Riparte CalcioXenìa

A breve riprenderà il progetto CalcioXenìa che si è svolto lo scorso anno con buon successo.
L’iniziativa si propone di favorire l’inserimento sociale e culturale di ragazzi richiedenti asilo attraverso l’organizzazione di allenamenti, amichevoli, tornei e “terzi tempi” con associazioni della LCFC. Il gioco del calcio sarà così un’opportunità di conoscenza reciproca di culture diverse. Da qui il nome che abbiamo scelto per l’iniziativa: Xenìa in greco antico riassumeva infatti il concetto di ospitalità, come rispetto del padrone di casa verso l’ospite e viceversa.

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Chiuso il progetto Calcioxenìa ma continuano gli allenamenti

Domenica 11 giugno 2017 si è chiuso il progetto Calcioξενία. Presso il campo sportivo di Casa dell’Immacolata di via Chisimaio a Udine si è disputato un  torneo non stop di calcio a 7 dove hanno partecipato 4 squadre senza una particolare identità sportiva,  ma  amalgamate  da ragazzi richiedenti asilo provenienti da varie nazionalità e da tesserati della Lcfc.

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Calcioxenìa, giocato il secondo torneo

Bella giornata di sport a Forni Avoltri dove, il 13 maggio 2017, si è disputata la seconda tappa del progetto Calcioxenìa  con un torneo di calcio a 7 a cui hanno partecipato 3 formazioni miste composte da tesserati Lcfc e ragazzi richiedenti asilo. Un altro momento di integrazione e aggregazione tra diverse culture  unite in un unica passione:  lo sport.  Il torneo, sul campo, è stato vinto da una formazione di Juniores di Martignacco anche se il risultato più grande è aver sconfitto  le diffidenze e  le differenze, annullate sul campo  da grandi giocate e dalla  voglia di provare a confrontarsi e conoscersi. Dentro e fuori dal campo. Un grazie particolare agli organizzatori dell’evento, capaci di regalare una giornata di festa e spensieratezza  a tutti i partecipanti.

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Calcioxenìa: a Forni Avoltri la seconda tappa

Continua il progetto Calcioxenìa con una serie di tornei non stop giornalieri di calcio a7, a cui parteciperanno squadre formate da atleti tesserati con associazioni locali ed atleti individuati fra i richiedenti asilo presenti sul territorio. La prima tappa di questi tornei sarà Tramonti (6 maggio) per poi proseguire con Forni Avoltri (13 maggio), San Daniele del Friuli (28 maggio), e Udine (c/o casa dell’Immacolata, 11 giugno). Tutti i tornei avranno inizio alle ore 15.00.

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CalcioXenia: un successo grazie anche ai tesserati della Lcfc

Domenica 12 febbraio si è giocata la giornata finale della manifestazione CalcioXenìa. Nel bellissimo palazzetto dello sport di Villa Santina presenti 80 richiedenti asilo e  oltre 60 tesserati della Lcfc che, assieme, hanno formato 9 squadre e  dato vita ad un torneo di calcio a 6 composto dalle seguenti formazioni:  Amici della Carnia, Fuori Centro Trieste, Amici della Lcfc c5, Ardita,  Dream Team,  Amici Lcfc c11,  Vecchie Glorie San Daniele,  Tramonti e No Borders Trieste.  A dirigere le gare Chiara Chiapolino, Danilo Margheritta e Corrado Lunetta.
E’ stata una giornata di festa vissuta da tutti con molto entusiasmo, grande passione e partecipazione tanto che l’assessore regionale alla Solidarietà  Gianni Torrenti, presente alla manifestazione l’ha definita” un esempio di integrazione forse superiore a molti altri eventi di tipo culturale e un occasione per far capire come lo sport possa essere un buon mezzo per far apprendere ai migranti, costretti a giocare con italiani,  la lingua e le regole della nostra cultura” .

Un grazie particolare ai nostri tesserati che, attraverso le associazioni o individualmente, hanno creduto, partecipato e supportato questo progetto sportivo .

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Lettera del Presidente Tonino sul progetto Calcioxenìa

Carissimo,

ho deciso di scrivere questa lettera per dare la mia versione dei fatti a seguito delle polemiche che hanno accompagnato la presentazione del torneo Calcioxenia.

Vi garantisco che in direttivo abbiamo discusso su questo progetto e alla fine, anche grazie alle sollecitazioni di Fabrizio, abbiamo deciso di farlo. E dico “grazie” alle sue sollecitazioni, perché anch’io ero perplesso per timore delle ripercussioni che avremmo potuto avere a livello politico, ma il tutto mi ha sollecitato a pensare…

Ho pensato al gioco del calcio. Mi è capitato tante volte, e credo sia successo anche a voi, di vedere sulla spiaggia ragazzi che giocavano a pallone sperando di essere invitato. Quando poi mi trovavo a giocare con loro non mi sono mai chiesto chi fosse quello al mio fianco, da dove arrivasse, chi votasse, cosa pensasse sui vari temi della vita: pensavo solo a divertirmi.

In questo progetto mi sono allenato con alcuni nostri tesserati e i ragazzi rifugiati e davanti al pallone ci siamo ritrovati a giocare senza pensare con chi ero: in quel momento non mi interessava da dove venissero, chi fossero, ma eravamo un gruppo di persone che avevano solo il desiderio di calciare un pallone.

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