Intervista doppia: Gazzetta vs Giacomini

Sarà Passons C5Mereto C5 la finale di Coppa Friuli del calcio a 5,  programmata per sabato 30 giugno. Nella palestra di Faedis si affronteranno due formazioni che hanno già avuto conoscenza diretta l’una dell’altra in quanto entrambe hanno disputato il campionato di Seconda Categoria nello stesso girone.Il Passons C5, formazione allenata da Matteo Gazzetta, arriva alla finale dopo un quarto di finale passato senza grandi difficoltà e una semifinale vinta di misura contro un quotatissimo NO al Putra Moderato. Il Mereto C5 invece, diretto dalla panchina da Roberto Giacomini, ha superato i quarti di finale solo ai calci di rigore, per poi vincere la semifinale in trasferta contro la Bombonera. Due allenatori, questi, diversi nell’interpretazione del ruolo ma uniti dalla passione per questo sport che, nella finale, li porterà a giocarsi un trofeo dove anche le loro scelte saranno determinanti nel risolvere la dialettica fra successo e sconfitta. Abbiamo avuto l’occasione e il piacere di intervistarli:

Come vi siete preparati per questa Coppa Friuli? Avete mantenuto il gruppo del campionato o ci sono stati alcuni innesti?

Matteo Gazzetta: “Abbiamo preferito non inserire nuovi giocatori, anche perché teniamo e crediamo molto al gruppo che ha intrapreso il campionato e che ci ha portato fin qui”.

Roberto Giacomini: “Rispetto al campionato abbiamo aggiunto Andrea Masotti e Omar Passalent. Quest’ultimo comunque era già in lista durante il campionato ma giocando anche a calcio a 11 non riusciva quasi mai ad esserci”.

Come è stato il vostro percorso in Coppa?

Matteo Gazzetta: “Abbiamo giocato un buon girone andando a perdere soltanto l’ultima partita quando sapevamo già di essere passati come primi e abbiamo preferito giocare una partita tranquilla, badando a non prendere ammonizioni o espulsioni”.

Roberto Giacomini: “Devo dire che il nostro percorso è stato molto impegnativo ma i miei amici si sono fatti valere e hanno fatto vedere quello che valgono. Dico amici perché  i ruoli sono secondari: anche se la mia figura è quella dell’allenatore il vero collante è l’amicizia.

Considerato che vi siete già affrontati in campionato, cosa temete dell’altra finalista?

Matteo Gazzetta: “Contro di loro abbiamo sempre fatto bene nel campionato. Ho avuto l’occasione di vederli nella semifinale contro la Bombonera e devo dire che atleticamente stanno molto bene:  questa è la cosa che mi spaventa di più per la finale. Ho potuto anche vedere i nuovi innesti e mi ha impressionato molto il centrale difensivo che gioca con molta tranquillità e ha una buona tecnica. Sarà certamente un osso duro”.

Roberto Giacomini “Sarà certamente una bella finale. Noi purtroppo in campionato abbiamo perso entrambe le sfide contro di loro ma questa è una finale e non sarà una partita come le altre”.

Come interpreti il ruolo di allenatore amatoriale?

Matteo Gazzetta: “Ho la fortuna di avere qualche giocatore che ha già praticato il  calcio a 5 o a 11 a buon livello e questo mi semplifica il lavoro. La cosa più importante deve essere il gruppo che deve rimanere unito anche nei momenti di difficoltà cercando, nel contempo, di aiutare i compagni in difficoltà”.

Roberto Giacomini : “Come già detto non sono un mister vero e proprio, ho scelto di dare una mano a degli amici cercando di dare quello che ho imparato nei 13 anni in cui ho giocato a calcetto. Il mio lavoro poi diventa ancora più semplice avendo un gruppo di persone che sanno giocare a calcio”.

Che differenze riscontri tra gli amatori e la federazione?

Matteo Gazzetta: ” Premesso che sono anche dirigente di una squadra FIGC  di serie C, noto alcune differenze sia nel modo di giocare sia nel modo di approcciare una partita. I due mondi sono differenti ma non per questo meno belli. Noi siamo una squadra di amici e per noi è quasi più importante quello che succede dopo la partita: la cena che facciamo, lo stare insieme”.

Roberto Giacomini: “Credo ci sia un buon livellamento tecnico con giocatori che militano  mondo amatoriale che farebbero bella figura anche nei dilettanti”.

Roberto Giacomini, in piedi il primo da destra

Matteo Gazzetta

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