FELETTIS UNITED C.5 alle FINALI NAZIONALI CSEN: Cervia 12-15 settembre 2013 (Episodio n.1)

Giovedì 12 Settembre 2013

Dopo un meritato terzo posto in Eccellenza e grazie alle defezioni di Pizz. Al Collio e Elettrotec, lo United scende in quel di Cervia a rappresentare il Fvg alle finali Nazionali CSEN.

La comitiva priva di Alessandro, Dentesano e Framarin si raduna a Felettis giovedì mattina diretta in Romagna con la speranza di ben figurare alla rassegna tricolore. Il viaggio fila via liscio e all’ora di pranzo lo United è all’Hotel Roma, all’appello mancano la Presidentessa, Ciotti e Piasenzotto attesi in tarda serata.

Pranzo, sistemazione nelle camere e via alla scoperta della cittadina di mare in febbrile fermento per l’inizio della kermesse “Sapori d’Europa” che porterà sul litorale più di 100 stand enogastronomici da tutto il mondo. I ragazzi di mister Bergagna come da calendario, riposano nel primo turno del girone “B” e quindi in attesa di scendere in campo venerdì mattina optano per fare la rifinitura in spiaggia. Cervia Dal bagnasciuga si calcia verso il mare dove Vida, nell’inedito ruolo di portiere, inizia il suo personale show che durerà per 4 giorni. Finita la rifinitura, riunione tecnica con il direttivo CSEN per definire gli ultimi dettagli, aperitivo, cena e, mentre il torneo prende il via a Cesena, lo United si divide: un gruppo fa un giro in centro, il Mister con i fedelissimi parte a visionare gli avversari, mentre i “Marines” partono in direzione Milano Marittima alla ricerca dell’amico Bobo Vieri, con Martina che su facebook risponde al post della Presidente: “…ragazzi a nanna presto che domani si gioca!” con uno storico “…vidati!”. E’ qui che inizia per lui “Una notte da leoni”. Prelevati 80€ al bancomat e in compagnia di Vida, Orso, Colladel e Dissegna arrivano davanti al Pineta. Bobo non si vede, ma le caraffe con i cocktail a decrescente quantità di ghiaccio si sprecano e il tasso alcolico che con l’aperitivo aveva già raggiunto buoni livelli si impossessa del Sudamericano. A notte fonda i Marines vedono spegnersi man mano le luci dei locali e mentre qualcuno si incammina verso Cervia, Colladel lascia Martina appoggiato ad un albero per andare a recuperare Orso e Vida al Matisse Irish Pub, l’unico ancora aperto e, come scriverà a fine esperienza al punto 7 delle cose che ha imparato nel weekend: “…mai lasciare un compagno di squadra appoggiato ad un albero per recuperarne altri due dentro ad un pub, potresti non trovare più il primo ed essere costretto a bere l’ennesima birra pagando, oltretutto, il giro”. Con il Venezuelano disperso e metà squadra in piena fase rem i Marines rientrano. Restano fuori Vida e Martina che, all’ultimo contatto con il mondo tramite una telefonata aveva detto di voler rientrare in hotel in vista degli impegni sportivi imminenti, ma in hotel non è mai arrivato. A questo punto Vida con uno squillino chiama in causa il mister. Bergagna capisce subito la drammaticità del momento, e dopo aver invocato l’intervento dei Carabinieri a cui invita Vida a denunciarne la scomparsa, si attiva in prima persona, provando a sentire Colladel che sopraffatto dal sonno dichiara solo:” …è successo un casino, ma ho sonno, lasciami dormire”. Il mister si veste ed esce, in pochi minuti recupera Vida che con un boccale di birra in una mano e il microfono nell’altra sta deliziando la notte di Cervia cantando uno dei suoi classici: “Non è Francesca” di Lucio Battisti in un Karaoke sul lungo mare che si scoprirà in seguito essere un locale gay. E’ qui che incontra Ascanio (nome di fantasia per rispetto della privacy), uno degli arbitri della rassegna nazionale e a cui ha la malaugurata idea di dire mentre sta cantando: “…pecchi un po’ tecnicamente, ma mi sei entrato nel cuore”. Ascanio sedotto e abbandonato nei successivi giorni di torneo cercherà in tutti i modi di attirare le attenzioni del nr.17 del Felettis, ma il suo resterà un amore mai corrisposto. All’appello manca però ancora il portierone, che da ormai più di due ore non dà segni di vita. Dopo svariati tentativi di contatto finalmente risponde al telefono, Martina c’è, ma le indicazioni sulla sua posizione rimangono vaghe. La coppia Vida Bergagna ripercorre come Pollicino le strade che hanno portato i Marines verso Milano Marittima, anche se i ricordi non sono così nitidi. Le ricerche finalmente arrivano a compimento, Martina ha riposato su un marciapiede per alcune ore, non distante dal pub in cui era stato avvistato per l’ultima volta. La sbornia è ancora in atto, ma con il portafoglio vuoto e il pensiero assiduo alla sua auto che però non ha mai toccato dall’arrivo al Lido, riesce a raggiungere, supportato dai due compagni, il proprio letto, o meglio la doccia. Alle 7:30 è fissata la colazione, alle 9:00 a Cesena si scende in campo per l’esordio nel girone B delle finali nazionali CSEN.

Venerdì 13 Settembre 2013

Alle 7:30 alla spicciolata lo United si ritrova a colazione, sono arrivati nella notte anche la Presidente, Ciotti e Piasenzotto, ma la conta dice 15, si contano i primi morti sul “campo”. I giornali in edicola danno Martina tra gli indisponibili per gara 1, un “virus” intestinale lo ha colpito notte tempo, questo il comunicato ufficiale diramato sul sito ufficiale della società.

…continua

 

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