Quelli che… il calcio è (e resta) un gioco.

Penultimo turno di campionato (Terza categoria, girone B) che ospita uno dei due “big match” della giornata: al “Gumini” di Manzano si affrontano i Carioca, squadra con la testa sgombra e in attesa delle “fatiche” balneari, ed i temibilissimi e fortissimi amatori Risano, tersi in classifica e lanciati verso la vetta alla ricerca della promozione in Seconda categoria.

Lestuzzi come sempre deve fare i conti con i “soliti” assenti e per l’ennesima volta manda in campo un 11 rivoluzionato e inedito; gli ospiti invece fanno sedere in panchina bomber Romanin, pronto ad entrare nei minuti finali. La partita si presenta carica di tensione e agonismo: se da un lato i Carioca vogliono chiudere positivamente la stagione a testa alta, dall’altra il Risano cerca di aggrapparsi all’ultimo treno per raggiungere una meritatissima promozione, seppur consci del risultato di sabato tra Pozzuolo e Pingalongalong, dove gli undici di Moimacco (presenti in tribuna) hanno raccolto punteggio pieno compromettendo i sogni risanesi. Pronti via e al 3° minuto i Carioca sono già in vantaggio: il solito Presotto lascia partire un gran tiro dalla distanza e, sulla ribattuta del portiere, Grion è lesto a ribattere in porta. 1-0 e partita in salita per gli ospiti. Al 6° il raddoppio: pallone giocato per vie centrali e “Capitan Futuro” Felettig spedisce in rete la palla con un diagonale che batte il portiere avversario. Brutta partenza per gli ospiti che dopo solo 6° minuti si ritrovano sotto di 2 goal. A questo punto la partita si fa nervosa e gli “all blacks” (per il colore delle maglie) di Risano lamentano alcune entrate al limite del regolamento. Paradossalmente, a fine gare saranno proprio gli stessi ospiti a riportare in referto ben 6 ammonizioni (e un cartellino verde) a scapito delle 3 ammonizioni dei locali.

La tensione unita alla frustrazione del risultato già segnato e infausto per gli ospiti accende l’agonismo che, se calcisticamente non produce azioni degne di nota, dall’altro porta il Risano in 10 uomini quando il valente ed esperto capitano Dorigo mauro si fa espellere (cartellino verde) per aver minacciato di colpire con un pugno e poi spinto un giocatore gialloblù già precedentemente atterrato fallosamente ed ancora a terra.

che l’ottimo portiere controlla agevolmente (sui 2 palloni calciati oltre la rete di recinzione, alte 12 metri, non poteva fare nulla, ndr).Prima del fischio finale da segnalare un paio di occasioni capitate sui piedi di Nonini e Carangelo e l’ingresso in campo di Lestuzzi, bandiera gialloblù che entra nella storia del club come giocatore sempre presente dall’anno della fondazione. Tra gli ospiti, da segnalare l’ingresso in campo di ben 5 attaccanti che però non producono gli effetti sperati da mistar Zuccolo. La partita dunque termina sul risultato di 2-0 per i Carioca; da segnalare la buona prova corale gialloblù (con Groppo e Cristancig sugli scudi) e per gli ospiti l’eccellente prestazione di Denis Dorigo che, ereditata la fascia dall’espulso Mauro Dorigo, è abile anche a stemperare il clima di tensione e di ricondurre tutto ad un semplice gioco.

Probabilmente è in quell’attimo che la partita esce dai binari dell’amatorialità: da una parte i Carioca, ingenuamente, continuano a fare la loro partita semplicemente ricercando con orgoglio i 2 punti, dall’altra gli avversari, spinti da un pubblico al di sopra delle righe non riuscivano a trovare la via del goal ed ad impensierire l’attento Bianco se non con delle punizioni

 

