Il 10 esalta Lushaj. Callegaro, una saracinesca

Campionato over 40 c5: Old Wild West e Manzignel, già detentori del pass per la semifinale, guardano con occhi interessati l’evolversi dei due quarti di finale, giocati in un clima competitivo che ha certificato quello che il campionato aveva dimostrato: un grande equilibrio delle forze in gioco.

Nel primo match,  opposte Santa Maria c5 e Bild, grande intensità e buon agonismo hanno regalato alle contendenti un pareggio che rimanda tutto alla seconda sfida e che ha evidenziato la prestazione di Tafe Lushaj, capace di onorare la maglia numero dieci con tre reti e una prestazione degna del miglior fantasista. E’ stata una sfida tirata fino all’ultimo – racconta Maximilian Crismani –  e anche se noi annoveravamo molte assenze, siamo riusciti a gestire la gara fino al agli inizi del secondo tempo dove conducevamo per 4 a 1. Poi gli ospiti aumentano di intensità e, nonostante un errore dal dischetto, arrivano ad agguantare il 4 a 4 a un minuto dalla fine. Da segnalare, oltre all’ottima ‘ottima prestazione del solito  Lushaj,  dei buoni interventi, nella prima parte della gara, di  Ilario Borini. Per la cronaca il quarto gol locale porta la firma di Emanuel Malisan. Conferma l’andamento della gara anche l’ospite Luca Domini che chiosa: Primo atto contratto e tattico con entrambe le formazioni attente a non lasciare spazio agli avversari. Unico gol per il S.Maria c5 che sfrutta una ripartenza veloce e insacca a fil di palo, alla sinistra del portiere. Nella ripresa raddoppio locale con un tiro che passa tra le gambe di un difensore e mette fuori causa il portiere. Buona reazione Bild che crea occasioni, colpisce traversa su punizione e trova il gol su rimessa laterale deviata in porta da un difensore. La partita si fa più accesa con il S. Maria c5 che trova ancora 3 reti con veloci azioni di rimessa.  La Bild sbaglia un rigore ma recupera forza e stimoli per reagire e  con grande orgoglio mette alle corde il team locale: due reti di Matteo De Benedetti ed una di Roberto Romagnoli,  sul finire, fissano il punteggio sul 4 a 4.  Per il ritorno ci si aspetta una bella partita che probabilmente verrà decisa dagli episodi tra due squadre hanno confermato di equivalersi.

Grande equilibrio anche nel secondo quarto di finale: la tattica prevale sulla tecnica in una sfida che fotografa il duello tra un contratto Prost e uno Stappo sornione, lesto siglare con Andrea Mattei e Federico Pirusul  i gol che potrebbero essere determinanti per l’economia del return match. ” A dimostrazione che lo scontro è sentito e teso  – dichiara il locale Massimiliano Somaglino – l’assenza di reti fino  al 21esimo del primo tempo, minuto in cui il solito predatore d’area Alberto Lorenzoni sblocca su un passaggio perfetto di Carlo Scotto, abile a trovare un varco tra gli avversari. Secondo tempo comincia un po’ in sordina per i padroni di casa e lo Stappo se ne rende conto e inizia un pressing che porta al pareggio a metà della seconda frazione. Di nuovo in parità, di nuovo sfida aperta. Le occasioni sono poche, la Prost fatica ad imporre il suo gioco e lo Stappo  ne approfitta per siglare, a 3 minuti dalla fine, il goal finale. Finisce 1 a 2. Sarà un ritorno esplosivo venerdì 13 aprile in quel di Bagnaria Arsa ma sono sono fiducioso dei miei ragazzi che, nei momenti complicati , riescono spesso a dare il meglio di loro stessi. Infine, per questo match, vorrei fare una menzione particolare al ns. portierone Flavio Callegaro autore di un paio di prodezze da vero campione qual’e’, sia in campo sia in compagnia. Grazie Calle!”

 

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