Giovanni Serini scrive, il consiglio direttivo della LCFC risponde

Su insistente richiesta di Giovanni Serini Presidente Amatori Tolmezzo Carnia pubblichiamo la comunicazione dallo stesso inviata al Consiglio direttivo della LCFC e la riposta di quest’ultimo.

Richieste Serini

Problema n. 1
Molto spesso gli arbitri non applicano in modo corretto la regola del cartellino verde.
Mi chiedo quanti siano stati i giocatori colpiti da cartellino verde che siano stati realmente sostituiti.
Soluzione: eliminare la regola del cartellino verde.

Problema n. 2
Mantenimento di una squadra carnica nel Friuli Collinare, quando le squadre del Campionato Carnico FGC “pescano”  regolarmente fra i giocatori più giovani delle squadre di amatori (e per ”piu” giovani intendo 35-40enni!).
Porto ad esempio le prime due partite dello scorso campionato: i primi undici in campo del Tolmezzo avevano una somma di età pari a 477, i primi undici in campo del Fortezzaland avevano una somma di età pari a 372; i primi undici in campo del Tolmezzo avevano una somma di età pari a 477, i primi undici in campo del Tissano avevano una somma di età pari a 331…
Soluzione: diminuire il vincolo dell’età dei tesserati FGC da 40 a 35 anni perché possano partecipare anche al Friuli Collinare, o quantomeno fare una deroga in tal senso per le squadre carniche. (personalmente, mi dispiacerebbe dover fare una squadra di OVER, senza avere la possibilità di difendere l’onore della Carnia nel Campionato Friuli Collinare, anche se soltanto in seconda categoria!).

Problema n. 3
Troppo pesanti le penalizzazioni alle squadre nel caso di intemperanze dei giocatori: si fanno molti sacrifici e costa molta fatica portare avanti l’attività e non mi sembra giusto che a causa di una persona sola l’intera squadra debba pagare un conto troppo salato.
Soluzione: punire più severamente  il singolo giocatore, ma le squadre vengano sanzionate al massimo con 3 punti di penalità per ogni espulsione.

Problema n. 4
Mancanza di visibilità del Campionato Friuli Collinare sulla stampa.
Soluzione: riprendere la buona abitudine di pubblicare almeno i risultati delle partite sul Messaggero Veneto. So che esiste Internet, ma secondo me (e molti altri) era una bella abitudine andare al bar, bere il caffè e scorrere il giornale in cerca della pagina dedicata alla LCFC, magari ritagliando l’articolo per conservarlo. E’ iniziato il Campionato Carnico Amatori, ma pochi lo sanno. Inoltre, per sapere chi ha vinto il Campionato Geretti, una persona ha dovuto aspettare di incontrare qualcuno che avesse partecipato alla finale, perché dalla stampa locale non si è saputo nulla.

 

Risposta del Consiglio direttivo della LCFC a firma di Fabrizio Pettoello

Caro Serini,
il Consiglio direttivo mi ha incaricato di rispondere alle tue richieste, ma concedimi prima una breve premessa.
Come sai, a inizio dell’anno ci troviamo con i rappresentanti delle squadre per ascoltare le loro proposte. Tra marzo e aprile le stesse vengono studiate ed entro la riunione di inizio giugno vengono valutate definitivamente dal Consiglio.
Le tue richieste sono purtroppo giunte oltre il tempo massimo e cioè in occasione dell’ultima riunione della stagione, che il Consiglio riserva all’approvazione delle modifiche alla Normativa già predisposte.
Se pertanto vuoi che le tue proposte vengano valutate con maggiore attenzione, ti invitiamo a partecipare alle riunioni di inizio anno, che sono preziose occasioni di confronto con e tra le squadre, tant’è che le proposte condivise dalla maggioranza si trasformano molto spesso in modifiche alla Normativa.
Fermo quanto sopra esposto, solo in considerazione dell’apprezzamento che il Consiglio ha per la costanza e l’impegno a fornire spunti di riflessione, le tue proposte sono stare valutate come segue.

Cartellino verde.
Ci rendiamo conto che in un mondo come quello del calcio, restio ad accogliere con favore ogni tipo di novità, quella del cartellino verde non poteva fare eccezione.
Prestiamo molta attenzione all’applicazione di tale regola da parte dei nostri arbitri e ti possiamo assicurare che i visionatori non ritengono che le difficoltà di interpretazione che segnali siano rilevanti come affermi. Peraltro il panorama degli osservatori offre una prospettiva del problema molto più ampia di quella a tua disposizione.
Inoltre l’esperienza ci rassicura sul fatto che le difformità di interpretazione tendono a ridursi sensibilmente con il passare del tempo. Non solo perché siamo fortemente convinti della validità dell’idea posta a fondamento di tale innovazione potrebbe, ci risulta difficile condividere la soluzione che proponi simile al ragionamento secondo il quale per evitare gli incidenti sulle strade bisognerebbe eliminare le auto.

Diminuzione del vincolo d’età dei tesserati FIGC.
Una proposta del genere deve essere valutata in relazione agli effetti diretti e indiretti che la stessa determinerebbe sul campionato e non, come vorresti, esclusivamente in relazione al mantenimento di una squadra carnica nel campionato Friuli Collinare.

Riduzione delle penalizzazioni alle squadre nel caso di intemperanze dei giocatori
La Normativa non prevede conseguenze disciplinari nei confronti dell’associazione per comportamenti individuali. Gli articoli da 109 a 114 del Regolamento disciplina sanzionano comportamenti compiuti da più persone della medesima associazione in concorso tra loro. In tali casi non pare sensato dissociare il comportamento complessivo da quello individuale. Del resto il primo livello di controllo sul comportamento dei propri tesserati deve essere esercitato dal gruppo stesso. La mancata previsione sanzionatoria nei confronti dell’associazione porterebbe infatti a una non condivisibile deresponsabilizzazione della stessa.
Un inciso sui pretesi sacrifici: ho sempre collegato questo termine alla fatica: al lavoro in miniera, a un doppio lavoro, piuttosto che a un gioco. Ovviamente al netto della retorica calcistica.

Mancanza di visibilità del Campionato Friuli Collinare sulla stampa.
Il problema che segnali è pienamente condivisibile. È incredibile che un giornale locale dia più importanza alla bocciofila di bûs dai veris che a un movimento che coinvolge settimanalmente circa ottomila persone. Anche a noi farebbe piacere avere più spazio sul giornale locale, ma è noto che la redazione sportiva del Messaggero Veneto non metterebbe mai in imbarazzo (per usare un eufemismo) la FIGC, che non gradisce per nulla notizie sulla LCFC.
Affermiamo questo a ragion veduta. L’ennesima prova c’è stata anche quest’anno: CalcioXenìa ha avuto risalto addirittura sulla stampa e sulle televisioni nazionali, ma sulla pagina sportiva del Messaggero Veneto non è stata scritta nemmeno una riga. Se la notizia è apparsa sul tale quotidiano è dovuto solo ed esclusivamente alla sensibilità dei giornalisti di cronaca.

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