Si conclude, domenica 11 giugno, il progetto Calcioxenìa

Domenica 11 giugno 2017 presso il campo sportivo di Casa dell’Immacolata di via Chisimaio a Udine si conclude, con un torneo non stop di calcio a 7, il progetto Calcioξενία. Il torneo, preceduto da un incontro conviviale, inizierà alle ore 14.30 per concludersi alle 18.00. Alla manifestazione parteciperanno 4 squadre formate dai ragazzi richiedenti asilo e da tesserati della Lcfc, che ogni settimana si sono allenati assieme e che rappresenteranno Casa Immacolata, Nuovi Cittadini e Lcfc.

L’iniziativa, presentata il 20 gennaio 2017 alla sala Pasolini del palazzo della Regione a Udine, avrebbe dovuto concludersi a febbraio, ma la grande richiesta di partecipazione ha indotto la Lega Calcio Friuli Collinare a prorogare ed evolvere il progetto. Da allora si sono disputati tornei a Tramonti e Forni Avoltri, oltre a una ventina di allenamenti. Richiedenti asilo e tesserati della Lcfc si sono trovati con l’obiettivo di superare i pregiudizi per favorire l’inclusione sociale.

“Abbiamo ricevuto molte critiche, ma anche molti complimenti – afferma il presidente della LCFC Daniele Tonino – per questa iniziativa. Ribadisco ancora una volta che la nostra scelta non ha nulla a che vedere con la politica, ma vuole richiamare solo i valori in cui crediamo, quali l’aggregazione e la solidarietà. Siamo nati per dare la possibilità di giocare a calcio a tutti: bravi e meno bravi nel rispetto delle capacità e delle motivazioni di ognuno. Questo progetto ha proprio lo stesso obiettivo. Credo inoltre che offrire delle opportunità, anche di semplice divertimento, a persone che cercano un futuro migliore per se e per i loro figli possa avere solo un riflesso positivo per tutti. Insomma vorrei che questa iniziativa fosse intesa semplicemente come un piccolo volano di felicità. Ma quello che facciamo ci consente anche di trasmettere alcuni messaggi con maggiore facilità, visto l’aspetto ludico dell’iniziativa. Il calcio che proponiamo insegna infatti a rispettare le regole e l’avversario, a stare assieme a prescindere dalla provenienza o dal colore della pelle. Desidero infine ringraziare la Regione, le associazioni e le persone che, in questo percorso, ci hanno aiutato a realizzare questo ambizioso progetto”.

 

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