Normativa

Modifiche dal 01/05/2022 al 20/09/2022

Sanzioni amministrative

28 Sanzioni amministrative

Le sanzioni amministrative sono:
isospenibizsione a ricoprirdelle carfunzicheoni dirigenziali dnella LCFC, disposta nei confronti dei singoli tesserati;
• esclusione dalla manifestazione disposta nei confronti delle associazioni o di squadre o tesserati;
• non accettazione dell'iscrizione a manifestazione sportiva, disposta nei confronti delle associazioni o di squadre o tesserati.

29 Inibizione a ricoprire cariche dirigenziali conseguente a provvedimento disciplinare

Un tesserato, che ricopra funzioni dirigenziali all'interno della LCFC, e che abbia subito una squalifica definitiva superiore a 5 mesi, deveè sospessere inibito dalla carica ricoperta per un periodo pari a quello della squalifica. La saospenzsione amministrativa è erogfficace immediatamente senza necessità di apposito provvedimento del consiglio direttivo della LCFC e deve essere pubblicata sul portale della LCFC nella sezione “sanzioni”, a pena di nullità. LaIl stessa dprovrà inoltrvedimento esserendo automatico non va comunicatao all'interessato mediante email e possibilmente per messaggio istantaneo.

30 Non accettazione dell'iscrizione a manifestazioni, esclusione dalla manifestazione e inibizione a ricoprire cariche dirigenziali per gravi comportamenti

Il consiglio direttivo della LCFC può disporre le seguenti sanzioni amministrative:
dell’esclusione da) lla cmarnicfestazione o della non accettazione dell'iscrizione alla manifestazione nei confronti di tesserati o squadre o associazioni che abbiano tenuto un comportamento gravemente lesivo dell'ordinamento o dell'immagine della LCFC o in violazione della Carta dei Principi o per inadempimenti economici: l'inibizione da 6 mesi a 5 anni a ricoprire cariche dirigenziali della LCFC;
b) a carico delle associazioni o tesserati che abbiano tenuto un comportamento gravemente lesivo dell'ordinamento o dell'immagine della LCFC o in violazione della Carta dei Principi o per inadempimenti amministrativi (art
. 5 RA) o economici (art. 9 RA):\r\n1) non accettazione dell'iscrizione alla manifestazione;\r\n2) esclusione dalla manifestazione.

31 Procedimento amministrativo

Nei casi previsti dagli articoli deIl presente titolo, il consiglio direttivo deve comunivocare all'interl dessato l'inizatario del procvvedimento delegandone l’ascolto alla giunta, anche non in composizione plenaria.
La mancata partecipazione all’incontro comporta l’
applicazione della sanzione dell’esclusione dalla mmianifestrativa. Tale comunicazione deve essere effettuata con mezzo rl’icettizio e deve ncontenero è pre l'vindicazione dell'addebisto durante l'assegnazione di un termine non inferiore a 8 giorni, dal ricesvolgimento della comuanicfestazione, pstessa o della non accettazione dell'iscrizione se la mancata comparizione è avvenuta prima dell’inizio della manifestazione.
Il Co
nsiglio direttivo, ascoltata la relazione della giunta adotta il provvevdimentuali deduzio ammini difenstrativeo. La relativa decisione deve essere pubblicata sul portale della LCFC nella sezione “sanzioni” e comunicata all’interessato mediante messaggio istantaneo.

Iscrizione a una manifestazione e durata del rapporto sportivo

20 Costituzione e scioglimento del rapporto sportivo

a) Con l’inserimento del nominativo nella lista d’iscrizione l’atleta o il dirigente instaura un rapporto sportivo della durata della manifestazione con la squadra con cui è iscritto.
b) Nel caso in cui un'associazione partecipi con due o più squadre alla stessa manifestazione, l'atleta mantiene il rapporto sportivo e può giocare con la sola squadra con cui è indicato nella lista di iscrizione. Il dirigente può invece svolgere le sue funzioni con ogni squadra.
c) Gli atleti non possono partecipare contemporaneamente con più di una squadra nella stessa manifestazione.
d) Qualora un atleta venga tesserato con due o più squadre nella stessa manifestazione, lo stesso potrà giocare solo con la prima squadra con la quale è risultato presente (art. 66 RA lettera B) dal referto gara.
e) Il rapporto sportivo del dirigente può essere risolto in qualsiasi momento, menccetto il caso previsto quedalloa lettera H dell'atleta può essere risolto solo se lo stesso non è risultato presente (art. 66 RA lettera B) nel referto gara. Nelle manifestazioni che prevedono un numero di partite superiore a 9 nella prima fase o nella fase unica il rapporto dell'atleta può essere risolto non oltre il secondo mese dalla prima partita di calendario o nel termine indicato nelle norme di partecipazione alla manifestazione.
f) La risoluzione del rapporto non comporta alcun diritto a ottenere da parte della LCFC rimborsi di spese sostenute.
g) Il rapporto sportivo può essere risolto per: recesso, rinuncia o esclusione dell'associazione.
- RECESSO: l'atleta o il dirigente può recedere inviando la richiesta a [email protected] L’email si hconsidera per ricevuta solo se viene riscontrata dalla LCFC, a cui compete l’onere di avvisare la squadra interessata con comunicazione nell’area riservata.
Accertata la sussistenza dei requisiti previsti dalla lettera eh), il nominativo del tesserato sarà cancellato dalla lista di iscrizione.
Non è consentito all’atleta recedente partecipare con altra squadra nella stessa manifestazione, salvo che il recesso sia comunicato alla LCFC entro data indicata dalle norme di partecipazione.
- RINUNCIA: l'associazione può rinunciare alle prestazioni di un suo atleta o socio in relazione a una o più sue squadre, inviando la richiesta di cancellazione del nominativo dalla lista a [email protected] È onere della LCFC adempiere tempestivamente. L’atleta può giocare nella stessa manifestazione con altre squadre solo se la rinuncia è comunicata prima del termine per i tesseramenti integrativi indicato nelle norme di partecipazione.
- ESCLUSIONE DELL'ASSOCIAZIONE O DI UNA SQUADRA: qualora un'associazione o una squadra venga esclusa dall'attività o rispettivamente da una squadra dalla manifestazione i dirigenti e gli atleti non responsabili dei fatti che hanno determinato l'esclusione risolvono di diritto il rapporto sportivo con squadra d’appartenenza con effetto dalla pubblicazione del provvedimento. L’atleta può giocare nella stessa manifestazione con altre squadre solo se l’esclusione è stata disposta prima del termine per i tesseramenti integrativi indicato nelle norme di partecipazione.
h) In ogni caso il numero minimo di atleti iscritti nella lista di una squadra non può essere inferiore a 16 per il calcio a 11 e 8 per il calcio a 5. Al raggiungimento di tale soglia minima non sarà consentito alcun ulteriore recesso o rinuncia.

Classifiche e qualificazioni

35 Coppa Amatori

La Coppa Amatori è assegnata per ogni manifestazione alla squadra che si è distinta per comportamenti virtuosi, collaborativi e partecipativi dei propri soci. Incidono invece negativamente nel punteggio i comportamenti illeciti.
In ragione dell’importanza di tale premio la classifica della Coppa ha rilievo ai fini della graduatoria di merito come previsto dall'art. 32 RA e dall'art. 33 RA.
È considerata miglior classificata a tutti gli effetti la squadra che avrà ottenuto il miglior quoziente tra i punti totalizzati in Coppa Amatori e le gare disputate.
Per determinare la classifica della Coppa Amatori sono applicati i seguenti punteggi in relazione ai comportamenti (identificati con lettere e numeri per la loro comoda individuazione) a fianco indicati.

A. COLLABORAZIONE
A.1. +3 per ogni dirigente (art. 65 RA - lettera d), fino a un massimo di 4, iscritto in lista gara e presente durante tutta la partita
A.2. +201 per ogciascuni abilitato BLSD iscrnditcato inell'area rliservata entgaroa, il termine del tesseramento ipuntegrgio è cumulabile fino a 3 abilitativo
A.3. +5 per ogni squadra il cui tesserato ha compilato integralmente il questionario (commenti facoltativi) sulla direzione della gara nei termini previsti dal programma (da 24 a 72 ore dalla fine della gara)
A.4. +5 per aver offerto nell'intervallo the/bevanda all'arbitro e alla squadra seconda nominata (segnalato in referto)
A.5 + 40 aver messo a disposizione della squadra avversaria il guardalinee di parte (art. 46 RA)
A.6 + 25 per ogni video sintesi di una gara pubblicata sul portale della LCFC (requisiti: prodotto pronto per la pubblicazione, buona qualità, durata minima minuti 2, massima 4, non deve contenere audio con parole inappropriate), il punteggio vale per ogni singola gara


B. PARTECIPAZIONE
B.1. -400 per l'assenza di un rappresentante dell'associazione a ciascuna riunione definita obbligatoria dalla LCFC (i punti sono sottratti a ciascuna squadra rappresentata dall'associazione)
B.2. +10 per ogni partecipante a iniziative della LCFC e pubblicate con almeno 1 mese di anticipo
B.3. +20 per la squadra che partecipa con il proprio rappresentante (non si può rappresentare più di una squadra) a gruppi di lavoro o commissioni nei termini previsti dalla LCFC (per presenza a ciascun incontro)
B.4. +200 per la squadra che partecipa con il proprio rappresentante (non si può rappresentare più di una squadra) a ciascuna riunione facoltativa prevista per il campionato a cui la squadra è iscritta

C. FORMAZIONE
C.1. +1 per ogni risposta corretta nella compilazione del questionario formativo

D. COMPORTAMENTI
D.1. +50 per ogni gara conclusa senza sanzioni disciplinari
D.2. -10 per ogni ammonizione
D.3. -40 per ogni giornata di squalifica (esclusa quella prevista per somma di ammonizioni art. 115 RD)
D.4. -160 per ogni mese di squalifica
D.5. -500 per ogni sanzione di perdita della gara.

