normativa

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Modifiche stagione 2018-2019

Statuto

Statuto

1 LDega Calcino Friuli Collminarzione
È costituita un'Associazione non riconosciuta sportiva, amatoriale, dilettantistica denominata "Associazione sportiva, amatoriale, dilettantistica Lega Calcio Friuli Collinare".
4 Scopo
L'Associazione, che non ha fini di lucro, ha per oggetto l'organizzazione di attività sportive, amatoriali dilettantistiche, compresa l'attività didattica. IAl fine partdi indicolare hdi massima le attività che possono essere svolte per il raggiungimento dello scopo e senza che il successivo elenco possa essere considerato tassativo, l’associazione promuovere, attraverso l'organizzazione, la gestione, la direzione arbitrale di campionati e tornei, l'organizzazione e gestione di squadre "rappresentative" e qualsiasi altra attività formativa, didattica e sportiva, il gioco del calcio amatoriale nell'ambito di tutte le sue discipline, al fine di garantire a tutti i cittadini la possibilità di esprimere il bisogno di fare sport secondo le proprie motivazioni e necessità. Promuove inoltre i contatti e realizza accordi con altre Aassociazioni per lo sviluppo della disciplina calcistica.
A tal fine l'Associazione può assume i compitire, sottoelmprencati a mero scopo esemplificativo, i compiti sottoelencati:
- acquistare, vendere, costruire e gestire immobili e impianti sportivi, ricreativi e culturali;
- proporre e garantire i servizi di assistenza sociale, economica, culturale, sportiva, finanziaria e assicurativa, anche attraverso specifiche gestioni e convenzioni con terzi operatori;
- perseguire finalità sportive e culturali attraverso la gestione di attività nei campi dell'informazione, della cultura, dello spettacolo e della ricreazione in genere. Ricorrendone le esigenze, potranno essere costituite sezioni di attività per le diverse discipline sportive praticate;
- partecipare attivamente all'approntamento e alla gestione delle attività connesse alla promozione e allo svolgimento di gare, campionati, manifestazioni e incontri di natura sportiva, ricreativa e culturale;
- gestire e promuovere corsi sulla tutela sanitaria di istruzione tecnico-professionale, qualificazione e perfezionamento, coordinamento delle attività sportive, ricreative e culturali con gli enti locali, regionali e statali, pubblici e privati;
- gestire punti di ritrovo, bar, ristoranti, tavole calde e attività similari destinate esclusivamente agli associati;
- svolgere ogni altra attività lecita strumentale al raggiungimento dello scopo sociale.
5 Associati
GliI associati si distinguono in “fondatori” e “ordinari”.
Sono fondatori tutti i sottoscrittori dell'atto costitutivo.
Sono ordinari i soci collettivi e cioè le Associazioni sportive che praticano il gioco del calcio e quelli individuali cioè tutti coloro che, a seguito della loroi domanda, saranono ammessi a far parte di tale categoria con deliberazione del consiglio direttivo.
I soci individuali, se in numero superiore a tre, costituiranno, previo provvedimento del consiglio direttivo, il settore di appartenenza, tra quelli individuati da apposito regolamento. Il numero degli associati è illimitato.
È esclusa la temporaneità della partecipazione.
Ogni carica sociale deve essere esercitata in forma gratuita. Non sono ammessi compensi in favore di amministratori e dirigenti.
6 Diritti e doveri degli associati
La qualità di associato dà diritto:
- a partecipare a tutte le attività dell'Associazione;
- a partecipare all'elezione degli organi direttivi nelle forme previste dallo Statuto;
- ad accedere a ogni carica sociale.
GliI associati devono:
- osservare lo Statuto, la Carta dei Principi, i regolamenti e ogni delibera assunta dagli organi sociali;
- adempiere ogni obbligazione assunta nei confronti dell'Associazione.
Lo Statuto dei soci collettivi deve essere compatibile con quello
dell'Associazione.
7 Domanda di ammissione
Il socio deve presentare ogni anno la domanda di ammissione, in difetto perde tale qualifica.
Da tale obbligo sono esenti i soci fondatori.
La domanda è rivolta al consiglio direttivo con le modalità stabilite da quest’ultimo.
Entro 30 giorni il Consiglio direttivo può accogliere o non la domanda o non deliberare in merito. In tale ultimo caso, trascorso il predetto termine, la domanda si considera accolta con effetto dalla data di sua presentazione. In caso invece di rigetto l’istante può chiedere al consiglio direttivo stesso di rivalutare la sua domanda. La conseguente decisione, che non necessita di motivazione, non è sindacabile in alcuna sede.
Unitamente alla domanda i soci sono obbligati a versare, anche per tramite dell’associazione con cui hanno presentato domanda di associazione, un contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività. Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l'anno successivo con delibera del consiglio direttivo. La quota è intrasmissibile e non rivalutabile.
8 Perdita della qualifica di associato
La qualifica di associato si perde per recesso, esclusione, mancata presentazione della domanda di ammissione o per causa di morte.
L'asIl sociato può recedere dall'Associazione in qualunque momento con comunicazione scritta al consiglio direttivo e il recesso stesso non avrà effetto se non sarà accettato dal consiglio direttivo previo adempimento di tutte le obbligazioni dell'as sociato verso l'Associazione o da lui assunte verso terzi per conto dell'Associazione stessa.
L'esclusione si ha quando:
-
il'as sociato è inadempiente alle obbligazioni derivanti in tale sua qualità dallo Statuto, dai regolamenti e dagli atti emanati dagli organi dell’Associa Lzionega, oppure
-
quando siano intervenuti gravi motivi che rendano impossibile la prosecuzione del rapporto associativo, ovvero
-
quando il'as sociato abbia danneggiato moralmente o materialmente l'Associazione, oppure
-
quando il'as sociato svolga una qualsiasi attività concorrente o in contrasto con quella dell'Associazione, oppure
-
quando il'as sociato abbia compiuto gravi violazioni dello Statuto e dei regolamenti.
L'esclusione viene deliberata dal consiglio direttivo che può sentire l'interessato;. La relativale declisionbera è impugnsindacabile davanti al collegio dei probiviri.
I nominativi di tutti gli associati con l'indicazione delle loro generalità e del loro domicilio sono riportaenuti dalla LCFC in appmositdo libro tenuto dal consiglio dicurettivo.
9 Fondo comune
Il patrimonio dell'Associazione è costituito dalle quote associative, dalle quote di iscrizione alle mani festaziornei organizzatie dall'Associazione, dagli avanzi di gestione o fondi di riserva e da contributi versati a qualsiasi titolo dagli associati, da soci, enti e da chiunque altro.
Non è consentito distribuire agli associati, anche in modo indiretto, proventi dell’attività, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
10 Esercizio sociale
L'esercizio sociale avrà durata dal 1° agosto al 31 luglio dell'anno successivo.
Il rendiconto consuntivo e il bilancio economico e finanziapreventivo deveono essere approvatoi annualmente dall'Assemblea nel termine di quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio.
11 Assemblea
L'assemblea generale degli associati è l’organo sovrano dell’Associazione, è composta da tutti i soci ed è sempre validamente costituita dqualunque sia til nutmero dei presenti gli .
L’
associati fondatori e Oordinmbleari; è convocata dal presidente.
In caso di richiesta di convocazione sottoscritta da almeno un quarto dei soci, l’adunanza deve essere fissata non oltre un mese del ricevimento dell’istanza, che deve pervenire nella sede dell’Associazione.
L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione, salvo che l’ordine del giorno preveda l’elezione di nuovi presidente e
consiglio direttivo:
- in sede ordinaria
, almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio, entro 4 mesi dqual termine dell'esercizio asoci l’assemble, e pera discuteovrà pre su ognvi argomento attinente alla vita dell'Associazione gge per nominare il presidente dell'A’assoemblea stessa, ciazionhe gestirà i mlavori assembleari fino all’elezione del consigliuo direttivo al teprmine sidel loro mandato,e. i
I
n tale sede ORDINARIA l’assemblea delibera è assunta con voto favorevole della maggioranza dei presenti;
-
