso FC, si reca dal portiere avversario (Luca Toneatto) e, in segno di ammirazione e rispetto per la sua grande performance, gli regala i suoi guanti.

Matteo ha sposato lealtà e correttezza sportiva, doti che sono diventate uno stile di vita, un atteggiamento che lo accompagna in ogni momento della vita sportiva. Istruttore di tennis, appassionato di fotografia, lavora a Pordenone come Social Media Manager e forse, anche da questo percorso  lavorativo in cui deve gestire e applicare strategie su piattaforme social, ha acquisito una visione più collettiva e meno individualista. Probabilmente questa sua capacità di valutare bene le situazioni, di analizzare i contesti, supportata da una formazione personale data anche dalla famiglia, è traslata nel calcio amatoriale dove ha capito che il divertimento, la passione e il gruppo, devono essere anteposti a ogni interesse personale. Lo abbiamo intervistato: 

Matteo, sei molto giovane ma hai già dimostrato di avere degli ottimi valori. Da chi li hai ereditati?

“La famiglia mi ha sempre insegnato a vivere lo sport come un divertimento, sin da quando sono piccolo. Inoltre l’ambiente tennistico, che frequento da quando ho 13 anni, mi ha insegnato le regole della correttezza e rispetto nei confronti dell’avversario. Tutti valori che ho ritrovato all’interno del Borgorosso, team che da ormai 10 anni è diventata una seconda famiglia. Tra l’altro, in rosa abbiamo ancora mio papà!” 

Il tuo gesto, inusuale ma ricco di significato, ha colpito i dirigenti della Lcfc. Spiegaci le motivazioni che ti hanno spinto a farlo.

“È stato un gesto istintivo, senza motivazioni particolari. La squadra avversaria, il Quadrifoglio, è composta come la nostra da ragazzi provenienti da Codroipo e dintorni, il mio gesto voleva solo essere simbolo di amicizia nei  loro confronti e un complimento al portiere avversario che aveva appena disputato un’ottima gara”.

La Lcfc vuole che i gesti virtuosi siano riconosciuti affinchè cresca la cultura del rispetto e della lealtà. Tu che giochi nel campionato Friuli Collinare di calcio a 5 credi che le squadre abbiano capito su quali valori rispecchiarsi? 

“Rispetto e lealtà dovrebbero essere i valori che trainano il mondo dello sport. Quando si scende in campo c’è sempre carica agonistica e voglia di vincere, due elementi che possono portare ogni tanto a qualche scaramuccia. Ma la cosa bella è vedere tutti stringersi la mano al termine della gara e, alle volte, bere una birra insieme!” 

In quell’attimo che hai portato i guanti al tuo avversario cosa hai pensato e qual è stata la sua reazione?

“Come detto prima, non ho riflettuto sul gesto, ho semplicemente seguito l’istinto. Tutta la squadra avversaria è rimasta abbastanza colpita dal gesto, ma anche noi siamo rimasti colpiti dal loro spirito sportivo: la cassa di birra che hanno fatto recapitare nel nostro spogliatoio è stata molto apprezzata da tutti i ragazzi!”

Cos’è per te il fair play? 

“Rispetto, sportività e – perché no – anche amicizia. In campo si scende sempre cercando di dare il massimo, ma non si deve mai dimenticare che lo sport nasce come divertimento, non solo per me o la mia squadra ma anche per gli avversari, gli arbitri e tutti i dirigenti.”

Matteo, in ottica sportiva, quali sono i tuoi progetti futuri?

“Fedeltà per sempre al Borgorosso! Come detto prima più che una squadra siamo una grande famiglia, ci troviamo tutti alla grande e il clima nello spogliatoio è bellissimo… Dovreste venire ad un’asta del fantacalcio per capire di cosa sto parlando!”

 

 

l’Assemblea generale apre ufficialmente la stagione

L’assemblea generale  della Lcfc ha aperto la nuova stagione sportiva 2018/2019. Tenutasi nell’auditorium di Povoletto, a questo appuntamento istituzionale erano presenti non solo i rappresentanti degli arbitri e di  224 associazioni, ma anche molti altri tesserati.

La relazione del presidente Tonino  ha aperto i lavori  in una serata in cui hanno portato i saluti degli enti rappresentati l’assessore regionale Leonardo Barberio , Mario Gasparetto fiduciario del  CONI Regionale e Bernardino Ceccarelli presidente regionale della Libertas, ente di promozione sportiva a cui la Lcfc si è appena affiliata.

Approvato bilancio consuntivo 2017/2018 e preventivo 2018/2019, sono stati chiamati sul palco Matteo Grillo e Nereo Krasovez, premiati rispettivamente con il Gran premio Fair play e con il Gran Premio Lcfc.