È competenza della segreteria della LCFC attribuire i punti in Coppa Amatori in ragione delle decisioni disciplinari e delle comunicazioni della LCFC.
Eventuali reclami possono essere proposti dalla squadra o dal tesserato interessato (art. 58 RD) con comunicazione da inviare a [email protected] entro il termine perentorio di 7 giorni dalla pubblicazione del punteggio. Il responsabile della manifestazione, in cui gioca la squadra o il tesserato reclamante, deciderà con decisione da pubblicare nell’area personale della squadra. Tale decisione può essere impugnata davanti al Consiglio direttivo, che deciderà insindacabilmente con decisione pubblicata nelle forme sopra previste.
Interpretazione autentica:
Per dirigente atleta si intende chi, pur avendo la tessera atleta prende parte alla gara come dirigente. Il dirigente non può giocare ma può svolgere le funzioni di guardalinee di parte. Delibera del 28.10.2019

Comunicazioni della LCFC

53 Norme di partecipazione

Le norme di partecipazione sono le disposizioni che regolano le manifestazioni e devono essere pubblicate nella relativa sezione del portale della LCFC (art. 17 RO).
Le stesse devono contenere le informazioni di seguito indicate:
a) la tipologia dell'attività (agonistica o ricreativa), la disciplina e l’ambito;
b) le formule e le date di svolgimento;
c) le eventuali integrazioni o deroghe alla Normativa;
d) [il termine per esercitabre il recessog (arto]. 20 RA);
e) il termine per i tesseramenti integrativi;
f) [abrogato];
g) [abrogato]
h) qualsiasi altra informazione la LCFC ritenga opportuno pubblicare.

Gare

61 Rinuncia, ritiro o esclusione da gare o manifestazioni

a) Le squadre hanno l'obbligo di portare a termine le manifestazioni alle quali si iscrivono, di partecgipocare interamente sia tutte le gare previste, e dsia concludera finale, sia la manifestazione finale a cui la squadra si è qualificata, pena le sanzioni previste dagli art. 93 RD, art. 93bis RD, art. 94 RD, art. 95 RD, 96 RD e 137 RD.
b) Qualora una squadra si ritiri da una manifestazione o ne sia esclusa, tutte le gare precedentemente disputate non hanno valore per la classifica, che viene stabilita senza tenere conto dell'esito delle gare disputate dalla rinunciataria. In tal caso non verranno computati i gol segnati o subiti da quest’ultima. Manterranno invece valore tutte le sanzioni disciplinari disposte nelle gare disputate dalla rinunciataria. La rinuncia non inciderà sulla classifica della coppa amatori e su quella dei marcatori.
c) In caso di rinuncia alla manifestazione, la LCFC pubblicherà nell'area riservata della squadra un avviso per tutti i tesserati della stessa affinché facciano pervenire la dichiarazione di dissociazione entro il termine perentorio di 7 giorni dalla pubblicazione. Contestualmente alla pubblicazione, l’avviso dovrà essere inviato anche ai soci della rinunciataria mediante messaggio istantaneo. Il tesserato che non comunicasse per email all'indirizzo [email protected] la propria dissociazione nel termine sopra indicato sarà sanzionato con la pena prevista dall'art. 137 RD. Se i tesserati dissociati saranno in numero sufficiente (16 giocatori per il calcio a 11 e 8 per il calcio a 5) a disputare le rimanenti gare, devono continuare la manifestazione, pena le sanzioni previste dall'art. 96 RD.
d) Nei casi di rinuncia a prendere parte a una gara in calendario (art. 94 RD) o di ritiro di una squadra da una gara cominciata in segno di protesta (art. 95 RD), dovrà essere pubblicato nell'area riservata della squadra interessata e inviato ai suoi soci mediante messaggio istantaneo l’avviso che le ripetute rinunce comportano l'esclusione dal campionato e la sanzione prevista dall'art. 137 RD. In tali casi la LCFC corrisponderà l’indennizzo previsto dall’art. 76 RA - lettera e).
e) Qualora una gara di finale o la manifestazione finale a cui la squadra si è qualificata, non venisse interamente disputata per mancata partecipazione o perché non conclusa, ferme restando le sanzioni indicate al punto a), la squadra responsabile non sarà ammessa ad altre manifestazioni per un anno dalla data della sanzione, inoltre saranno revocati i benefici economici riconosciuti nella stagione in corso. I tesserati della squadra che non avessero preso parte alla finale o alla manifestazione o non l’avessero conclusa saranno sanzionati ai sensi dell’art. 137 RD.

67 Adempimenti dell’arbitro: preliminari e successivi alla gara.

A) ADEMPIMENTI PRELIMINARI ALL'IDENTIFICAZIONE
Ricevuta la lista gara dall'accompagnatore della squadra (art. 66 RA - 1° comma), l'arbitro deve:
- accertarsi che la lista gara sia quella scaricata dall'area riservata della squadra (art. 66 RA - 2° comma), in difetto non deve consentire lo svolgimento della gara;
- verificare che i nominativi riportati nella lista corrispondano a quelli dei documenti di identità (art. 66 RA - 7° comma);
- controllare se nella lista gara, a fianco del nominativo dell'atleta nella colonna destinata alla visita medica (VM), è riportata la dizione "SCADUTA" (art. 154 RD);
- riportare nello spazio riservato l’orario in cui è arrivato nel sito sportivo.

B) IDENTIFICAZIONE PARTECIPANTI ALLA GARA
Effettuati tali adempimenti, l'arbitro si deve recare nello spogliatoio di ciascuna squadra per identificare i partecipanti alla gara mediante i documenti di identità (art. 66 RA - 7° comma) e per verificare che il numero di maglia assegnato al giocatore corrisponda a quello trascritto nella lista gara.
L’arbitro
deve riportare nel referto il nominativo di ogni giocatore prestato ai sensi dell’art. 71 RA.
L’identificazione dei ritardatari può avvenire anche nel corso della partita.
L’arbitro deve inoltre consentire all'accompagnatore della squadra di visionare e fotografare la lista gara della squadra avversaria.

C) SOGGETTI A CUI L'ARBITRO NON DEVE CONSENTIRE DI PARTECIPARE ALLA GARA O DI GIOCARLA.
L'arbitro non deve permettere l'ingresso perimetro di gara (art. 12 DEF) nei seguenti casi:
a) tesserati non identificati o che l'arbitro, a suo insindacabile giudizio, non ritiene identificabili. Nel caso in cui l'identificazione avvenga per conoscenza personale, il direttore di gara deve far partecipare alla gara il tesserato, specificando nel referto che lo stesso è stato identificato per conoscenza personale;
b) atleti che indossino un oggetto che l'arbitro ritiene pericoloso, a suo insindacabile giudizio;
c) atleti che vestano indumenti che non consentano nel modo più assoluto la loro identificazione nel corso della gara.
L'arbitro non deve consentire di giocare ad atleti che dalla lista gara risultino con certificato medico (VM) scaduto, anche nel caso in cui all'arbitro sia esibito un certificato valido.
Qualora un tesserato, che si trovasse in una delle condizioni sopra riportate, entrasse comunque sul terreno di gioco, l'arbitro deve intimare al capitano di farlo uscire. In caso di mancato rispetto di tale disposizione, l'arbitro deve interrompere definitivamente la gara con le conseguenze previste dall'art. 93 RD

D) ABILITATO ALL'USO DEL DEFIBRILLATORE
L'arbitro deve sempre consentire l'accesso nel perimetro di gara (art. 12 DEF) all'abilitato all'uso del defibrillatore (art. 65 RA lettera e)..