Poteva essere un incontro all’insegna del divertimento e dell’amatorialità ma, forse, le differenti motivazioni in campo non lo hanno permesso: se da un lato i Carioca volevano vincere (come sempre, onestamente e aldilà di ogni calcolo) e hanno vinto, dall’altra la “sete” di promozione del Risano ha forse fatto perdere la bussola ai ragazzi di mister Zuccolo, andando “oltre ad un etica calcistica che non sa di calcio vero, genuino, di calcio amatoriale”. Da segnalare tra gli spalti le “vuvuzelas” del Pingalongalong (ahimè percepite come insulti dai giocatori ospiti), che ora possono festeggiare la matematica promozione, e l’ottimo chiosco che ha offerto gratuitamente la “solita” pastasciutta ai presenti. Anche in questo caso, è emblematico il commento di mister Zuccolo che, rinunciando ad un 3° tempo che è l’essenza stessa dell’amatorialità (almeno per noi, ndr

) se ne va dichiarando sprezzante: “Io non mi fermo in questo chiosco”. Non era serata e si è visto.Una nota finale. Per noi Carioca il calcio è sacrificio, gioia, lacrime, ma soprattutto resta un gioco. Per noi è una “scusa” per stare insieme e fare festa dopo 80 minuti, e lo abbiamo sempre fatto. Per fortuna noi siamo “amici” prima che “compagni di squadra”, e cerchiamo nel limite del possibile di coinvolgere nella festa anche gli avversari (compagni di avventura) che via via affrontiamo. Se qualcuno mette sul piatto della bilancia altri valori, faccia pure, basta chiedere ( e probabilmente vi sarà dato, ndr ). Non rovinateci però questa bella festa.PS: Cogliamo l’occasione per fare i complimenti all’AC Pozzuolo e al Pingalongalong per la promozione in seconda categoria. Agli altri rinnoviamo l’augurio di ritrovarci ed affrontarci il prossimo anno. Da “avversari” in campo ma da “compagni di avventura” fuori.

 

Paolo Dosualdo – Asd Carioca

 

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Commenti

  1. cobra86

    Intervengo perchè leggendo l’articolo del Sig. Paolo risultano esserci enormi incongruenze tra la realtà dei fatti e la pura fantasia.
    Innanzitutto: Mister Zuccolo si è fermato al chiosco (probabilmente ha un sosia che parla a suo nome) con alcuni tifosi tra cui suo figlio e vari amici. Quindi far passare una persona per quello che non è veramente è molto deplorevole.
    In secondo luogo gli amatori Risano non si sono fermati a mangiare la gradita pasta in quanto avevano già prenotato in pizzeria vicino a Manzano epertanto visto l’orario sono andati via in fretta.
    Pertanto prima di scrivere un articolo molto dettagliato come quello del Sig. Dosualdo penso che bisogna conoscere tutta la vicenda.
    Anche perchè gli amatori Carioca pensavano che i ragazzi di mister Zuccolo potessero ancora essere promossi.
    Chiudo facendo i complimenti al Pingalongalong per la promozione.

    1. spettatore

      Da spettatore attento mi preme sottolineare come la pura fantasia sia quella di Cobra 86, non quella di Paolo Dosualdo.
      Infatti sono stati proprio i giocatori dell’Ac Risano a scendere in campo con un atteggiamento sbagliato, minaccioso e discutibile. Sentire il capitano Dorigo (poi giustamente espulso) minacciare con il pugno un giocatore dei Carioca non è un’atteggiamento propriamente amatoriale. Così come lo stesso Dorigo ha ripetutamente apostrofato con il termine “drogato” diversi altri giocatori gialloblù.
      I Carioca (che seguo molto volentieri nelle partite casalinghe visto l’ottimo chiosco )ci hanno messo grande impegno, questo è innegabile. Ma come hanno fatto esattamente in tutte le partite che ho visto.Poi i risultati sono stati quelli che tutti possiamo vedere, ma quello è un altroi discorso.Dovevano forse perdere apposta perchè il Risano era convinto di venire a vincere a man bassa a Manzano?
      Quella della prenotazione in pizzeria, perdonami caro cobra 86, è la classica scusa del bambino beccato con le dita nella marmellata!!!

