Conosciamo i dirigenti: Davide Quattrini

 

 Davide Quattrini - i Paisans

 

 

Nome:  Davide

 

Cognome : Quattrini 

 

Ruolo :   Giocatore/Responsabile Ass. I Paisans

 

Età : 21

 

Professione:  Lavoratore/Studente

 

Presenze in stagione (fino al 21/02/2014)  15

 

Come mai la scelta di denominare la VS squadra i Paisans:

La denominazione è stata scelta per sottolineare il fatto che siamo tutti di una stessa area geografica. E allora il nome “Paesani” unisce più punti di un stessa zona ( Tolmezzo, Terzo, Betania etc) come però se fosse un’unica entità. Per quello ci sentiamo paesani, per una sorta di condivisione che accomuna la nostra passione: quella dello sport che d’estate ci fa giocare il campionato carnico, e negli altri periodi ci unisce grazie alla nuova esperienza nel calcio a 5. Se poi aggiungiamo che siamo tutti coetanei e amici, quando usciamo assieme non passiamo mai inosservati!!!

  

Hai altre passioni oltre lo sport?

Il calcio è sempre stato il mio chiodo fisso fin da piccolo, le giornate le riempivo cosi… anche se un altra passione è viaggiare. Per questo spero di visitare molti posti durante la mia vita e di scoprire le meraviglie che il mondo offre. Inoltre Spero anche di coronare questo sogno, quest’anno, con un viaggetto assieme agli amici della squadra.

 

 Qual è il film che non dimenticherai mai e perché?

Scarface: Il motivo è  perchè c’è una frase del film che secondo me noi giovani, soprattutto in questo periodo di crisi, dobbiamo fare nostra; Alla domanda :”Che cosa vorresti conquistare?” Tony montana risponde : “Il mondo…e tutto quello che c’è dentro!!!”

  

Qual è l’avversario o la squadra che ti hanno messo in crisi?

Abbiamo trovato difficoltà con il Boca Juniors e il Cergneu, due squadre in piena corsa promozione anche se devo dire che nessuna squadra è da sottovalutare vista l’imprevedibilità del calcio a 5.

  

Gli arbitri sono come…

…noi. Come ogni giocatore in campo. Possono sbagliare,fare prodezze, essere intrattabili o disponibili, possono rendersi protagonisti nel bene e nel male, esattamente come noi!

 

 

Qual è il vostro peggior vizio calcistico?

 

Ne abbiamo parecchi. Sicuramente soffriamo tanto di cali di concentrazione e  spesso sembriamo un “diesel” che parte piano (a volte prendendo sottogamba la partita) per poi accelerare a motore caldo. Inoltre la porta talvolta ci sembra così piccola che riusciamo a mangiarci parecchi gol sotto rete. Ma siamo alla prima stagione. Stiamo già lavorando per eliminare  e diminuire questi vizi.

 

 

Cosa pensa la tua morosa del tempo che passi con la tua squadra?

 

Fortunatamente è contenta e paziente, riesco a bilanciare bene le cose. Sa benissimo quanto è importante per me stare assieme alla squadra e quando può, assieme alle altre morose dei miei compagni, si rende partecipe di cene e uscite varie

 

Quali pensi siano le caratteristiche vincenti della tua squadra?

 

L’unione. Il fatto che quasi tutti i componenti della squadra, sono o sono stati compagni di squadra nelle giovanili del carnico o in prima squadra attualmente, ha giocato un ruolo fondamentale. Il gruppo è molto unito, e si cerca sempre di risolvere subito anche il più piccolo dei problemi. Dialogando e confrontandoci e lottando per un unico Obbiettivo: la promozione.

 

 Pubblicato anche su Tremila Sport del 21/02/2014

 

Conosciamo i dirigenti: Marco Tell

 

Marco Tell (Presidente Warriors)

 

Nome:   MARCO

 

Cognome  TELL

 

Età:  43

 

Professione: AUTISTA MAGAZZINIERE

 

Prima della Lcfc ho giocato:   DONATELLO BUIESE

 

 

Descrivici la  tua squadra: virtù, difetti.

Descrivere la nostra Associazione non è facile visto che si compone di tre squadre iscritte a campionati diversi. Posso solo dire che siamo partiti nel 1991 dopo una scommessa tra amici e da allora è abbiamo sempre avuto un crescendo di consensi fino ad arrivare all’attuale struttura che conta oltre 80 tesserati, tutti in linea con il “mondo” Warriors”.. La nostra virtù è quella di crederci sempre e di avere la fortuna di essere seguiti da dirigenti e allenatori che dedicano gran parte del loro tempo libero alla squadra. Difetti ce ne sono tanti ma non ve li svelo. Beh uno velo posso dire: non sappiamo fare una partita di contenimento, siamo abituati ad attaccare lasciando in secondo piano la fase difensiva.

 

Una curiosità statistica dei Warriors?

Nel Friuli Collinare c11, abbiamo subito ottenuto tre promozioni di fila passando dalla terza categoria all’Eccellenza, serie dove abbiamo albergato per 17 anni. Poi l’età…

 

Hai altri hobby oltre al calcio?

Tennis, Bocce

 

Il libro che porteresti sempre con te.

Open di Agassi

 

Per te il calcio è…

Gioco, passione divertimento ma soprattutto amicizia. Se dopo la partita non c’è lo stare assieme, magari sorseggiando una birra fresca, commentando la sfida appena conclusa e facendo due battute per sdrammatizzare, non mi diverto. Il calcio, in fondo, è un momento di aggregazione.

 

In campo amatoriale hai qualche rimpianto?

Aver perso il campionato di Eccellenza per la Coppa Disciplina

 

 Secondo te quali doti deve avere un buon dirigente amatoriale?

Credo sia essenziale che un buon dirigente debba prima essere sorretto da grande passione e molta pazienza. Andare a fare il dirigente, il mister, l’accompagnatore o il guardalinee, con qualsiasi condizione climatica, non è semplice. E per fortuna che ci sono ancora queste persone. Senza di loro le squadre non esisterebbero.

 

Prossimi obiettivi con la tua associazione?

Guardando alla LCFC direi migliorare la posizione ottenuta l’anno scorso con gli Over e con la squadra che milita in prima categoria mantenere la serie.

 

Pubblicato anche su Tremila Sport del 14/02/2014

Miani tuona, lo Ziracco torna re

 

Ziracco  – Thermokey  1 – 0

 

Ziracco Calcio: Carnieletto, Bertolano, Bonafin (Dugaro), Codero, Deboben, A.Domini( Paoluzzi), Ermacora (Stefanutti), Franzil, Giaiotti, Mascia, Miani (Fuenzalida). Allenatore sig. Massimiliano Fumolo

Thermokey Rivarotta Teor: Iacuzzo, D.Bozza, S.Bozza, Candotti, Castellani (C.Odorico), Corrado, Cudin, Drigo, Giammetta, Perin, Tronchin. Allenatore sig. Giorgio Buran

Arbitro: Loris di Giorgio coadiuvato dai sig.ri Alessandro Radivo e Dino Cadamuro. “Quarto uomo” Danilo Margheritta

Marcatore: Nella ripresa, al 15°, Miani

 

Corno di Rosazzo. Lo Ziracco è il nuovo campione del Friuli Collinare. E la gioia in casa delle “camisete blanche” è incontenibile. Non solo tra i giocatori ma anche tra dirigenti e sostenitori che hanno evidenziato come sia vero che le emozioni non hanno parole. Dopo il triplice fischio volti tirati ma soddisfatti, qualche lacrimuccia, sorrisi a 36 denti, forse qualche cuore palpitante e canti liberatori: il segno evidente che questo successo è stato desiderato  con tutto il cuore e vissuto come una vera impresa da tutto l’enturage. Sull’altro versante la delusione di un Thermokey alla sua terza finale consecutiva, che dopo aver vinto due titoli, deve abdicare. Gli arancio  pagano forse lo scotto di una semifinale, quella contro l’Amaranto, al cardiopalma che gli ha tolto energie fisiche e nervose. Ma può anche essere che il team di mister Buran, abituato a giocarsi questi eventi,  sia arrivato alla finale con minori motivazioni. Ma è inutile cercare le ragioni di una sconfitta perché alla fine c’è sempre un perdente e un vincitore. Vanno plauditi entrambi. Va però evidenziato come chi ha trionfato avesse emozionalmente una marcia in più. Lo Ziracco, infatti, dopo aver vinto l’Eccellenza e guadagnato nuovamente l’accesso ai campionati nazionali Csen, è arrivato carico, voleva la rivincita di quella che è stata la finale di tre stagioni fa. E ce l’ha fatta. Ha messo in campo più determinazione, miglior attenzione tattica, è riuscito a perforare l’ottima difesa di un Thermokey che ha sbandato solo nel finale. Ad applaudire gli interpreti di questa finale una tribuna gremita, inaugurata per l’occasione, che ha seguito la partita con grande attenzione. La gara, iniziata ancora con il solleone che scaldava le gesta dei 22 in campo, parte in sordina. Le due squadre si conoscono, si temono, si rispettano. Lo Ziracco,  schiera un 3 -5 -2 con  Bonafin e il brasiliano Deboben che svariano sul fronte d’attacco. Stessa tattica per Thermokey che affida il compito di offendere a Giammetta e Cudin.  E’ più efficace lo Ziracco che al 5° prova a colpire: calcio d’angolo di Bonafin, svetta Bertolano che impegna severamente Iacuzzo. Al 13° clamorosa occasione per lo Ziracco: assist d’oro di Bonafin per Deboben che, da pochi passi, sbaglia la conclusione. Il suo piattone finisce di poco a lato. Il team di mister Fumolo è più intraprendente, cerca di mantenere possesso palla per poi trovare il varco giusto. Sull’altro fronte il Thermokey si affida ai suoi palleggiatori e incontristi  per portare ordine a centrocampo e provare a innescare la velocità di Giammetta, ben marcato da Giaiotti. Ma la sfida, complice anche il caldo, fatica a decollare. E le occasioni sono veramente poche. Ne ha una ghiotta lo Ziracco con una “bomba” da fuori area di capitan Domini che , al 26°, costringe Iacuzzo a una grande risposta. Thermokey non demorde e soprattutto dalla fascia destra prova a mettere palloni in area. Ma la difesa dello Ziracco è attenta e non si lascia beffare, nemmeno quando una conclusione di Giammetta taglia l’area senza che nessun orange possa intercettarlo.  La gara non è cattiva, anzi, ma al 38° Ermacora (doppia ammonizione) viene sanzionato con il cartellino verde. Al suo posto Stefanutti. Nella ripresa il Thermokey prova ad accelerare. Ma i suoi interpreti sembrano stanchi, quasi scarichi, e non riescono a impensierire una difesa avversaria allertata solo da conclusioni da lontano. Al 15° la svolta. Improvviso lancio in verticale di Bonafin, uno dei migliori in campo, palla per Miani che s’invola sulla fascia e, appena entra in area, lascia partire un diagonale perfetto che lascia di stucco l’incolpevole Iacuzzo. Thermokey prova qualche contromossa, sposta più avanti Simone Bozza con l’intento di creare densità in avanti e lasciare qualche spazio in più a Giammetta e Cudin. Ma oggi il Thermokey non ha grandi risorse, fatica nella costruzione del gioco e non riesce a proporsi come solitamente sa fare. Mister Buran le prova tutte ma non c’è verso. Poche conclusioni, solo una debole al 37° di Drigo, non spaventano uno Ziracco che tatticamente non ha sbagliato un colpo e che, nel finale, ha rischiato di trovare in un paio di occasioni, con il nuovo entrato Dugaro, il colpo del ko. Finisce con il tripudio dello Ziracco. Prima della consegna del trofeo le premiazioni: oltre alla squadre che hanno occupato la zona podio riconoscimenti alle squadre promosse, ai bomber, e alle formazioni meglio piazzate in Coppa Disciplina. Ma anche agli organizzatori della finale tra cui segnaliamo l’ottima organizzazione offerta da amatori Corno calcio e dalla Virtus Corno.  

