PAGELLONE STAGIONE 2012/2013 – CAMPIONATO TERZA CAT. GIRONE A

Eccoci arrivati alla conclusione del campionato 2012/2013, e, come promesso, alle relative temibili
pagelle!
La stagione non era iniziata nei migliori modi: rivoluzione totale della squadra caduta in terza dopo
un orribile stagione con soli 6 punti racimolati, un presidente dimissionario, un allenatore
scoraggiato dopo la scarsa partecipazione dell’annata precedente, e i risultati che stentavano ad
arrivare nonostante gli avversari fossero indubbiamente alla portata. Terminato il girone d’andata
con soli 9 punti, la squadra ha cambiato marcia nel ritorno, inanellando una bella seria di risultati
utili e convincenti che l’hanno portata a ben 23 punti con il 4° posto finale in classifica, ad un passo
(veramente 1…o forse 2) dalla promozione in 2a.
Il voto per tutti è di 6,5, che sia un premio per quanto fatto e di stimolo per la prossima stagione; la
squadra c’è, il gruppo si è riformato e le possibilità per far bene ci sono tutte! Forza ragazzi!!
Ps: le pagelle sono puramente goliardiche, per farsi due risate sugli episodi della stagione,
quindi….non prendetevela con l’autore! 🙂

Albini Daniel: non pervenuto
Promette il salto di qualità al mister: l’unico salto che fa è per rimettersi dietro la scrivania della
banca. Si paventa di tanto in tanto per sbevazzare al chiosco ma non lo si vede in campo a
destreggiarsi nei suoi famosi colpi di tacco.
Falsario
Ansoldi Marco: voto 6,5
Inizia la stagione claudicante, un po’ come aveva terminato quella passata, ma la vincita dello
speck nel torneo della sagra di Ciconicco gli dona nuovi stimoli per continuare. Da’ il massimo per
tutti i minuti che il corpo gli concede; il mister, ai primi segnali di inclinazione e al ripetersi di falli
sequenziali sa che deve sostituirlo, anche per l’incolumità degli avversari. Durante le partite spende
sempre un polmone per istruire Emanuele nei movimenti lungo la fascia destra. Col Fancy si toglie
la soddisfazione di realizzare un eurogol.
Chioccia
Berini Daniele: voto 6,5
In questa stagione decide di fare le cose in grande: prima il matrimonio, poi la presidenza
dell’ACCV.
Visti i tanti impegni lavorativi decide giustamente di portare in squadra anche il cognato per fargli
fare gli allenamenti che lui salta sistematicamente: uno si allena, l’altro gioca. Nonostante non
sembri in grande forma, o meglio, si presenti ad agosto con una grande forma tipo anguria sul
davanti, si conferma uno dei migliori, realizzando 6 reti senza giocare in attacco. Di lui si ricordano
poi i crampi, che si manifestano solitamente durante l’appello in spogliatoio; nelle ultime partite
assume banane sotto qualsiasi forma (frutta, compresse e aromi da pippare con la sigaretta
elettronica), e gli effetti sono stati più che positivi vista la rete nell’ultima giornata.
Chiquita
Bierti Nicola: voto 6,5
L’ex arbitro quest’anno ce la mette tutta, ed è molto più presente che nella passata stagione. Gli
allenamenti con i calzettoni dell’Inter non lo aiutano nei rapporti con la frangia rossonera
dell’ACCV, ma riesce comunque a guadagnarsi la stima del mister, sopratutto per le spiccate doti
offensive. Dà il meglio di se dalla trequarti in su, con pregevoli giocate, dribbling ubriacanti e
movimenti veloci, andando a realizzare anche due reti; furbamente il rientro in posizione a
centrocampo è molto lento, e dalle parti di Rizzo non si sa neanche che faccia abbia.
Rui Costa
Birarda Denis: voto 6,5