E) ADEMPIMENTI SUCCESSIVI
Al termine della gara l'arbitro deve integrare entrambe le liste gara indicando le ammonizioni (A), le espulsioni (R cartellino rosso e V cartellino verde) e le reti segnate (numero) in corrispondenza dei nominativi dei rispettivi tesserati.
Così integrate le liste, il direttore di gara le sottopone per la verifica agli accompagnatori delle squadre, permettendo sempre agli stessi di scrivere eventuali osservazioni (art. 66 RA - titolo “adempimenti successivi”) e invitandoli a sottoscrivere la rispettiva lista (art. 66 RA - titolo “adempimenti successivi”). In caso di mancata sottoscrizione da parte dell'accompagnatore della squadra, l’arbitro deve darne atto in calce al referto.
Terminati tali adempimenti, l'arbitro deve sottoscrivere entrambe le liste gara permettendo all'accompagnatore di ciascuna squadra di fotografarle integralmente.
In caso di osservazioni, l’arbitro deve caricare il file della copia della lista che le contiene mediante l’apposita funzione “carica supplemento” nella sezione del referto gara.
L'arbitro è tenuto a conservare le liste gara fino a un mese dopo il termine della manifestazione.
L’arbitro deve riportare nel referto se l’accompagnatore della squadra non l’ha avvisato dell’arrivo nel perimetro di gara di un giocatore ritardatario (art. 88 RD).

71 SoPrestituzo atleta per la sione deigola giocatoria

a) Un giocatore sostitquitoadra può rientrapre, anche più volte, come sostituto. Non c'è limite al numero di sostituzioni.
b) I giocatori di riserva devono so
stare in panchina muniti di casacca di colore dil’avverso daria quello delle maglfie delle due squadre e sono soggetti alla disciplina prevista per le persone ammesse al campo.
c) Il n
umeron massimo di gioc3 atorleti di riserva è 11 per il calcio a 11 e 72 per il calcio a 5.
d) Soltanto i giocatori di riserva iscritti
, con numhero assegnatdo nella lista gavra possonno sindostituisare quelli impiegati all'dinviziosa della stessa.
e) Event
qualdra con cui giocatori ritardatari, compresi quelli di risherva, hanno diperi tuttoa la diurata della gara.
Il
prendere parte al gioco in qualstiasi momento non può avvenire nel corso della partita, previma identificazione e assenso da parte dell'arbitro, sempre che siano iscritti con numero assegnato nella lista gara.
f) La segnalazione all'arbitro dei calciatori che si intendono sostituire
deve essere effettuata, a gioco feprimo, all'altezza dell’identificazione dei partecipanti alla linegara mediana e fuoparite dell’arbitro.
L’arbitro
riporterà nel referto il nominativo di ogni giocatore prestato.
L’atleta
Nchel cambiasse ilclegiottimamente squadra a 5 lgara sostituzione può avvenirziata e giocasse anche duna minima frante l'azione di gioco.
g) I giocatori sostituiti possono sostare in panchina secondo quanto previsto dal comma b) del presente articolo.
h) I giocatori espulsi con cartellino rosso non possono essere sostituiti (fatto salvo il loro reintegro nel calcio a 5 come previsto dall'art. 16/c regolamento di calcio a 5), mentre quelli espulsi con cartellino verde possono essere sostituiti (art. 16/b regolamento di calcio a 5 e art. 12, penultimo comma regolamento di calcio a 11).
i) Le associazioni inadempienti ai commi , c), d), e), h) incorrono nella sanzione della perdita
della gara con la squadra d’appartenenza sarà sanzionato con l’espulsione (artt. 3817 C5 lettera b/4 e 917 C11 lettera b/4) e la squalifica prevista dell’art. 133 RD), mentre la squadra d’appartenenza sarà sanzionata ai sensi dell’art. 93 RD.
Le eventuali sanzioni disciplinari subite dagli atleti prestati sono a carico della squadra d’appartenenza.

Illeciti

11 Protesta

Costituisce protesta qualsiasi gesto o espressione che ecceda i limiti dell'educazione per i propri contestazionue verso tesserati o p.
S
er la protesta è offensiva provocatoria o irriguardosa rvieitner sanzionata ai sensi (degli artt.icoli 111 RD e 117 RD).
Il tipo di protesta prevista dall’art. 17/c/1 C11 o C5 non comporta la sanzione di squalifica.

Previsioni disciplinari a carico delle associazioni

92 Mancata presenza alle premiazioni (art. 76 RA)

ammenda di € 5200,00, e confisca del premio e revoca dei benefici economici eventualmente riconosciuti nella stagione in corso.

93 Inadempienze di obblighi che impediscano la regolare effettuazione o il proseguimento della gara

Casi:
- rifiuto di cambiare maglia (art. 69/b RA);
- rifiuto di presentare la documentazione richiesta;
- rifiuto di mettere a disposizione il guardalinee di parte (articolo 46 RA);
- insufficiente disponibilità di palloni (art. 69/f RA);
- insufficiente numero di giocatori (art. 3 C5 art. 3 C11 );
- mancata telefonata al supervisore arbitrale (art. 66 RA - lettera a.1);
- consegna di lista gara diversa da quella generata dal gestionale (art. 66 comma 2 RA);
- mancata messa a disposizione del campo di gioco;
- non aver permesso l'accesso al campo di gioco alle persone indicate dall'art. 65 RA;
- non aver impedito al giocatore prestato di cambiare squadra (art. 71 RA);
- mancato rispetto delle disposizioni previste dagli art. 60 RA e 60bis RA;
- altre violazioni ad adempimenti che impediscono l'effettuazione o la prosecuzione della gara.
a) perdita della gara e ammenda di euro da 80,00 a 120,00;
b) per ogni recidiva: perdita della gara, 1 punto di penalizzazione e ammenda di euro 100,00.
c) per gare di finale o di manifestazione finale: perdita della gara, 1 punto di penalizzazione nella successiva manifestazione a cui partecipa e ammenda di euro 200,00.
Nel caso in cui le inadempienze siano occasionate da colpa, la sanzione pecuniaria potrà essere ridotta fino alla metà, eccetto il caso disciplinato dalla lettera c).

94 Rinuncia a prendere parte a una gara in calendario, di una finale o di una gara di manifestazione finale

a) 1a rinuncia: perdita della gara e ammenda di euro 130,00;
b) 1a rinuncia in partite a eliminazione diretta: esclusione dalla manifestazione e ammenda di euro 200,00;
c) 2a rinuncia: perdita della gara, 1 punto di penalizzazione e ammenda di euro 150,00;
d) 3a rinuncia: esclusione dalla manifestazione e ammenda di euro 250,00.
Qualora le manifestazioni prevedano non meno di 5 e non più di 8 gare la sanzione prevista per la terza rinuncia si applicherà alla seconda.
Se gli incontri sono compresi tra 2 e 4 la sanzione prevista per la terza rinuncia si applicherà alla prima (art. 61 RA - lettera d).
Qualora una squadra preavvisi la LCFC, per iscritto, la sua mancata partecipazione alla gara almeno 48 ore prima del previsto orario della partita, l’ammenda sarà pari a metà della pena edittale.
Nel caso il preavviso pervenga fuori dai suddetti termini, ma consenta egualmente il regolare espletamento di tutte le operazioni di annullamento della gara, l’ammenda sarà di euro 90,00.
La squadra che non disputa una partita, per causa imputabile all’avversaria, ha diritto a ottenere, a fine stagione, un’indennità pari al rateo gara correlato al costo d’iscrizione corrisposto per la fase della manifestazione.
In caso di esclusione dalla manifestazione di un’associazione la LCFC corrisponderà la medesima indennità a quelle squadre che non hanno giocato contro l’esclusa.

95 Ritiro di una squadra da una gara cominciata anche in segno di protesta

a) perdita della gara e ammenda di euro 80,00;
b) per ogni recidiva: perdita della gara, 1 punto di penalizzazione e ammenda di euro 100,00;
c) per gare di finale o di manifestazione finale: esclusione dalla manifestazione e ammenda di euro 2
00,00.
Nel caso in cui il ritiro avvenga in segno di protesta:
ad) 1° ritiro: perdita della gara, 2 punti di penalizzazione e ammenda di euro 20150,00;
be) 1° ritiro da partite a eliminazione diretta: esclusione dalla manifestazione e ammenda di euro 2500,00;
cf) 2° ritiro: esclusione dalla manifestazione, ammenda di euro 2500,00 e sospensione dall’attività da 1 a 3 anni.
In caso di esclusione di una squadra la LCFC corrisponderà a quelle che non possono disputare le partite contro l’esclusa un’indennità pari al rateo gara correlato al costo d’iscrizione corrisposto per la fase della manifestazione.

96 Ritiro di una squadra da una manifestazione

ammenda di euro 2500,00 e sospensione dall’attività da 1 a 2 a 4 anni.

111 Proteste vivaci nei confronti dell'arbitro da parte di più tesserati in concorso tra loro (art. 11 RD secondo comma)

a) ammenda di euro 20,00;
b) per ogni recidiva la sanzione deve essere aumentata di euro 10,00 rispetto alla precedente ammenda.