Pubblicato anche su Tremila sport del 06/07/2012

L’asso Deboben e…molto di più

Bertolano Alberto                       25 presenze                                      Difensore

Elegante ed efficace difensore. Il soprannome di “Imperatore” che i suoi compagni gli hanno affibbiato è azzeccatissimo. ELEGANTE

 

Bertolutti Giuseppe               30 presenze                                      guardalinee

Grande passione, segue la squadra con qualsiasi tempo e temperatura. Inossidabile.

 

Bigotti Marco                        2 presenze                                        dirigente

E’ stato il collante tra le due anime dello Ziracco e ha dato un grande contributo anche a livello umano e di filosofia.

 

Bonafin Carlo                  23 presenze        11 gol                  attaccante

Gli anni passano, ma lo smalto resiste. Protagonista anche quest’anno con le sue realizzazioni, mai banali, della lunga cavalcata al titolo. Una dei migliori nella finale vinta con il Thermokey. SORNIONE

 

 

 

Carnieletto Adriano                 27  presenze                                      portiere

Ritornato all’ovile dopo un decennio in categoria è stato determinante in più di una occasione nelle partite che contano. SARACINESCA

 

Cecotti Igor                                4 presenze                                        attaccante

Detto “il Cobra”. Rinforzo aggregato alla “primavera” dalla squadra Over 40. Ad ogni chiamata si è sempre fatto trovare pronto.

 

Clavora Mauro                         18 presenze        4 gol                     attaccante

Dopo un periodo di “svogliatezza” è ritornato con entusiasmo ai livelli che gli competono. Efficace e combattivo come un tempo. IMMARCESCIBILE

 

Codero Luca                             27 presenze        1 gol                     difensore

Implacabile marcatore. Nonostante non sia Golia riesce sempre ad avere la meglio sugli attaccanti che controlla. ESUBERANTE.

 

Conzutti Roberto                          4 presenze         1 gol                      Attaccante

Classe cristallina e grande esperienza. Ha dato il suo contributo al risultato finale con grande disponibilità, venendo da Gorizia ogni qualvolta serviva. DISPONIBILE

 

 

D’Orlando Simone                   15 presenze                                      attaccante

Inserito quest’anno in rosa come forza fresca, ha dato il suo contributo al risultato finale. TRANQUILLO

 

De Biasio Ivan                          1 presenza                                         centrocampista

Solo una presenza, poi è scomparso. Come canta Tozzi e Ruggeri si può dare di più. Enigma

 

Deboben Caviano                19 presenze       11 gol                   attaccante

La ciliegina sulla torta. Attaccante brasileiro di scuola paulista arrivato a stagione iniziata, ha dato al gruppo quei gol, quella sicurezza là davanti e quell’allegria tipicamente brasiliana che ha permesso a tutti di esprimersi al meglio. FESTAIOLO

 

Domini Alessandro               21 presenze       1 gol                       centrocampista

Il capitano. Detto anche “Big Jim” per la sua prestanza fisica ed i suoi tre polmoni. Avesse anche i piedi un po’ più “educati” sarebbe veramente giocatore incredibile. INESAURIBILE

 

Domini Emanuele                    4 presenze                                        accompagnatore

E’ uno dei fondatori. Per una serie di motivi personali si è un pò defilato ma sempre con l’occhio e il cuore rivolto alla squadra.

 

Dugaro Antonio                        7 presenze         2 gol                      Attaccante

Anche lui “in prestito senza diritto di riscatto” dalla squadra Over 40. Anche se un po’ sovrappeso non ha perso la rapidità di esecuzione. Pungente ed efficace come sempre. INOSSIDABILE

 

Ermacora Aurelio              21 presenze                                      centrocampista

Reduce da un’operazione al ginocchio, ha impiegato parecchi mesi per raggiungere una condizione accettabile. Finale di stagione in crescendo. MASSICCIO.

 

Franzil Ivan                            23 presenze        5 gol                     Centrocampista

Vecchia volpe dei tappeti verdi, con la sua velocità e caparbietà ha risolto con genialità parecchie partite un po’ complicate. TRASCINATORE

 

 

Fuenzalida Luis Alberto Farias   23 presenze                                attaccante

Come il suo connazionale Alexis Sanchez è attaccante rapido e combattivo. Molto disponibile al sacrificio occupando anche ruoli diversi. POLIEDRICO

 

Fumolo Massimo                              28 presenze                         il mister

Ottimo marcatore infortunato di lungo corso, recuperato al gruppo come allenatore. Ha dimostrato quest’anno di avere ottime capacità come preparatore atletico visto che i “ragazzi” hanno corso come dannati sino alla fine della stagione, ma anche di saper leggere con acume tutte le situazioni tattiche che si sono proposte. STRATEGA

 

Ghermi Roberto            2 presenze                                        Centrocampista

Alla bisogna ha sempre risposto presente, anche lui venendo dal goriziano. Un augurio di pronta guarigione per la sua clavicola rotta. SFORTUNATO

 

Giaiotti Davide          29 presenze        3 gol                     difensore

Esuberante marcatore, ha annullato gli attaccanti avversari più pericolosi concedendosi talvolta anche qualche soddisfazione nell’area avversaria, soprattutto sulle palle inattive.  RAPACE

 

 

Mascia Alberto               30 presenze       1 gol                      centrocampista

Tatticamente ineccepibile. Sa leggere come pochi le situazioni di difficoltà della squadra e compensa aiutando chiunque sia in affanno. GENEROSO

 

 

 

Miani Alessandro        26 presenze       8 gol                      centrocampista

Dopo la sua rete decisiva nella finale di quest’anno è stato soprannominato “Littorina Miani” per l’inspiegabile velocità con cui si è involato sulla fascia ed ha freddato l’incolpevole portiere avversario. Nella sua lunga carriera a Ziracco ha ricoperto tutti i ruoli disponibili, compreso il portiere. GRANITICO

 

Micottis Andrea                23 presenze                               Difensore

Poliedrico giocatore che sa ricoprire indifferentemente sia ruoli da difensore, che da centrocampista. E uno dei giocatori che tutti gli allenatori vorrebbero, sempre a disposizione senza mai fare polemiche. SIGNORILE

 

 

Monfredo Gaetano          29 presenze                               dirigente (il Presidente)

Presidente storico, primo tifoso della squadra. Famoso nel gruppo per i suoi discorsi di incitamento prima e di ringraziamento dopo, in ogni evento che vede protagonista lo Ziracco.

La sua specialità consiste nell’affettare con sublime maestria i salami che introduce copiosi nello spogliatoio e nel procurare il “frizzantino” che immancabilmente li innaffia. MITICO

 

 

Notarnicola Felice         8 presenze                                        difensore

Difensore puro e combattente nato. Un inopinato infortunio lo ha bloccato durante le fasi finali.

IMPLACABILE

 

 

Paoluzzi Manlio     16 presenze                                      difensore

Arcigno marcatore, spauracchio delle punte avversarie. Quando un’attaccante è particolarmente intraprendente un sol coro si leva dalla panchina “ … Manlio pensaci tu !” . ROCCIOSO

 

Parola Lorenzo          3 presenze                                        attaccante

Attaccante di esperienza e molto combattivo. Non molla nessun pallone che graviti nella sua zona di campo. Importante per non far ragionare le difese avversarie. ROGNOSO

 

 

Poiana Franco   28 presenze                                                 accompagnatore

Impossibile da giudicare quest’anno come giocatore. Come dirigente e soprattutto come Direttore Sportivo merita 10 e lode per la passione e l’impegno con cui ha organizzato ed accompagnato il gruppo sino alla meritata vittoria finale su tutti i fronti. LUCIDO.

 

 

Pontarini Denis           17 presenze                                   centrocampista

Giovane speranza della squadra, deve un po’ limitare la sua irruenza nell’affrontare gli avversari. Dà comunque sempre tutto nei momenti in cui è chiamato in causa, tant’è vero che esce dal terreno di gioco sempre distrutto dalla fatica. IMPEGNATO

 

Pontoni Alex           2 presenze                          centrocampista

Si ‘ visto poco. INGIUDICABILE

 

Rizzo Fabrizio            10 presenze                           centrocampista

Giocatore ordinato e diligente, con qualche anno sulle spalle. Vorrebbe battere tutte le punizioni ed i rigori assegnati. E’ chiamato “Swarosvki” non tanto per la classe cristallina che comunque lo contraddistingue, ma soprattutto per la fragilità dei suoi muscoli. STRAPPATO

 

Stefanutti Roberto          19 presenze                                         centrocampista

Quando ha la palla tra i piedi è entusiasmante vederlo nasconderla agli avversari, fino quando non si apre uno spiraglio per mandare in porta gli attaccanti. GEOMETRICO.