  2. l10

    Un saluto a tutti;
    Apro il mio commento complimentandomi con la squadra di Manzano per l’ottima partita disputata e per il campionato giocato.
    Purtroppo, dopo la partita di lunedì e l’articolo scritto qui sopra, non posso complimentarmi allo stesso modo per il modo di comportarsi dei giocatori del Carioca all’interno e all’esterno del rettangolo di gioco.
    Il primo fatto che mi sconvolge è l’aver diffamato il Mister Lucio Zuccolo, persona sempre pacata e di buon senso, per fatti totalmente infondati: ciò dimostra senz’altro poco rispetto e codardia nel nascondersi dietro la tastiera di un computer.
    Che dire della partita? Il Carioca ha nettamente meritato di portare a casa un match giocato senz’altro meglio dei rivali; purtroppo, un arbitro del tutto irresponsabile e probabilmente con una scarsissima conoscenza del gioco e del regolamento, ha concesso ai locali di picchiare per tutto l’arco del match, estraendo cartellini solo nei confronti dei giocatori del Risano per contatti al limite del ridicolo. D’altronde un arbitro che ritiene più importante controllare i parastinchi e le collanine di tutti i giocatori, piuttosto che punire falli violentissimi e continue perdite di tempo, si commenta da solo.
    Il computo finale dei cartellini a favore dei Carioca è davvero qualcosa di imbarazzante per chi ha giocato o guardato la partita: il Carioca non avrebbe mai dovuto terminare il match in 11 uomini!!
    Penso che l’etica sportiva negli amatori abbia un peso davvero rilevante, tanto da esserci una classifica apposita per valutarla: qual è stata la squadra peggiore classificata nella Coppa Disciplina del torneo di Terza Categoria Girone B? Già, proprio il Carioca, che è stato anche penalizzato di un punto!!! 🙂
    Concludo dicendo che il risultato a questi livelli conta poco, ma c’è chi amatore lo è solo sul campo da calcio e chi, purtroppo, anche nel modo di comportarsi.

  3. williamtami

    Dopo aver letto questi commenti così irrealistici credo veramente che ci sia poco da dire.

    1 Il Risano era già fuori dai giochi per chi forse non lo sapesse, prima della partita con i Carioca, per via della coppa disciplina;
    2 Come si fa a dire bestialità del genere accusando una persona (Mr. Zuccolo) di non essere rimasto se al chiosco c’era e ha bevuto 2 birre per essere precisi;
    3 il canto a fine partita ancora in terza il prossimo anno, rivolto a noi chi lo ha fatto???
    4 Sarà da censurare l’atteggiamento di certi nostri giocatori (e condivido), ma per favore guardate a casa vostra prima per favore.
    5 Basta parlare di questa partita e riflettiamo tutti sui nostri errori.

    Mandi

    1. Scusate, anche qui necessitano alcuni chiarimenti, poi accolgo l’invito di williamtami di chiudere la faccenda.
      (rispondo anche a”l10)
      1) non ho detto che mr Zuccolo non si sia feramto o che sia un cattivone. Ho solo detto, e lo ripeto, che uscendo dal campo, quando il nostro cuoco andava a chiedere se mangiavate la pasta, lui ha detto (mi è stato riportato) “Io in questo chiosco non mi fermo. L’ho messo in cronaca per sottolineare come molti episodi (cartellino verde ecc) derivassero dalla frustrazione (e vi comprendo).
      Il giorno dopo ho incontrato mr Zuccolo in lega e mettendogli una mano sulla spalla gli ho detto che non ce la dobbiamo prendere (tutti) per ste cose. E che se vi lamentate per i falli, i falli ci stanno in una partita di calcio. Lui ha detto (testuali parole, testimoni gli operatori di lega) “Non è per quello”. Che poi lui abbia preso a parole il nostro guardalinee (e lo ripeto) è solo ancora frustrazione, che, ripeto, capisco.
      2) Noi guardiamo volentieri a casa nostra (cito williamtami), e per un sbaglio di un nostro ex tesserato abbiamo pagato (appunto con il punto in meno). la persona è stata allontanata e punto; quindi noi guarderemmo volentieri a casa nostra, se prima qualcuno guardasse in casa sua.
      3) Se iniziamo a discutere sulle decisioni arbitrali (cito “l10”), non la finiamo più, e magari potremmo discutere proprio di quell’episodio che ci è costato un punto in meno. Andate a vedere il referto. leggete bene i nomi. Vi dice niente? (vi lascio con la curiosità che qui, ho promesso a chi di dovere, non posso svelare).
      4) Chi ha pronunciato quel canto è stato redarguito e per bene. Lui si è giustificato dicendo “è tuttala partita che le ho prese, guarda qui (botta sullo stinco)”. Ma non è una scusante.
      5) Per chiudere: i fatti li hanno visti tutti. C’è la realtà nostra, del Pingalongalong (che vorrei discolpare da offese pronunciate, visto che non le ho udite), di altri responsabili di altre squadre, dell’arbitro e poi c’è quella del Risano, picchiato, umiliato, frustrato e vittima di un sistema che gli gira contro. pazienza, mi dispiace che la partita sia finita 3 giorni fa e se ne parli ancora.