8 Segnatura di una rete e risultato della gara

a) Una rete risulta segnata quando il pallone ha interamente oltrepassato la linea di porta, tra i pali e sotto la sbarra trasversale, purché l’azione non sia viziata da un fallo rilevato dall'arbitro.
b) Una rete può essere segnata direttamente su calcio d’inizio (art. 9 C5).
c) Una rete non è valida quando è segnata:
1. direttamente (senza successive deviazioni) nella porta avversaria su calcio di punizione indiretto o su rimessa laterale o rimessa del portiere o dopo una parata avvenuta con le mani: in tali casi il gioco deve essere ripreso con una rimessa del portiere;
2. direttamente (senza successive deviazioni) nella propria porta con un calcio di punizione diretto o indiretto o su rimessa laterale o calcio d'angolo: in tal caso il gioco deve essere ripreso con un calcio d’angolo a favore della squadra avversaria;
3. con un pallone divenuto irregolare: in tal caso il gioco deve essere ripreso con una rimessa dell’arbitro nel punto in cui è stata ravvisata l’alterazione.
d) Il portiere non può segnare direttamente una rete con le mani. Può invece segnarla colpendo il pallone con i piedi, dopo una parata avvenuta con le mani o a seguito di un passaggio di un compagno, purché il pallone abbia prima toccato il terreno di gioco.
e) La squadra che segna il maggiore numero di reti è considerata vincente. Se non sono state segnate reti o se le squadre ne hanno segnato un numero eguale, la gara si conclude in parità.

9 Calcio d’inizio e rimessa da parte dell’arbitro

a) Il calcio d'inizio è la procedura con cui si iniziano i periodi di gara e si riprende il gioco dopo la segnatura di una rete.
1. All'inizio della gara l’arbitro concede al capitano della squadra seconda nominata la facoltà di scegliere il verso della moneta con cui si effettua il sorteggio per scegliere la propria metà campo o il calcio d’inizio della gara.
2. La squadra che non ha battuto il calcio d'inizio nel primo periodo lo batterà nel secondo.
3. Nel secondo periodo di gara, le squadre invertono le posizioni in campo.
4. Al calcio d'inizio le squadre devono disporsi nella propria metà campo a eccezione di chi batte il calcio d’inizio.
5. Al fischio dell’arbitro il pallone, fermo nel punto centrale della linea mediana, deve essere toccato da un giocatore della squadra che batte il calcio d’inizio o la ripresa di gioco, mentre i giocatori avversari devono restare a una distanza non inferiore a m 3 dal pallone fino a quando questo non sia in gioco.
6. Quando una squadra ha segnato una rete spetta alla squadra che l'ha subita riprendere il gioco con un nuovo calcio d’inizio.

INFRAZIONI E SANZIONI
7. Per qualsiasi infrazione, il calcio d’inizio deve essere ripetuto, eccetto quando il calcgiocatore, dopo aver battuto il calcio d’inizio rigiochi nuovamente il pallone prima che lo abbia toccato un altro, pena un calcio di punizione indiretto a favore della squadra avversaria dal punto in cui è stato toccato per la seconda volta il pallone.

b) La rimessa dell'arbitro è la procedura con cui il gioco riprende dopo un'interruzione quando previsto da questo regolamento.
1. In tal caso l'arbitro riprende il gioco con una propria rimessa facendo cadere il pallone sul terreno nel punto in cui si trovava al momento dell’interruzione. Se il pallone si trovava nell'area di rigore, la rimessa deve essere effettuata sulla linea di tale area nel punto più vicino a quello in cui si trovava il pallone al momento dell’arresto del gioco.
2. Il calcgiocatori devono stare a una distanza adeguata da consentire la ripresa del gioco.
3. Il pallone non è giocabile fino a che non tocca il suolo.

INFRAZIONI E SANZIONI
4. La rimessa va ripetuta se il pallone è giocato prima di toccare il suolo oppure, se non toccato da alcun giocatore, oltrepassa interamente la linea laterale o di porta.

10 Rimessa laterale

a) La rimessa laterale è la modalità con cui si riprende il gioco quando il pallone esce interamente dalla una delle linee laterali oppure quando tocca il soffitto o un elemento estraneo.
b) La rimessa è assegnata alla squadra avversaria del giocatore che ha toccato per ultimo il pallone.
c) La rimessa va effettuata nel punto in cui la palla è uscita o in quello più vicino a dov’è avvenuto il contatto col soffitto o con l’elemento estraneo.
d) Al momento dell’esecuzione, con il pallone fermo sulla linea laterale, il calcgiocatore incaricato della rimessa deve:
- eseguirla con i piedi entro 4 secondi dal momento in cui è in condizione di effettuarla regolarmente,
- non oltrepassare completamente con il piede d’appoggio la linea laterale verso il terreno di gioco.
e) La palla è in gioco nel momento in cui entra completamente nel terreno.
f) Il pallone non può essere giocato una seconda volta da chi ha effettuato la rimessa prima che sia toccato da altro giocatore.
g) I calcgiocatori della squadra avversaria devono stare a non meno di m 3 dal pallone.
h) Una rete non può essere segnata direttamente su rimessa laterale.

INFRAZIONI E SANZIONI
i) La violazione delle prescrizioni di cui alle lettere c) e d) comporta la ripetizione della rimessa, salvo che non sia rispettato il termine dei 4 secondi, nel caso di nuova violazione la rimessa verrà assegnata alla squadra avversaria. Se però l’arbitro ravvisasse un comportamento antisportivo assegnerà da subito lpa rimtessa adella squadra avversaria.
l) La violazione delle prescrizioni di cui alla lettera f) è punita con un calcio di punizione indiretto a favore della squadra avversaria, dal punto in cui è stata commessa l’infrazione.
m) Se un avversario non rispetta la distanza di cui al punto g) l’arbitro deve intervenire per farla rispettare, salvo che il giocatore abbia già effettuato la rimessa.

11 Rimessa dal fondo

a) La rimessa dal fondo è la modalità con cui la squadra difendente riprende il gioco quando il pallone, toccato per ultimo da un giocatore della squadra avversaria, ha interamente superato la linea di porta per terra o in aria, senza che una rete sia stata segnata.
b) La rimessa deve essere effettuata dal portiere con le mani dall'interno dell’area di rigore entro quattro secondi da quando è in condizione di farlo.
c) I giocatori avversari devono posizionarsi al di fuori dell'area di rigore fino a quando il pallone non sia in gioco (art. 7 C5).
d) Dopo la rimessa, il portiere non può giocare il pallone fino a quando questo sia stato toccato da un avversario oppure sia stato giocato da un compagno purchè, in tal caso, abbia anche superato la metà campo.
e) Su rimessa dal fondo non può essere segnata direttamente una rete.

INFRAZIONI E SANZIONI
f) In caso di violazione del punto d) l'arbitro deve accordare alla squadra avversaria un calcio di punizione indiretto dal punto in cui è stata commessa l'infrazione.
g) Se venisse segnata una rete violando la disposizione della lettera e) il gioco deve essere ripreso con una rimessa dal fondo da parte della squadra avversaria.

14 Calcio di rigore

a) Il calcio di rigore è la modalità con cui si riprende il gioco quando il calcio di punizione diretto sanziona un’infrazione commessa da un giocatore all’interno della propria area di rigore, indipendentemente dalla posizione del pallone purché lo stesso sia in gioco.
Una rete può essere segnata direttamente su calcio di rigore.

b) Il calcgiocatore incaricato della battuta deve essere chiaramente identificato. Se il rigore viene calciato senza preavviso da un compagno del giocatore designato, il gioco riprenderà con un calcio di punizione indiretto a favore della squadra avversaria dal punto del calcio di rigore.

c) Il pallone deve essere fermo e posizionato sopra il punto di battuta segnato sul campo a 6 metri dalla linea di porta.

d) Il calcio di rigore deve essere battuto dopo il fischio dell’arbitro.
Il tiratore non può fermare e riprendere la rincorsa, pena la ripetizione del tiro.
Il calcio di rigore deve essere battuto in avanti dopo il fischio dell’arbitro e il pallone è in gioco appena è calciato e si muove.
Se il calcio di rigore viene battuto all’indietro il gioco è interrotto e riprenderà con un calcio di punizione indiretto a favore della squadra avversaria.

e) Il calcgiocatore non può interrompere la rincorsa, pena la ripetizione del tiro nel caso di segnatura della rete.

f) L’incaricato alla battuta non può toccare una seconda volta il pallone prima che lo stesso sia stato toccato da un altro giocatore, pena un calcio di punizione indiretto dal punto in cui è stata commessa l’infrazione. Se il tocco è avvenuto con le mani il calcio di punizione sarà diretto.

g) Fino a quando il pallone viene calciato tutti i giocatori, eccetto l’incaricato alla battuta, devono trovarsi fuori dall’area di rigore a non meno di m 5 dal pallone e più arretrati dello stesso rispetto la linea di porta.
Il portiere della squadra difendente deve restare sulla linea di porta fra i pali facendo fronte a chi batte. Se il portiere stacca entrambi i piedi dalla linea prima del tiro e il pallone non entra in porta, il calcio di rigore deve essere ripetuto.