 

Tavano Massimo         10 presenze                                                  portiere

Reattivo portiere guascone di vecchio stampo, scherza ogni tanto con il fuoco, soprattutto quando cerca di evitare gli attaccanti avversari con il “tunnel”. Ma è un vero uomo spogliatoio. GUASCONE

 Pubblicato anche su Tremila Sport del 06/07/2012

Amaranto, per un pelo

 

Corno di Rosazzo, ore 20.30. E’ l’appuntamento che si sono date Ziracco e Thermokey per sfidarsi a singolar tenzone: in palio il titolo regionale nel Friuli Collinare di calcio a 11. E il duello ha già il sapore della rivincita perché lo Ziracco, alla sua quarta finale in sette campionati, vuole rifarsi dalla sconfitta maturata due stagioni fa proprio contro il Thermokey, giunto alla sua terza finale consecutiva e con alle spalle due titoli. Sarà una finale ricca di suspense con due formazioni che possono schierare elementi che farebbero le fortune di molte squadre dilettantistiche e che, se non si faranno prendere dall’emozione, potrebbero inscenare una partita divertente e spettacolare. Le due formazioni si conoscono, è da anni che frequentano il salotto dell’Eccellenza. Quest’anno la massima serie è stata vinta dallo Ziracco, con il team di Teor  ha chiuso la sessione regolare sul secondo gradino del podio. E la loro forza è stata dimostrata anche nei play off dove le due finaliste hanno cominciato a rodare i loro meccanismi, cercando di ottimizzare le giocate, provando formule e tattiche nuove,  superando anche ostacoli non facili. Se Ziracco è passato indenne con Sedilis, Nobile Impianti e Chiarisacco e Drag Store, il Thermokey ha potuto raggiungere la finale grazie agli exploit contro Latteria Tricesimo, Gunners, ARS Galli e Amaranto. Un cammino imperioso per entrambe che ora deve essere finalizzato. Al campo l’ardua sentenza. Per arrivare a Corno però le nostre, sono dovute passare per due semifinali impegnative. Soprattutto quella del Thermokey che, dopo aver vinto il primo match per 3-1, ha sudato freddo. Eh si, perché l’Amaranto è riuscito a rimontare, ha chiuso il return match invertendo il punteggio. Ma poi gli udinesi si sono sciolti dalla  lunetta e il Thermokey ha potuto esultare.  Ma il match è stato da subito vibrante. Lo racconto il presidente dell’Amaranto Renzo Rossi:>> la pioggia battente caduta fino a pochi minuti dall’inizio non pregiudica la tenuta del terreno di gioco e la gara parte subito su ritmi elevati. L’inizio è spettacolare. Prima due  prodigiosi interventi del portiere di casa  Iacuzzo, poi uno non da meno dell’amaranto Pitassi su un tiro dalla distanza di Bozza. La svolta della partita al 20′ quando l’estremo Pitassi neutralizza un calcio di rigore di Cudin e tiene acceso il lumicino della speranza Amaranto.
Speranza ospite che si concretizza al 10′ della ripresa con Youmbi abile a girarsi velocemente in area e piazzare un diagonale alla destra di Iacuzzo. Il tempo di riposizionare il pallone a centrocampo ed il Thermokey impatta subito con Giammetta, astuto a infiltrarsi nella retroguardia ospite e colpire in tuffo di testa per l’1 a 1. I conti sembrano chiusi – continua il massimo esponente Amaranto – ma al 35′ l’incursione di Schechter, capace  a superare anche l’estremo di Teor, trova De Candido a immolarsi con una parata sulla riga di porta. Espulsione e rigore trasformato da Monai. Arrembaggio ospite alla ricerca del 3′ gol che riaprirebbe i giochi: è capitan Simone Rizzi, al 39′, a trovare dal limite un diagonale imprendibile per Iacuzzo. Si va ai rigori dopo il fischio finale di un ottimo Comuzzi. Come da tradizione, dai dischetto sono i personaggi più rappresentativi, il bomber e il più anziano degli ospiti, a vanificare 80’ minuti di forti emozioni per entrambe le compagini>> Impresa sfiorata. Resta l’amarezza per non aver sfruttato l’occasione. Sull’altro fronte il Thermokey che pur soffrendo ha saputo reagire emotivamente alla rimonta, dimostrando carattere e personalità. Una botta di autostima che aiuterà i ragazzi di mister Buran nella sfida di sabato.  Per lo Ziracco, dopo il 6-1 dell’andata che ha bloccato le velleita del Drag Store, è arrivata nel ritorno una sconfitta di misura (2-1) che non ha scalfito il passo della corazzata, mentre i manzanesi hanno messo in mostra tutto il loro orgoglio. Si, thermokey-Ziracco, la classica di questi anni, promette scintille: sarà una grande festa e, comunque, una festa di calcio ed emozioni.

Pubblicato anche su Tremila Sport del 29/06/2012

 

Elettrotec, ora sei felice

 

Elettrotec – Stellare  FC 5 – 3

 

Elettrotec:  Riva, Cantone, Fabris, Gregorutti, Laurencigh, Matucci, Muffato, Naccari, Namio, Pittoritti, Rossi, Zulli

Stellare FC: M.Clocchiatti  Bardus, Bertoli,  Matteo Bovolini, L.Clocchiatti,  Cortolezzis, Fusillo, Lendaro, Noacco.

Arbitri:  Dario Gori e Federico Nassivera

Marcatori:  Lendaro (3), Rossi(2), Lauurencigh (2), Gregorutti

 

La scalata alla cima più alta del Friuli Collinare c5 è riuscita. L’Elettrotec  è il nuovo campione regionale. La squadra tarcentina  centra il successo dopo aver inseguito il trofeo per ben cinque anni nei quali ha raccolto un quarto, un terzo e tre secondi posti. Alla sua terza finale consecutiva riesce laddove aveva fallito contro la sua bestia nera, quel Newells (ora Tana del Luppolo) che gli aveva sempre negato la possibilità di aggiudicarsi il titolo. Sul lato opposto uno Stellare che sta crescendo stagione dopo stagione e che, negli ultimi anni ha centrato rispettivamente un quarto, un terzo e un secondo posto. Seguendo questa sequenza logica sarà il prossimo anno il suo turno? Ma le due squadre si conoscono, in Eccellenza, si sono già incontrate più volte e conoscono quali sono forze e debolezze di uno o dell’altro. E allora bisogna puntare più sulle motivazioni personali che sulla tattica. Il palazzetto di Martignacco è gremito, molti i supporters a incitare le squadre in campo. Passa un solo minuto e lo Stellare va in vantaggio per merito di Lendaro. L’Elettrotec non si scompone, comincia a macinare gioco con Cantone, vero direttore d’ l’orchestra, ma crea  occasioni  solo con tiri da lontano. Ed è proprio con un bolide da 12 metri che Gregorutti, al 10° trova il pareggio. Lo Stellare attende, cerca di colpire in contropiede,  ma al minuto 24  cede innanzi a Rossi che  realizza il penalty assegnato alla sua squadra per un evidente fallo di mani in area. Il primo tempo si chiude con il vantaggio dei neri di capitan Cantone,  ma sono i bianchi di Noacco  a sfiorare il pareggio in un paio di occasioni con ripartenze da applausi. Nella ripresa Elettrotec parte forte ma lo Stellare trova il varco per  portarsi in parità con Lendaro. Passano 4 minuti e l’Elettrotec punge di nuovo: sempre Rossi ma questa volta dopo una splendida punizione. A questo punto sale in cattedra Luarencigh che realizza un gol in giravolta da posizione impossibile. La partita si mette in discesa per l’Elettrotec che però deve fare i conti con Lendaro, ultimo a gettare la spugna e realizzare la sua personale tripletta. Ma a porre fine alle ostilità ci pensa ancora Laurencigh: sua la deviazione vincente sottoporta al 16’  quando intercetta un gran tiro di Namio. Lo Stellare ci mette il cuore, prova a rientrare in partita ma ormai, con la benzina esaurita, tuttò è più difficile. Al triplice fischio, di una partita correttissima, si scatena l’inferno (leggi fumogeni), tutti in campo ad esultare, per un titolo sudato e fortemente voluto.

Nino Bruno

 Pubblicato anche su Tremila Sport del 29/06/2012

 

Coppa Friuli calcio a 11. Memorabile tris

 

 

 

Nobile Impianti  – Friuliingol.com          1 – 1  ( 3-5 dcr)

 

Nobile Impianti : Pitta, Bisiol, Chiabà, Fagotto (Venturini ), Favalessa, Longhin (Parise), Marson, Sguazzin (Marcatti), Tonini (Monno), Varone (Zanutta), Vignando (Nobile).  Allenatore sig. Nicola Tognan

Friuliingol.com: Tomasin, Cecotto (Dariotti), Cevdek, De Monte, Domenis, Interbartolo, Micottis (Giaiotti), Pirusel, Salvatore (Speranza), Sebastianis, Sgobbi (Bergnach). Allenatore sig Nicola Bocotti

Marcatori: al 22° Cevdek. Nella ripresa, al 16° Bisiol.

