Virtus Udine, Tomadini: “giocheremo il ritorno a viso aperto”

Campionato “Geretti”. San Daniele ed Amatori Manzano ipotecano la loro presenza in finale dopo la partita di andata delle semifinali.  Nonostante entrambe le squadre fossero impegnate a giocare lontano dalle rispettive mura di casa, questo sembra non aver inciso troppo sui risultati finali.

Il San Daniele era ospitato dallADM Bunker 3, contro il quale Michele Pagnucco ha sfoderato una incredibile prestazione realizzando 3 gol, ai quali si aggiunge il gol di Zuttion per sigillare il risultato sul 4-0. Ancora più pesante il parziale inflitto dal Manzano al Milan Club S.Vito Tg, 6-1 il risultato finale. Per il Manzano sono andati a segno Cappello (2), Dindo (2), Montina e Tomasin mentre il gol della bandiera del S.Vito è stato realizzato da Margherita.

Più equilibrio in Coppa dove nei primi 80 minuti  delle partite di andata mancano risultati netti come quelli visti in Campionato. Over Gunners 95 e Am Coop Premariacco rimandano ogni discorso di qualificazione al ritorno, chiudendo la prima sfida sullo 0-0. Chissà se le due contendenti non hanno voluto mettere  tutte le carte sul tavolo.Sarà il return match a farci scoprire se qualcuno ha “bleffato”… L’altra semifinale ha visto trionfare l’Al Sole 2 Over 40 sulla Rosa dopo il sigillo pesante siglato da  Marco Manzocco.  Risultato che lascia  aperto ogni scenario possibile per la decisione della finalista con una partita di ritorno che si preannuncia a dir poco interessante.

Nelle prime due partite di semifinale del girone Irriducibili piovono di nuovo i gol, anche se le due squadre vincenti, La Fortezza e la Virtus Udine 93 (in una foto di repertorio), arriveranno al ritorno con un vantaggio di una sola rete. La Fortezza è riuscita nell’impresa di espugnare il campo della Brigata Brovada in virtù delle prodezze balistiche di  Coradazzi, Sclaunich e Titaou. La doppietta di Presta della Brigata  lascia ancora speranze per ribaltare il risultato nella partita di ritorno. Tra Virtus Udine 93 ed Amasanda 86 sono servite sette reti complessive per decidere la vincitrice della gara di andata: 4-3 il risultato in favore dei locali. Abbiamo chiesto a Denis Tomadini, responsabile della Virtus, di raccontarci l’andamento della partita: “E’ stata una bella partita, combattuta fin da subito. Ci siamo trovati di fronte una squadra ben schierata che ci ha creato alcune difficoltà con il loro centrale Budini e soprattutto con la loro punta, Baron. Siamo andati in vantaggio con Armellini lesto a siglare  su tap in dopo un tiro respinto di Baron, il nostro Baron.  Dopo il loro pareggio, ottenuto  con un’azione sul filo del fuorigioco, ci siamo  abbassati troppi dando loro spazio e campo concedendoli  opportunità  fino a subire la loro forza sotto rete, esercitata dal loro Baron ( vantaggio su gol di testa d un altro su punizione). All’intervallo hanno pagato le sostituzioni e, con Tamarindo e Floreani, abbiamo ricominciato a pressare alto, segnando tre gol. Quello del pareggio con Zuliani in mischia in area, da un corner e gli altri due grazie alla voglia ed alla caparbietà del rientrante Tamarindo. Sul 4-2 abbiamo mollato, anche perché Floreani si è fatto male ed abbiamo dovuto reinserire Zampa, che era già provato dopo un buon primo tempo sulla fascia. Abbiamo subito un rigore che però dalla panchina non ho visto, anche se mi fido dell’arbitro che era vicino all’azione. Segnalo infine l’ottima prestazione del nostro centrocampo e della difesa, uno su tutti il nuovo Caneva”.

Quali sono le vostre sensazioni per il ritorno?

Giocheremo come abbiamo sempre fatto ultimamente, a viso aperto. Un gol di vantaggio non da  la certezza del passaggio del turno. Loro sono molto bravi a sfruttare le occasioni che creano, noi un pò meno. Non possiamo chiuderci e aspettare. Possiamo segnare, lo abbiamo dimostrato e cercheremo di farlo, in modo da costringerli ad uscire e puntarli in profondità”.

Siete comunque soddisfatti di questa seconda parte di stagione, vedendo anche il raggiungimento delle finali?

Siamo soddisfatti del fatto che abbiamo ritrovato una serenità che avevamo smarrito e che ci consente di giocare con tranquillità. Stiamo lavorando sul fatto che siamo una squadra e che tutto il gruppo è coinvolto, che si vinca o si perda”.

Francesco Paissan

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