normativa

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Modifiche dal 01/11/2019 al 31/12/2019

Reg. Attività

Regolamento Attività

Gare
60 Variazione di data, orario e luogo gara: disposizioni generali
1. La LCFC può stabilire in ogni caso d’ufficio anticipi, posticipi e recuperi delle gare.
2. Non sono ammessi anticipi o posticipi alle partite fissate d’ufficio dalla LCFC, né delle gare a eliminazione diretta senza autorizzazione della LCFC.
3. Su concorde richiesta scritta delle associazioni interessate, la LCFC può autorizzare la disputa di una gara in giorni e orari diversi da quelli indicati dall’art. 59 R.A.
4. Ogni variazione deve essere pubblicata sul primo comunicato utile successivo.
5. Le associazioni possono modificare data, ora, luogo delle gare previste in calendario nel rispetto di quanto disposto in questo articolo e in quelli successivi.
6. Le variazioni sono valide solo dopo la conclusione della procedura telematica o dopo l’approvazione da parte della LCFC. In difetto si applica la sanzione di cui all’art. 93 R.D.
7. Si intende per:
– anticipo: giocare la gara non ancora disputata in data o/e orario anteriore a quella prevista dal calendario;
– posticipo: giocare la gara non ancora disputata in data o/e orario posteriore a quella prevista dal calendario;
– recupero: giocare la gara non conclusa o disputata per ragioni non imputabili alle squadre.
8. Le partite non disputate o sospese devono essere recuperate al più presto.
9. In ogni caso, pena la sanzione di cui all’art. 93 R.D., le gare posticipate o da recuperare devono essere giocate entro e non oltre il penultimo mercoledì del calendario della fase in cui la partita si sarebbe dovuta giocare. L’ultima giornata della fase della manifestazione deve essere disputata entro la data indicata nelle norme di partecipazione alla manifestazione.
10. Le spese per l’utilizzo dell’impianto sono a totale carico dell’associazione prima nominata, salvo diverso accordo delle squadre.
Interpretazione autentica:
La dizione "In ogni caso" (punto 9) comprende anche quello di forza maggiore, in considerazione del fatto che la scelta dell'associazione di non recuperare la gara "al più presto" (punto 8) comporta la conseguenza che qualora la partita non fosse giocata nel termine previsto dal punto 9 si applicherà la sanzione di cui all'art. 93 R.D., anche se la gara non si fosse potuta disputare per causa di forza maggiore. Delibera del C.D. del 28.10.2019
60ter Variazione multipla di data, orario, luogo
1. Qualora la variazione riguardi più di 3 gare consecutive, la prima nominata dove richiederla al responsabile della manifestazione mediante email con anticipo di almeno:
– 14 giorni rispetto alla prima partita da rinviare per la variazione di date;
– 7 giorni per la variazione di orario e luogo.
2. Il responsabile della manifestazione deve confermare la ricezione della comunicazione sempre mediante email e pubblicarla nell'area squadra del Comunicagestionale.
3. Qualora le gare da rinviare risultassero per qualsiasi motivo meno di 3, la variazione richiesta sarà considerata singola e non multipla, anche agli effetti del costo.
67 Adempimenti preliminari alla gara per l’arbitro.
Ricevute le quattroe copie della lista gara dal dirigente accompagnatore o, in sua assenza, dal capitano di ciascuna squadra, l'arbitro deve controllare la corrispondenza tra i nominativi riportati in tale lista con quelli indicati nei documenti di identità (art. 66, I comma, punto 1 R.A.).
L'arbitro deve quindi verificare se nella lista gara, a fianco del nominativo dell'atleta nella colonna destinata alla visita medica (VM), è riportata la dizione "scaduta".
Effettuati entrambi tali controlli, l'arbitro si deve recare nello spogliatoio di ciascuna squadra per identificare i partecipanti alal gara mediante i documenti di identità (art. 66, I comma, punto 1 R.A.) e per verificare che il numero di maglia assegnato al giocatore corrisponda a quello trascritto sulla lista gara. Contestualmente deve consegnare al dirigente accompagnatore, o in sua mancanza al capitano, la lista gara della squadra avversaria.
L'arbitro non deve consentire l'ingresso sul terreno di gioco nei seguenti casi.
1) tesserati non identificati o che l'arbitro, a suo insindacabile giudizio, non ritiene identificabili. Nel caso in cui l'identificazione avvenga per conoscenza personale, il direttore di gara deve far partecipare alla gara il tesserato, specificando sul referto che lo stesso è stato identificato per conoscenza personale.
2) atleti che indossino un oggetto che l'arbitro ritiene, a suo insindacabile giudizio, pericoloso.
3) atleti che vestano indumenti che non consentano nel modo più assoluto la loro identificazione nel corso della gara.
4) atleti che dalla lista gara risultino con certificato medico (VM) scaduto, anche nel caso in cui all'arbitro sia esibito un certificato valido.
L'arbitro deve sempre consentire l'accesso al terreno di gioco a un soggetto che sia indicato dal dirigente dell'associazione prima nominata come abilitato all'uso del defibrillatore. Tale soggetto può non essere socio e non iscritto nella lista gara, ma deve essere identificato dall'arbitro prima della partita.
Qualora un tesserato, che si trovasse in una delle condizioni sopra riportate, entrasse comunque sul terreno di gioco, l'arbitro deve intimare al capitano di farlo uscire. In caso di mancato rispetto della disposizione dell'arbitro, quest'ultimo deve interrompere definitivamente la gara, con le conseguenze previste dall'art. 93 R.D.
Al termine della gara l'arbitro deve integrare le liste gara rimanenti, indicando le ammonizioni, le espulsioni e le reti segnate in corrispondenza dei nominativi dei tesserati ai quali sono state assegnate.
Così integrate le liste, il direttore di gara le sottopone alla verifica dei dirigenti accompagnatori, o in loro mancanza dei capitani delle squadre, permettendo sempre la trascrizione di eventuali osservazioni ai sensi dell'ultimo comma del precedente articolo. L'arbitro deve infine invitare ciascun referente di squadra a sottoscrivere le proprie liste e, in caso di rifiuto, darne atto in calce al referto.
Terminati tali adempimenti, l'arbitro deve sottoscrivere tutte le copie delle liste, consegnandone una al rappresentante di ciascuna squadra, mentre una deve essere trattenuta dallo stesso arbitro.
Nel caso in cui la lista riportasse delle osservazioni, copia della stessa deve essere inviata al giudice disciplinare per e-mail.
L'arbitro è tenuto a conservare le liste gara fino a un mese dopo il termine della manifestazione.

