I top del mese di aprile

I top del mese di aprile

Formazione ideale di tutto rispetto anche quella maturata ad aprile. I segnalatori, infatti, hanno proposto dei nominativi importanti, punti di forza nelle rispettive squadre. Una compagine che potrebbe tranquillamente giocarsi qualche traguardo importante. A difendere i pali della porta, in questa ipotetica squadra schierata con un 3 -4 -3, c’è Federico Gabriele Modolo (Giovane Artugna), un portiere dal bel rinvio  a cui piace giocare con i piedi. Ama poco le uscite alte ma è reattivo fra i pali oltre ad essere molto bravo in situazioni di 1vs1 con l’attaccante. In molte partite le sue performance hanno dato la vittoria o limitato il passivo. Da segnalare in questa stagione grandi parate, specie su pericoli provenienti da  calci piazzati tra cui alcuni rigori neutralizzati.

Nel pacchetto arretrato conosciamo Davide De Re (Rapid Pedemontana), difensore arcigno capace di recuperi chirurgici e uscite di classe dall’area di rigore con palla al piede per cercare nuove impostazioni di gioco. A tutelare la linea difensiva c’è anche  Valerio Ferrazza  (Over Sacile), un giocatore corretto e generoso che fa della grinta la sua parola d’ordine. Abile a trascinare i suoi compagni, considerato che è capace di giocare in tutti  i ruoli del reparto, è un vero jolly. Altro custode della cassaforte difensiva è Davide De Bortoli (AC Bannia), ragazzo giovane, con ampi margini di miglioramento, che gioca indifferentemente a destra o sinistra. La sua dinamicità, la sua freschezza atletica lo portano ad essere un moto perpetuo sulla fascia di competenza.

Nella zona dove si organizza il gioco ragazzi  di qualità a partire da Simone Dal Mas (Arzene), un classe 83 con esperienze in promozione con il Vivai Rauscedo.  Centrocampista duttile, gioca prevalentemente a sinistra e, grazie alle sue doti tecniche, oltre a saper saltare l’avversario, ha anche il vizio del gol. Quest’anno 16 presenze e due reti con la maglia dei ragazzi di San Giorgio alla Richinvelda.  A supportarlo in questo centrocampo ideale Antonio Fusco (Via Verdi). Dotato di buona tecnica e rapidità, doti che assieme a una buona dose di agonismo, a una adattabilità per i ruoli della mediana e a un ottima intensità che gli consentono di tenere sempre alti i ritmi della gara, lo portano a essere una delle pedine fondamentale dello scacchiere dei “green”. Chi ha più propensione a creare gioco sono Emin Maksuti (Milan Club),  trequartista dotato sia tecnicamente che fisicamente e in possesso di un gran tiro. Personalità e carattere lo portano ad essere un giocatore completo che fa la differenza. E poi c’è un veterano, Paolo Cinausero così descritto dal suo presidente Eugenio Zanini: “Cina, cosi lo chiamiamo, è un classe 68 ma è il nostro eterno Peter Pan. Dopo aver militato una vita in categoria, si dimostra ancora una volta estraneo allo scorrere del tempo. Per lui la carta d’identità è un documento inutile, perché se lo vedi sul campo noti ancora intatta la sua classe cristallina. Piedi sopraffini e testa che arriva sempre un attimo prima degli altri, Cina ha una grandissima visione di gioco e maschera gli anni con colpi raffinati. E’ forse  l’unica persona al mondo che potrebbe giocare senza maglietta ed essere identificato ugualmente, perchè il numero 10 è praticamente tatuato sulla sua schiena. Paolo è comunque un esempio di quello che dovrebbe essere il calcio dilettantistico/amatoriale: serietà nel fare le cose ma sempre con il massimo del divertimento, dentro e fuori dal campo. Buttategli un pallone, e lui sarà sempre la persona più felice del mondo!

Nella zona offensiva uno dei tre che compongono questo fantomatico settore è  Andrea Tedesco (Audax), una punta  di sfondamento che purtroppo quest’anno ha faticato a trovare il gol . Forte fisicamente, quando riesce a liberare il suo destro riesce a spaccare la rete, risultando importante anche quando non segna visto che i suoi movimenti creano spazi per l’inserimento dei suoi compagni di squadra. Troviamo poi Giulio Corazza (Aurora), un classe 91 che preferisce giocare dietro le punte. Pedina essenziale per le manovre offensive dell’Aurora che, grazie alle sue performance, ha saputo generare assist decisivi e segnare con buona frequenza.  Dopo un lieve intervento al ginocchio, ha fatto di tutto per riprendersi in tempi record e mettersi a disposizione della squadra. Altra punta di diamante è Mattia Laquatra (Casarsa). Il classico fantasista abile con la palla al piede, bravo a giocare in spazi ristretti , capace a mettere in difficoltà il suo marcatore con  finte, tunnel e dribbling ubriacanti. Fisicamente non è possente ma il suo baricentro basso e una buona agilità gli permettono di avere ottimo controllo di palla che talvolta sfocia in grandi conclusioni al volo. Quest’anno non ha segnato tantissimo (4 reti) ma i gol realizzati  sono di ottima fattura e pesanti ai fini del risultato.

 

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