Stefano Paviotti (Jalmicco): nazionali, un avventura bellissima

Stefano Paviotti (Jalmicco): nazionali, un avventura bellissima

Jalmicco sul tetto d’Italia. Inizialmente era una bella suggestione, forse una speranza che, risultato dopo risultato, si è materializzata. Un percorso netto che ha vissuto interamente mister Stefano Paviotti, capace di gestire una rosa importante, di leggere bene le partite e dare il giusto minutaggio a tutti i componenti del gruppo.

“Un avventura bellissima, ricca di emozioni – racconta. Un campionato nazionale spettacolare, non solo per le partite, ma perchè ci siamo spostati in massa: giocatori, dirigenti, famiglie, tutti uniti verso un unico obiettivo. Non importa l’età anagrafica, dai 2oenni ai 70enni presenti a Rimini  c’è stata una sintonia d’intenti, una voglia comune di centrare un traguardo storico. Un momento di coesione eccezionale che ha unito  ancor di più il  gruppo in un impresa che resterà indelebile nei nostri ricordi.

Obiettivamente, ad inizio stagione,  nessuno di noi si aspettava i risultati che abbiamo ottenuto. Dopo due anni di stop dovuto al Covid c’erano molte incognite, ma piano piano, grazie alla forza di uno staff e di un gruppo di giocatori straordinari, abbiamo costruito una stagione da incorniciare. Ho giocatori che prima di essere bravi sul campo sono persone serie, responsabili, rispettose dei ruoli altrui, condizione che mi ha permesso di lavorare in serenità tutta la stagione. Va anche detto che a disposizione è come se avessi una Ferrari, con giocatori di alto livello che possono giocare in più ruoli e che con la loro grande esperienza sanno valutare i momenti della gara.

Insomma si è creato un bel gruppo e per questo mi spiace tantissimo che alle finali nazionali non abbiano potuto partecipare alcuni giocatori che, nell’arco della stagione sono stati importantissimi. E poi un plauso particolare lo vorrei fare a Paolucci e Vincenzino che, per vari motivi, hanno dovuto, tra una partita e l’altra rientrare in Friuli per poi tornare, macinando migliaia di chilometri, in Romagna. A dimostrazione di un grande attaccamento alla maglia. Vorrei chiudere questo intervento ringraziando tutta la dirigenza, i giocatori, i nostri tifosi e soprattutto le nostre famiglie che ci sopportano e supportano nelle nostre attività”.

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