Il personaggio: Fabiano Straulino

Difficilmente ne troverete una conferma scientifica, eppure sembra che più si giochi ad alta quota, più l’attacco di una squadra ne tragga benefici. Chiedetelo al Paluzza C5, formazione che da diversi anni mette in mostra i propri talenti nel campionato Collinare di Eccellenza calcio a 5.

L’anno scorso questa squadra, nonostante un piazzamento nella seconda parte della classifica, si è distinta come uno dei migliori attacchi del girone, per la precisione il terzo. Il buon trend offensivo della squadra lo stiamo rivedendo anche in questa stagione, unito però anche ad una difesa più organizzata, se ne facciamo una questione di numeri siamo a 38 gol fatti e 9 subiti in cinque partite. Noi però, oltre ai numeri, ne abbiamo fatto anche una questione di staff, trovando nel mister di questa squadra, Fabiano Straulino (28/3/1988), un buon compagno di conversazione.

Straulino, o come viene ormai chiamato da tutti “Bano”, siede sulla panchina del Paluzza proprio dalla scorsa stagione, anche se aveva già vestito la loro casacca da giocatore. Oltre al calcio a cinque, un passato anche nei Mobilieri Sutrio e prima ancora nelle giovanili del Tolmezzo. “La chiamata del Paluzza arrivò mentre giocavo con i Mobilieri nel Carnico ed io accettai subito. Inizialmente era un modo per mantenermi in forma durante l’inverno, poi vidi che il gruppo che si era formato era un gruppo serio. Nonostante faccia parte di questa società da una decina d’anni, solo l’anno scorso sono arrivato alla panchina, dopo una serie di infortuni che mi hanno convinto a lasciare il campo”.

foto Sant

Nonostante l’esperienza da coach sia ancora agli inizi, Straulino pare avere già in mente la direzione da seguire: “Credo di avere idee abbastanza chiare sulla gestione del gruppo. So benissimo che ai nostri livelli non posso chiedere la luna ai miei giocatori. Ci alleniamo una volta a settimana, anche per motivi legati ai costi di gestione della palestra, ma ho giocatori molto seri che in tal senso hanno preso quest’impegno. Inoltre ho l’appoggio incondizionato della società, nelle persone di Elio Felicioni, presidente, e Massimo Di Centa, direttore sportivo”.

I risultati poi paiono dare ragione alla lungimiranza della società, anche se un paio di defezioni hanno rischiato di rendere questo inizio di stagione tutto fuorché scontato: “Siamo partiti bene quest’anno, nonostante un paio di infortuni che hanno colpito i nostri attaccanti più prolifici degli ultimi anni. Davide Urban non gioca dallo scorso anno e Alessio Di Centa sta rimettendosi piano piano da uno stiramento muscolare. Per fortuna “Teo” Zammarchi e Loris Vezzi, un nuovo arrivo, stanno facendo grandi cose. Aspettiamo inoltre di poter utilizzare Matteo Selenati, altro volto nuovo, fermato anche lui da un problema al ginocchio. A garantire continuità ed affidabilità ci pensa comunque la cosiddetta vecchia guardia, con capitan Buzzi, il suo vice Dell’Oste, Di Giusto e Morassi.

Nonostante l’impegno che Straulino e ragazzi impiegano in campo, è nel dopo-partita che nasce l’affiatamento e la solidità di un gruppo. Anche a questo riguardo l’allenatore del Paluzza ha speso qualche parola: “I momenti più belli sono tutti quelli che passiamo insieme nei dopo partita alla pizzeria La Torate, il nostro main sponsor, dove quei mattacchioni di Nicola Martinis e “Dudu” Nodale la fanno da protagonisti. Ma il vero momento clou della stagione è la grigliata a casa di Massimo Di Centa a fine stagione: giornate memorabili con il sottoscritto e la birra grandi protagonisti!”. Serietà e voglia di fare gruppo, questo sembra essere il mix vincente che, al momento, sta rendendo il Paluzza una vera contendente verso il titolo finale ed avere in panchina un mister che ha ben intuito questi punti di forza della squadra non può che essere una ulteriore spinta verso un risultato positivo.

Francesco Paissan

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