Arbitro: sig. Alberto Bello coadiuvato dai sig.ri Roberto Busolini e Fabrizio Mariotti

 

Malisana.  Il Friuliingol, superando ai rigori il caparbio Nobile Impianti,  si laurea per la terza volta consecutiva campione in Coppa Friuli. Ma che sofferenza contro un Nobile impianti che ha reso durissima la vita a Sebastianis e soci. Ha del clamoroso il tris della creatura di Franco Poiana: il Friuliingol chiude la sua folgorante esistenza imbattuto (26 gare senza ko sono un signor record), nonostante l’avvicendarsi di tanti, splendidi protagonisti. Di più: i campioni in carica sono stati più forti della sfortuna, visto una serie interminabile di infortuni e assenza ne hanno ridotto all’osso la rosa; sono venuti a mancare, infatti, i vari Mottes, Cesco, Conzutti, Mulloni, Devetak, Scidà, senza contare in corso d’opera Sgobbi, che toccato duro più volte, dopo 20′ ha dovuto arrendersi. Hanno stretto i denti allora, i superstiti, dimostrando carattere e spirito di squadra per portare felicemente a compimento l’avventura. Qualche protagonista? Un fenomenale Andrea Interbartolo, il portierono Werner Tomasin, il baluardo Federico Pirusel, i preziosi Matteo Cevdek e Max De Monte. Ce l’ha fatta il Friuliingol, anche se ha dovuto disputure tutte le gare dei play off in trasferta: insomma, questa si che è un impresa, la più bella, la terza su tre ottenuta attraverso i calci di rigore.  La sfida è stata equilibrata, nessuna ha dato la sensazione di prevalere sull’altra. Quello che ha impressionato è, a questo punto della stagione,  l’ottimo stato di forma delle due compagini, capaci di affrontarsi a grandi ritmi,anche nei tempi supplementari. Nel complesso, tatticamente, la gara si è sviluppata a centrocampo con  Nobile e Friuliingol che si chiudono bene e aspettano il momento giusto per ripartire. Su un fronte le regia di Favalessa, sull’altro quella di Sebastianis, permettono alle compagini una lettura intelligente della gara i cui equilibri vengono minati dalle percussioni sulla fascia del sangiorgino Chiabà, vera spina nel fianco per gli avversari, e dal “folletto” Cevdek.  Il Friuliingol prova a far girare velocemente palla per poi verticalizzare ma è il Nobile che al 12°  ha la prima vera occasione con Chiabà che s’invola sulla fascia, entra in area, ma calcia debolmente. Tomasin non ha problemi e fermare la conclusione.  Al 22° l’azione che apre la gara: Sebastianis pesca Cevdek che, sul filo del fuorigioco, beffa la linea difensiva avversaria, salta un Pitta in uscita e deposita in rete. Il Nobile non ci sta e un minuto più tardi sfiora il pareggio: punizione battuta da Chiabà, stacco aereo di Varona che tra un nugolo di difensori salta più alto di tutti e gira a rete. La sua conclusione si spegne di poco a lato. Il Nobile non demorde, getta il cuore oltre l’ostacolo, fa leva sull’orgoglio. E allora ecco un’altra bella occasione: Chiabà lavora ottimamente un pallone in fascia, lo mette in mezzo per Bisiol che colpisce male e l’occasione sfuma. Al 30° colpo di scena. L’arbitro Bello si infortuna ed è costretto ad abdicare.  Dopo conciliabolo con i dirigenti della Lcfc il guardalinee Mariotti prende il posto di Bello, passato a guardalinee, e la gara riprende. Sempre con il Nobile proteso alla ricerca del pareggio che sfiora al 35° quando la solita percussione di Chiabà apre la difesa. Il suo cross teso taglia l’area e, per pochissimo, non è preda di Favotto e Favalessa. Nella ripresa la gara si mantiene sempre in equilibrio con il Friuliingol, più mestierante, che cerca di addormentare la sfida e il Nobile, non fortunato in alcune decisioni arbitrali,  che vuole raggiungere il sogno. E al 16° la speranza si trasforma in realtà: lancio di Favalessa per Chiabà che s’invola sulla fascia e crossa per l’accorrente Bisiol che, alla Samaranch (ricordate il pareggio della Grecia contro la Germania? ), realizza il pareggio. Il gol smuove il Friuliingol che ricomincia a macinare gioco e proporsi in fase offensiva. Ma nonostante si provi, su entrambi i versanti, a segnare, la partita non si schioda. La parola passa ai supplementari. Si gioca con grande intensità, Sebastianis, un allenatore in campo, continua nella sua sapiente regia, distribuisce molti palloni, cerca di chiudere gli spazi. Il Nobile, invece,  gioca sulla forza dei nervi, prova a cambiare interpreti per dare maggiore freschezza alle sue giocate. Ma c’è solo il tempo per una bella incursione di Bisiol, il cui diagonale è respinto da Tomasin, prima di calciare i rigori. Sequenza dove s’infrange il sogno di Tognan e soci: due rigori si spengono sulla traversa e danno il la per la vittoria di un Friuliingol che realizza il rigore decisivo con Pirusel. E’ comunque festa, per tutti. Anche per gli am. Chiarisacco che hanno contribuito a organizzato l’evento e ai quali va il plauso per la bella organizzazione.

 Le voci dei mister

Nicola Tognan: ci abbiamo creduto fino all’ultimo secondo dando dimostrazione della nostra forza e caparbietà. Credo che anche gli avversari si siano resi conto del nostro valore. E’ stata una bella partita, intensa, giocata molto bene da tutti anche se vorrei menzionare le super prestazione di Andrea Favalessa, capace di prendere tutte le palle alte capitate nella sua zona, e di aver dato quel tasso tecnico in più che ci fa ben sperare per il prossimo campionato d’Eccellenza, e di Aldo Chiabà, scatenato sulla sua fascia di competenza.  Poi è chiaro che perdere ai rigori una finale da amarezza, momentaneamente ti fa star male. Ma da anche la consapevolezza che posso contare su un ottimo gruppo di giocatori.  Complimenti a tutti.

Nicola Bocotti: Bisogna riconoscere il valore degli avversari, capaci di metterci in grande difficoltà. Elogio quindi il Nobile senza dimenticare però la prova maiuscola dei miei giocatori che vorrei ringraziare per l’impegno profuso. Noi siamo una “rappresentava” e trovare, ogni partita, diciotto giocatori, impegnati anche su altri fronti, non è stato sempre facile. Grazie quindi per aver dato alla squadra la massima disponibilità. Per quanto riguarda la partita direi che siamo andati in sofferenza dopo che si è infortunato Sgobbi. Il suo apporto in avanti è importante per cui toglierlo mi ha costretto a cambiare assetto. Ho provato a far gestire palla,  per poi ripartire sulle fasce.  E la gara stata una gara combattuta, il pareggio alla fine dei supplementari e giusto. Comunque una grande soddisfazione, anche per il nostro trascinatore Franco Poiana, che si è speso con l’abituale passione.  

Pubblicato anche su Tremila Sport del 29/06/2012

 

Coppa Friuli c5. Che spettacolo!

 

Publigraf c5 – Manzignel   4 – 4  (7-8 dcr)

 

Publigraf Udine: Pettenà, Fidenzio, Basso Bondini, Budini, Di Gaspero, Hakiraj, MOnai, Rossi, Sansica, Spizzo, Cecotti

Manzignel:   Della Rovere, Bassi,  Lodolo, Mauro, Misano, Passoni, Pizzutti, Zompicchiatti, Corgnali.

Arbitri:  Stefano Osvaldo Torresin e Paolo Sgrazzutti

Marcatori: Sansica (3), Zompicchiatti (2), Budini, Lodolo e Bassi.

I rigori sono spesso decisivi nelle finali di Coppa Friuli: in passato la lunetta aveva penalizzato il Manzignel che, chissà, da quelle esperienze , ha ricavato degli insegnamenti. Tanto da vincere l’epilogo contro una Publigraf  dai grandi nomi ma che ha sofferto l’intraprendenza di un Manzignel  che si gioca la sua quarta finale consecutiva impostandola  sul coraggio, la  concentrazione e sull’orgoglio. E con questi presupposti  ha costruito il suo match. E ha avuto ragione. Centra il titolo in Coppa e bissa il successo dell’anno scorso. Ma la sfida è stata veramente bella. Direi spettacolare. Non c’è termine migliore per definire questa partita. Raccontare di belle azioni, di come si sono costruite le occasioni da rete, delle parate dei portieri, ne verrebbe fuori un romanzo! Di fronte a un pubblico abbastanza numeroso e fortunato, visto come è stata giocata la partita, si affrontano due squadre che decidono di giocare a faccia aperta, senza troppi tatticismi. Questa scelta fa sì che ogni azione produca un’occasione da rete che esalta alcune volte chi tira e moltissime volte i due, anzi tre, super portieri scesi in campo. Sono proprio loro a determinare “l’esiguo” risultato finale di 4 – 4 dopo i tempi supplementari. Poteva essere 10 – 10! Chi partecipa a una finale sa benissimo che in un modo o nell’altro, alla fine, sarà decretato chi vince e chi invece dovrà aspettare un altro anno per tentare di vincere. Questa finale meritava di avere due vincitori! Insomma equilibrio su tutti i fronti rotto solo dai rigore, crudeli,  e ricchi di pathos. Il Manzignel è quasi perfetto, ne segna 4:  Pizzutti, Misano, Corgnali e Bassi. Risponde il Publigraf C5 con solo 3 realizzazioni. I gol di R ossi, Spizzo e Di Gaspero non bastano.   Questo “costringerà” la squadra del Manzignel a dover organizzare un’altra festa: dopo la promozione nella massima categoria regionale ora deve festeggiare anche la conquista della Coppa Friuli. Nel complesso fantastiche entrambe le formazioni: corrette, brave, assistite in maniera impeccabile dai propri dirigenti in panchina. E’ difficile segnalare i migliori in campo: tutti hanno dato il massimo e si sono espressi ai massimi livelli: veramente bravi! E un plauso va dato anche ai due arbitri, Torresin e Sgrazzutti, degni fischietti per questa finale.