Andrea Peressoni, responsabile informatico, ha presentato alcuni grandi innovazioni telematiche come la nuova applicazione per Smarthphone e tablet e le nuove tessere personali che ogni associato dovrà attivare, mentre Fabrizio Fabrizio Pettoello ha spiegato alcune modifiche normative evidenziando che, dopo un anno di sperimentazione, parte definitivamente la lista gara in cui saranno presenti i tesserati squalificati.

Per il verbale dell’assemblea accedere a http://www.lcfc.it/events/assemblea-lcfc-2018-09/

 

 

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Gran Premio LCFC

Analizzato il bilancio consuntivo 2017/18 e quello preventivo 2018/19 per sottoporli all’approvazione dell’Assemblea del 27 settembre prossimo, il Consiglio direttivo del 12 settembre ha deliberato sulle modalità di assegnazione di un nuovo premio, il Gran Premio Lcfc.

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Si allargano le premialità

La Coppa Disciplina è sempre stata un valore imprescindibile per la LCFC. Chi la vince non ha solo raccolto meno penalità, ma ha capito che essere virtuosi può essere gratificante. Può ottenere salti di categorie, guadagnare salvezze, magari aggiudicarsi qualche premio in denaro.

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Settore attività: inizia il nuovo corso

Il nuovo responsabile del Settore Attività, Ivan Zanello, sta cercando di fare un restailing alla gestione organizzativa della Lega Calcio Friuli Collinare adottando una nuova metodologia che prevede la collaborazione  di soci al di fuori del Consiglio Direttivo.

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Strappo con lo Csen, la Lcfc ora è…Libertas

Si dividono le strade della Lega Calcio Friuli Collinare e dello Csen. Il provvedimento è  maturato nel Consiglio direttivo del 31 luglio, seduta dove si è deciso l’uscita da un Ente di promozione sportiva con cui c’è stata collaborazione per dieci anni.

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Squalifiche e lista gara

Testata per un anno,  la  pubblicazione della squalifica di un tesserato nella lista gara diventa norma. Come delibera del Consiglio del 31/07, dalla stagione 2018/2019,  la squalifica visualizzata sulla lista gara affianco del nome del tesserato  diventa ufficiale (Art 65 ter RA http://www.lcfc.it/normativa/?stagione=2018-2019). Importante sapere che sarà ufficiale solo se la lista sarà scaricata solo dopo l’uscita del comunicato Ufficiale che riguarda la settimana precedente alla  gara da giocare. In quest’ottica  particolare attenzione dovranno prestare  le squadre che giocano il venerdi.

Il sistema gestionale  recepisce l‘ufficialità della decisione del giudice sportivo  solo dalle 00.01 del venerdì e quindi, le  liste stampate prima dell’uscita del comunicato ufficiale e/o le liste fotocopiate, non avranno valore e l’associazione rea potrà essere sanzionata come previsto dall’articolo 43 RD, lettera m (http://www.lcfc.it/normativa/?stagione=2018-2019)

Area Pordenone, ecco i referenti

Comincia a prendere forma il progetto Area Pn. Un idea che si sta sviluppando soprattutto grazie al contributo di persone che, oltre a condividere una strada comune con la Lcfc, si stanno impegnando nel proprio territorio per far decollare il nuovo campionato. In quest’ottica il Consiglio direttivo del 31/07  ha nominato i referenti del nuovo campionato territoriale della destra Tagliamento:  Luca Canciani, Remo Chiaradia, Dennis Facchin e Igor Polo Friz. A questi ragazzi, capaci da subito di mostrare entusiasmo, passione, competenza  e coinvolgimento,  gli auguri di buon lavoro.

 

 

 

 

 

 

 

Le interviste impossibili: FIFA vs Coppa Disciplina

Associare i risultati sportivi a un comportamento corretto non è utopia. La Lega Calcio Friuli Collinare persegue da sempre i valori  legati alla Coppa Disciplina, istituto imprescindibile rispetto alla propria attività. Anche la FIFA  ha voluto dare un segnale, purtroppo apprezzato da pochi, relativo ai  valori fondanti dello sport come correttezza e lealtà sportiva.

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Importanti modifiche normative

Come anticipato nel precedente articolo, il primo Consiglio direttivo del nuovo mandato di Daniele Tonino ha deliberato le modiche alla Normativa che entreranno in vigore la prossima stagione. Molte variazioni sono conseguenti alle proposte pervenute dalle associazioni negli incontri di inizio anno, altre vengono dal Consiglio e sono decisamente innovative.