. L’assemblea elegge inl preseide straordinariate, i componernti deliberare su modifiche onstatutarie,glio direttivo, il collaegio Carta dei Pprobivirincipi e il revisuore dei conti, approva illo scioglimrendiconto dconsuntivo e il bil'Assoanciazio prevene, in talivo e sede la delibera èsu ogni argomento attinente alla vita dell'Associazione. In sede STRAORDINARIA l’assuntemblea delibera con voto favorevole della maggioranza degli aventi diritto al voto.\r\n L'Assemblea delibera su modifiche dello Statuto o della Carta dei Principi, nonchè sullo scioglimento dell'Associazione.
La
convocazione, approvata dal pconsiglio direttivo, deve essere pubblicata sul sideto inte o su richiesta di un terzot degli al’Associatzione almeno quindici giorni presso lima sedell'adunanza sociale o altrodeve con avviso contenentdicare l'ordine del giorno, il luogo (anche non fisico), la data e l'orario della coriunvocazione, pubblicato sul sito internet e sull’morgdanolità di partecipazionfore ed eventualmaente quelle di elezione dell'Associazione almeno dieci giorni prima dell'adunanza; essa è validamente costituita qualunque sia il numero degli assvociati, e delibera con sigl votio fadirettivorevole d.
D
ella maggriunioranza degli associati presenti.
L'Assemblea
deve essere redatto verbale nel quale sono riportati sinteticamente gli interventi e le delibere convocat la entro 4 mesi dal tpermcificazione dell'i voti eseprcizio socialessi.
12 Diritto di voto
Il consiglio direttivo, nella convocazione dell'Assemblea, determinerà le modalità di partecipazione alla stessa, nel rispetto dei seguenti limiti:
- i
soci collettivi sono che ha fatto perappveniresent lati domal presinda mediante dell'a propria associazione il quale può delegare il suo potere di voto, per iscritto, soltanto ad un altro proprio voto, anche oralmente, al presidente di detta associazione. Quest’ultimo può a sua volta delegare, ma solo per scritto, il proprio voto e quelli ricevuti per delega esclusivamente a un socio;
-
della propria associazione. Il presidente o il delegato esprimono tanti voti quanti sono i soci rappresentati. Qualora il socio appartenga a più associazioni lo stesso è rappresentato dal presidente dell’associazione che per prima ha presentato domanda di associazione per tale socio.
Il socio che ha fatto pervenire la domanda
individualimente eleggonoe nell'assemblea del settore d'appartenenza i lopropri delegati. In alternativa tale socio può esprimere il proprio voto in ragione di uno ogni 10 (o frazione di 10) assemblea, ma in tal casoc non può eleggere il delegatio nell'assemblea del settore.
In ogni caso un socio non può esprimere più di un voto.
13 Consiglio direttivo
Il consiglio direttivo è formato da un minimo di 7 a un massimo di 21 associati eletti dall'assemblea ordinaria.
Il consiglio direttivo dura in carica 3 anni. L’assemblea per l’elezione del nuovo consiglio deve essere fissata non oltre 3 mesi dal termine del mandato del consiglio uscente.
Il consiglio direttivo uè convocato dal prescidente o da un suo delegato, almeno tre volte l'anno e quando ne sia fatta richiestab da un terzo dei consiglieri in carica, con avviso comunicato ai consiglieri telematicamente o anche telefonicamente modalmeno tre giorni prima dell'adunanza e/o pubblicato sul sitào dell'Associazione almeno tre giorni prima dell'adunanza, con l'indicazione dell'ordine di vodataz, orario e luogo (anche non fisico) dell'assemblea generale per l'elezione del nuovo consiglio direttivo, che devono essere comunicate a tutti gli associati nell'avviso di convocazione.
Il consiglio direttivo della LCFC attribuisce gli incarichi necessari al corretn il voto funzavorevole dei conamsiglieri presento dell'Associazione.
Qualora un consigliere, senza giustificato motivo, non partecipi a più di tre riunioni consecutive, può essere escluso dallo stesso consiglio direttivo con delibera a maggioranza relativa. TL’interessalto può impugnare la decisione èal colleginso deindaca probileviri.
Se tra esclusioni e dimissioni o morte oltre la metà dei componenti originari dovesse venir meno, l’assemblea per la nomina del nuovo consiglio direttivo deve rimettenersi entro tre mesi dall’evento propriche ha fatto mancare la maggioranza dei componenti. Le modalità di elezione del nuovo all'Assemblea.
Il
consiglio direttivo può nominare quelle di partecipazionel suo sdevono una giunta esecutiva, comrrisposta ndaere 3 a 5 mquembri,lle dell’ultima egandolezione. tuttÈ invece oil paresidente a determinare data, orario e luogo (anche non fisico) dell’adunanza. In caso di suomancanza di poresidente e vicepresidente il presidente facente funzioni è il consigliere più anziano.
14 Poteri
Il consiglio direttivo ha i più ampi poteri per la gestione dell'Associazione senza alcuna limitazione; è convocato dal presidente o da chi ne fa le veci, nella sede dell'Associazione o altrove, almeno tre volte l'anno e quando ne sia fatta richiesta da un terzo dei consiglieri in carica, con avviso comunicato ai consiglieri telematicamente o anche telefonicamente almeno tre giorni prima dell'adunanza e/o pubblicato sul sito dell'Associazione almeno tre giorni prima dell'adunanza con l'indicazione dell'ordine del giorno e delle materie da trattare; delibera con il voto favorevole dei consiglieri presenti, emana regolamenti e norme per il funzionamento dell'Associazione, determina le quote associative, quelle di partecipazione ai tornei, compila il bilancio da sottoporre all'assemblea degli associati.
Il consiglio può delegare le sue attribuzioni in tutto o in parte a uno o più consiglieri o soci stabilendo l'oggetto e i limiti della delega,
esercita tutte le attività previste dal presente Statuto e compie quant'altro occorre per la gestione dell'Associazione;.
Tra i
poteri del consiglio direttivo rientrano, a mero titolo esemplificativo, l’attribuòzione degli in pcarichi necessari al corretto funzionamento dell'Associazione, la costictuzione di giunta e settori, lare nominare di uno dei suoi componenti quale tesoriere, prl’ecismandazione di regolamenti e norme, la determinazione delle quote associative e di partecipazione alle manifestazioni, la compilazione del rendiconto consuntivo e del bilancio preventivo. Il consiglio può delegare le fsune attribuzioni alla giunta o a uno o più consiglieri o soci, stabilendo l'oggetto e i limiti della delega.
15 Presidente
Il presidente, eletto dall'assemblea, ha la legale rappresentanza dell'Associazione di fronte ai terzi e in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento egli è sostituito da un vicepresidente.
Il consiglio direttivo può attribuire la rappresentanza legale dell'Associazione anche a uno o più dei suoi membri.
La carica di presidente è incompatibile con la presidenza dei singoli settori e con ogni carica disciplinare.
16 Vicepresidente
Il vicepresidente sostituisce il presidente in caso di dimiassienza oni, impedimento di quest’ultimo.
In caso di dimissioni
o morte del presidente, il consviglio dicepresidenttivoe deve convocare l'Assemblea ordinaria per l'elezione del nuovo consiglio direttivo.\r\nIn tal caso il vicepresidente, nominato dal consiglio direttivo uscente, ricoprirà le funzioni di presidente fino all’elezione del nuovo presidente.
18 Scioglimento
In caso di scioglimento dell'Associazione, l'assemblea straordinaria nomineràa uno o più liquidatori i quali, una volta ultimata la liquidazione, devolveranno ogni eventuale eccedenza ad associazioni similari o a opere benefiche in campo sportivo, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662.
19 Collegio dei probiviri
QuIl collegio dei probiviri, composto da 3 membri, è eletto dalunqul'Assemblea e dura in carica 6 anni.
Il collegio dei probiviri è chiamato a dirimere ogni
controversia insorgesseta fra orglani dell’associazione, soci e dirigenti sarà rim.
L
e decissaioni adel un collegio di probiviri composto di 3 membri, nominati per la durata di 6 anni dall'assemblea, anche fra i non sono impugnabili, né sono soggette ad altra giurisdizione
Il Collegio non ha giurisdizione dis
ciplinare.
21 Norma finale
Per quanto non previsto nel presente Statuto si fa riferimento a tutte le norme che regolano la materia con particolare riguardo al diritto vigente nella regolamentazione di attività sportive.
In particolare sussiste l’obbligo di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI, nonché agli statuti e ai regolamenti delle Federazioni sportive nazionali e delle Discipline sportive associate dell’Ente di promozione sportiva o cui l’associazione si affilia.