Roberto Valerio

Pubblicato anche su Tremila Sport del 29/06/2012

A Dignano il cuore non retrocede mai

 

Traguardo importante quello raggiunto dagli amatori Dignano che, in questi giorni, festeggiano una ricorrenza che non vuole essere un punto d’arrivo ma fonte d’ispirazione per continuare quel cammino intrapreso tanti anni fa. Ma quanti sono vent’anni?  Bisogna capire come sono stati vissuti, come quel periodo ha lasciato il segno nelle nostre coscienze, nei nostri ricordi. E descrivere quattro lustri di attività amatoriale non è certamente facile. Lo abbiamo capito quando abbiamo intrapreso la redazione della nostra storia cercando di rispolverare aneddoti, foto, risultati, calendari, formazioni.  Di foto ne abbiamo poche, visto che negli anni 90 erano rade e rigorosamente  scattate dal fotografo ufficiale del paese, il sig Mezzolo, mentre per i dati statistici, quello che abbiamo, è per merito di qualche volenteroso che episodicamente li ha conservati. Per il resto solo scavando tra la nostra memoria deviata da troppi terzi e quarti tempi, siamo risaliti a ricostruire il nostro passato. La storia degli Amatori Dignano, come sottolinea  sul nostro sito il nostro “Javier Zanetti”, recordman di maglie, ed unico sopravvissuto del gruppo originario, ovvero Alessandro Pilloni detto Sciulz, inizia nell’estate del 1992. Nel campo di sfogo del Dignano pochi amici si trovano per epiche sfide a cui si univano personaggi di ogni età. Tra questi, Andrea Sovrano detto Vanzon, ha la brillante idea di convertire gli amici in squadra per  confrontarsi con altri “improbabili” calciatori in cerca d’autore; e allora via si parte con l’iscrizione  alla Lcfc,  la principale associazione sportiva di calcio amatoriale della regione, a sua volta nata da pochi anni. Il nostro primo presidente Aurelio Durighello, titolare dello storico Bar da Ques, noto punto d’incontro della gioventù dignanese, raccoglie l’idea,e il 16 settembre 1992 firma con i consiglieri Luca De Michieli e Michele Bortolussi detto Michelon,  l’atto costitutivo di nascita dell’Associazione, che nello stesso anno, si iscrive al campionato di 3°categoria della Lega Calcio Friuli Collinare.  Inizialmente Si gioca e ci si allena sul piccolo campo di Vidulis, frutto della collaborazione decennale con  il Circolo Ricreativo Culturale Vidulese, cui gli ACD non possono che essere grati. Il campo è al limite del praticabile per umani ed alieni, una lastra di ghiaccio d’inverno, un deserto polveroso e rigonfio di sassi acuminati delle grave d’estate, un fangoso acquitrino per temerari nuotatori in molti week-end di pioggia. La squadra degli esordi è composta da un mix di pochi amatori puri, da ex giovani provenienti dalla cantera del Tagliamento e di altre squadre locali affiliate Figc, da rinomate bandiere più o meno giovani del calcio dignanese. Solo negli ultimi anni, a dare man forte, sono giunte forze fresche anche dai paesi limitrofi della destra Tagliamento. Gli Amatori Dignano hanno avuto uno zoccolo duro di giocatori che si è progressivamente modificato negli anni, ma che ha cercato di dar ragione all’esistenza di un gruppo, bello o brutto che fosse. Così, la dimensione ‘sportiva’ naturale in questi vent’anni è rimasta quella della seconda o terza categoria, con qualche apparizione in Prima.  Insomma né troppo scarsi né troppo bravi. Veramente amatoriali! Oggi ci ritroviamo dopo vent’anni con la medesima e immutata passione. Certo, la nostra ossessione per il pallone ci ha fatto sudare su campi impossibili e irraggiungibili, ci ha fatto divertire, ci ha fatto, perchè no, anche litigare tra noi per quella marcatura sbagliata o per ‘quella panchina che non mi meritavo’. Ha fatto soffrire  le nostre famiglie (difficile spiegare alle mogli/morose che il venerdì sera hai un impegno fondamentale di campionato contro la ‘Brigata Brovada’ o che opportunamente non si va dalla suocera causa l’imperdibile sfida di Coppa Friuli contro il ‘Bar Montecarlo’). Ma siamo ancora insieme, più convinti che mai. E suderemo, litigheremo e festeggeremo insieme per tanti anni ancora. Mille di questi terzi tempi!  e come ha detto il nostro capitano Paolo Vignuda:- Tanti auguri A.C. Dignano… il cuore non retrocede mai…

Paolo Durisotto

 

Pubblicato anche su Tremila Sport del 29/06/2012

Che colpo, Bicinicco!

 

La Rosa Cervignano- Bicinicco Boys 1 – 2

La Rosa Cervignano: Pozzar, Boz, Bramuzzo, Bressan, Chiandotto, Dorigo, Drozina, Florit, Ligugnana, Macuglia, Sclauzero, Benvegnù, Desinano, Fontana, Sestan, Tiberio, Tomasin, Vargiu

Bicinicco Boys: Gon, Bravo, Candotto, Corubolo, De Nardo, Degano, Del Negro, Fabris, Maestrutti, Tessaro, Zanuttini, Battistutta, Gabassi, Gobbo, Mancuso, Urban, Volpetti, Monte

Arbitro: Mario Gasparin coadiuvato dai sig.ri Giuseppe Bulfone e Danilo Margheritta

Marcatori: Al 16° De Nardo, al 31° Tiberio, al 36° Urban

 

CERVIGNANO: La Coppa “Geretti” Over 40 è degli Over  Bicinicco. Gli orange, al secondo tentativo consecutivo, possono festeggiare. Lo fanno dopo una gara equilibrata, ricca di pathos ed emozioni. Tenuto alta concentrazione e rimasta compatta tra i reparti, la squadra di Livio Benussi ha potuto contare sull’esperienza di molti giocatori che, nei momenti topici, sono stati bravi a leggere la partita.  Sull’altro fronte, il team di Cervignano sente particolarmente questo avvenimento, entra in campo contratto e non riesce a dimostrare quel gioco veloce, fatto di rapidi fraseggi e percussioni improvvise, che ha messo in difficoltà gli avversari fino alla semifinale. E allora  via a fare i paragoni con illustri colleghi come quelli del Bayern Monaco che, in questi anni, hanno dimostrato parecchie analogie:  stessi colori sociali, opportunità di giocarsi l’epilogo sul proprio campo, con la seconda finale  in pochi anni in cui non riesce a ottenere il desiderato trofeo.  Ma la sfida è stata interessante con parecchi colpi di scena e qualche spavento. Soprattutto quando, a fine primo tempo, in uno scontro fortuito, il bomber Giorgio Macuglia, fino a quel momento uno dei più positivi, sbatte la testa e viene sostituito. Ricoverato per accertamenti, dopo che la tac ha dato esito negativo, è dimesso nella notte. Per fortuna, solo una grande botta. Ma veniamo al duello. Le due compagini  inizialmente sono attente e privilegiano la parte tattica alla fantasia. La Rosa prova a spingere dalle fasce ma trova sempre un pacchetto difensivo ben coperto dal rientro dei centrocampisti di un Bicinicco che, alla prima occasione, passa. Il vantaggio nasce da corner: pasticcio della difesa di casa che rinvia malamente, palla finisce sui piedi di De Nardo che, entra in area e, di piatto, realizza. La Rosa cerca di reagire ma le distanze tra i reparti non sono omogenee. Questo permette ai centrali avversari, più compatti,  di guadagnare metri e cercare di penetrare tra le linee. Ma il team di Cervignano oggi non è in giornata e, in particolare sulle palle inattive, soffre. Infatti ancora un rinvio approssimativo concede l’opportunità a Candotto di andare al tiro e sfiorare il palo. I biancorossi di casa capiscono che bisogna provare a cambiare registro, inseriscono Fontana e Tiberio. Inizialmente la mossa paga perché Tiberio crede a un lancio lungo, va a pressare capitan Zanuttini, per il resto della sfida impeccabile,  che non riesce a stoppare il pallone. Tiberio gli ruba il tempo e , al galoppo, cavalca verso il  pareggio. Nemmeno il tempo di esultare che il Bicinicco raddoppia: azione insistita di Candotto che vede l’accorrente Urban, libero di calciare e gonfiare il sacco. Nella ripresa La Rosa cerca di sistemare il suo assetto, la sfida è equilibrata, i molti cambi danno la possibilità di rifiatare, in una fase dove la manovra si conclude quasi sempre sulla tre quarti. Passata la metà ripresa i padroni di casa provano ad accelerare, si gettano all’arrembaggio ma danno il la alle azioni di contropiede di un Bicinicco pericoloso con Maestrutti e Tessaro. Al 31°Dorigo cerca in area Florit, ma il punteros non aggancia per un soffio. Passa un minuto e Desinano s’infila in area, prova a superare il suo marcatore con un pallonetto che va a incocciare sulla mano del difensore orange. Ecco il rigore che potrebbe riaprire la gara: sul dischetto si presenta Boz che calcia angolato ma piano. Bon è un gatto e con un balzo felino va a chiudere l’angolo di tiro. Gran parata. Crollano le speranze dei locali, aumenta la consapevolezza del Bicinicco che, dopo pochi minuti, può esultare.  Un plauso comunque a entrambe per la bella gara messa in scena, corretta e leale. Ma soprattutto complimenti all’organizzazione della Associazione la Rosa: disponibile e attenta ai dettagli.

Pubblicato anche su Tremila Sport del 22/06/2012

 

Sangiorgina Olè

 

Over Sangiorgina Udine- Da Pippo Uno  3-1

 

Over Sangiorgina Udine:  R.Galliussi, Asquini, Blasone, Comuzzi, Gigante, Iacuzzi, Manente, Marsico, Nadalutti, Pevere, Pravisano, Rosa, Scomparin, Specchia, Stefanini, Tramontano, Urban, Zuliani.

Pizz. Da Pippo Uno: Simsig, Agonafer Akalewold, Anzile, Bearzi, Bordignon, Cibischino, Comisso, D’Urso, Damiani, Menon, Modonutti, Paoloni, Presotto, Paolo Stefano Spaccaterra, Renato Spaccaterra, Sponga, Visintin, Zilli

Arbitro: sig: Luca De Cecco coadiuvato dai sig. Marc Daniel Santarossa e Stefano Zanier.