Reg. Disciplina

Regolamento Disciplina

Illeciti e sanzioni
43 Esecuzione delle sanzioni
a) Tutte le decisioni disciplinari devono essere pubblicate sul Comunicato ufficiale, pena la loro nullità. Tutti i provvedimenti disciplinari si ritengono conosciuti a far data dalla loro pubblicazione sul Comunicato ufficiale, se non resi noti precedentemente per iscritto dall'organo disciplinare competente. Le sanzioni che comportino squalifiche dei tesserati devono essere scontate a partire dal giorno immediatamente successivo a quello di pubblicazione del relativo Comunicato ufficiale. La comunicazione diretta all'associazione e/o ai suoi tesserati mediante specifico messaggio si ha per conosciuta al momento dell'accesso del tesserato abilitato all'area personale dell'associazione stessa. Tale comunicazione può essere effettuata anche per telefono: in tal caso si ha per conosciuta al momento attestato dall'incaricato della LCFC che l'ha effettuata. Le comunicazioni generiche della LCFC hanno efficacia dalla loro pubblicazione sul portale.
b) Nel corso di una medesima manifestazione, la quarta ammonizione subita da un tesserato in successione di tempo e partite, comporta per il medesimo la squalifica per una giornata di gara.
c) Per squalifica a giornata va intesa la singola partita, compresa quella di recupero. Le squalifiche a giornata vanno scontate solo nella manifestazione in cui è stato disposto il provvedimento che ha comportato la sanzione disciplinare.
d) Le squalifiche a tempo vanno scontate in tutte le manifestazioni nelle quali il tesserato partecipi.
e) Qualora per fatti commessi nella medesima circostanza o partita un tesserato subisca una squalifica a giornata/e e una a tempo, la prima verrà trasformata a tempo secondo il rapporto di una giornata/7 giorni.
f) Le gare in riferimento alle quali le sanzioni a carico di tesserati si considerano scontate sono quelle da cui sia conseguito un risultato valido agli effetti della classifica o della qualificazione e che siano state interamente disputate.
g) La squalifica che non può essere scontata interamente nella stagione sportiva in cui sia stata inflitta, deve essere scontata nella stagione sportiva successiva, anche se il tesserato colpito da sanzione abbia cambiato associazione.
h) La sanzione di penalizzazione di punti in classifica deve essere interamente applicata nella manifestazione in corso, al momento della commissione del fatto illecito.Qualora, al momento della pubblicazione della sanzione, la manifestazione o la fase della stessa sia terminata, la penalizzazione deve essere applicata nella fase o nella manifestazione successiva.
i) La presentazione del reclamo o del ricorso non sospende l'esecutività della sanzione disciplinare., salvo provvedimento del Giudice che, valutata l'evidente fondatezza dell'impugnazione, sospende - al massimo per un mese - l'efficacia della sanzione per provvedere in merito senza arrecare pregiudizio all'impugnante;
l) È facoltà degli organi disciplinari convertire le sanzioni a giornate in quelle a tempo.
m) In deroga a quanto previsto dalla lettera a), può prendere parte legittimamente al gioco il tesserato che non abbia riportato la dizione "squalificato" affianco al proprio nominativo nella lista gara formata come previsto dall'art. 65 ter, lettera a) R.A. La partecipazione è legittima anche in caso di errore del sistema informatico. Per contro, se la parola "squalificato" è trascritta a fianco del nominativo del tesserato, è facoltà dell'associazione farlo giocare comunque assumendosi la responsabilità dell'eventuale illegittima partecipazione alla gara.
Procedimenti disciplinari
60 Oggetto del ricorso