Acquisto di grido della grande campagna acquisti del ds Gino; si presenta come tuttofare e
assembla alla grande il chiosco, promettendo sfracelli per la stagione che ancora deve iniziare.
Annichilisce l’ignaro Rizzo con un fiume di parole durante una cena. Poi la sfortuna ha avuto la
meglio e vuoi per vari infortuni, vuoi a causa dell’inflessibilità degli sbirri, di lui si ricorda solo una
doccia ad inizio stagione durante una della prime partite. Minuti giocati 0. lo aspettiamo per la
prossima stagione…o per smontare il chiosco.
Badedas
Bivi Alessandro: voto 6,5
Con il compare Albini, ad agosto, pare voler spaccare il mondo; a novembre di lui non v’è più
traccia! Gioca qualche partita, non sfigurando e con ampi margini di miglioramento, anche grazie ai
suggerimenti del suo tifoso/manager più accanito, che ne filma tutta le azioni perfino in un
nebbioso pomeriggio di novembre in quel di Alesso. Durante gli allenamenti non arretra mai la
gamba nei contrasti, gli scontri con il fabbro Franco sono memorabili ed hanno il suono del
martello sull’incudine.
Martellatore
Bosero Pietro: voto 6,5
Giocatore rivelazione dell’anno, non sbaglia una partita e si immola sulla fascia sinistra con grande
professionalità. Realizza 5 reti, la maggior parte delle quali nel finale di stagione, ed alcune di
pregevole fattura, come l’ultima contro i Sclapecjocs. Riesce ad avere continuità e riporta sulla
retta via della concentrazione i più giovani del gruppo, molto spesso distratti dalle “cagades”.
Memorabili gli schemi che diffonde via web il venerdì mattina, vere e proprie istruzioni di gioco per
il mister e oggetto delle fantasie di Calgaro a cui regala alcune notti di fuoco.
Stratega
Burelli Matteo: voto 6,5
Il “marengo” si paventa in una sola occasione facendo da guardalinee, e vinciamo 4 a 0 contro il
Treppo in un periodo non certo dei migliori per la squadra.
Portafortuna
Cafiero Pasquale: non pervenuto
Anche quest’anno la piazza in quel posto: promette un impegno mai visto negli anni precedenti
convincendo la dirigenza al tesseramento. Dopo di ché sparisce nel nulla, come una pizza messa a
cuocere nel Vesuvio.
Marriuolo
Calgaro Massimo: voto 6,5
Acquisto di punta del ds Gino, che mira a sostituire degnamente il distratto Causero che ha
preferito i verdi campi della Carnia al polveroso e ripido Campo Vecchio di Fagagna.
Si presenta al primo (e forse unico) allenamento in una calda serata di settembre con un kway
giallo canarino che gli stringe leggermente sulla panza: al secondo giro di campo chiede il cambio.
Durante le partite invece dimostra di saperci fare, facendo da perno nell’attacco dell’ACCV e
spizzando tutto il possibile per il compagno di reparto di turno. Fa a spallate con tutti, soprattutto
con i compagni negli angusti e stretti spogliatoi di Fagagna, dove la sua mole non lo aiuta di certo
durante il cambio dei vestiti. Mette a referto 4 reti, ed un numero incredibile di risate durante i
commenti post partita.
Panzer
Cataldo Gabriel Adrian: voto 6,5
L’argentino quest’anno fa sul serio e lo si vede più spesso durante gli allenamenti e le partite. La
prima da titolare termina sul 3 a 0 per noi….gli avversari non si son presentati. Per non deludere i
figli al seguito all’esordio dal primo minuto si fa anche la doccia.
In campo mette tutta la grinta che ha in corpo e sfodera belle prestazioni al suono di “casssso
cassssso!!”. Rimaniamo in attesa del tanto promesso asado.
El gaucho ( o maricon per i più)