Marcatori: Nel primo tempo al 7° Urban, al 10° autogol di Pevere. Nella ripresa, al 9°, Gigante, al 43° Manente

Tolmezzo: L’Over Sangiorgina è il nuovo campione del campionato “Giancarlo Geretti” over 40. Si aggiudica il titolo dopo aver superato la pizz. Da Pippo Uno, squadra di grande caratura tecnica che però non ha saputo ottimizzare alcune sue giocate. Il team di Buttazzi, dopo quello conquistato nella stagione 07/08, è al suo secondo titolo, mentre per i pizzaioli udinesi il palmeres rimane comunque prestigioso con uno scudetto all’attivo,  8 podi di cui 3 quarti posti, tre terzi e due secondi. In campo, su entrambe i fronti, giocatori che solo pochi anni fa erano tra i più rinomati nel mercato dilettanti, a testimonianza che chi ha assistito al match ha potuto vedere una sfida di grande qualità tecnica. Le due squadre, avendo entrambe eliminato CoopCa Tolmezzo e Ziracco, le finaliste dello scorso anno, hanno l’entusiasmo alle stelle. Insomma le premesse per gustare un primo piatto ci sono tutte. Anche se la Sangiorgina è priva di giocatori come lo squalificato Cappelletti, e gli assenti Zoffi, Del Fabbro, Turcato, tanto per citarne alcuni. “La nostra forza – racconta Giovanni Buttazzi è avere un sostituto per ogni ruolo e un gruppo di amici che si aiutano in ogni occasione. Un esempio? Pevere  pur atterrando a Venezia alle 18.20,  non ha voluto mancare all’appuntamento. Grazie a Stefanini,  corso a prenderlo in aeroporto, a inizio gara era a Tomezzo pronto a scendere in campo. E grazie a dei “ragazzi” come loro siamo riusciti a toglierci questa soddisfazione, resa possibile anche dalla superba prestazione di Roberto Galliussi, portierone che nelle ultime gare ha difeso la porta in modo egregio, dando sicurezza a tutta la squadra”. Ma veniamo al match: la partita decolla subito quando al  7° un cross di Gigante è respinto dal portiere, la palla arriva a Urban che non si fa pregare e insacca. Passano due minuti e il Da Pippo Uno pareggia. Innocuo lancio in area Sangiorgina, colpo di testa all’indietro di Pevere. Autogol. La partita vive ora un momento di stanca con belle giocate ma fine a se stesse. I pizzaoli però paiono più convinti: Prima un cross dal fondo di D’Urso taglia l’area senza che nessun attaccante intervenga e, 4 minuti più tardi, è Bordignon a rendersi insidioso: il suo tiro è parato in due tempi da Galliussi. Al 23° ancora una percussione di D’Urso il cui assist dal fondo sbatte sullo spigolo dell’incrocio dei pali. Il Da Pippo prova a fare la partita ma è la Sangiorgina che prova a pungere: Manente, in contropiede, si presenta, seppur defilato, davanti a Simsig che gli respinge la conclusione. Al 34° bella incornata di Spaccaterra con altrettanto risposta pregevole di Galliussi. Nella ripresa parte bene la Sangiorgina che al  9° costruisce il vantaggio.  Tiro di Marsico, respinta del portiere, raccoglie Gigante e insacca. Il team  di Buttazzi ora amministra, cerca di chiudere ogni varco per poi ripartire in contropiede. Zuliani è pericoloso, per due volte sfiora il terzo gol. Il Da Pippo invece soffre, il gol lo abbatte psicologicamente. Ma nonostante tutto i reds hanno ancora benzina e al 73° costruiscono una ghiotta occasione per pareggiare: palla a Renato Spaccaterra che, solo davanti a Galliussi, sbaglia lo stop e l’azione sfuma. La pressione finale del Pippo lascia spazio al contropiede dove Manente è maestro. E lui a chiudere, nel recupero, la sfida.  Complimenti a entrambe. Lo sforzo profuso ha messo in scena una gara corretta, degna di una finale tra amatori,  e ben giocata da entrambe. Forse, cercando il pelo nell’uovo,  potremmo ipotizzare che la gara disputata il mercoledì dal Da Pippo, non ha le abbia consentito di recuperare tutte le forze per la finale di sabato, ma va anche detto che oggi la Sangiorgina, comunque priva di elementi chiave,  non ha sbagliato nulla. Complimenti a tutti, anche alla terna arbitrale, autrice di una prova con pochissime sbavature.

Bruno Comuzzi

 Pubblicato anche su Tremila Sport del 22 06 2012

Coppa Friuli. A San Giorgio si Brinda. Ma il Friuliingol non scherza

 

 

E’ festa grande a San Giorgio di Nogaro. La compagine bianco azzurra, la prima del comune ad approdare in Eccellenza, sta vivendo un magic moment e non vuole interromperlo. Lo stato di grazia è confermato anche nella semifinale di Coppa dove lo squadrone di mister Nicola Tognan supera un ostacolo tutt’altro che agevole, il Dream Team Goricizza, caduto sotto i colpi di Tommy Nobile e Fagotto, rispettivamente Presidente e vice presidente della compagine biancoazzurra. E allora si può cominciare a sognare l’impresa. Intanto l’entusiasmo è al massimo, lo si percepisce dal modo con cui il primo dirigente Nobile Tommy ci racconta questa stagione. >> Una doppietta (promozione in Eccellenza a Coppa)  per entrare nella storia della Lega Calcio Friuli Collinare! Dopo l’insperato (solo tre punti racimolati nelle prime sei gare, ndr) salto di categoria nel massimo campionato amatoriale, sabato sera sul manto erboso dell’A. Brunetti di Malisana, la compagine sangiorgina della Nobile Impianti Calcio, di mister Nicola Tognan, si giocherà la finalissima della Coppa Friuli di calcio a 11 tentando un’impresa che non ricordiamo di annoverare nei nostri almanacchi. Il morale alle stelle – continua – e la spinta emotiva data dalla promozione, ci hanno permesso di superare il primo turno sia nei Play off del campionato che in Coppa Friuli. In quest’ultima manifestazione, dopo aver passato il girone eliminatorio  grazie al miglior punteggio in Coppa Disciplina (inspiegabile!) abbiamo ritrovato lo smalto di fine campionato, eliminando in serie Trattoria da Raffaele, Carlino San Gervasio e, nell’ultima maiuscola sfida, il Drink Team Goricizza. E ora la finale si preannuncia roboante perché ad attenderci ci sarà la detentrice della Coppa Friuli delle ultime due edizioni, il Friuliingol.com>>.  Infatti lo squadrone di Franco Poiana ha vita facile in casa di un Pozzecco che ammette la differenza tecnica  ma è contento per il traguardo, insperato, raggiunto. Il Friuliingol parte subito forte, sigla con il “picici” della manifestazione Conzutti e raddoppia poco dopo con Interbartolo. Sgobbi sigla il 3-0 di un match dove il Pozzecco però tira fuori grinta e orgoglio trovando la rete con Piero Bartolini. Ma l’esperienza degli ospiti prevale e nella ripresa, dopo il quarto gol firmato da Cevdek, la sfida è virtualmente chiusa.

 

Pubblicato anche su Tremila Sport del 22 06 2012

Scatto Thermokey

 

 

Anche nel Friuli Collinare siamo agli sgoccioli. Se Ziracco e Drag Store consumano la loro sfida mentre stiamo andando in stampa,  si è giocata l’andata di semifinale tra Thermokey e Amaranto. Il primo round va ai locali di Fabrizio Battaglia, bravi ad aspettare  gli attimi fuggenti per colpire con tre diretti che  ipotecano la finale. >>Siamo partiti forte, racconta Battaglia, e dopo pochi minuti eravamo già in gol grazie a  Cudin. Dopo aver sfiorato il doppio vantaggio, ci siamo disuniti a centrocampo, non abbiamo trovato subito le giuste misure, c’è stato un calo di attenzione; questo ha portato al pareggio di Mulinaris. Siamo rientrati in campo – continua battaglia – più determinati, dando maggiore intensità alla manovra. Siamo cresciuti e, siglato in avvio il 2-1 con Castellani per poi trovare l’allungo decisivo con Giammetta.>> Eravamo rimaneggiati – replica Renzo Rossi. Privi di alcuni uomini fra cui gli squalificati Schecter e Manzin, abbiamo cercato di tenere i ritmi fino a quando non è finita la benzina. Indubbiamente il Thermokey ha meritato un punteggio che ora ci complica il ritorno. Peccato solo per l’uscita maldestra del nostro portiere ha dato il la al terzo gol avversario… Se il punteggio fosse rimasto sul 2-1, considerato che dovrebbe rientrare qualche giocatore, la rimonta poteva essere più facile. Ora è tutto in salita>>. Sarà sicuramente un compito arduo ribaltare quel punteggio anche perché la rosa a disposizione dello squadrone di Teor è di grande spessore. Se poi aggiungiamo che il team dei reds è abituato a centrare grossi traguardi, ecco che agli Amaranto servirà una vera e propria impresa.

