Regole Lcfc, da sempre all’avanguardia

Regole Lcfc, da sempre all’avanguardia

Alcune regole, che la Lega Calcio Friuli Collinare addotta da sempre, rivelano quanto l’associazione friulana sia innovativa  su proposte e concetti di filosofia sportiva.

Notizia di questi giorni che la UEFA ha abolito, dalla stagione 21/22, la regola per determinare la vincente negli scontri diretti a parità di gol. Sappiamo che in quel caso sarebbe stato determinante il maggior numero di reti segnate in trasferta.  Nel regolamento della Lega Calcio Friuli Collinare, questa regola non ha mai trovato accoglienza per due ragioni: la prima perchè si è voluto previlegiare il punteggio ottenuto sul campo rispetto alla casualità di un gol segnato in trasferta, la seconda perchè l’obiettivo della norma non era condiviso. Infatti spingere a creare maggiore spettacolo e quindi maggior agonismo non era negli interessi della Lcfc che invece vuole ridurre l’esasperazione dell’evento agonistico.

Ma anche nella regola che concede a squadre maschili di poter schierare donne, la Lcfc ha precorso i tempi. In Olanda, ad esempio, da pochi mesi, hanno aperto la possibilità di far giocare nel loro campionato dilettanti le donne con i maschietti. Una sorta di pari opportunità che viene dallo sport e che in Lcfc era già conosciuta da tempo.

Altra norma, quella relativa alla Coppa disciplina (coppa Fair Play per le manifestazioni FIFA), uno dei valori fondanti del movimento amatoriale che da sempre avuto un ruolo principale nelle manifestazioni  Lcfc – ricordiamo che nel caso di arrivo in parità, decideva promozione e retrocessione di una squadra –  è stata applicata, per la prima volta,  nei gironi di qualificazione ai mondiali di Russia 2018, torneo i cui,  in caso di arrivo in parità era inserita come terza discriminante. Fatti che fanno sperare che i vertici del calcio mondiale stiano cominciando a riconoscere che i valori dello sport debbano essere anteposti a logiche puramente tecniche o di solo profitto.

Questa analisi non vuole certo dimostrare che la Lcfc sia più brava di altre istituzioni, ma vuole porre il dubbio a chi si pone in maniera prevenuta,  che le scelte di politica sportiva della Lcfc  devono essere valutate con attenzione e mente aperta se è vero che organizzazioni di maggior impatto tendono col tempo a farle proprie.

 

 

 

 

 

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