Contardo Pablo: voto 6,5
Come era avvenuto nel passato per un altro oriundo dell’ACCV, viene erroneamente chiamato per
mesi Pedro (il riferimento va a Pasquale, ribattezzato per un girone intero Salvatore).
E’ il compagno di tango di Gabriel, e in campo si trova a suo agio con Calgaro con il quale riesce a
dare il meglio.
Piedi sopraffini e gran corsa, prende una valanga di botte dagli avversari che lo temono per via
della fisionomia da indio che lo avvicina a grandi bomber latini del presente e del passato (Aguero
e Tevez, e perfino ai cileni Zamorano e Salas). Nonostante le apparenze in un freddo allenamento
invernale dimostra grosse lacune col calcio tennis. Termina anticipatamente la stagione per la
frattura scomposta delle dita del piede durante una partitina al coperto. Lo aspettiamo il prossimo
anno.
Caliente

D’Angelo Leonardo: voto 6,5
Solita gran flemma da banchiere per l’inossidabile Leo, che continua a sfoderare colpi di genio sulla
trequarti. Perde il suo compagno preferito di risate durante gli allenamenti, perché Galesso ha
deciso di appendere le scarpe al chiodo e di indossare gli sci, ma si rifà legando ancor di più con
quel chiacchierone di Gino.
Di lui si registra anche un errore madornale dal dischetto a Cisterna: probabilmente l’aria di derby,
per uno di Coseano, non lo aiuta e spara addosso al portiere sbronzo degli avversari.
Calma piatta
Di Biaggio Gino: voto 6,5
Pareva dovesse essere la stagione d’addio del buon Gino, ed invece ha estratto dal cilindro delle
prove maiuscole, riscattandosi dalla non brillante scorsa stagione. Come al solito svolge tutte le
mansioni possibili: procacciatore di chioschi, impresario, ds, manager, confidente, pr, giocatore e
quest’anno anche iettatore. Già….ogni volta che si lascia andare un “questa non la possiamo
sbagliare” per la finalizzazione di un’azione, il tutto termina con un nulla di fatto ed una magra
figura.
Mette a segno 6 reti, la più bella contro il Treppo di testa, e divide il primato con Berini. Un Gino
cosi può giocare ancora diversi anni, sia con noi che con gli over.
Uomo ovunque

Di Martino Alex: voto 6,5
Fa parte del trio dei Malles importato nell’ACCV; presenza costante agli allenamenti ed alle partite
finché non trova lavoro, fortunatamente per lui. Si toglie anche lo sfizio di timbrare una rete, cosa
non da trascurare.
Nel girone di ritorno si fa vedere meno ma noi lo aspettiamo anche la prossima stagione.
El Ton

Furlano Franco: voto 6,5
Probabilmente è il giocatore che all’inizio soffre maggiormente il cambio generazionale in atto.
Subisce un brutto infortunio, stranamente non in uno dei soliti contrasti con Bivi, che ne
compromette gran parte della stagione, ma poi si riprende con la solita grande tenacia e in
allenamento dimostra di essersi completamente ristabilito; nel recupero contro il Fancy si
ripresenta in campo sulla fascia sinistra che per anni lo ha visto protagonista di corse interminabili,
e rende la serata magica con una punizione magistrale che fissa il punteggio sul 4 a 2.
Evergreen

Lestani Luigi: voto 6,5
Il vice-presidente giocatore decide di ammainare la bandiera e di trasferire i suoi memorabili stop
di petto sui campi degli over, dove, statisticamente, sono spariti più del 60% dei palloni a causa dei
suoi rilanci millimetrici. Ogni tanto si presenta al Campo Vecchio per insegnare ai più giovani i
trucchi del mestiere, per inveire contro l’arbitro durante le partite o per indispettire le mogli altrui (
🙂 ), ma noi lo vorremmo ancora in campo a piegare le creste ai galli.
Matusa

