Manzano cala il poker, il titolo è suo

Terenzano. Gli amatori Manzano si laureano campioni nel campionato “Geretti”  e iscrivono per la prima volta il loro nome nell’albo d’oro della manifestazione dopo una finale sontuosa in cui raramente sono andati in difficoltà. A farne le spese il VG San Daniele, campione in carica, arrivato all’epilogo con le batterie scariche e con qualche defezione importante come Chiavutta, Più, Stegnjaja, Lanfrit e Favero.  Il Manzano arriva all’epilogo dopo una stagione superlativa in cui ha pareggiato due volte in stagione con S.Vito al TagliamentoSpilimbergo, è caduto solo al cospetto della Pizz. Da Pippo Uno Sangiorgina mentre in tutti gli altri incontri si è sbarazzato, spesso con disarmante facilità, degli  avversari. Ha  totalizzato 87 reti e subite  solo 18, mandando a segno molti dei suoi interpreti.  Anche sul fronte collinare numeri da capogiro con 99 reti all’ attivo e 28 subite, nessun pareggio e tre sconfitte, una delle quali proprio contro il Manzano, Ma il dato più significativo viene dal suo gioco  collettivo che ha consentito  a 5 suoi  protagonisti ( Degano, Chiavutta, Ovan, Zuttion e Pagnucco) di andare in doppia cifra. Insomma, i numeri del campionato raccontavano come due attacchi atomici e due difese di ferro potevano affrontarsi in quella che tutti ipotizzavano come una finale da brividi.

Il Manzano parte  senza il bomber del campionato, Luca Montina, acciaccato, e da le chiavi dell’attacco a Nicola Dindo. I collinari, alla loro sesta finale in campionato, devono fare di necessità virtù  e  cercano di allestire una formazione che possa avere i giusti equilibri per sopperire alle pesanti assenze, soprattutto di quel Chiavutta che, come ci aveva raccontato mister Roberto Patriarca, sempre facendo le debite proporzioni, è un pò il  loro Messi.

Dopo una prima fase di studio è la squadra di Manzano, con una divisa arancio fluo, ad imbastire qualche sortita offensiva. Al 9 gran aggancio in area di Nicola Dindo che prova a calciare quasi spalle alla porta ma la sua conclusione è fuori dallo specchio. Passa un minuto e i seggiolai passano. La difesa collinare si addormenta e Nicola Dindo ha tutto il tempo per portarsi la palla sul destro e inventarsi una conclusione che si spegne alle spalle di Castellano. E’ un buon momento per la squadra di Toffolo che continua a produrre gioco. Riondato prova la fuga sulla fascia sinistra, frena ai limiti dell’area, dribbla un avversario e poi prova una conclusione a giro alla Del Piero. Palla di poco fuori. Il Manzano dimostra grande organizzazione soprattutto grazie alle capacità di Trangoni, gran metronomo e tessitore del centrocampo. San Daniele non è la solita orchestra, fatica ad emettere quegli acuti che solitamente stordiscono gli avversari. I collinari provano a rientrare in gara cercando di aprire la difesa ospite con continui cross dalle fasce. Ma gli orange sono attenti e la sfida per buoni tratti rimane bloccata. La tattica prevale sulla fantasia e poche sono le emozioni una delle quali si vive allo scadere. Punizione dalla sinistra, il collinare Serban svetta di testa per rinviare, la palla è spizzicata e finisce su Mamolo che, involontariamente, supera il suo portiere. Una vera pugnalata per un San Daniele che forse aspettava il rientro negli spogliatoi per riordinare le idee.

Nella ripresa i collinari paiono demotivati e , anche se rischiano di accorciare con un colpo di testa sotto misura di Pagnucco, uno tra i più in palla, non riesce a trovare quelle percussioni che potrebbero rimettere in discussione il punteggio. Il Manzano è più completo in ogni reparto, dimostra di saper giocare un gioco più fluido e sa gestire al meglio i momenti della partita. Al 19° i manzanesi accarezzano il terzo sigillo con una conclusione da fuori area di Beltrame, ma Castellano disinnesca la bomba con un intervento superbo. Sul capovolgimento di fronte pennellata di Pagnucco per Zuttion ma la sua “incornata” è ben parata da Zanier, lesto a togliere la palla dal sette con uno scatto felino. Gli orange del presidente Gumini però sono padroni del campo, lasciano poche iniziative a un irriconoscibile San Daniele che poi crolla definitivamente sotto i colpi di Nicola Dindo Luca Montina, al suo 33 gol stagionale.  Insomma una serata da archiviare in fretta per mister Patriarca, mentre una serata indimenticabile per un Manzano che chiude sul tetto del campionato.

Am. Manzano  –  VG San Daniele  4 – 0

Am. Manzano: Zanier, Beltrame, Bruno, Cappello, Chiappo, Collavizza, C.Dindo, N. Dindo, Don, D. Fedele, E. Fedele, Montina, Pasqualini, Paviotti, Riondato, Sellan, Tomasin, Trangoni, Ventura. Allenatore  sig.  Toffolo. Dirigenti Cantarutti e Gumini

VG San Daniele: Castellano, Borgo, Brosolo, Buttazzoni, Collini, Degano, Foschiani, Londero, Mamolo, Nonesso, Olivieri, Pagnucco, Pischiutta, Prenassi, Serban, Valusso, F. Ziraldo, Zucchiatti, Zuttion. Allenatore sig. Patriarca. Dirigenti: De Bellis, Schiffo e Fernando.

Arbitro: Fabio Gardelli coadiuvato da Danilo Margheritta e Alex Marcuzzi

Marcatori: nel pt, al 10° N.Dindo, al 40° autogol di Mamolo. Nella ripresa al 35° N. Dindo, al 39° Montina.

Note: ammoniti Mamolo, Pischiutta, Nonesso (San Daniele)

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