      Invito quindi tutti i tesserati carioca a non commentare più questo post.

  4. orsos

    Voglio fare alcune precisazioni, e sarà la prima e unica volta che interverrò sull’argomento.

    Siamo andati a giocare la partita coi Carioca a mente sgombra (e non frustrati), ben consci (noi, ma forse non i Carioca) di essere ormai fuori dalla corsa promozione dopo la vittoria del Pingalongalong (meritata) a Pozzuolo: complimenti al Pingalongalong, con il quale abbiamo disputato due partite combattute e correttissime, e al Pozzuolo, dominatore del girone. Per questo non parlerò di tifosi, il tifo ci sta se non è offensivo (e per quasto prenderemo provvedimenti nei confronti di qualche nostro tesserato). Ma in ogni caso, a me interessa quello che succede in campo, non fuori.
    Se posso imputare un errore ai miei giocatori, è non aver fatto come il Carioca: adeguarsi da subito al clima agosnistico della partita, senza parlare, lamentarsi,o coinvolgere l’arbitro: zitti e giocare, in campo le botte si danno e si prendono. Proprio per questo, se sarò ancora presidente la prossima stagione, imporrò delle multe salatissime per proteste o comportamenti fuori dall’etica sportiva (e qui comprendo anche il capitano Mauro Dorigo che, tuttavia, il fallo lo aveva SUBITO, tanto che ci è stata assegnata una punizione A FAVORE). Certo è che, in una partita che ci aspettavamo ben più tranquilla, i primi minuti chi hanno veramente messo in crisi, in quanto non riuscivamo a capire così tanta grinta e agonismo nei nostri confronti.

    Detto questo, se ci fosse stata una microfono nel nostro spogliatoio prima della partita avrebbe registrato quello che è stato detto: “ragazzi, alla fine è andata male, ma siete stati bravi lo stesso. Cerchiamo di finire l’annata con una bella partita.”
    Dopo i primi 10 minuti, sotto per 2 a 0 (con merito del Carioca), in seguito alle nostre proteste (giuste o sbagliate che siano), cominciano le osservazioni del tipo “sarà per l’anno prossimo”, “credevate di venire da noi a prendere i punti promozione”. Per questo ho personalmente avuto un duro diverbio col guardialine-allenatore-giocatore, nel tentativo di evitare che la situazione degenerasse, proprio perchè, per noi, questa partita doveva essere poco più che un’amichevole per finire la stagione, con una squadra come il Carioca con cui, in passato, non avevamo mai avuti problemi (non ricordo nemmeno a quanti tornei da noi organizzati hanno partecipato).

    E’ poi ovvio che la valutazione dell’arbitro è soggettiva: uno lo giudica bravo, l’altro scarso, Ma è sempre stata così. L’unico appunto che gli posso fare è aver tollerato eccessivamente il gioco duro, sanzionando maggiormente le proteste. E’ una scelta che ogni arbitro fa, e, ripeto, l’errore dei giocatori sta nel non capirlo e nel non adeguarsi a tale metro di valutazione.

    Per ultimo una nota: chi hai incontrato in Lega, caro amico del Carioca, non è il Mr.Zuccolo, che non è neppure la persona che è andata via da Manzano senza fermarsi al chiosco, ma sono io, Stefano Orso, presidente degli Amatori Risano. E se non mi sono fermato è per non trascinare oltre una situazione già parecchio sgradevole. Credo che ci si stia approfittando un pò troppo della scappatoia del “terzo tempo” per giustificare tutto quello che succede in campo. Un uomo resta uomo dentro e fuori da un campo, non tiene due comportamenti diversi. In caso contrario finiremmo per giustificare tutto quello che succede dentro negli stadi, come se fossero una zona franca per gli idioti. Ed è per questa coerenza che credo di avere, che non mi sono fermato. Se da parte vostra ci sarà la volontà di chiudere la cosa, lo faremo a mente sgombra in un secondo momento, e di persona. E ti chiedo cortesemente di non parlare di frustrazione in maniera impropria, che con quello che è successo non c’entra proprio niente.

