Respect!

Il bello della vita è non avere tutto e subito. Mi ha colpito questo commento pubblicato su Twitter relativo a #juvebayern di ieri sera.

Ho atteso e seguito la partita pur non essendo uno juventino, perché la “Signora” è pur sempre un’italiana proiettata nell’arena del calcio europeo che conta. Bella la cornice del pubblico bianconero che fino all’ultimo minuto ha sostenuto e applaudito i propri beniamini.  Bello lo juventus stadium, finalmente un impianto all’altezza, per un appuntamento così importante. E bello anche lo spettacolo in campo per due squadre che  hanno fatto vedere il vero gioco del calcio. Da un lato Juventus che fino al 68° ha tentato la “remontanda” e dell’altro i panzer del Bayern, che hanno saputo amministrare il proprio vantaggio e colpire quando meno te l’aspetti. Indipendentemente dal risultato la partita è stata piacevole con ampi spazi di bel calcio e soprattutto molta, molta correttezza in campo e fuori. Non vorrei essermi perso qualcosa, ma mi sembra che l’arbitro non abbia mai estratto il cartellino…

Simpatico e giusto anche il siparietto del presidente Agnelli che scende una scala per dirigersi appositamente dai dirigenti tedeschi e tendere loro la mano, quasi a voler fare gli onori di casa a dispetto di alcune dichiarazioni che qualche campione di altri tempi si era lasciato sfuggire una settimana fa nei confronti di Buffon. Ma non è della partita che volevo parlare, quanto dei vari commenti dei protagonisti. In particolare il ct Conte, personaggio vivace che piace ai cronisti per le proprie sparate, ha detto una cosa semplice che non sentivo da molto: Ad un giornalista ha voluto sintetizzare: “da sportivo mi fermo e applaudo il Bayern, squadra forte e completa che ha saputo orchestrare 180 minuti con serenità ed esperienza. E’ giusto che siano andati avanti loro, a noi il compito di continuare a lavorare per mantenere e migliorare il nostro livello.” Che dire quindi se non, bentornato sport. Sembra una battuta, ma in un calcio italiano sporcato da polemiche, faziosità,  insulti, violenze e illeciti, due parole del genere ti fanno pensare che forse sta tornando il tempo in cui lo sport sta riemergendo e con esso anche i principi su cui è fondata la società: rispetto (respect) in tutte le sue forme!  Michele

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