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Il nuovo Consiglio elegge le cariche e si conforma al GDPR

Primo Consiglio direttivo dopo l’elezione a Presidente di Daniele Tonino. Sul tavolo alcuni argomenti importanti come le nomine delle varie cariche istituzionali,  l’adeguamento alla nuova legge sulla privacy e alcune modifiche normative rilevanti che trattiamo in un altro articolo.

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Assemblea 5 luglio, la fotogallery

Tonino al secondo mandato

Giovedì 5 luglio scorso, presso l’auditorium di Povoletto, si  è tenuta l’Assemblea elettiva della LCFC. I rappresentanti delle associazioni e i delegati del settore arbitrale hanno riconfermato Daniele Tonino alla massima carica.

L’Assemblea è stata preceduta dalle premiazioni delle squadre vincitrici la Coppa disciplina, dei campionati Friuli Collinare c11, Friuli Collinare c5 e “Geretti” over 40, di quelle promosse durante la scorsa stagione e dei capocannonieri.

La relazione di Daniele Tonino sul mandato appena concluso ha aperto i lavori istituzionali. Il Presidente ha evidenziato il sostanziale rispetto del programma e alcuni grandi risultati ottenuti, come la modifica della normativa nazionale sui defibrillatori. Ha rilevato come i dirigenti delle associazioni siano oggi chiamati a una maggior impegno, anche in considerazione delle responsabilità che derivano dalla normativa nazionale e dai regolamenti del CONI. Ha inoltre invitato tutti a essere innovativi, come lo è stato il progetto Calcioxenia. E infine ha sottolineato la grande trasparenza della LCFC che consente a tutti i soci di accedere a ogni dato e informazione della nostra Associazione.

Chiusa la relazione si è entrato nel vivo dei lavori istituzionali con la nomine, nell’ordine,  del Presidente dell’Assemblea (Giampaolo Bertoli) e dei componenti la commissione elettorale. Espletate queste votazioni Bertoli ha ricordato che l’unica candidatura alla Presidenza è quella proposta da Daniele Tonino, che prevede come consiglieri i seguenti soci: Paolo Comini, Fabrizio Pettoello, Luca Arsellini, Adriano Cantoni, Bruno Marcuzzi, Carla Pascutti, Andrea Peressoni, Renzo Rossi, Roberto Valerio, Ivan Zanello, Paolo Zorattini. Bertoli ha fatto presente che in caso di unica candidatura, la votazione è effettuata con voto palese per alzata di mano e sono eletti i  Consiglieri iscritti nella lista costituente il Consiglio direttivo presentato dal presidente eletto. Bertoli ha quindi proposto all’Assemblea di votare il Presidente e il Consiglio direttivo composto dai nominativi indicati nella lista. La votazione ha eletto Daniele Tonino come Presidente e il Consiglio direttivo composto dai nominativi indicati nella lista con  187 voti favorevoli, 2 astenuti e 0 contrari. Ricordiamo che erano presenti 181 associazioni ( su 224), 8 delegati del Settore arbitrale (su 10) e 0 del Settore disciplinare (su 1) per un totale di 189 voti su 235.

Conclusa la parte burocratica Pettoello ha presentato il nuovo campionato territoriale nella destra Tagliamento, che si chiamerà Area PN.  Ha ricordato che le squadre  Campionato pordenonese Amici del Calcio hanno scelto di entrare a far parte della LCFC dopo aver valutato le proposte della FIGC e di alcuni Enti di promozione sportiva.  La LCFC ha proposto il mantenimento delle regole del precedente campionato, per dare una segnale di rispetto della storia trentennale dell’organizzazione pordenonese. In seguito tali norme andranno tendenzialmente a uniformarsi con quelle della LCFC, con qualche differenza giustificata dalle peculiarità territoriali, come avviene per la Carnia. Pettoello ha infine sensibilizzato le squadre della LCFC che si trovano nel territorio ad aderire al nuovo campionato.

Peressoni ha presentato l’innovativa e apprezzatissima App della LCFC che si può scaricare dagli store Android e Apple e che darà la possibilità ai tesserati di essere sempre aggiornati su tutta l’attività amatoriale.

Tonino: libertà, coraggio, passione

Daniele Tonino, non essendoci liste concorrenti, si avvia verso il suo secondo mandato. Subentrato a Corrado Lunetta, durante il suo primo triennio ha trovato parecchie perturbazioni gestionali da superare, una su tutte la   “tempesta” che avrebbe potuto mettere in crisi l’organizzazione di molte associazioni (leggasi  l’obbligo dei defibribillatori).

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