Marioni Stefano: voto 6,5
Acquisto di gennaio dell’ACCV, portato dal buon Bierti. Mr. Ritardo visti i lauti contributi lasciati ad
“equitalia” Zoratti. Dimostra gran tenacia in campo, sia a centrocampo che in attacco nelle ultime
partite. Purtroppo latita in zona rete, siglandone una sola e dannandosi l’anima per cercarla; in
compenso i suoi compagni di reparto si rifanno con gli interessi ed è anche merito suo per gli spazi
creati.
A breve potrebbe essere denunciato per stalking da Rizzo e Zucchiatti visti i continui riferimenti su
“whatsapp” e le molestie perpetuate.
Stalker
Nardone Michele: voto 6,5
Dopo anni di preparazioni con il Car finalmente decide di dedicarsi alla causa dell’ACCV; nella prima
parte della stagione il mister lo vede centrocampista, mentre lui si sente trequartista esonerato dai
compiti di marcatura. Sfodera , in alcuni frangenti, una calma olimpica pari a quella del Leo. Nel
ritorno si sposta in difesa e dimostra di saperci fare risultando una scommessa vinta. L’avvicinarsi
della fine dell’anno scolastico però lo distrae dai compiti di marcatura e macchia una stagione
comunque positiva. L’unico che marina scuola per giocare negli amatori.
Alunno modello

Nimis Italo: voto 6,5
Viene chiamato in causa una volta per il recupero con il Fancy, e la difesa ringrazia, non tanto per le
parate sfoderate, ma per tutti i rinvii dal fondo risparmiati a Varutti e Zoratti. Comunque dimostra
di essere ancora in splendida forma.
Roccia
Persello Paolo: voto 6,5
Corteggiato per anni dall’ACCV finalmente riusciamo a tesserarlo proprio nell’anno in cui è
costretto ad essere più in Ucraina che in Italia (non si è mai capito bene se la destinazione fosse
realmente poco gradita….). Si divide tra ACCV e Amatori Fagagna, sempre con buone partite.
Tovarish Paolo
Pirrò Elia: voto 6,5
Ad inizio stagione in conferenza stampa annuncia il probabile addio al calcio a causa di un male
incurabile alla schiena che lo terrà lontano dai campi di gioco. Per fortuna ad aprile lo vediamo
ancora in campo, nonostante gli infortuni siano sempre frequenti e si sappia che soffre
terribilmente i rigidi inverni friulani.
Tocchi delicati alla palla, lanci al bacio per i compagni e gran tiri nel sette: ecco Elia in allenamento
o al massimo in una partita a senso unico a Colloredo! Purtroppo in campionato conferma i primi
due, mentre i tiri, nonostante lo sforzo sia evidente e si manifesti come un rantolo al limite
dell’area, sono delle flicche incredibili.
Mejugorje

Righini Emanuele: voto 6,5
Gran corsa sulla fascia destra e tanto, ma tanto da imparare nei movimenti, dove riesce
incredibilmente a fare sempre quello sbagliato. Inizia bene, poi cala alla lunga. Ansoldi lo istruisce
durante tutte le partite e gli effetti si vedono con un finale promettente per la prossima stagione,
anche grazie ad un impegno costante.
Si divora reti incredibili che nemmeno il miglior Pancev ci sarebbe riuscito, facendosi maledire dal
restante polmone di Ansoldi.
Cunin

Rizzo Manuel: voto 6,5
Quest’anno decide di iscriversi ad un corso: di rinvii dal fondo direte voi! E invece no…di dj! La
dirigenza storce il naso, Calgaro non sa nemmeno cosa sia e gli unici a guadagnarci son Zoratti e
Varutti perché il buon Italo i rinvii li fa (eccome!!). Nonostante il corso sforna belle parate che
tengono a galla i suoi. Non dimostra grosso feeling con king Narda, almeno sul campo, mentre nel
post partita si trovano sugli argomenti alcoolici.
Barone Birra
Varutti Massimo: voto 6,5
Si prende sulle spalle il chiosco, ed è l’unica cosa che gli riesce bene anche nel finale di stagione,
dove non sembra al massimo della forma, forse logoro a causa dei troppi rinvii che risparmia al
proprio portiere tira-rigori del mercoledì. Commentatore delle sole vittorie dell’ACCV: ad inizio
stagione sembrava proprio che per lui non ci sarebbe stato lavoro, ed invece, grazie agli ottimi
risultati, si rifà con gli interessi.
Candido Cannavò
Venturini Gabriele: voto 6,5
Alter ego di Berin: uno suda sul campo negli allenamenti, l’altro si gode la fama ed il successo in
giro per il Friuli. Ingaggiato dal futuro president per tappare i buchi che inevitabilmente avrebbe
lasciato durante l’anno causa matrimonio imminente. Durante la stagione gioca un paio di partite,
non sfigurando, ma di lui si ricorda il gran impegno in allenamento per garantire il posto da titolare
al cognato.
Dottor Jekill & Mr Hide