h) Fino a quando il pallone viene calciato, tutti gli altri giocatori devono trovarsi fuori dall’area di rigore a non meno di m 5 dal pallone e più arretrati dello stesso rispetto la linea di porta.
Il mancato rispetto di tale disposizione comporta le seguenti sanzioni in ragione di chi le commette:
- se è un compagno del tiocratore della squadra attaccante e il tiro termina in rete, il calcio di rigore va ripetuto. Se invece il tiro viene respinto dal portiere e non entra in porta, il gioco viene interrotto e riprende con un calcio di punizione indiretto a favore della squadra difendente dal punto della respinta del portiere. Se il tiro termina direttamente fuori dalla porta il gioco riprende con una rimessa dal fondo.
- se è un giocatore della squadra difendente e il tiro termina in porta, la rete è valida. Se invece il tiro viene respinto dal portiere o non entra in porta il calcio di rigore va ripetuto.
- se sono contestualmente i giocatori di entrambe le squadre il calcio di rigore va ripetuto indipendentemente dall’esito del tiro.
h
i
) Il calcio di rigore deve essere ripetuto se il pallone tocca nella sua traiettoria un corpo estraneo, se invece lo tocca dopo essere stato respinto dal portiere o da un palo o dalla traversa il gioco riprende con una rimessa da parte dell'arbitro nel punto in cui si trovava il pallone al momento del contatto.
i
l
) La gara deve essere prolungata per consentire l’esecuzione del calcio di rigore concesso allo scadere del tempo. La rete è accordata se il pallone entra in porta prima che si sia esaurito l’effetto dinamico del tiro.

16 Ammonizione

a) L’ammonizione (art. 29 RD) deve essere notificata al tesserato che - con palla in gioco o non in gioco e indipendentemente dal ruolo o funzione svolta - commette nel perimetro di gara una delle infrazioni di seguito indicate.
La notifica dell’ammonizione non deve essere effettuata con l’esibizione del cartellino se il tesserato non è sul perimetro di gara (art. 12 DEF).
b) L’ammonizione è notificata col cartellino GIALLO al tesserato che:
1. protestare contro l’operato dell’arbitro con parole o gestiABROGATO;
2. usa un linguaggio volgare o blasfemo oppure contestare in modo eccessivo comportamenti di compagni o di avversari;
3. chiede all'arbitro, con parole o gesti, che un avversario sia sanzionato disciplinarmente;
4. esce dal terreno di gioco (art. 16 DEF) o entra senza il preventivo assenso dell'arbitro, ovvero, durante una sostituzione volante, entrare in campo prima che il compagno da sostituire sia uscito oppure entrare da una parte diversa dalla zona sostituzioni;
5. viola ripetutamente le regole del gioco;
6. colpisce in azione di gioco un avversario in maniera imprudente (art. 8 DEF);
7. tiene un comportamento antisportivo (es.: scambiarsi di ruolo col portiere o viceversa con pallone in gioco, scambiare la maglia con un compagno di squadra, interrompere con un fallo una azione potenzialmente incisiva dell’avversario, tentare di impedire in modo irregolare la segnatura di una rete, esultare in modo eccessivo o provocatorio dopo la segnatura di una rete);
8. simula di aver subito un fallo dall’avversario;
9.non rispetta l’invito dell’arbitro a regolarizzare l’equipaggiamento (art. 4 C5);
10. ritarda oppure ostacola sistematicamente la ripresa del gioco;
11. non rispetta volontariamente la distanza prescritta dalle regole;
12. interrompe e riprende la rincorsa nella battuta di un calcio di rigore;
13. calcia un calcio di rigore al posto del giocatore designato.

17 Espulsione

a) L’espulsione deve essere notificata al tesserato che - con palla in gioco o non in gioco e indipendentemente dal ruolo o funzione svolta -
commette nel perimetro di gara una delle infrazioni di seguito indicate.
La notifica dell’espulsione non deve essere effettuata con l’esibizione del cartellino se il tesserato non è sul perimetro di gara (art. 12 DEF).
Il tesserato espulso deve abbandonare definitivamente il perimetro di gara e solo allora il gioco può essere ripreso.
Il tesserato espulso con cartellino ROSSO può essere sostituito secondo quanto previsto al termine del punto b), mentre quello espulso con cartellino VERDE può essere sostituito immediatamente.

b) L’espulsione è notificata col cartellino ROSSO al tesserato che:
1. commette un fallo violento di gioco;
2. commette un atto di violenza in qualsiasi parte del sito sportivo oppure tiene una condotta violenta, compreso un contrasto, che provochi o possa provocare un infortunio all’avversario;
3. commette un comportamento illecito gravemente sleale teso a impedire alla squadra avversaria un‘evidente opportunità di segnare una rete;
4. torna a giocare con la squadra d'appartenenza dopo essere stato prestato ai sensi dell’art. 71 RA.
Si intende comportamento illecito:
I) colpire volontariamente il pallone con le mani impedendogli di entrare in rete o di raggiungere un giocatore avversario in evidente condizione di segnare una rete (non si applica al portiere difendente all'interno della sua area di rigore);
II) commettere - disinteressandosi del pallone o non a distanza di gioco dallo stesso - una qualsiasi infrazione punibile con un calcio di punizione diretto o di rigore su un giocatore avversario che si trova in evidente condizione di segnare una rete.
Tale condizione sussiste quando si verificano contestualmente le seguenti circostanze:
- l’attaccante si dirige direttamente ed esclusivamente verso la porta avversaria totalmente sguarnita ed è in possesso del pallone ovvero può venirne facilmente in possesso;
- gli altri difendenti sono nell'impossibilità di intervenire tenuto conto della dinamica di gioco, della distanza dalla porta e delle potenzialità dei giocatori.
4. riceve una seconda ammonizione nel corso della stessa gara;
5. entra in scivolata colpendo l’avversario.
SOSTITUZIONE DEL GIOCATORE ESPULSO
Le integrazioni dei giocatori espulsi vanno effettuate con il consenso dell'arbitro nei termini sotto indicati:
I) dopo 2 minuti dalla ripresa del gioco, anche in modalità volante.
Il conteggio del tempo, a partire dalla ripresa del gioco, deve essere effettuato dal secondo arbitro, se previsto. In caso di espulsione di un giocatore alla fine di un periodo di gioco, il conteggio dei 2 minuti deve essere proseguito nel tempo successivo, anche negli eventuali supplementari.
II) dopo la segnatura di una rete, secondo le seguenti modalità:
1) se le squadre giocano 5 giocatori contro 4 e quella in superiorità numerica segna una rete, la squadra in inferiorità può essere completata;
2) se le squadre giocano 4 giocatori contro 4 entrambe possono essere completate;
3) se le squadre giocano 5 giocatori contro 3 ovvero 4 contro 3 e quella in superiorità numerica segna una rete, quella in inferiorità può reintegrare un solo giocatore;
4) se le squadre giocano 3 giocatori contro 3 e viene segnata una rete, entrambe possono includere un solo giocatore ciascuna;
5) se la squadra in inferiorità numerica segna una rete il gioco prosegue senza integrazioni.
Tale regola è riassunta nel seguente prospetto:
squadresegna una reteespulsi sostituibilidella squadra
AB
54A1B
54BNOB
44A o B1A e B
33A o B1A e B
43A1B
43BNOA e B


c) L’espulsione è notificata col cartellino VERDE al tesserato che:
1) manifesta, con parole o gesti, la propria disapprovazione nei confronti dell'arbitro in modo insistente anche se educato oppure ineducato anche se in maniera non offensiva o provocatoria o irriguardosa;
2)
manifesta, con parole o gesti, la propria disapprovazione nei confronti dell'arbitro in maniera offensiva o provocatoria o irriguardosa;
23) contesta in modo eccessivo comportamenti di compagni o di avversari;
4)
usa un linguaggio ripetutamente o ostentatamente volgare o blasfemo;
35) ingiuria o minaccia con parole o gesti una persona;
46) sputa verso una persona.
Se prima dell'autorizzazione dell’arbitro all’ingresso del subentrante nel terreno di gioco il giocatore espulso con cartellino verde commettesse un ulteriore atto illecito sanzionabile con l'espulsione da cartellino rosso la sostituzione prevista non potrà essere più effettuata.

INOSSERVANZA DELLE DECISIONI ARBITRALI
In caso di inosservanza delle decisioni arbitrali da parte di uno o più tesserati, l'arbitro deve chiedere al capitano di invitare il/i renitente/i a rispettare la decisione arbitrale.
Se il comportamento illecito del/i renitente/i venisse mantenuto l’arbitro dovrà interrompere la partita. Il capitano dovrà essere espulso se non fornisce la collaborazione richiesta.

