Il San Daniele gioca a nascondino

 

Il calcio è bello giocarlo a ogni età anche se, passati gli anta, cambiano gli obiettivi e le prospettive. L’imperativo  diventa divertirsi, mantenere nel contempo la forma fisica, tralasciando come meta principale la vittoria a tutti i costi. D’altronde la percezione della fatica è sempre maggiore, la condizione atletica non più quella dei vent’anni, spesso gli allenamenti sono inesistenti, la famiglia e gli impegni lavorativi non danno spazio per potersi preparare ad affrontare carichi di lavoro importanti. L’importante è che queste performance abbiano alle spalle un adeguata visita medica che possa certificare lo stato di salute di atleti che debbono essere coscienti sulle loro reali potenzialità fisico atletiche. Ma la  passione sovrasta ogni difficoltà e la volontà diventa l’arma in più per misurarsi ancora sui campi di calcio dove, anche se i ritmi non saranno elevati, in molti casi, la tecnica è invidiabile. Insomma si gioca di fino, si cerca di gettare il cuore oltre l’ostacolo, anche se talvolta, dove non arrivano le gambe arriva la lingua. Ma non importa. Poi c’è il terzo tempo dove il conforto dialettico, le analisi post gara, diventano materia di discussione, di approfondimento.E’ chiaro che stiamo parlando del campionato dedicato agli over 40 che questa settimana torneranno a recitare ruoli da protagonisti. Al via 27 squadre, quattro in più della passata stagione. Botosso&Frighetto Vernici (squadra veneta), ADM Tolmezzo, Pizz. Sole 2 Tarcento e CRSF Versa, le nuove protagoniste. E se sulle new entry pende la solita incognita su dove potranno arrivare, sulle squadre più note poco si percepisce: se qualcuna fa pretattica altre non vogliono scoprire le carte. Qualcuna però ha sete di rivincita e lo dichiara apertamente. Una è sicuramente la pizz. Da Pippo Uno, lo scorso anno uscita di scena in semifinale. <<Ormai ci conosciamo – chiosa il presidente Filippo Marrazzo – e per questo abbiamo lasciato intatto un gruppo che ha le carte in regola per puntare in alto>>. E’ preoccupato invece Roberto Patriarca che del suo San Daniele dice: << la rosa è competitiva però ci manca qualcosa in avanti. D’altronde non avere a disposizione Dreossi, momentaneamente defilatosi per impegni personali, e non poter contare su Tambosco, Casco e Oro, tutti infortunati, ci lascia qualche punto interrogativo. Per fortuna possiamo contare su Visentin e Lovisa in un reparto che rimane un cantiere aperto. Coperti gli altri reparti, soprattutto in difesa dove sono arrivati giocatori di qualità come Luciano Menegon  e Alan Nonesso>>. Ma radio mercato sussurra che i biancorossi di San Daniele puntano anche a un centrocampista (Cavasso?) per puntellare una squadra già solida. Come sempre i verdetti al campo. Buon campionato cari “vecchietti”.

 

Pubblicato anche su Tremila Sport del 07/10/2011

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