 

Pubblicato anche su Tremila Sport del 22 06 2012

 

Paulin di rigore

 

 

Finale Campionato Amatori C 5

Feletto – Bombonera 16 giugno 2012 ore 21 

PAULIN TEX GRILL   –  PIZZ.AL BAFFO  1 – 1  ( 5-3 dcr)

PAULIN TEX GRILL  MISSIO,  CESTARI, DI BENEDETTO, DISCEPOLO , GALLO ,  LIVON,  MATTIUSSI,  PINOSIO, 6 SALAS H,  ZAMPARO.
 PIZZERIA AL BAFFO  BORIONI,  BRAIDOTTI, DI BENEDETTO, FOCARDI, GARLATTI, SPINELLI,  OCELLO,  PECILE

Arbitri:    MIANI GIORGIO  e  VACCARO ROBERTO

Marcatori: Pecile e Cestari

FELETTO UMBERTO:  Fin da inizio campionato le due contendenti avevano i favori del pronostico. Il Baffo, che pur arrivando sei volte in finale ha dovuto accontentarsi 5 volte del posto d’onore, vorrebbe sfatare questa tradizione negativa,  mentre il Paulin, una delle squadre più “vecchie” del campionato, è alla ricerca del suo secondo titolo.  La sfida, si vede dalle battute iniziali, si gioca subito sul sottile filo dell’equilibrio,  con fasi di studio da ambo le parti anche in quanto le due squadre si conoscono bene e si rispettano. E il primo tempo offre poche emozioni.   La pizz al Baffo fa girare di più  la palla con capitan Garlatti,  presente in tutte le azioni. IL duello si sblocca verso la fine del tempo per merito di Pecile: un gran diagonale rasoterra e vantaggio per i bianchi di Spinelli. Nella ripresa esce il Paulin,  più intraprendente, e vvolto alla ricerca del pareggio tanto da costringere Borioni a interventi da applausi. Il pari, nell’aria, arriva grazie a Cestari che  spedisce in rete, a fil di palo, la palla con un bolide da 15 metri che si insacca tra una selva di giocatori. Lo stesso Cestari potrebbe raddoppiare dopo qualche minuto, ma  il palo gli nega il gol del sorpasso. Si va ai supplementari, i g iocatori cominciano a denunciare un po’ di stanchezza, la gara non offre grandi emozioni se non nel finale per un presunto rigore reclamato e non concesso dal Paulin. Tocca ai rigori attribuire chi si laureerà campione della manifestazione. Dal dischetto il Paulin è infallibile, ne mette a segno 4 su  4; il Baffo invece si fa  ipnotizzare dal’esperto  Missio che intercetta 2 tiri su 4. Esulta il Paulin Tex & Grill, il secondo titolo è suo. E la festa ha inizio. Un plauso per tutti al termine di una sfida intensa, bella e corretta gara, a cui hanno fatto seguito le premiazioni. Da segnalare che il titolo di capocannoniere è andato a Cipriano Lorenzo (I Disordenas), capace a realizzare 75 reti,  e un riconoscimento per aver raccolto meno penalità in Coppa Disciplina durante le fasi regolari a Tratt. 4 Con e Fulmicotone.

Bruno Nino

 Pubblicato anche su Tremila Sport del 22/06/2012

 

Pizzeria Pinguino re di Coppa

 

Pizzeria Pinguino – ASD Jungle 4-4 (6-5 dts)

Pizzeria Pinguino Udine: Isoni, D’Osvaldo, Ianovale, Rivignassi, Sabbadini, Ianniello, Mansutti, Nadalino, Pirrone, Romeo, Zorzenone.

ASD Jungle: Mazza, Piasenzotto, Misson, Micale, Bianchin, Furlan

Arbitri: Luciano Candoni, Simonitti Claudio

Marcatori: Piasenzotto(3),  Mansutti (2), Mazza, Furlan, Rivignassi, Ianovale, Pirrone, D’Osvaldo.

 

Le due squadre non erano mai riuscite a tagliare questo traguardo e per questo erano molto motivate. Si porta a casa  il trofeo la Pizz. Pinguino, la rivelazione di questa stagione, capace di trovare ai supplementari la rete, pesantissima, con D’Osvaldo. E nonostante la posta in palio è stata una gran bella partita, degna di una finale. Tutto è stato perfetto: gioco, comportamento di giocatori e dirigenti, arbitri e pubblico. Per quest’ultimo un plauso ai supporters dell’ASD Jungle, mogli e fidanzate al seguito, che con tamburi, trombette, e soprattutto incitamenti a gran voce, hanno fatto da colonna sonora alla sfida. Sul campo ha vinto il Pinguino. Meritatamente. Tante volte nel calcio, quando le partite finiscono in parità, si usa dire, richiamando una regola della boxe, ai punti avrebbe vinto… Qui era veramente difficile stabilirlo perché la partita è sempre andata avanti in perfetto equilibrio. Solo all’inizio del secondo tempo regolamentare il Pinguino si è trovata in vantaggio di due reti (4-2), Ma nel giro di pochissimi minuti è uscito l’orgoglio  Jungle, lesto a riportarsi in parità, costringendo i due ottimi arbitri Candoni e Simonitti, a decretare i tempi supplementari. Il Jungle ha ancora energie e , per la prima volta, prova l’allungo portandosi sul 5-4. Ma è un illusione. I pizzaioli non si demoralizzano e capovolgono il punteggio definitivamente. Da segnalare per il Jungle le prestazioni di capitan Piasenzotto, uno dei bomber della competizione, e il bravissimo portiere Mazza, capace anche di realizzare un penalty nel corso del primo tempo. Sull’altro fronte, invece menzione d’obbligo per Mansutti (doppietta), per l’estremo Isoni e per D’Osvaldo, autore della rete decisiva dopo che durante la gara non aveva concretizzato, per pochissimo, favorevoli opportunità.

Roberto Valerio

Pubblicato anche su Tremila Sport del 22/06/2012

 

Lo Stellare va in finale

 

Molti lo considerano una sorpresa, ma non lo è. E’ la terza stagione consecutiva  che centra la zona podio e la sua rinnovata forza, quest’anno, a dispetto delle due precedenti edizioni, l’ha proiettata in finale. >> Dopo la vittoria dell’andata – racconta Roberto Noacco –  lo Stellare e’ chiamato all’appuntamento più importante della stagione: cercare cercando l’ennesima riconferma di quella che ormai e’ diventa la nostra favola, il sogno di uno Stellare giunto ormai alla 15esima vittoria consecutiva. Contro la Tana del Luppolo l’ avvio di partita e’ stato molto prudente e privo di grandi emozioni fino al gol di Lendaro, nato sul solito schema da calcio d’angolo, che ha sbloccato la partita. Forti dell’1 a 0, e con il risultato d’andata favorevole, lo Stellare mette da parte tutti i timori iniziali e inizia a creare numerose occasioni da gol, andando a segno per altre 3 volte con Bovolini Matteo giunto ormai al 93esimo gol stagionale, e chiudendo in fase difensiva, con un immenso Fusillo. Gli avversari – continua – non riescono a costruire il loro solito gioco e le loro conclusioni   spesso, sono portate da posizioni impossibili. Sul finale di partita la Tana del Luppolo, non avendo piu nulla da perdere, inserisce il portiere di movimento. Si dimostra più pericolosa in fase offensiva e riapreo la partita con Di Gaspero ( gol del 4-2), ma subisce poi in contropiede il gol di Noacco che  definitivamente chiude l’incontro. Gol del 5 a 3 sul finale di Bencardino con squadre ormai stanche. Partita controllata in modo egregio dall’arbitro Del Mestre che non ha sbagliato nulla ed e’ riuscito a mantenere calmi gli animi di una Tana del Luppolo un pò agitata vista la mancata qualificazione per la finale. Nell’altra semifinale l’Elettrotec, vincitrice nella gara d’andata per 4-2, resiste al ritorno di uno spavaldo Felettis United riuscendo a prendere per i capelli la sua terza finale consecutiva. Ma il Felettis ha venduto cara la pelle, si è tolto la soddisfazione di superare i tarcentini con le reti di Dilena, Burlon, Pali e Alessandro. L’Elettrotec ha risposto tre volte con Muffato (2) e Namio, riuscendo così a gestire un punteggio che gli consente, grazie a una rete in più nel computo totale, di giocarsi un epilogo che, fino ad oggi, non ha mai vinto. Appuntamento quindi a sabato 23 giugno al palazzetto di Martignacco alle ore 21.00. La finale di calcio a 5 sarà l’epilogo, oltre che della finalissima del campionato Friuli Collinare , di una giornata sportiva che inizierà alle 16.00 con un triangolare tra dirigenti di LCFC, arbitri e rappresentanti dell’amministrazione di Martignacco. Seguirà un esibizione di Hockey su carrozzella e la finale di Coppa Friuli di calcio a 5 (Publigraf c5 vs Manzignel).   Un menù ricco per chi vorrà passare un sabato all’insegna dello sport a 360 gradi.

Pubblicato anche su Tremila Sport del 22/06/2012

Coppa Friuli Over 35. NORD ESTintori “spegne” le velleità del Fulmicotone, il Gruppo Alpini siede sul terzo gradino del podio

 

 

 

 

 

 

Fulmicotone – NORD ESTintori 2 – 3

 

Fulmicotone: Bruno, Bianchin, Dosso, Grillo, Pandolfo, Papa, Zuliani.

NORD ESTintori: Tosolini, Bortuzzo, Cancelliere, Cotrer, Macuglia, Peruggia, Rinaldi, Tonino

Arbitro: Vincenzo Mennuti

Marcatori: Bianchi, Papa, Cotrer, Rinaldi, Macuglia

 

 

In gergo televisivo si direbbe che è una prova di trasmissione, in quello culinario sarebbe definito come un delizioso antipasto. Parliamo del torneo di calcio a 5 dedicato agli over 35 che, venerdi 15 giugno, ha consumato le sue finali. Il torneo, presentato solo a conclusione delle sessioni regolari dei campionati ufficiali, ha riscosso molti consensi tra i partecipanti tanto che molti di essi hanno proposto  istanza al fine di poter aderire a una manifestazione, con queste caratteristiche, già agli inizi della prossima stagione ufficiale. Intanto, questa edizione sperimentale se lo aggiudica il NORD ESTintori. Ma quanta fatica per aver ragione del Fulmicotone…E’ stata una gara emozionante con due squadre che si sono equivalse e che hanno messo in campo voglia, passione e una giusta dose di grinta. I reds di Tonino fanno più movimento, cercano di far girare palla, provano a imbastire veloci triangolazioni. Sul fronte opposto il Fulmicotone di Miani è sornione: attende, cerca di rompere i ritmi, prova a pungere con rapidi inserimenti. E la tattica paga. Nonostante subisca in alcune fasi il gioco avversari, trova il vantaggio, si fa raggiungere ma poi ripassa in avanti. La partita scivola tranquilla fino a pochi minuti dalla fine quando il sig Mennuti estrae il cartellino rosso all’indirizzo di un giocatore del Nord Estintori, reo di aver fermato una pericolosa azione dei bianchi di capitan Dosso. Veemente la reazione della panchina: le proteste inducono l’arbitro a cambiare la sanzione il rosso diventa giallo.  L’episodio, probabilmente, è la chiave del match: il Fulmicotone va in black out e, nell’arco di pochi minuti perde le distanze, concede spazio di tiro e manovra al team di capitan Macuglia, capace di ribaltare il punteggio e portarsi a casa la Coppa.  Ma la notte porta consiglio e la squadra del NORD Estintori, a mente fredda, ritorna sull’episodio capisce di aver sbagliato in alcuni atteggiamenti  e spegne le polemiche chiedendo agli avversari la disponibilità a ripetere la partita.

