normativa

Normativa - Regolamento Disciplina - Procedimenti disciplinari
In vigore dal 03/09/2009
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82 Forma della decisione disciplinare

La decisione disciplinare deve avere, a pena di nullità, il seguente contenuto:
a) indicazione dell'organo giudicante;
b) nome e cognome del tesserato o/e denominazione dell'associazione nei cui confronti è adottata la decisione;
c) motivazione, tranne nei soli giudizi di primo grado, purché sia sempre indicata la norma violata;
d) provvedimento adottato;
e) data dell'emissione della decisione;
f) sottoscrizione del giudice emanante o indicazione del suo nominativo.
Oltre a quanto sopra previsto, le decisioni di secondo grado devono contenere, a pena di nullità, i seguenti requisiti:
g) indicazione del soggetto ricorrente;
h) provvedimento impugnato;
i) succinta esposizione dei motivi dell'impugnazione;
j) motivazione della decisione;
k) dispositivo della decisione.

82 Forma della decisione disciplinare

La decisione disciplinare deve avere, a pena di nullità, il seguente contenuto:
a) indicazione dell’Organo giudicante;
b) nome e cognome del Tesserato o/e denominazione dell’Associazione nei cui confronti è adottata la decisione;
c) motivazione, tranne nei soli giudizi di primo grado, purché sia sempre indicata la norma violata;
d) provvedimento adottato;
e) data dell’emissione della decisione;
f) sottoscrizione del Giudice emanante o indicazione del suo nominativo.
Oltre a quanto sopra previsto, le decisioni di secondo ed eventuale terzo grado devono contenere, a pena di nullità, i seguenti requisiti:
g) indicazione del soggetto ricorrente;
h) provvedimento impugnato;
i) succinta esposizione dei motivi dell’impugnazione;
j) motivazione della decisione;
k) dispositivo della decisione.

82 Forma della decisione disciplinare (Ex Art.86RD)

La decisione disciplinare deve avere, a pena di nullità, il seguente contenuto:
a) indicazione dell’Organo giudicante;
b) nome e cognome del Tesserato o/e denominazione dell’Associazione nei cui confronti è adottata la decisione;
c) motivazione, tranne nei soli giudizi di primo grado, purché sia sempre indicata la norma violata;
d) provvedimento adottato;
e) data dell’emissione della decisione;
f) sottoscrizione del Giudice emanante o indicazione del suo nominativo.
Oltre a quanto sopra previsto, le decisioni di secondo ed eventuale terzo grado devono contenere, a pena di nullità, i seguenti requisiti:
g) indicazione del soggetto ricorrente;
h) provvedimento impugnato;
i) succinta esposizione dei motivi dell’impugnazione;
j) motivazione della decisione;
k) dispositivo della decisione.

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