4 Equipaggiamento dei giocatori

a) L’equipaggiamento obbligatorio di un giocatore è costituito da maglia, calzoncini, calzettoni, parastinchi, scarpe idonee per il calcio a 11. Nel caso di terreno sintetico sono ammesse solo le scarpe con tacchetti in gomma.
I parastinchi devono essere coperti completamente dai calzettoni, devono essere di materiale idoneo (gomma, plastica o similari) e devono offrire un grado di protezione adeguato.
b) I giocatori di ciascuna squadra devono indossare mute di colore identico, ma differente da quello della squadra avversaria. Al fine di distinguere un giocatore della stessa squadra dall’altro le maglie devono riportare un numero diverso compreso tra 1 e 99.
c) Il portiere deve indossare una maglia che consenta di distinguerlo facilmente dagli altri giocatori e dall'arbitro.
d) Il capitano deve indossare al braccio una fascia di colore diverso da quello della maglia.
e) I parastinchi devono essere coperti completamente dai calzettoni, devono essere di materiale idoneo (gomma, plastica o similari) e devono offrire un grado di protezione adeguato.
f)
Sono ammessi occhiali e altre protezioni che non rappresentino - a giudizio insindacabile dell’arbitro - alcun tipo di pericolo per il giocatore e gli altri partecipanti.
gf) Nel caso in cui durante un’azione un giocatore perda un indumento obbligatorio il gioco non deve essere interrotto se l’azione non ne è stata condizionata.

INFRAZIONI E SANZIONI
h
g
) Se l’arbitro rileva che un giocatore non indossa l’equipaggiamento obbligatorio oppure indossa un oggetto, a suo insindacabile giudizio, pericoloso per sé stesso e gli altri partecipanti deve allontanare temporaneamente il giocatore dal terreno di gioco perché regolarizzi l’equipaggiamento o si privi dell’oggetto. Solo dopo ciò e previa autorizzazione dell’arbitro il giocatore può rientrare.
In caso di inottemperanza delle disposizioni dell’arbitro il giocatore deve essere ammonito e il gioco riprenderà con un calcio di punizione indiretto a favore della squadra avversaria nel punto in cui si trovava il pallone al momento dell’interruzione.\r\n\r\n

6 Durata della gara

a) La gara è divisa in due periodi di gioco di 40 minuti ciascuno, interrotti da un intervallo non superiore a 15 e non inferiore a 5 minuti.
b) Gli eventuali tempi supplementari hanno durata di 10 minuti ciascuno senza intervallo salvo il tempo necessario per l'inversione di campo tra le squadre.
c) Se un calcio di rigore deve essere battuto o ripetuto, la durata di ciascun periodo deve essere prolungata per consentirne l’esecuzione.
d)
La durata del recupero per interruzioni di gioco è a discrezione dell’arbitro.
ce) Ciascun periodo di gara deve essere prolungato per recuperare tutto il tempo perduto per:
- le sostituzioni;
- gli infortuni dei giocatori;
- le manovre tendenti a perdere deliberatamente tempo.
d) Se un calcio di rigore deve essere battuto o ripetuto, la durata di ciascun periodo deve essere prolungata per consentirne l’esecuzione.
e) Gli eventuali tempi supplementari hanno durata di 10 minuti ciascuno senza intervallo salvo il tempo necessario per l'inversione di campo tra le squadre.

7 Pallone in gioco e non in gioco

a) Il pallone è in gioco quando:
- all'inizio dei due tempi della gara o dopo la segnatura di una rete, posizionato a centrocampo, è toccato e si muove;
- dopo un’interruzione e conseguente calcio di punizione o rimessa dal fondo o calcio d'angolo è toccato e si muove;
- dopo la rimessa dell’arbitro ha toccato il terreno ed è giocato da un atleta;
- dopo la rimessa dal fondo è uscito dall’area di rigore verso il terreno di gioco;\r\n - dopo la rimessa laterale è entrato sul terreno di gioco oltrepassando interamente la linea laterale.
b) Il pallone non è in gioco quando:
- ha interamente oltrepassato verso l'esterno una linea laterale o di porta;
- il gioco è interrotto dall'arbitro.
c) Se una persona non autorizzata a stare in campo o un animale o un oggetto interferisce nell’azione, l'arbitro deve interrompere il gioco e riprenderlo dopo aver allontanato l’estraneo:
- con una propria rimessa nel punto in cui si trovava il pallone al momento dell'interruzione;
- facendo ripetere il tiro, quando si tratti di calcio di rigore.
d) Se l'arbitro emette un fischio involontariamente o per errore oppure se il pallone tocca l'arbitro, il gioco non deve essere interrotto, salvo che ciò svantaggi una squadra. In questo caso il gioco deve essere ripreso con una rimessa dell'arbitro che consegnerà il pallone alla squadra che per ultima lo ha giocato in deroga all’art. 9 C11 - lettera b.
e) Se l'arbitro fosse impossibilitato a emettere tempestivamente il fischio per interrompere il gioco deve far comprendere la sua decisione con la voce e/o con gesti.\r\n\r\n

8 Segnatura di una rete e risultato della gara

a) Una rete risulta segnata quando il pallone ha interamente oltrepassato la linea di porta, tra i pali e sotto la sbarra trasversale, purché l’azione non sia viziata da un fallo rilevato dall'arbitro.
b) Una rete può essere segnata direttamente su calcio d’inizio (art. 9 C11).
c) Una rete non è valida quando è segnata:
1. direttamente (senza successive deviazioni) nella porta avversaria a seguito di calcio di punizione indiretto o sudi rimessa laterale: in tali casi il gioco deve essere ripreso con una rimessa dal fondo;
2. direttamente (senza successive deviazioni) nella propria porta ca seguiton undi calcio di punizione diretto o indiretto o sudi rimessa laterale o di calcio d'angolo: in tal caso il gioco deve essere ripreso con un calcio d’angolo a favore della squadra avversaria;
3. con un pallone divenuto irregolare: in tal caso il gioco deve essere ripreso con una rimessa dell’arbitro nel punto in cui è stata ravvisata l’alterazione.
d) Il portiere può segnare una rete con le mani lanciando il pallone dall'interno della propria area di rigore.
e) La squadra che segna il maggiore numero di reti è considerata vincente. Se non sono state segnate reti o se le squadre ne hanno segnato un numero eguale, la gara si conclude in parità.

9 Calcio d’inizio e rimessa da parte dell’arbitro

a) Il calcio d'inizio è la procedura con cui si iniziano i periodi di gara e si riprende il gioco dopo la segnatura di una rete.
1. All'inizio della gara l’arbitro concede al capitano della squadra seconda nominata la facoltà di indicare il verso della moneta con cui si effettua il sorteggio per scegliere la propria metà campo o il calcio d’inizio della gara.
2. La squadra che non ha battuto il calcio d'inizio nel primo periodo lo batterà nel secondo.
3. Nel secondo periodo di gara, le squadre invertono le posizioni in campo.
4. Al calcio d'inizio le squadre devono disporsi nella propria metà campo a eccezione di chi batte il calcio d’inizio.
5. Al fischio dell’arbitro il pallone, fermo nel punto centrale della linea mediana, deve essere toccato da un giocatore della squadra che batte il calcio d’inizio o la ripresa di gioco, mentre i giocatori avversari devono restare a una distanza non inferiore a m 9,15 dal pallone fino a quando questo non sia in gioco.
6. Quando una squadra ha segnato una rete spetta alla squadra che l'ha subita riprendere il gioco con un nuovo calcio d’inizio.

INFRAZIONI E SANZIONI
7. Per qualsiasi infrazione, il calcio d’inizio deve essere ripetuto, eccetto quando il calcgiocatore, dopo aver battuto il calcio d’inizio rigiochi nuovamente il pallone prima che lo abbia toccato un altro, pena un calcio di punizione indiretto a favore della squadra avversaria dal punto in cui è stato toccato per la seconda volta il pallone.

b) La rimessa dell'arbitro è la procedura con cui il gioco riprende dopo un'interruzione quando previsto da questo regolamento.
1. In tal caso l'arbitro riprende il gioco con una propria rimessa facendo cadere il pallone sul terreno nel punto in cui si trovava al momento dell’interruzione. Se il pallone si trovava nell'area di porta, la rimessa deve essere effettuata sulla linea dell’area di porta parallela alla linea di porta, nel punto più vicino a quello in cui si trovava il pallone al momento dell’arresto del gioco.
2. I calcgiocatori devono stare a una distanza adeguata da consentire la ripresa del gioco.
3. Il pallone non è giocabile fino a che non tocca il suolo.