 

 

 

 

. Gruppo Alpini Cerneglons – Ingegneri  11 -7

 

Gruppo Alpini Cerneglons: Mesaglio, Talotti,  Bressan, Comuzzi,  Muollo, G.Nonino, O.Nonino, Romanello, Rosafio, Somaglino,  Titon.

Ingegneri: Cabras, Chiarandini, Gori, Govetto, Modde, Pellizzari, Tomaello, Visentini, Zanello, Chinellato

Arbitro: Andrea Vittor

Marcatori: Govetto(4), Muollo(3), Comuzzi (2), Bressan, G.Nonino, Romanello, Rosafio, Somaglino, Titon, Gori, Zanello, Chinellato

 

 

Considerato che nel girone eliminatorio gli ingegneri non avevano totalizzato alcun punto, forse era lecito aspettarsi la vittoria degli Alpini i Cerneglons, usciti dalla finale per il primo posto solo per poche penalità in Coppa Disciplina. E così è stato. Ma agli ingegneri va comunque fatto un plauso perché loro, abituati alle prateria del calcio a 11, era  la prima volta che si cimentavano in una manifestazione di calcetto e, nonostante tutto, hanno lottato con grande abnegazione. Se in precedenza le loro fatiche sono state consumate nei parquè delle palestre,  la finale giocata  su un terreno sintetico più simile a quello calcato di solito, ha permesso di mettere in mostra qualche bella individualità come quella di Lucio Govetto, risultato alla fine capocannoniere della manifestazione con 18 reti. Dall’altra parte i ragazzi di mister Cantoni, in gran spolvero, hanno dato spazio all’ampia rosa, giocando con buona intensità, proprietà di palleggio e conoscenza delle posizioni in campo. E il risultato finale ha premiato i verdi di Cerneglons, capaci di andare a segno in 11 occasioni, in una finalina che, considerato anche il post gara, è stata il preludio a una bella serata di sport.

 

Pubblicati anche su Tremila Sport del 22 06 2012

La Sangiorgina vola in semifinale

 

Se il maltempo costringe Da Pippo e Ziracco a posticipare il match quando il giornale va in stampa, nell’altra semifinale del campionato “Geretti” si gioca. Dopo il pareggio dell’andata per Sangiorgina e CoopCa l’imperativo era vincere. E ci hanno provato, su entrambe i fronti. >> E’ stata una sfida equilibrata – racconta il locale Giovanni Buttazzi con i tolmezzini che, in avvio, approfittano di un rimpallo per guadagnare il vantaggio con Straulino.  Convinta la nostra reazione che porta  al pareggio: bella azione corale che mette in condizione Urban d’inserirsi tra le retrovie e affondare il colpo. Il Tolmezzo prova a prendere in mano l’iniziativa ma la gara stenta a decollare. Le squadre si annullano, poche le occasioni. Solo un invenzione dei singoli può risolvere il match. Nella ripresa – continua il dirigente bianco verde, abbiamo provato a inserire Zoffi e Scomparin per dare più profondità alla manovra, mosse che si rivela vincente. E’ proprio Zoffi, da bomber di razza, a realizzare il gol che vale la finale. Peccato solo per l’ammonizione comminata a Cappelletti. La sanzione potrebbe costargli la finale>>.  Se la Sangiorgina guadagna la sua seconda finale, la CoopCa ha un doppio rammarico. Aver perso la possibilità di giocarsi il titolo proprio in casa. Teatro della finalissima sarà proprio il campo del Tolmezzo. Alla delusione dei gialli della CoopCa si oppone l’entusiasmo della Rosa. Nella manifestazione parallela, la Coppa, vola in finale e si giocherà l’epilogo proprio tra le mura amiche. Il team di Cervignano esulta dopo aver superato un generoso Cjassà che ha retto solo un tempo. Poi, un calo fisico locale,ma soprattutto una maggior  freschezza atletica della Rosa, ha modificato gli assetti della gara. I cervignanesi hanno cambiato passo, saputo imbastire trame di gioco veloci ed efficaci, tanto da maturare un risultato rotondo,  un 4-0 firmato nell’ordine da Desinano, Ligugnana, Florit e Sclauzero. Trovaranno di fronte, nell’ultimo ostacolo della stagione il Bicinicco. Il Team di Livio Benussi ha saputo amministrare il vantaggio maturato nel match d’andata contro una Pizz Al Sole 2 che ha provato a rientrare in partita ma, oltre a mettere in vetrina un buon gioco, non è riuscita a finalizzare. Merito anche di un Bicinicco ben organizzato, concreto ed efficace, capace, nel momento giusto della gara, di colpire e chiudere virtualmente il match dopo i sigilli di Tessaro e De Nardo. Il 2-0 ha fermato le velleità dei tarcentini ai quali comunque va un plauso per l’ottimo campionato disputato. Ed ora Bicinicco si rimbocca le maniche: raggiunta la seconda finale consecutiva non vorrebbe lasciarsi scappare quel titolo sfuggitogli di mano lo scorso anno.

 

 

Chiarisacco, rigori amari

 

Esauriti i quarti di finale in Coppa Friuli dove tre gare su quattro sono decise ai rigori. Partite in cui si è giocato più sui “nervi” che sulla freschezza atletica, condizione che in questa fase non è certamente ottimale. Ma gli stimoli ci sono, la voglia di continuare a stupire e stupirsi molta. E allora si getta in campo le energie residue, le ultime gocce di benzina rimasta. Lo sa anche il Nobile Impianti, squadra che in campionato, dopo le sei iniziali sconfitte, ha completato una rimonta che è valsa la promozione in Eccellenza. Nel girone di Coppa, forse anche per la concomitanza con i play off in campionato, non ha brillato passando grazie alla miglior Coppa Disciplina. Ma tra la rosa c’è fame di successo. Lo ha dimostrato anche nel derby contro un ottimo Carlino, potente sulle fasce ma poco concreto in fase offensiva. Dopo il vantaggio locale di Bisiol, gran risposta con il pareggio di De Marco, in una sfida corretta e decisa ai rigori. A dare la stoccata che vale la semifinale ci ha pensato Marco Pitta. Prima ha parato un rigore e, trenta secondi dopo, ha avuto la freddezza di trasformare il penalty decisivo. >>E ora, racconta mister Nicola Tognan, nonostante una stagione che ci ha bruciato sotto l’aspetto psicologico, andiamo avanti per inerzia. Con l’obiettivo di provare a centrare la finale. In questo turno, nel derby contro il Carlino San Gervasio – continua le squadre si sono annullate. Entrambe hanno giocato bene, si sono controllate e avrebbero meritato di passare il turno. Merito anche del nostro portierone. Nemmeno se lo sentisse: andati ai rigori ha voluto essere messo come secondo tiratore dopo i 5 iniziali. E ha avuto ragione.>> Con un Favalessa e un Pitta  in condizioni sublimi, racconta un dirigente del Nobile,  poco ci manca alla nuova spedizione su Marte dell’Apollo 13. Gli inglesi hanno inventato il calcio, i francesi l’hanno organizzato, gli italiani lo mettono in scena e la Nobile Impianti vince le partite. Approfittiamo di questo exploit per un applauso al difensore Alessandro Maria Giovanni Monno che ci lascia dopo 7 anni di successi,  amicizie e organizzazione. Sei un grande e sarai sempre dei nostri>>. Ora la squadra di San Giorgio di Nogaro, che dovrà gestire al meglio l’entusiasmo maturato,  avrà di fronte un Drink Team Goricizza che ha saputo coniugare esperienza e volontà nel difficile match contro la rivelazione, L’ASAR Romans. Anche in questo caso il duello, chiusosi sul 1-1 ( a Tino ha replicato Tedesco), decisivi i tiri dalla lunetta. In quest’occasione decisivo il rigore di Scopelliti. >> Eravamo in formazione rimaneggiata – chiosa il mister del Drink Team Marino Daniel Bergamo e affrontare una squadra ben organizzata come il Romans non è stato facile. Eppure siamo riusciti a passare in vantaggio  venendo riacciuffati, su rigore, a pochi minuti dal termine. Poi la lotteria ci è stata favorevole in un match dove va elogiato lo stoico Dario Valoppi che aveva chiesto il cambio nel primo tempo ma per necessità contingenti gli è stato concesso solo a ripresa avanzata.  Ed ora speriamo di recuperare qualcuno per poter fronteggiare il forte Nobile Impianti>>. Avanza anche il Friuliingol.com dopo aver violato Sclaunicco. Ma quanta fatica superare la squadra di casa, organizzata e pericolosa. La partita è stata vivace, lo testimoniano un paio di interventi decisivi dei due portieri (Germano Fabro e Cechet), e incerta fino a pochi minuti dalla fine quando una bella azione in velocità è finalizzata da un giocatore di classe come Paolo Sebastianis. E’ lui a fermare la corsa dello Sclaunicco e a lanciare le quotazioni dei “globetrotters” amatoriali, per il terzo anno consecutivo in semifinale. Li troveranno un’altra sorpresa di questa edizione, il Pozzecco. Bertolini e soci, pur soffrendo il Chiarisacco, tengono botta e, dalla lunetta, compiono un’altra fantastica impresa. Mai avevano raggiunto la semifinale e tra i viola è festa vera. Ma la sfida è stata tirata con il Chiarisacco che ha provato ad alzare il ritmo passando in vantaggio con un eurogol. Ma il Pozzecco ha tirato fuori le unghie, non si è demoralizzato e, allo scadere del primo tempo, ha pareggiato con uno stacco aereo di Piero Bertolini. Ripresa più tranquilla con le squadre che sostanzialmente si annullano, anche se il Chiarisacco, soprattutto nel finale, prova l’assedio, ma trova un Pozzecco abile ad alzare il ponte levatoio. Dalla lunetta crolla il Chiarisacco, che ne sigla solo uno, esulta invece la compagine di casa che festeggia dopo il sigillo decisivo di Toniutti.

Pubblicato anche su Tremila Sport del 15/06/2012