Reg. Attività

Regolamento Attività

Attività
3 Classificazione dell'attività
a) La LCFC organizza e gestisce l'attività per le associazioni sportive, gli atleti, i dirigenti, gli arbitri, i visionatori che intendono svolgerla a puro carattere amatoriale. L
Salvo sia diversamente previsto, all
'attività partecipano tessere svolta da soggetti appartendi entrambi ai due sessi.
La LCFC può altresì fornire alle Associazioni affiliate, che organizzino tornei, le prestazioni dei propri arbitri, secondo le condizioni previste dall'apposito contratto. La LCFC non assumerà alcuna responsabilità per fatti accaduti nei tornei organizzati dalle associazioni affiliate, non avendo alcuna funzione organizzativa o collaborativa, ma la sola designazione degli arbitri per le gare.
b) L’attività amatoriale è sempre di carattere agonistico, salvo che non sia definita ricreativa nelle norme di partecipazione della manifestazione.
Per svolgere attività agonistica è necessario che il tesserato ottenga il certificato medico di idoneità specifica al gioco del calcio.
Per svolgere attività ricreativa è necessario che il tesserato ottenga il certificato medico di idoneità generica.
c) Sono previsti ile seguenti fambisce d'etià:
- uomini da 18 anni in poi;
- donne da 14 anni in poi;
- gi
ovani da 7 a 18 anni.
N
ell'ambito uomini possono giocare: anche le donne di età non inferiore a 18 anni.
Nell'ambito donne non possono giocare uomini.
Gli ambiti uomini o donne possono svolgere attività amatoriale agonistica o ricreativa, mentre quella giovani è sempre ricreativa.
Alle manifestazioni dell’ambito giovani
possono partecipare giocatorleti/e di naetà di età in un bifennrio o eccezionalmente, se espress am quentella previstoa nedalle norme di partecipazione,;
- maggiorenni:
nell'aon possono partecipare atleti/e di età di età inferiore a 18 anni;
- adoles
cedenti: non possono partecipare atleti/e bdi età di età inferiore a 14 anni;
- gi
ovani: non possono partecipare atleti/e di età di età superiore e inferiore a quella prevista dalle norme di partecipazione;.
d) Sono previste le seguenti discipline:
- calcio a 11 (agonistica o ricreativa);
- calcio a 5 (agonistica o ricreativa).7/8;
Quale esemplificazione dell'appartenenza all'attività, alle discipline e alle- categorie, vale il seguente prospetto.
ambiti uomini o donne giovani
dis
cipline 11 5 o altre 11 5 altre;
attività agonisti- ca/rilcreativo a ricreativa 3.
Tesseramento
16 Tesseramento degli atleti e dei dirigenti
a) Gli atleti e i dirigenti, all'atto del tesseramento per un'associazione, instaurano con questa un rapporto sportivo annuale in riferimento alla singola manifestazione.
b) I dirigenti devono aver compiuto il diciottesimo anno di età.
c) Gli atleti e i dirigenti che intendono partecipare all'attività della LCFC devono tesserarsi rispettando le seguenti modalità:
1) presentare, mediante l'associazione d'appartenenza, richiesta sottoscritta su apposito modulo compilato in tutte le sue parti;
2)
la richiestdomanda devei tessere effettuamentao mediante la procedura telematica prevista (lista iscrizione a inizio manifestazione e successivamente tesseramento integrativo) e compilando in tutte le sue parti obbligatorie il relativo modulo, che deve quindi essere stampato e sottoscritto dal presidente;
2) la richiesta di tesseramento integrativo
deve pervenire alla LCFC entro la giornata di mercoledì perché sia lavorata entro il venerdì seguente.
d) Il tesseramento è comunque efficace dal giorno della pubblicazione del nominativo del tesserato sulla lista gara telematica.
e) Le norme di partecipazione possono prevedere un termine oltre al quale il tesseramento non è efficace per la manifestazione.
f) Qualora si rilevi che la richiesta di tesseramento sia errata, la LCFC, salvo il caso di illecito sportivo diversamente regolato, rettificherà d'ufficio il dato non corretto.
g) Nel caso in cui un'associazione partecipi con due o più squadre alla stessa manifestazione, l'atleta mantiene il rapporto sportivo e può giocare con una sola squadra. In tal caso l'associazione deve contraddistinguere in modo chiaro le sue diverse squadre, specificando altresì con quale di queste il singolo tesserato abbia contratto il rapporto sportivo. Il dirigente può invece svolgere le sue funzioni con entrambe le squadre.
h) In nessun caso gli atleti possono partecipare con più di una squadra nella stessa manifestazione indipendentemente dal tipo di attività.
i) Qualora un atleta venga tesserato con due o più squadre nella stessa manifestazione, lo stesso potrà giocare solo con la squadra con la quale:
- per il calcio a 11 ha disputato la sua prima gara, o parte della stessa,
- per il calcio a 5 o calcio a 11 over è stato per primo iscritto nella lista gara in una partita disputata o valida ai fini della classifica,
Il mancato rispetto di quanto previsto da questa lettera è sanzionato ai sensi dell'art 132, 2 R.D.
19 Cartellino della LCFC
È facoltà di ogni tesserato o associazione ottenere il rilascio del cartellino plastificato, che può sostituire il documento d'identità nella sola attività sportiva della LCFC.
Per ottenere il cartellino, l’associazione dovrà accedere alla sua area personale del portale della LCFC e inserire i dati del soggetto da tesserare nell’apposito spazio.
La stampa del cartellino, la foto del tesserato e la fotocopia della carta d’identità di quest’ultimo devono essere consegnate alla segreteria della LCFC, che li vidimerà e li plastificherà.
È onere dell’associazione richiedente ritirare i cartellini presso la sede.
Il costo del cartellino, pari a euro 31 (uno), è prelevato dalla cauzione versata dall'associazione richiedente.
Tutele
22bis Tutela sanitaria: defibrillatore
a) Il Consiglio direttivo della LCFC sensibilizza con varie iniziative tesserati e associazioni sul rispetto delle previsioni di legge in tema di defibrillatore.
b) Per consentire a tutti i tesserati di sapere se l’impianto sportivo è dotato di defibrillatore, il relativo dato deve essere indicato al momento dell’iscrizione nell'apposito form nell'area personale di ogni associazione.
c) Quanto riportato costituisce dichiarazione certificativa e la mendace dichiarazione è sanzionata ai sensi dell’art. 139 RD.
d) Prima dell’inizio della gara ogni squadra deve verificare se l'impianto è dotato di defibrillatore e che per tutta la partita ci sia una persona abilitata all'uso.
e) Qualora la squadra seconda nominata non intendesse disputare la gara per la mancanza di defibrillatore o/e di persona abilitata all'uso, il dirigente accompagnatore della seconda nominata dovrà comunicarlo all'arbitro, che dovrà riportare tale decisione nel referto.
f) In tal caso la partita verrà rinviata senza alcuna conseguenza sportiva per le squadre e l'eventuale costo del noleggio della struttura sportiva sarà a carico della prima nominata.