Zanetti Dario: voto 6,5
Sembrava la stagione del riscatto: dopo la solita preparazione in solitaria sui misteriosi campi di
Feletto, si presenta in ottima forma al via e sembra l’unico al quale l’ACCV si possa appendere per
rialzare la testa dopo un avvio difficilissimo. Pronti via e rilascia l’annucio shock del ritiro parlando
in terza persona e lasciando tutti a bocca aperta (anche per l’impiego della terza persona). Noi
continuiamo ad aspettarlo, anche perché non ha spiegato bene a Berini come fingere i crampi e
non farseli venire veramente.
Dario lascia
Ziraldo Luca: voto 6,5
Si prende in mano il centrocampo per tutta la stagione (macelleria permettendo), e garantisce la
solita dose di grinta, geometrie e corsa alla squadra. Alla penultima in casa garantisce anche
wurstel e bistecche che male non fanno all’ACCV.
Rimasto orfano di “birra time” Causero riesce di tanto in tanto a consolarsi alla grande
commuovendosi per le birrette post-allenamento e pre-doccia.
El becjar

Zoratti Marco: voto 6,5
Causa abdicazione di capitan Zanetti viene investito del titolo e della fascia. E chi meglio di lui:
calmo, pacato, riflessivo,etc.. E invece, nonostante i trascorsi, si dimostra un gran leader per la
squadra senza mai lasciarsi andare (troppo) agli eccessi. Chiaro, se sei dichiaratamente terrone o
stupido, di certo non si risparmia e rischi di sentirti dare dell’idiota.
Riceve anche l’investitura di esattore di multe per ritardi ed ammonizioni: finisce la stagione con un
bel tesoretto.
Equitalia
Zucchiatti Lorenzo: voto 6,5
La fascia è il suo pane quotidiano, e il mister, che ha l’occhio lungo, lo sa e ne intuisce tutte le
possibilità. Per ingannarlo si mangia perfino un etto e mezzo di mezze penne rigate panna & speck
un’ora prima di giocare in un caldo pomeriggio di inizio primavera. Risultato: agonizzante sulla riga
di centrocampo al 10° del primo tempo. Sfodera un assist d’oro per Calgaro dopo aver saltato
avversari come Garrincha.
Ritorna in difesa e dimostra di saper giocare anche fuori ruolo, entrando di tanto in tanto nel solito
dramma.
Monster cock
De Prato Fabrizio: voto 6,5
Si ritrova una squadra tutta nuova per le mani e con una rifondazione bella e buona in atto. Trovate
le giuste alchimie porta a casa bei risultati dando la carica giusta ai suoi. Puntuali le critiche
sanguigne dalla panchina, soprattutto all’indirizzo di Lurenc, poco attento alle consegne.
Bigia più di qualche allenamento, facendosi insegnare un po’ di trucchi dal Narda, esperto di
marina del venerdì sera.
La squadra sta vagliando l’acquisto di una macchina del tempo per vedere se veramente saltava
avversari come birilli e segnava reti a raffica come tante volte ricorda ai suoi giocatori: Rizzo sta
imbastendo la carpenteria.
O’Rei
Morandini Elvio: voto 6,5
Il mandato del president è agli sgoccioli: per sua fortuna c’è già un candidato alla successione,
altrimenti gli toccava rinnovare come Napolitano. Al canto del cigno arriva col fiato corto e un po’
di confusione in testa: si presenta sul campo in un buio venerdì di febbraio senza trovare nessuno.
Gran buttafuori del chiosco nuovo fiammante dell’ACCV: al grido di “amici si chiude” sgombera il
banco e manda tutti a casa.
Amico president

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