INFRAZIONI E SANZIONI
4. La rimessa va ripetuta se il pallone è giocato prima di toccare il suolo oppure, se non toccato da alcun giocatore, oltrepassa interamente la linea laterale o di porta

10 Rimessa laterale

a) La rimessa laterale è la modalità con cui si riprende il gioco quando il pallone esce interamente dalla una delle linee laterali.
b) La rimessa è assegnata alla squadra avversaria del giocatore che ha toccato per ultimo il pallone.
c) La rimessa va effettuata nel punto in cui la palla è uscita.
d) Al momento dell’esecuzione il calciatore incaricato della rimessa deve:
- fare fronte al terreno di gioco,
- lanciare il pallone con entrambe le mani da dietro la nuca e al di sopra della testa,
- toccare il terreno con entrambi i piedi,
- non oltrepassare completamente con uno o entrambi i piedi la linea laterale verso il terreno di gioco.
e) La palla è in gioco nel momento in cui entra completamente nel terreno.
f) Il pallone non può essere giocato una seconda volta da chi ha effettuato la rimessa prima che sia toccato da altro giocatore.
g) I calciatori della squadra avversaria devono stare a non meno di m 3 dal pallone.
h) Una rete non può essere segnata direttamente su rimessa laterale.

INFRAZIONI E SANZIONI
i) La violazione delle prescrizioni di cui alle lettere c) e d) comporta la ripetizione della rimessa da parte del medesimo giocatore, nel caso di nuova violazione la rimessa verrà assegnata alla squadra avversaria. Se però l’arbitro ravvisasse un comportamento antisportivo assegnerà da subito la rimessa alla squadra avversaria.
l) La violazione delle prescrizioni di cui alla lettera f) è punita con un calcio di punizione indiretto a favore della squadra avversaria, dal punto in cui è stata commessa l’infrazione.
m) Se un avversario non rispetta la distanza di cui al punto g) l’arbitro deve intervenire per farla rispettare, salvo che il giocatore abbia già effettuato la rimessa.

13 Calcio di punizione

a) Il calcio di punizione è la modalità con cui riprende il gioco a seguito di un’infrazione commessa da un tesserato partecipante alla partita (art. 11 DEF), con il pallone in gioco e nel perimetro di gara.
b) In ragione del tipo di fallo o scorrettezza il calcio di punizione sarà diretto o indiretto.
1. Solo in caso di punizione diretta è possibile realizzare una rete nella porta avversaria senza tocchi di altri giocatori. Nel caso di punizione indiretta la rete sarà valida solo se il pallone avrà toccato un altro giocatore; in assenza di tocchi il gioco sarà ripreso con una rimessa dal fondo.
2. Nel caso di punizione indiretta l’arbitro segnala la sua decisione alzando un braccio al di sopra della testa, mantenendolo in tale posizione finché il pallone non sia stato toccato da un altro giocatore o abbia cessato di essere in gioco.
c) Il calcio di punizione deve essere battuto nel punto indicato dall’arbitro e a palla ferma, pena la ripetizione dello stesso secondo la corretta modalità.
1. Se il calcio di punizione è accordato a una squadra fuori dalla propria area di rigore, il pallone è in gioco non appena è toccato e si muove.
2. Se il calcio di punizione è accordato a una squadra all’interno della propria area di rigore, il pallone è in gioco quando esce interamente dall’area stessa verso il terreno di gioco.
All’interno della propria area di porta il calcio di punizione può essere battuto da qualsiasi punto di tale area.
Il pallone è in gioco appena viene toccato e si muove.
d) Quando un giocatore batte un calcio di punizione tutti gli avversari devono rapidamente portarsi a una distanza non inferiore a m 9,15 dal pallone fino a quando questo non è in gioco, pena la ripetizione della punizione.
Prima di battere la punizione il giocatore può chiedere all’arbitro la verifica della distanza e in questo caso la punizione non può essere battuta prima del fischio dell’arbitro, pena la ripetizione della stessa. In alternativa il giocatore può scegliere di battere la punizione prima che gli avversari abbiano completato il posizionamento, ma questo preclude la ripetizione.
I giocatori che beneficiano della punizione devono posizionarsi ad almeno un metro dalla barriera avversaria.
1. Se il calcio di punizione è battuto dall’interno della propria area di rigore i giocatori avversari devono trovarsi fuori dall’area stessa nel rispetto della distanza sopra prescritta. In difetto il calcio di punizione va ripetuto.
2. Se il calcio di punizione è battuto da una distanza inferiore a m 9,15 dalla linea di porta avversaria, i giocatori difendenti possono disporsi sulla linea di porta stessa.
e) Chi calcia la punizione non può toccare una seconda volta il pallone prima che lo stesso sia stato toccato da un altro giocatore, pena un calcio di punizione indiretto - o diretto se il tocco avviene con le mani - dal punto in cui è stata commessa l’infrazione.
f) Qualora un giocatore, dal di fuori dell’area di rigore, calci direttamente nella propria porta un calcio di punizione la rete non deve essere convalidata e il gioco deve essere ripreso con un calcio d’angolo a favore della squadra avversaria. Se invece il calcio di punizione è stato battuto dall’interno della propria area di rigore, lo stesso deve essere ripetuto, perché il pallone non è in gioco.

13.1 PUNIZIONI DIRETTE
Aa) Il calcio di punizione diretto sanziona i seguenti falli o scorrettezze commessi - anche per negligenza, imprudenza o vigoria sproporzionata - da un giocatore titolare nei confronti di un avversario presente nel perimetro di gara (art. 12 DEF). Se l’infrazione è commessa nel campo per destinazione (art. 1 DEF) il calcio di punizione verrà battuto sulla linea perimetrale nel punto più vicino a quello dell’infrazione. Se la linea perimetrale fa parte dell’area di rigore l’infrazione è sanzionata con un calcio di rigore.
1. colpire o tentare di colpire un avversario;
2. far cadere un avversario sgambettandolo o curvandosi davanti o dietro di lui;
3. eseguire una carica irregolare a un avversario oppure effettuare un contrasto con la spalla in modo violento o con eccessiva vigoria;
4. trattenere un avversario;
5. spingere o saltare sopra un avversario;
6. sputare contro un avversario, offenderlo o minacciarlo;
7. toccare volontariamente il pallone con la mano, a eccezione del portiere quando tocca il pallone all’interno della propria area di rigore;
8. deviare il pallone con braccia o mani, tenendo una posizione non funzionale al movimento compiuto.

Bb) Un calcio di punizione diretto sanziona inoltre:
1. il giocatore titolare che commette un’altra scorrettezza rispetto a quelle sopra previste nei confronti di una riserva o dirigente avversario;
2. il giocatore titolare che utilizza un oggetto, diverso dal pallone di gara, per colpire o tentare di colpire un avversario titolare, oppure colpisce o tenta di colpire un giocatore avversario di riserva o un dirigente avversario o il pallone di gara con un oggetto;
3. il calcgiocatore titolare temporaneamente fuori dal terreno di gioco, oppure il giocatore di riserva o il dirigente che lancia o calcia un oggetto sul terreno di gioco interferendo nel gioco stesso;
4. i giocatori di riserva o i dirigenti che commettono una qualsiasi scorrettezza nei confronti di un avversario titolare.
Il calcio di punizione verrà eseguito nel punto in cui l’oggetto ha colpito o stava per colpire l’avversario o il pallone o rispettivamente dove l’interferenza o l’infrazione è avvenuta. Nell’area di rigore sarà sanzionato un calcio di rigore.

13.2 PUNIZIONI INDIRETTE
Aa) Il calcio di punizione indiretto sanziona i seguenti falli o scorrettezze commessi da un giocatore titolare nei confronti di un avversario titolare presente nel perimetro di gara (art. 12 DEF).
Il calcio di punizione indiretto sanziona anche l’infrazione volontaria commessa da un titolare contro un tesserato della propria squadra. Se l’infrazione è commessa nel campo per destinazione (art. 1 DEF) il calcio di punizione va battuto sulla linea perimetrale nel punto più vicino a quello dell’infrazione.
1. giocare in modo pericoloso senza contatto;
2. fare ostruzione senza contatto o caricare l'avversario, ma con pallone non a distanza di gioco, in entrambi i casi impedendo la progressione a un avversario;
3. trattenere il pallone da terra con l’avversario a distanza di gioco;
4. ostacolare il portiere nella sua area di rigore quando ha il pallone in mano;
5. richiedere all’arbitro, a parole o gesti, che un avversario sia sanzionato disciplinarmente;
6. simulare di aver subito un fallo;
7. condizionare con parole o gesti il gioco dell’avversario;
8. sollevarsi sulle spalle del compagno per trarne vantaggio;
9. entrare in campo senza autorizzazione dell’arbitro;
10. passare il pallone al portiere con la testa o con altra parte del corpo consentita dopo averlo alzato appositamente con i piedi;
11. trovarsi in posizione di fuorigioco punibile;
12. proferire una parola o frase blasfema.

b) Un calcio di punizione indiretto concesso nell’area di porta avversaria deve essere battuto sulla linea dell’area stessa, parallela alla linea di porta, nel punto perpendicolarmente più vicino al luogo in cui è stata commessa l’infrazione.

c) Il calcio di punizione indiretto sanziona anche le seguenti infrazioni commesse dal portiere:
1. toccare o controllare il pallone con le mani nella propria area di rigore dopo che questo gli è stato volontariamente passato da un compagno di squadra con il piede o direttamente da rimessa laterale;
2. mantenere il possesso del pallone o controllarlo con mani o braccia per più di 6 secondi, durante i quali è consentito far rimbalzare il pallone e riprenderlo;
3. toccare nuovamente il pallone con le mani dopo essersene spossessato e prima che il pallone stesso sia toccato da un altro giocatore.

