Macuglia, scoprirsi bomber a 52 anni

I campionati si vincono grazie ai bomber? Chiedetelo all’ASD Calcio Medea e alla Rosa, vincitrici rispettivamente dei gironi Paradiso e Purgatorio e capaci di dominare sia la prima fase che il gironcino finale.Ovviamente entrambe le formazioni potevano vantare dei giocatori di livello superiore rispetto alle altre contendenti,  eppure due giocatori sono riusciti a rubare la scena ai loro compagni. Carlo Bergomas del Medea e Giorgio Macuglia della Rosa sono, a pari merito, i capocannonieri della stagione del campionato Geretti. 27 le reti che i due giocatori hanno portato nelle casse delle loro squadre, appena uno in più rispetto a Tracanelli del Milan Club S.Vito, squadra del girone Inferno e Culetto del Tricesimo, l’altra squadra promossa dal girone Paradiso, secondi nella classifica complessiva dei tre gironi di campionato. Certamente, nonostante le cifre personali dei due cannonieri, parte del merito, e gli stessi due giocatori lo hanno più volte ribadito, va anche ai compagni che sono stati in grado di metterli nelle migliori condizioni per poter scrivere il loro nome nel tabellino marcatori partita dopo partita.

In questo primo articolo raccontiamo Carlo Macuglia, il miglior marcatore della Rosa di Cervignano del Friuli. Ci  ha raccontato la sua storia particolarissima visto che solo dalla scorsa stagione ha cominciato a giocare punta: “Ho fatto tutta la carriera nei dilettanti da difensore, addirittura il battitore libero quando ancora c’era quel ruolo. Qualche anno fa, da centrocampista, ero riuscito a segnare anche 17 reti, ma farne 27 a cinquantadue anni era impensabile fino a pochi mesi fa. Un paio di anni fa, quelle volte in cui serviva, il vecchio mister mi faceva giocare davanti, anche perché già mi veniva facile buttarla dentro. Solo lo scorso anno, con l’assenza dell’attaccante e con il reparto arretrato al completo ho cominciato a giocare davanti con continuità, confermandomi anche quest’anno. Ad inizio anno avrei messo firma per segnare dieci reti, addirittura a febbraio ne avevo realizzate appena 4. E’ stata certamente una stagione indimenticabile”. Purtroppo la prossima stagione l’impegno con La Rosa non sarà lo stesso di quest’anno, chiosa  Macuglia: “Certamente la nuova categoria sarà decisamente più impegnativa. Il problema per me è il giocare di lunedì sera, visto che la mattina, per lavoro, mi devo sempre svegliare molto presto. Quest’anno ho dovuto fare dei sacrifici per poter giocare, dormendo poche ore. Visto che le cose andavano bene riuscivo anche a sostenere tali sacrifici ma purtroppo non sempre si riescono a fare. Il prossimo anno rimarrò sempre in questa società fantastica, solo però con un impegno minore rispetto a quello di quest’anno”.

 

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