Reg. Disciplina

Regolamento Disciplina

Previsioni disciplinari a carico delle associazioni
88bis Aver fatto svolgere le funzioni di dirigente o di guardalinee di parte ad atleti squalificati per oltre un mese (art. 46 R.A.) o a dirigenti squalificati
a) ammenda di euro 60,00;
b) 1a recidiva: ammenda di euro 80,00;
c) ulteriori recidive: ammenda di euro 100,00.
Singole ipotesi di ricorso
74 Revisione
L'interessato può chiedere la revisione della decisione che lo riguarda e la conseguente modifica o revoca della sanzione subita qualora sia accertato che quest'ultima sia stata erogata sulla base di prove legali false o di norme successivamente dichiarate illegittime o se dopo la decisione sono sopravvenute o si scoprono nuove prove che, sole o unite a quelle già valutate, dimostrano che i fatti sono diversi da quelli accertati e comportano la modifica o la revoca della sanzione irrogata.
L'istanza deve essere proposta all'organo disciplinare di ultima istanza entro 30 giorni dalla conoscenza della falsità della prova.

Reg. C5

Regolamento Calcio a 5

1 Terreno di gioco
aA) DimensioniIMENSIONI: iIl terreno di gioco deve essere rettangolare, piano, liscio, privo di asperità, rettangolare e deve avere le seguenti misure:
- massima minima
lunghezza minimo m 25 massimo m 42 25;
- larghezza minimo m 15 massimo m 25 15.
In ogni caso la lunghezza deve essere maggiore della larghezza.
bB) SegnaturaEGNATURA: il terreno di gioco deve essere delimitato da linee chiaramente visibili e di larghezza massima cm 8, che fanno parte integrante della sua superficie, chiaramente visibili, di cm. 8 di larghezza.
I lati maggiori del terreno sono denominati linee laterali, quelli minori linee di porta.\r\n Attraverso il terreno, per tutta la sua larghezza, deve essere tracciata la linea mediana.
Nel centro deve essere chiaramente segnato un punto, intorno al quale deve essere tracciata una circonferenza avente un raggio di mt. 3.\r\nAll In ciascun vertice diangolo del tersrezioneo è tra le lccinee laterali e le linee di porta, verso l’interno del campo, può essere segnato un quartco di circonferenzachio di raggio massimo di cm. 25.
cC) AreaREA diDI rigoreRIGORE: da entrambe le linee di porta, facendo centro in ciascun palo e con raggio compreso tra un minimo di mt. 4 e un massimo di mt. 6 (in proporzione alla larghezza del terreno di gioco), devono essere tracciate, all'interno del terreno, due semicirconferenze, congiunte da una retta lunga m 3 parallela alla linea di porta lunga mt. 3.
A metà di tale retta e a distanza di mt. 6 daIl centro di ciascuna linea di porta perpendicolarmente a essa, deve essere segnato, in modo chiaramente visibile, il punto del calcio di rigore, deve essere segnato in modo visibile a m 6 dalla linea di porta ed equidistante dai pali.
dD) ZonaONA delleDELLE sostituzioniSOSTITUZIONI: sulla linea laterale, dal lato dove sono ubicate le panchine dei calcgiocatori di riserva, devono essere tracciate perpendicolarmente a essa due linee lunghe cm. 80, ed equidistanti mt. 3 dalla linea mediana.
eE) LE PORTE: sono collocate porte: al centro di ciascuna linea di porta dev sono essere collocate le porte, costituite da due pali verticali, ed equidistanti dagli angoli e distanti tra di loro, all’interno, mt. 3.
I pali devono essere congiunti alle loro estremità superiore da una sbarra trasversale alposta a mt. 2,00 dal terrensuolo (misurat presa dal bordo inferiore).
ILa distanza tra i due pali deve essere di m 3,00.
I pali, di colore contrastante con l’ambiente
e ila sbafondo del terra trasversaleno di gioco, devono avere identica loarghezza stesso spessore e comunque non superiorei a cm 8 ed essere di materiale resistente nonché fissati al suolo in modo sicuro.
Le porte mobili possono essere utilizzate solo se vincolate al terreno in modo sicuro da impedire il ribaltamento
. 8In difetto l’arbitro deve astenersi dal dare inizio a una gara.
Dietro le porte devono essere fissate ai pali, e alla sbarra trasversale e al suolo reti di colore contrastante con l’ambiente e il fondo del terreno di gioco.
L
e reti, chde,vono essere sostenute nella parte infsuperiore da aste ricurve o da altri idonei supporti,.
La
maglia della rete non devono costituire intralcio ai calciatori né consentire il passaggio del pallone.
Le reti delle porte sono obbligatorie.
I
, in mancanza di esse l’Aarbitro deve astenersi dal dare inizio a una gara ufficiale.
Le porte pe le reti nossn devono costituire alcun pericolo per i giocatori.
Se la sbarra trasversale viene spostata o si rompe, il gioco deve
essere bianche, sovvsperso fino a quando la stessa non sarà riparatta e rimessa nellalternati bsua posianczionero. oSe bilancorosso, purché sibanorra contrastversale è riparabile, la gara riprentiderà con una rimessa da parte dell’amrbitro nel punteo ein cui si trovava il fpallonde nel momento dell’interruzione del terreno di gioco. Se la riparazione fosse impossibile, la gara dovrà essere interrotta.
2 Pallone
aA) Il pallone deve essere sferico. Il suo involucro esterno deve essere di materiale che non costituisca pericolo per i calcgiocatori.\r\nb) Il pallone deve avere una circonferenza compresa tra cm 62 e 64 (nr. 4).
All'inizio della gara deve avere il peso compreso tra gr. 430 e 390. Deve
essere a rimbalzo controllato, ovvero se lasciato cadere da un'altezza di 2 metri deve avere un rimbalzo compreso indicativamente tra 40 e 60 cm e deve avere una circonferenza minima di cm. 62 e massima di cm. 64 (nr. 4). All’ inizio della gara esso deve avere il peso massimo di gr. 430 e minimo gr. 390.
cB) La verifica della regolarità dei palloni di gara spetta all’A'arbitro.
dC) La scelta del pallone con cui cominciare la pgartita spetta ai capitani delle squadre.\r\n L’eventuale controversia deve essere risolta dall’A'arbitro.
D) Se il pallone scoppia o si danneggia quando è in gioco: la gara deve essere sospesa.
La ripresa del gioco avverrà con un nuovo pallone e con una rimessa da parte dell’arbitro nel punto in cui si trovava il pallone nel momento in cui si è reso inutilizzabile.
Se il pallone scoppia o si danneggia quando non è in gioco, ovvero prima dell'esecuzione di una qualsiasi ripresa di gioco, dopo la sostituzione del pallone la gara riprenderà con la medesima ripresa prevista prima dell’interruzione.
E) Il pallone non può essere sostituito durante la gara senza l’autorizzazione dell’arbitro.
