Morassut, l’anima del Quartiere Primo Maggio

Morassut, l’anima del Quartiere Primo Maggio

E’ la figura storica del Quartiere Primo Maggio, formazione di Fiume Veneto che calca i palcoscenici amatoriali da più di 30 anni. La sua passione indelebile è il motore che gli permette di andare avanti, di rinnovarsi, di credere ancora che il calcio sia un bel momento di aggregazione. Stiamo parlando di Emanuele Morassut, detto il “pres”, presidente del sodalizio pordenonese che da oltre 50 anni promuove il calcio amatoriale, da quando gli amici del bar sfidavano, in partite amichevoli, le frazioni vicine o partecipavano ai tornei di paese. Lui era li, presente. Forse da quegli incontri, da quelle amicizie, è nata la voglia di creare qualcosa di durevole, un progetto che abbia una sua identità e sia un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere. Una idea che ha preso piede diventando una solida realtà.

Emanuele, quando nasce questo sodalizio?

Solo una trentina di anni fa un gruppo di ragazzi del Quartiere mi chiese di organizzare una squadra che potesse iscriversi un campionato e cosi’, con molto scetticismo, abbiamo partecipato al Campionato CSI. Da allora  la squadra, pur cambiando ovviamente organico, non si è mai sciolta anche se c’è stato un periodo (due /tre anni) di difficoltà in cui, per non perderci di vista, abbiamo partecipato ad un campionato a sette. Li abbiamo capito che il calcio che ci piace è quello sul campo grande, tra poca erba e molto fango, almeno il nostro. Saputo che LCFC aveva indetto un campionato in zona Pordenone, abbiamo letteralmente preso la palla al balzo e ci siamo iscritti”.

Come vi trovate nella Lcfc?

“Nel campionato della Lega Calcio Friuli Collinare  ci troviamo bene, specialmente dal punto di vista della gestione dei dati e dell’organizzazione”.

Com’è composta la vostra rosa?

“Siamo una trentina, tra giocatori e staff e, a parte il pres, la dirigenza e’ composta da ex giocatori. In particolare Salatin e Pajer, rispettivamente vice e ds, che si occupano di tutta la gestione e dei rapporti con la squadra,e mister De Maris, capitano storico, che dopo qualche anno altrove, è tornato per guidare la sua squadra. Il presidente invece è come il papà, interviene solo quando serve dare una raddrizzata, specialmente dal punto di vista comportamentale, in campo e fuori”.

Quali sono i principi che vi contraddistinguono?

“I nostri principi fondamentali sono il rispetto per gli avversari e per i compagni ( cosa non sempre scontata) cercando di improntare la nostra attività divertendosi sempre e comunque. A prescindere dal risultato”.

 Qual’è il segreto della vostra longevità sportiva?

“ Essere una famiglia e come ogni famiglia avere una casa, La nostra  è il centro ricreativo del Quartiere e di avere il nostro campo, bello o brutto che sia”.

Infine, quali sono le aspettative per la stagione appena iniziata?

“L’obiettivo di questa stagione? Il solito: vincere il campionato! Non ce la faremo mai ma ci proveremo sempre”!

 

 

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