    P.S. Ho l’impressione che quello che avrebbe dovuto essere uno strumento di contatto, confronto, divulgazione dello sport amatoriale stia diventando un’arma a doppio taglio (parlo del sito LCFC, che ospita anche i commenti delle squadre). Per questo, per evitare fraintendimenti, errate interpretazioni o altro, ho chiesto cortesemente a William Tami e agli altri tesserati degli Amatori Risano di non inserire più commenti di alcun tipo sul sito LCFC.

    Stefano Orso
    Amatori Risano

    1. Salve (di nuovo a tutti),
      con questo ultimo intervento intendo chiarire un’unica cosa che ho ERRONEAMENTE travisato.
      Dopo una lieta telefonata, ho potuto chiarire con il mister sig. Zuccolo un MIO ERRORE, che GIUSTAMENTE Stefano Osso aveva già palesato nel precedente commento.

      IL MIO ERRORE consiste in uno scambio di persona di cui MI RENDO RESPONSABILE.

      La persona che io ho più volte chiamato mr. Zuccolo non è l’allenatore del Risano ma, bensì, l’accompagnatore, sig. Stefano Osso (come lui stesso chiarisce sopra).

      L’equivoco nasce dal fatto che, come dicevo, il cuoco ci ha riferito che a pronunciare quelle frasi fosse l’allenatore del Risano, mentre non era così.
      In lega, ieri, caro Stefano, quando sei entrato l’operatore (stavamo parlando della partita) mi ha detto: “ecco il mister del Risano”. In più, come dicevamo con sig. Zuccolo al telefono, lo stesso Osso durante la partita dava “ordini” alla squadra, stava in piedi e “guidava” la squadra (compiti che normalmente competono ad un allenatore, e da qui anche l’errore del nostro cuoco…). Mi scuserai se tutti questi indizi non hanno portato ad una prova reale. Soprattutto spero mi scuserà il “vero” mr Zuccolo.

      Quindi CHIEDO SCUSA a nome mio al sig. Zuccolo Lucio, che non ha nulla a che vedere con quanto successo e narrato in cronaca e che anzi si è dimostrata persona comprensiva, pacata, gentile e a modo e, ripeto, NON deve essere messa in relazione in nessun modo con i fatti narrati.

      Per una migliore comprensione e per restituire la giusta estraneità dei fatti al sig. Zuccolo quindi, prego di leggere il commento cambiando semplicemente il nome Zuccolo con Osso (Stefano, che scrive sopra).

      Questa era la cosa che più mi premeva.

      Mister ti rinnovo l’invito per un caffè e stai certo che la prossima volta farò di tutto per bere una birra (ma saranno di più…) con te.

      PS: ringrazio la LCFC per averci messo a disposizione questo mezzo “facile e veloce” e per averci dato la possibilità di porre rimedio ad un nostro (mio) errore.
      Come si sa, l’uso improprio non è insito nello strumento, ma in chi ne fa uso. In questo dobbiamo un po’ tutti ricevere una tirata d’orecchi.

      Per il Risano: Propongo di bere la “birra della pace” al vostro torneo estivo. Dateci notizie, se ci volete.

  5. amatori100x100

    Insomma come dicono dalle mie parti “ve la siete cantata e suonata”…

    Io ero sugli spalti e non sono nè di Pingalongalong (ma che nome è?) nè di Risano nè dei Carioca.

    Partita come tante in terza categoria…
    Risano lento, Carioca più bravi.

    C’era gente che urlava cattiverie, ma non so chi fosse.

    Allenatevi!

    1. orsos

      Ciao caro amatori100x100, ti aspettiamo per allenarti con noi.
      Appuntamento alle 19.30 a Risano, il giovedì sera!
      Mandi.

      Stefano Orso
      Amatori Risano

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