3 Numero dei calcgiocatori
aA) Le due squadre devono essere formate ciascuna da 1 portiere e un massimo di 12 giocatori aventi i seguenti ruoli: 4 calciatori e 1 portiere disputanti la gara e 7 calciatori di riserva.\r\n Nessuna gara può essere dgisputocata se una squadra dispone di meno di 3 giocatori.
bB) I giocatori di riserva devono sostare seduti nella zona a loro riservata dove sono ubicate le panchine (art.1/d) e devono indossare una casacca di colore differente da quello della tenuta di gioco.
cC) Le sostituzioni possono avvenire anche a gioco in svolgimento (volanti), tranne quella del portiere che deve essere effettuata a gioco fermo, previo assenso dell’Aarbitro, informato del numero del sostituito e del sostituto. Le sostituzioni devono essere effettuate in prossimità della linea mediana.
Le sostituzioni possono avvenire anche durante il time-out.
Il subentrante può entrare sul terreno di gioco solo dopo che sia uscito il giocatore sostituito. La sostituzione si concretizza quando il sostituto entra nel terreno di gioco.
Il giocatore sostituito deve uscire esclusivamente nella zona preposta, salvo autorizzazione dell’a
rbitro.
Un calcgiocatore sostituito può partecipare nuovamente al gioco, sostituendo a sua volta un altro giocatore.
D) Ciascun
calciatore. Lpa sostituzione si concretecizza qupandte al gioco può scambiare il sostituto entra nel rettanguolo dcon il portiere, a gioco fermo e con scambio della maglia, in modo che il nuovo portiere sia individuabile dall'arbitro.
dE) Durante itutta la gara, sul time-out rreno di gioco o in puanchina, devo'no essere presegnti un capitano alce un vice capitano.
Il capitano h
a sostituzione.
e) L
fa sostituzione vcolanteà deve avveni re escluapportarsiv con l’arbitro. Primentea ndella zongara lo stesso può esprimepre riserve sulla regoslaritaà del terreno di gioco, salvo che dovranno essere annotate nel referto di garbitra.
In cas
o autorizzdi l’uescpulsitaone del capitano, il suo ruolo viene assunto dal vice capitano, che dovrà nominare un nuovo vice capitano fra i giocatorei in zona dliversta.
f
INFRAZIONI E SANZIONI
F
) Se, col pallone in gioco, in occasione di una sostituzione volante, il calciatore sostituto entra nel terreno di gioco prima che il compagno sostituito ne sia uscito, l’Aoppurbitre uno dei due entra o esce da un punto dive:
1-
rso dalla zona delle sostituzionterri, ompepure ancora il sostituto del portiere entra nel terreno di gioco; senza l’autorizzazione dell’arbitro:
2 - far uscire il giocalciato deve essere interrotto, tranne nel casost itn cui ci sia un’azione d’attacco;
3-
ammvversaria non condizionata dall'infrazione; il gioco, se interrostituto;
4-
, accordaeve essere ripreso con un calcio di punizione indiretto a favore della squadra avversaria danel punto in cui esi trovava il pallone qual momendto dell’interruzione;
-
il gsostioctuto è subentrato interrotto.
Se,
in anticipocc deve essere asimmonito e deve uscire dal terreno di una sostituzgione volante, un cao;
- i
l giociatore eventualmente entrato o eusceito da un punto diverso dalla zona delle sostituzioni, l’arbitro deve:
1-
interrompssere il gioco;\r\n2- ammonire l’inadempiente;
3- accordare un calcio di punizione indiret
to.
G)
alla squadra avvSersaria, che sarà calciato dal punto in cui era il pallone quando iln gioco, èun stcalciato interrotto.\r\ng) Il portiere può scambiare imagl propria e/o ruolo con qualsiasi altro calciatore, alle seguenti condizioni:
1- che l’Arbitro abbia autorizzato
il cambio;
2- che lo scambio dei ruoli avvenga durante una interruzione di gioco;
3- che vi sia il cambio di maglia (uguale a quella dei compagni);
4- che il
portiere sia facilmente identificabile dall’arbitro.:
In caso- di infrazione il gioco non deve esseareà interrotto;
-
eventuali giocate con le mani, dentro la propria area di rigore, da parte del giocatore con la maglia da portiere saranno valide;
- entrambi
i calcgiocatori inad quempienstione saranno ammoniti immediatamente dopo che il palla prima interruzione avrà cessato di essere in gioco.
hH) QualoraSe l’Aarbitro, a gioco fermo, dopo la segnatura di una rete e prima che il gioco riprenda, rileva che una squadra è composta da sei calcgiocatori e ritienga - a suo insindacabile giudizio - che il calcgiocatore in soprannumero\r\nN non ha influito sullo svolgimento dell’azione, deve:
1 - convalidare la rete;
2 - ammonire il calcgiocatore che è entrato;
3 - fare uscire il calcgiocatore sostituito.
HI) Se il giocatore in soprannumero ha influito sullo svolgimento dell’azione, deve:
1 - non convalidare la rete;
2 - ammonire il calcgiocatore che è entrato;
3 - fare uscire il calcgiocatore sostituito;
4 - riprendere il gioco con una rimessa dal fondo da parte del portiere.
NelL) caso in cuiSe l’Aarbitro non siaè in grado di individuare l’ultimo giocatore entrato, deve farselo indicare dal Ccapitano (art. 16/d).\r\ni) Qualora, con il pallone in gioco, l’arbitro rilevi che una squadra è composta da sei calciatori deve:\r\n1- interrompere il gioco;\r\n2- ammonire il calciatore che è entrato;\r\n3- fare uscire il calciatore sostituito;\r\n4- riprendere il gioco accordando un calcio di punizione indiretto a favore della squadra avversaria dal punto in cui si trovava il pallone nel momento in cui il gioco è stato interrotto.
4 Equipaggiamento dei calcgiocatori
aA) (abrogato).
b) L’equipaggiamento
obbligatorio di un calcgiocatore è costituito da maglia da indossare dentro i calzoncini, calzoncini, calzettoni e scarpe da ginnastica o da calcio a 5 con suola di gomma o materiale similare.
cB) Le maglie dei calciatori devono essere numerate, con numeri compresi tra lo 0 e il 99.
I giocatori di ciascuna squadra devono indossare mute di colore identico, ma differente da quelleo della squadra avversaria. Ogni calcgiocatore della stessa squadra deve essere contrassegnato da un numero differente, compreso tra lo 0 e il 99.
dC) Il portiere può indossare pantaloni lunghi e deve indossare una maglia che consenta di distinguerlo facilmente dagli altri calcgiocatori e dall’A'arbitro.
eD) QuSono ammessi occhialorai une calciatore protezioni che non rappresentino – a giudizio insindacabile dell’arbitro – alcun tipo di pericolo per il giocatore e gli altri partecipanti.
E) Nel caso in cui, durante un’azione, un giocatore perda un indumento obbligatorio, il gioco non deve essere interrotto.