14 Calcio di rigore

a) Il calcio di rigore è la modalità con cui si riprende il gioco quando il calcio di punizione diretto sanziona un’infrazione commessa da un giocatore all’interno della propria area di rigore, indipendentemente dalla posizione del pallone purché lo stesso sia in gioco.
Una rete può essere segnata direttamente su calcio di rigore.

b) Il calciatore incaricato della battuta deve essere chiaramente identificato. Se il rigore viene calciato senza preavviso da un compagno del giocatore designato, il gioco riprenderà con un calcio di punizione indiretto a favore della squadra avversaria dal punto del calcio di rigore.

c) Il pallone deve essere fermo e posizionato sul dischetto del calcio di rigore a 11 metri dalla linea di porta.

d) Il calcio di rigore deve essere battuto in avanti dopo il fischio dell’arbitro e il pallone è in gioco appena è calciato e si muove.
Se il calcio di rigore viene battuto all’indietro il gioco è interrotto e riprenderà con un calcio di punizione indiretto a favore della squadra avversaria.

e) Il calciatore non può interrompere la rincorsa, pena la ripetizione del tiro nel caso di segnatura della rete.

f) L’incaricato della battuta non può toccare una seconda volta il pallone prima che lo stesso sia stato toccato da un altro giocatore, pena un calcio di punizione indiretto dal punto in cui è stata commessa l’infrazione.
Se il tocco è avvenuto con le mani il calcio di punizione sarà diretto.

g) Il portiere della squadra difendente deve restare fra i pali, sulla linea di porta o all’interno della porta facendo fronte a chi batte. Se il portiere oltrepassa in avanti con entrambi i piedi la linea di porta prima del tiro e il pallone non entra in porta, il calcio di rigore deve essere ripetuto.

h) Fino a quando il pallone viene calciato tutti gli altri giocatori, eccetto l’incaricato alla battuta, devono trovarsi fuori dall’area di rigore a non meno di m 9,15 dal pallone e più arretrati dello stesso rispetto la linea di porta.
Il mancato rispetto di tale disposizione comporta le seguenti sanzioni in ragione di chi le commette:
- se è un giocatore della squadra attaccante e il tiro termina in rete, il calcio di rigore va ripetuto. Se invece il tiro viene respinto dal portiere e non entra in porta, il gioco viene interrotto e riprende con un calcio di punizione indiretto a favore della squadra difendente dal punto della respinta del portiere. Se il tiro termina direttamente fuori dalla porta il gioco riprende con una rimessa dal fondo.
- se è un giocatore della squadra difendente e il tiro termina in porta, la rete è valida. Se invece il tiro viene respinto dal portiere o non entra in porta il calcio di rigore va ripetuto.
- se sono contestualmente i giocatori di entrambe le squadre il calcio di rigore va ripetuto indipendentemente dall’esito del tiro.

i) Il calcio di rigore deve essere ripetuto se il pallone tocca nella sua traiettoria un corpo estraneo, se invece lo tocca dopo essere stato respinto dal portiere o da un palo o dalla traversa il gioco riprende con una rimessa da parte dell'arbitro nel punto in cui si trovava il pallone al momento del contatto.

l) La gara deve essere prolungata per consentire l’esecuzione del calcio di rigore concesso allo scadere del tempo. La rete è accordata se il pallone entra in porta prima che si sia esaurito l’effetto dinamico del tiro.

16 Ammonizione

a) L’ammonizione (art. 29 RD) deve essere notificata al tesserato che - con palla in gioco o non in gioco e indipendentemente dal ruolo o funzione svolta - commette nel perimetro di gara una delle infrazioni di seguito indicate.
La notifica dell’ammonizione non deve essere effettuata con l’esibizione del cartellino se il tesserato non è sul perimetro di gara (art. 12 DEF).
b) L’ammonizione è notificata col cartellino GIALLO al tesserato che:
1. protesta contro l’operato dell’arbitro con parole o gestiABROGATO;
2. usa un linguaggio volgare o blasfemo oppure contesta in modo eccessivo comportamenti di compagni o di avversari;
3. chiede all'arbitro con parole o gesti che un avversario sia sanzionato disciplinarmente;
4. esce dal terreno di gioco (art. 16 DEF) o entra senza il preventivo assenso dell'arbitro;
5. viola ripetutamente le regole del gioco;
6. colpisce in azione di gioco un avversario in maniera imprudente (art. 8 DEF);
7. tiene un comportamento antisportivo (es.: scambiarsi di ruolo col portiere o viceversa con pallone in gioco, scambiare la maglia con un compagno di squadra, interrompere con un fallo una azione potenzialmente incisiva dell’avversario, tentare di impedire in modo irregolare la segnatura di una rete, esultare in modo eccessivo o provocatorio dopo la segnatura di una rete);
8. simula di aver subito un fallo dall’avversario;
9. non rispetta l’invito dell’arbitro a regolarizzare l’equipaggiamento (art. 4 C11);
10. ritarda oppure ostacola sistematicamente la ripresa del gioco;
11. non rispetta volontariamente la distanza prescritta dalle regole;
12. interrompe e riprende la rincorsa nella battuta di un calcio di rigore;
13. calcia un calcio di rigore al posto del giocatore designato.

17 Espulsione

a) L’espulsione deve essere notificata al tesserato che - con palla in gioco o non in gioco e indipendentemente dal ruolo o funzione svolta - commette nel perimetro di gara una delle infrazioni di seguito indicate.
La notifica dell’espulsione non deve essere effettuata con l’esibizione del cartellino se il tesserato non è sul perimetro di gara (art. 12 DEF).
Il tesserato espulso deve abbandonare definitivamente il perimetro di gara e solo allora il gioco può essere ripreso.
Il tesserato espulso con cartellino ROSSO non può essere sostituito, al contrario di quello espulso con cartellino VERDE.

b) L’espulsione è notificata col cartellino ROSSO al tesserato che:
1. commette un fallo violento di gioco;
2. commette un atto di violenza in qualsiasi parte del sito sportivo oppure tiene una condotta violenta, compreso un contrasto che provochi o possa provocare un infortunio all’avversario;
3. commette un comportamento illecito gravemente sleale teso a impedire alla squadra avversaria un‘evidente opportunità di segnare una rete;
4. torna a giocare con la squadra d'appartenenza dopo essere stato prestato ai sensi dell’art. 71 RA.
Si intende comportamento illecito:
I) colpire volontariamente il pallone con le mani impedendogli di entrare in rete o di raggiungere un giocatore avversario in evidente condizione di segnare una rete (non si applica al portiere difendente all'interno della sua area di rigore);
II) commettere - disinteressandosi del pallone o non a distanza di gioco dallo stesso - una qualsiasi infrazione punibile con un calcio di punizione diretto o di rigore su un giocatore avversario che si trova in evidente condizione di segnare una rete.
Tale condizione sussiste quando si verificano contestualmente le seguenti circostanze:
- l’attaccante si dirige direttamente ed esclusivamente verso la porta avversaria ed è in possesso del pallone ovvero può venirne facilmente in possesso;
- i difendenti, eccetto il portiere, sono nell'impossibilità di intervenire tenuto conto della dinamica di gioco, della distanza dalla porta e delle potenzialità dei giocatori.
4. riceve una seconda ammonizione nel corso della stessa gara.

c) L’espulsione è notificata col cartellino VERDE al tesserato che:
1) manifesta, con parole o gesti, la propria disapprovazione nei confronti dell'arbitro in modo insistente anche se educato oppure ineducato anche se in maniera non offensiva o provocatoria o irriguardosa;
2)
manifesta, con parole o gesti, la propria disapprovazione nei confronti dell'arbitro in maniera offensiva o provocatoria o irriguardosa;
23) contesta in modo eccessivo comportamenti di compagni o di avversari;
4)
usa un linguaggio ripetutamente o ostentatamente volgare o blasfemo;
35) ingiuria o minaccia con parole o gesti una persona;
46) sputa verso una persona.

Se prima dell'autorizzazione dell’arbitro all’ingresso del subentrante nel terreno di gioco il giocatore espulso con cartellino verde commette un ulteriore atto illecito sanzionabile con l'espulsione con cartellino rosso, la sostituzione prevista non potrà essere più effettuata.

INOSSERVANZA DELLE DECISIONI ARBITRALI
In caso di inosservanza delle decisioni arbitrali da parte di uno o più tesserati, l'arbitro deve chiedere al capitano di invitare il/i renitente/i a rispettare la decisione arbitrale.
Se il comportamento illecito del/i renitente/i venisse mantenuto l’arbitro dovrà interrompere la partita. Il capitano dovrà essere espulso se non fornisce la collaborazione richiesta.
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