Sono impugnabili tutte le decisioni degli organi di disciplina, con le seguenti eccezioni:
a) le ammonizioni o le censure, salvo per errore di persona;
b) squalifiche fino a due giornate di gara, salvo errore di persona;
c) sanzioni pecuniarie disposte nei confronti di associazioni fino a euro 15,00, salvo errore di persona;
d) i risultati di manifestazioni o fasi delle stesse già concluse.
Tali preclusioni non si applicano alle impugnazioni del Presidente della LCFC.
61 Forma del reclamo o del ricorso
A pena d'improcedibilità il reclamo o il ricorso deve essere redatto per iscritto e deve essere sottoscritto da chi lo propone. Determina altresì l'improcedibilità, sanabiile fino all'emissione della decisione, il mancato deposito dell'importo cauzionale se l'impugnativa è proposta da un tesserato.
L'organo disciplinare può dichiarare inammissibile il reclamo o il ricorso se risultano assolutamente indeterminati e indeterminabili:
a) il nominativo del tesserato o dell'associazione ricorrente;
b) gli estremi del provvedimento disciplinare impugnato (solo nel caso di ricorso);
c) la data della partita durante la quale è stato compiuto il comportamento illecito;
d) l'esposizione, almeno succinta, dei motivi di contestazione;
e) l'indicazione delle prove allegate e i nominativi dei testimoni;
f) la formulazione delle conclusioni.\r\nÈ causa di inammissibilità la mancata produzione prima della emissione della decisione dell'avviso attestante la notifica dell'impugnativa alla parte controinteressata nel termine previsto dall'art. 66 R.D. Il vizio di forma è sanato in caso di ricevimento di controricorso.\r\nL'inammissibilità è sanata se l'atto ha raggiunto lo scopo a cui è destinato e non è stato compromesso il diritto al contraddittorio.
66 Modalità di presentazione del reclamo, del ricorso o del controricorso
a) I reclami o i ricorsi devono essere inviati a mezzo di posta elettronica certificata o di lettera raccomandata con avviso di ricevimento o depositati presso la segreteria della LCFC all'indirizzo indicato nelle norme di partecipazione (art. 53/f R.A.).
b) In caso di invio a mezzo posta o di deposito l'incaricato della segreteria deve apporre sul reclamo o sul ricorso il timbro della data di arrivo dell'atto, rilasciando al ricorrente o al suo delegato, solo in caso di deposito, una ricevuta riportante la data del deposito stesso.
c) Il tesserato deve allegare al reclamo o al ricorso (art. 61 R.D.) l'importo cauzionale previsto dall'art. 67 R.D., mentre l'associazione ha facoltà di farlo, altrimenti la somma verrà trattenuta sulla cauzione versata all'inizio della manifestazione.
d) Copia dNel caso in cui il reclamo o deil ricorso deve essere inviata, nello stesso termine perentorio previsto per la presentazione dello stesso, a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimenputoi o PEC,ad all'tra associazione a cui l'atto illecito sia addebitato per fatto proprio o di un suo socio, sarà cura della segreteria della LCFC trasmettere al più presto via e-mail all'indirizzo dell'associazione interessata il reclamo o il ricorso, affinché quest'ultima possa svolgere le sue deduzioni nell'eventuale controricorso (art. 68 R.D.). La raccomunicaziondatae va inviata solo all'associazione anche nel caso in cui l'atto illecito sia contestato a un suo socio. In tal caso è onere del presidente dell'associazione far conoscere il reclamo o il ricorso al proprio tesserato. È sufficiente l'invio di una sola raccomunicaziondatae all'associazione, anche se ci sono più interessati. La segretaria sarà tenuta a dare informazione al Giudice incaricato dell'avvenuto adempimento.
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