INFRAZIONI E SANZIONI
F) Se l’arbitro rileva che un giocatore non
indossia l’equipaggiamento pobbligatorio:
- il giocato
revisto, l’Arbitro deve intesserrompere il gioco e deve allontanarlto temporaneamente dal terreno di gioco per consentirgli di metteresi in regordinela;
-
il rientro, in prossimità della linea mediana, è subordinato all'autorizzazione dell’arbitro previa verifica della ristabilita regolarità;
- se il g
io equipaggiamento. Il calciatore non può rientrare se non dopo esstta lersi prescedentato all’Arbitr dispo,sizioni che deve verificare la regolarità dell’equipaggiamento. Il rientro del calciatore deve avvenire durante una interruzione del gioco. Se il calciatore allontanato rientra durante un’azione, l’Arbitro deve interrompssere ammonito, e in tal caso il gioco e riprenderloà con un calcio di punizione indiretto a favore della squadra avversaria nel punto in cui si trovava il pallone al momento dell’interruzione, previa ammonizione del calciatore.
f) Qualora si verifichi tra
gioco.
G) Se l’
arbitro rileva che un giocatore indossa un oggebitto – a suo insindacambile giudizio d– pericoloso mper il giocatore e glie, al’Arbitri partecipanti:
- il gi
ocatore non deve interrompssere il gioco, ma, allontanato temporianeamente dal interruzione, deve invitare i calciatori a indossare le maglie indicate nella lista gara e disporre l’ammonizione nei confronti di entrambi.
g) Qual
ora in azione di gioco uper consentirgli di mettersi in cregola;
- se t
ale oggetto era già stato vietato dall'arbitro, prima o durante l’incontro, il giocatore perda un indumento dell’equipaggiamento obbligatorio, l’Arbitro non deve interrompssere ammonito;
-
il rientro, in prossimità della linea mediana, è subordinato all'autorizzazione dell’arbitro previa verifica della ristabilita regolarità;
- se il giocatore non rispetta le precedenti disposizioni deve essere ammonito, e in tal caso il gioco riprenderà con un calcio di punizione indiretto a favore della squadra avversaria nel punto in cui si trovava il pallone al momento dell’interruzione del
gioco.
5 Arbitro
aA) La giurisdizione dell’Aarbitro sui Ttesserati e il controllo sul rispetto delle Rregole del gioco cominciano nel momento in cui il Ddirettore di gara giunge nel luogo dove è ubicato il campo di gioco e cessano quando se ne è allontanato definitivamente.
bB) Le decisioni dell’Aarbitro persu questioni relative al gioco sono inappellabili (eccetto il caso di errore tecnico), ma revocabili dallo stesso se ritiene di essere incorso in errore, sempre che il gioco non sia stato ripreso.
cC) Per la direzione delle gare deve essere designato un Aarbitro e in caso di direzionse da pnecessarte dio due, Arbitri uno dei dqueali deve essere indicato come primo.
Nel caso in cui la partita sia diretta da due Aarbitri, se il primo e secondo Aarbitro fischiano contemporaneamente una interruzione di gioco, per due diversi motivi in contrasto fra loro, ha priorità il motivo per il qual decisione idel primo Aarbitro ha effettuato l’intervento.
In caso di disaccordo tra il primo e il secondo Aarbitro in merito all’ un'ammonizione o all’un'espulsione di un giocatore, la decisione deve essere assunta dal primo Aarbitro.
Le ammonizionei o le espulsionei possono essere notificate all'interessato indifferentemente notificata da uno dei due Aarbitri all’interessato.
dD) L’Aarbitro deve:
1-. vigilare sul rispetto delle regole del gioco;
2-. riportare dettagliatamente nel referto ogni fatto relativo alla gara avvenuto prima, sia esso avvenuto durante o dopo la medesima;
3- inviare il referto di gara all’Organo disciplinare competente;
4- svolgere le funzioni di cronometrista;
5- ammonire o espellere il calciatore per le infrazioni commesse alle Regole del gioco;
6-
consentire l’accesso al terreno di gioco alle sole persone indicate nella lista gara o a quelle autorizzate per scritto dalla LCFC;
7-3. svolgere le funzioni di cronometrista;
4.
dare il segnale di inizio e ripresa del gioco;
8-5. interrompere il gioco nel caso in cui un calcgiocatore sia gravemente infortunato.
o che) Lpresenti una ferita sanguinante, in tal caso il giocatore deve uscire dal terreno di gioco e rientrarvi, previa autorizzazione dellAarbitro, dall'altezza della linea mediana purché l’emorragia sia stata arrestata;
6. adottare provvedimenti disciplinari nei confronti dei giocatori che commettono falli passibili di ammonizione o di espulsione. In tal caso l'a
rbitro non è tenuto ad intervenire immediatamente, ma deve farlo alla prima interruzione di gioco;
7. riportare dettagliatamente nel referto ogni fatto rilevante relativo alla gara, sia esso avvenuto prima, durante o dopo la medesima.
E) L’arbitro
può:
1-. interrompere temporaneamente il gioco per qualsiasi infrazione alle Rregole del gioco;
2-. non infliggere punizioni nei casi in cui ritiene che, facendolo, risulterebbe avvantaggiata la squadra che ha commesso l’infrazione, mentre dovrà invece punire il fallo inizialmente commesso se il vantaggio accordato non si è concretizzato;
3-. sospendere temporaneamente la gara o decretarne la fine, ogni qualvndolta lo ritenga necessario a causa degli elementi atmosferici, ld’intrusione di spettatori o d'altre cause che possano mettere in pericolo l’incolumità propria o di altre caupersone;
4-. dispensare dai suoi compiti il secondo Aarbitro in caso di indebita interferenza.
fF) Il secondo Aarbitro opera, munito di fischietto, sul lato opposto a quello nel quale opera il primo.
g) Il secondo Aarbitro ha i compoiteri indicati ai prevcedentis punti dall’articolo) 5/d/1/43/5/6/7, 5/e/) 1/2, e inoltre quelli di:
1-. verificare il periodo di 2 minuti di penalità in caso di espulsione di un giocatore;
2-. controllare che le sostituzioni volanti avvengoano in modo regolare;
3-. controllare i periodila di 1 minuratoa diel time- out;
4-. integcollaborare nella redazione del referto di gara del primo Arbitro riportando i fatti a quest’ultimo sfuggiti;.
5- iIn caso di infortunio o malore di uno dei due Aarbitri, l’altro deve proseguire la direzione della gara da solo;.
6- nNel caso la partita sia diretta da un solo Aarbitro, i suoi poteri sono quelli attribuiti al primo e al secondo Aarbitro.
6 Durata della gara
aA) La gara è divisa in due periodi di 25 minuti ciascuno, interrotti da un intervallo non superiore a 10 e non inferiore a 5 minuti.
bB) OgLa durata del recupero per interruzioni di gioco è a discrezione dell'arbitro.
C) Ciascun
periodo di gara deve essere prolungato se, al suo termine, è assegnato un calcio di rigore.Ciascun periodo deve essere prolungato per recuperare tutto il tempo perduto per:
- gli infortuni dei calcgiocatori;
- le manovre tendenti a perdere deliberatamente tempo.
cD) Se un calcio di rigore deve essere battuto o ripetuto, la durata di ciascun periodo deve essere prolungata per consentirne l'esecuzione.
E) Gli eventuali tempi supplementari hanno durata di 5 minuti ciascuno senza intervallo, salvo il tempo necessario per l'inversione di campo tra le squadre.
Durante lo svolgimento dei tempi supplementari non sono consentiti time-out.
F)
Il time- out è un’interruzione di gioco della durata di 1 minuto che deve essere accordata dall'Arbitro, a gioco fermo, su richiesta del Dirigente Accompagnatore o del Capitano di una squadra.
Il time- out può essere chiesto da ogni squadra una volta per tempo e nelle fasi di gioco in cui è in possesso di palla. Il periodo usufruito come time- out va recuperato integralmente.
d) Se una squadra non ha chiesto il time- out nel primo tempo di gara, non può recuperarlo nel secondo.
L’Arbitro, per indicare la concessione del time- out, deve formare una “T” con le mani.\r\nLa squadra che ha chiesto il time-out può riprendere il gioco prima che sia interamente trascorso il minuto a propria disposizione.\r\ne) Gli eventuali tempi supplementari hanno durata di 5 minuti ciascuno, non interrotti da intervallo.\r\nDurante lo svolgimento dei tempi supplementari non sono consentiti time-out.

Reg. C11

Regolamento Calcio a 11

1 Terreno di gioco
a) Dimensioni
IMENSIONI: Il terreno di gioco deve essere rettangolare e deve avere le seguenti misure:
- lunghezza minimo mt. 90 massimo mt. 120;
- larghezza minimo mt. 45 massimo mt. 90.
LIn ogni caso la lunghezza deve essere maggiore della larghezza.
IB) SEGNATURA: il terreno di gioco deve essere delimitato da linee chiaramente visibili e di larghezza massima di cm. 12., Lche linee fanno parte integrante tdella sua superreno dfi giocoie.
I lati più lunmaghgiori del terreno sono denominati linee laterali, quelli pmiù cnorti linee di porta.
Attraverso il terrettangolo, per tutta la sua larghezza, deve essere tracciata la linea mediana.
Nel centro deve essere chiaramente segnato con un punto del diametro di cm. 22, intorno al quale deve essere tracciata una circonferenza avente un raggio di mt. 9,15.
In
È possibile tracciare scun svegmenrtoice di linea fungorilo del terreno di gioco a mt. 9,15 dall’arco dell’area d’angolo, perpendicolarmente alla linea di porta, per evidenziare la distanza, che gli avversari devono osservare nell’esecuzione di un calcio d’angolo.
“L’area di rigore” si trova delimitata in ciascuna estremità del terreno di gioco ed
è rispondente ai seguenti requisiti:
• due linee di lunghezza mt. 16,50 sono tracciate perpendicolarmente alla linea di porta, a distanza di mt. 16,50 dall’interno di ciascun palo e congiunte da una linea tracciata parallelamente alla linea di porta;
• all’interno di ciascuna area di rigore è segnato il punto del calcio di rigore, del diametro di cm. 22, a mt. 11 dalla linea di porta ed equidistante dai pali;
• con centro in tale punto, deve essere
tracciato un arco di circonferenza all’esterno dell’area di rigore di mt. 9,15 di raggio.
L’area di porta si trova all’interno di ciascuna area di rigore e ha i seguenti requisiti:
• due linee sono tracciate perpendicolarmente alla linea di porta, a mt. 5,50 dall’interno di ciascun palo;
• queste due linee hanno una lunghezza mt. 5,50
verso l’interno del campo un arco di cerchio di m 1 di raggio all'interno del terreno di gioco e sono congiunte da una linea tracciata parallelamente alla linea di porta;.
In ciascun angolo del terreno deve essere infissa un’asta avente altezza non inferiore a mt. 1,50 dal suolo.
Sull'estremità, non appuntita, deve essere affissa una bandierina di colore chiaramente visibile.\r\n Bandierine simili possono ugualmente essere infisse a ciascuna estremità della linea mediana ad almeno mt. 1,50 dalla linea laterale, all'esterno del terreno di gioco.
C) AREA DI RIGORE: in ciascun vertice d’angolo del terreno è stracciato un arco di cerchio di mt. 1 di raggio all’internoà del terreno di gioco.
L
sono tracciate, perpendicolarmente alla linea di porta e a distanza di m 16,50 dall'interno di ciascun palo, due linee di lunghezza di m 16,50.
I vertici delle stesse sono tra loro congiunti da una linea tracciata parallelamente alla linea di porta.
All'interno di ciascuna area di rigore è segnato il punto del calcio di rigore, del diametro di cm 22, a m 11 dalla linea di porta ed equidistante dai pali. Con centro in tale punto, deve essere tracciato all'esterno dell’area di rigore un arco di circonferenza di m 9,15 di raggio.
D) AREA DI PORTA: all'interno di ciascuna area di rigore sono tracciate, perpendicolarmente alla linea di porta e a distanza di m 5,50 dall'interno di ciascun palo, due linee di lunghezza di m 5,50.
I vertici delle stesse sono tra loro congiunti da una linea tracciata parallelamente alla linea di porta. e) LE PORTE:
sono collocate al centro di ciascuna linea di porta e sono costituite da due pali verticali ed equidistanti daglle bandierine d’angoloi.
I pali devono essere congiunti alle loro estremità superiore da una sbarra trasversale posta a mt. 2,44 dal suolo (misura presa dal bordo inferiore).
La distanza che sepatra i due pali deve essere di mt. 7,32.
I due pali, di colore contrastante con l’ambiaente e il fondo del terreno di gioco, devono\r\n• avere identica larghezza e spessore non superiori a cm. 12;
ed essere di materiale resistente;
nonché fissati al suolo in modo sicuro.
Le porte mobili possono essere utilizzate solo se vincolate al terreno in modo sicuro da impedire il ribaltamento.
In difetto l’arbitro deve astenersi dal dare inizio a una gara.
Dietro le porte devono essere fissate ai pali, alla sbarra trasversale e al suolo reti di colore contrastantie con l’ambiente e il fondo del terrettangolo di gioco.
Le reti devono essere sostenute nella parte superiore da idonei supporti. La maglia della rete non deve consentire il passaggio del pallone.
Le reti sono obbligatorie. In loro mancanza l’arbitro deve astenersi al dare inizio alla gara.
Le porte e le reti non devono costituire alcun pericolo per i giocatori. I pali delle porte e la sbarra trasversale devono essere di colore bianco. Le porte mobili possono essere utilizzate solo se vincolate al terreno in modo sicuro. Le reti sono obbligatorie. In loro mancanza l’Arbitro deve astenersi al dare inizio alla gara. Se la sbarra trasversale viene spostata o si rompe, il gioco deve essere sospeso fino a quando la stessa non sarà riparata e rimessa nella sua posizione. Se la sbarra trasversale è riparabile, la gara riprenderà con una rimessa da parte dell’arbitro nel punto in cui si trovava il pallone nel momento dell’interruzione del gioco. Se la riparazione fosse impossibile, la gara dovrà essere interrotta.
4 Equipaggiamento dei giocatori
A) L’equipaggiamento obbligatorio di un calcgiocatore è costituito da maglia (da indossare dentro i calzoncini), calzoncini, calzettoni, parastinchi, scarpe da ginnastica o da calcio a 11.
B) I giocatori di ciascuna squadra devono indossare mute di colore identico, ma differente da quelleo della squadra avversaria.\r\nLe maglie dei calciatori devono essere numerate, con numeri compresi tra lo 0 e il 99, e oOgni calcgiocatore della stessa squadra deve essere contrassegnato conda un numero differente, compreso tra lo 0 e il 99.
C) Il portiere deve indossare una maglia che consenta di distinguerlo facilmente dagli altri giocatori e dall'arbitro
.
D) I parastinchi devono essere coperti completamente dai calzettoni, devono essere di materiale idoneo (gomma, plastica o similari) e devono offrire un grado di protezione adeguato.
IE) Sono ammessi occhiali e altre protezioni che non rappresentierno – a giudizio insindacabile deve indossll’arebitro – alcuna magltiapo di pericolo per il giocatore diverso da quello di tutti gli altri partecipanti.
F) Nel
calso in ciatorui, durantell unArbitro e dei Guardalinee.
Infr
azioni e, sanzioni
Qualora
un calcgiocatore perda un indumento obbligatorio, il gioco non deve essere interrotto.

INFRAZIONI E SANZIONI
G) Se l’arbitro rileva che un giocatore non
indossia l’equipaggiamento obbligatorio,:
l’Arbitro- il giocatore deve essere allontanato temporaneamente dal terreno di gioco per consentirgli di mettersi in regola.;
Il calciatore- dovràil rientrareo, in campo, previa autorssizzazione dell’Arbmitro,à dall’altezza della linea mediana., è subordinato all'autorizzazione dell’arbitro previa verifica della ristabilita regolarità;
S - se il calcgiocatore entra o rientra sul terreno senza rispettare le due condizioni imposte dal precedente comma, l’arbitr disposizioni deve interrompssere ammonil gitoco, e sanzionare il calciatore con l’ammonizione.
In
tal caso il gioco riprenderà con un calcio di punizione indiretto eseguito da un cfalciatvore della squadra avversaria nel punto in cui si trovava il pallone al momento dell’interruzione del gioco.
QualoraH) si vSerifichi tra i giocatori un indebito scambio di maglie, l’arbitro non deve interrompere il gioco, ma, alla prima interruzione deve invitare i calciatori a indossare le maglie indicate nellva lista gara che disporre l’ammonizione nei confronti di entrambi i giocatori.
Qualora in azione di gioco
un giocatore perindossa un oggetto – a suo insindacabile giumdizio – pericoloso per il giocatore e gli altri partecipanti:
- il gi
o, l’Arbicatrore non deve iessere allontanato temporaneamente dal terrenom di gioco per consentirgli di mettersi in regola;
- s
e tale oggetto era già stato vietato dall'arbitro, prima o durante l’incontro, il giocatore deve essere ammonito;
- il rientro, in prossimità della linea mediana, è subordinato all'autorizzazione dell’arbitro previa verifica della ristabilita regolarità;
- se il giocatore non rispetta le precedenti disposizioni deve essere ammonito, e in tal caso il gioco riprenderà con un calcio di punizione indiretto a favore della squadra avversaria nel punto in cui si trovava il pallone al momento dell’interruzione del
gioco.
5 Arbitro e guardalinee
A) La giurisdizione dell’Aarbitro sui tesserati e il controllo sul rispetto delle regole del gioco cominciano nel momento in cui il direttore di gara giunge nel luogo dove è ubicato il campo di gioco e cessano quando se ne è allontanato definitivamente.
B) Le decisioni dell’arbitro su questioni relative al gioco sono inappellabili (eccetto il caso di errore tecnico), ma revocabili dallo stesso se ritiene di essere incorso in errore, sempre che il gioco non sia stato ripreso o che la gara non sia terminata.
C) Per la direzione della gara deve essere designato un Aarbitro.
D) L’a
rbitro che deve:
1. vigilare sul rispetto delle regole del gioco;
2. collaborare con i guardalinee ufficiali nella direzione della gara;
3. consentire l’accesso al terreno di gioco alle sole persone indicate nella lista gara o a quelle autorizzate per scritto dalla LCFC;
4. svolgere le funzioni di unico cronometrista;
5. dare il segnale di inizio e ripresa del gioco;
6.
interrompere il gioco nel caso in cui ritenga che un giocatore sia gravemente infortunato o che presenti una ferita sanguinante., Iin tal caso il calcgiocatore deve uscire dal terreno di gioco e rientrarvi, previa autorizzazione dell’arbitro, dall'altezza della linea mediana purché l’emorragia sia stata arrestata;
7. punire il fallo più grave quando un calciatore commette simultaneamente più falli;
adottare provvedimenti disciplinari nei confronti dei calcgiocatori che hanno commesstto uno falloi passibilei di ammonizione o di espulsione. LIn tal caso l'arbitro non è tenuto ad intervenire immediatamente, ma deve farlo alla prima interruzione di gioco;
8. riportare dettagliatamente sul referto ogni fatto rilevante relativo alla gara, sia esso avvenuto prima, durante o dopo;
inviare il referto della gara all’organo disciplinare competdente.sima;
E) L’arbitro può:
1. interrompere temporaneamente il gioco per qualsiasi infrazione alle regole;
2. non infliggere punizioni nei casi in cui ritiene che, facendolo, risulterebbe avvantaggiata la squadra che ha commesso l’infrazione, mentre dovrà invece punire il fallo inizialmente commesso se il vantaggio accordato non si è concretizzato;
3. sospendere la gara o decretarne la fine, ogni qualvndolta lo ritenga necessario a causa di eventi atmosferici, d'intrusione di estranei o d'altre cause che possano mettere in pericolo l’incolumità propria o di altre persone;
4. intervenire su segnalazione dei guardalinee ufficiali per incidenti sfuggiti alla sua attenzione.
F) L’eventuale guardalinee ufficiale deve coadiuvare l’arbitro nel vigilare sul rispetto delle regole del gioco.
Salvo decisione contraria dell’arbitro al quale spetta il potere discrezionale, i guardalinee ufficiali devono segnalare:
1. quando il pallone è uscito interamente dal terreno di gioco;
2. a quale squadra spetta la rimessa dalla linea laterale e/o se trattasi di calcio d’angolo o di rinvio;
3. quando un giocatore deve essere punito perché si trova in posizione di fuorigioco;
4. la richiesta di una sostituzione;
5. quando un comportamento illecito o un incidente siano accaduti al di fuori del campo visivo dell’arbitro;
6. quando un'irregolarità sia commessa con un guardalinee ufficiale più vicino rispetto all'arbitro;
7. quando, nell'esecuzione del calcio di rigore, il portiere si muove in avanti prima che il pallone sia stato calciato e quando il pallone ha superato la linea di porta;
I guardalinee ufficiali possono entrare nel terreno di gioco per verificare che la distanza di m 9.15 venga rispettata.
In caso di ingerenza o di comportamento scorretto di un guardalinee ufficiale, l’arbitro lo solleverà dalle sue funzioni e redigerà rapporto da trasmettere all'autorità disciplinare competente. In tal caso l’arbitro solleverà dalle sue funzioni anche l’altro guardalinee ufficiale e continuerà la gara da solo, invitando ciascuna squadra a mettere a sua disposizione un guardalinee di parte.
G) I guardalinee di parte devono segnalare all'arbitro esclusivamente quando il pallone è uscito interamente dal terreno di gioco.
6 GDurata della gardalinee
QuA) Lalo gara siaè predivisa in due periodi di gioco di 40 minuti ciascuno, interrotti da un intervallo non superiore a 15 e non inferiore a 5 minuti.
B) La dura
ta la presenza dei Guardalinee Ufficiali essi devono coadiuvare l’Arbitro nel vigilare sul rispetto delle Regole del gioco.
Salvo d
recisionupe contraria dell’Arbitro al quale spettar il pontere discreuzionale, i Guardalinee ufficiali devono segnalare al Direttore di gara:
• quand
ioco il pallone è ua discito interamezionte dell’alrbitro.
C)
tCiascun perreniodo di gioco;
a quale squadra spetta la rimessa dalla linea laterale e/o se trattasi di calcio d’angolo o di rinvio;
• quando un calciatore
deve essere prolunigato perché si trova in posizione di fuori gioco;
• la
recuperare tutto ichil tesmpo perdutao diper:
-
unale sostituzionei;
- quando un comportamento igllecito o altri incidenti sono accaduti al di fuortuni del campo visivo dell’arbitro;
• quando
dei falli vengono commessi con i Guardalinee Ufficiali più vicini all'azione rispetcato all'arbitro;
- qule manovre tendo, nell'esecuzionti a perdere deliberatamente tempo.
D) Se un
calcio di rigore, ildeve portiessere si muove in bavanti prima che il pallone sia stauto calciato e quando ril pallone ha superatuto, la linedurata di porta.
I guardalinee uffi
cialiscun possono entrare nel terreniodo dieve essere prolungiocoata per verificaonsentire chne l’esecuzione.
E) Gli eventuali tempi supplementari hanno durat
a distanza di 10 minut.i 9.15ciascuno senza intervallo salvo il tempo necessario per l'invenga rispettata.
In cas
ione di ingerenza o di coamportamento scorretto di un Guardalinee Ufficiale, l’arbitro lo solleverà dalle sue funzioni e redigerà rapporto da trasmettere all’autorità disciplinare competente. In tal caso l’Arbitro solleverà dalle sue funzioni anche l’altro guardalinee ufficiale e continuerà la gara da solo, invitando ciascuna squadra a mettere a sua disposizione un Guardalinee di parte.\r\nSalvo decisione contraria dell’arbitro, al quale spetta il potere discrezionale, i Guardalinee di parte devono segnalare al Direttore di gara esclusivamente quando il pallone è uscito interamente dal terreno di gioco.
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