Pozzuolo, vice campione nazionale CSEN. Ma campione nazionale di Fair Play.

LIDO DI ROMA. Grande impresa del Pozzuolo che, ai campionati nazionali CSEN di categoria, raggiunge la finale, lotta con tutte le forze rimaste ma alla fine cede (2-0) innanzi allo squadrone romano del Misterjef Ostia, compagine in cui  militano giocatori con passati professionistici, tra cui segnaliamo Max Tonetto, Parisi e D’Avello. Forse la maglia biancoceleste dei friulani ha richiamato alla mente della formazione romana l’odore di un derby che gli ha dato una carica ulteriore, anche se in realtà, come conferma con grande correttezza e sportività  il presidente del Pozzuolo Bianco Costantino, gli avversari avevano la squadra più forte, più tecnica,  capace di gestire al meglio le molte partite in giorni ravvicinati. Considerato che alla manifestazione potevano partecipare anche giocatori FIGC, per il Pozzuolo, sceso nel Lazio con una formazione di atleti amatoriali, l’impresa è comunque epica. Non solo per la conquista di una posizione tecnica invidiabile ma anche perché i biancocelesti friulani sono stati riconosciuti come la compagine più corretta e si sono aggiudicati la prestigiosa Coppa Fair Play. Essere arrivati all’epilogo è motivo di grande orgoglio per la compagine del presidente Costantino Bianco che ha sempre vissuto con grande intensità una kermesse che ha portato si fatica ma anche grande entusiasmo e la consapevolezza che il Pozzuolo è veramente un bel gruppo. Il team friulano era partito con qualche defezione dovuta a problemi di lavoro o vacanze già prenotate e pedine importanti come Eros Goricizzo, Francesco Pinzani, Andrea Ell, Samuel  Marcuzzi  e il mister Loris Goricizzo hanno dovuto, a malincuore, abdicare. Il loro posto è stato preso da giocatori provenienti dal Pozzuolo della terza categoria amatori,  (Di Filippo, Longo, Iacuzzo, e Salvato), e da un atleta, Luca Floreani  nativo del paese ma che gioca con altra squadra. Ma la coesione si è intravista dalle prime partite. Quando si gioca tutti per un unico obiettivo, quando ci si aiuta l’un l’altro, quando il gruppo è più importante dei singoli giocatori, quando gli stimoli sono comuni a tutti, ecco che si scoprono forze ed energie inaspettate. Ed il Pozzuolo ha rappresentato l’emblema di questi concetti riuscendo a superare squadre sulla carta più attrezzate ma che forse non hanno fatto leva sulle emozioni giuste. La vittoria su Roma 3 (2-1) è quella che ha dato consapevolezza,  e le due vittorie successive contro Bari (per una strana formula affrontato due volte) rispettivamente per 2- 0 e 3-0 ha aperto la strada per entrare nella storia. Non è importante che sia arrivata la sconfitta in finale, d’altronde la squadra antagonista schierava tutti atleti di primo piano, ma la cosa più bella è aver conosciuto l’emozione di  lottare per la propria maglia, per il proprio paese, per rappresentare la propria Regione. Una spinta emotiva indescrivibile difficilmente provabile sui campi di casa.  Lo sa anche Loris Goricizzo, il condottiero che ha guidato il Pozzuolo in Eccellenza, che ha voluto seguire telefonicamente le gesta dei suoi ragazzi dalla Croazia, dove era in vacanza, con la stessa fibrillazione e con lo stesso stato d’animo di chi correva dietro al pallone. Ma non si è limitato ad ascoltare. Appena rientrato ha organizzato il comitato d’accoglimento, ha “dirottato” la corriera  dei vicecampioni nazionali, proveniente da Roma, nell’area dove si sta svolgendo il torneo di Pozzuolo. Qui i biancocelesti sono stati accolti con striscioni, palloncini bianco azzurri e qualche coro. E la festa è durata fino a tarda notte. Un plauso a Emanuele Salvato, giocatore, che ha sostituito degnamente l’assenza del mister titolare guidando la squadra dalla panchina  con grande sagacia, ma complimenti vanno a tutti i giocatori che hanno dato tutto quello che potevano con grande spirito di sacrificio in un torneo massacrante da un punto di vista fisico.  >> E’ stata un avventura indimenticabile – chiosa il presidente Costantino Bianco – che ci ha regalato molte gioie inaspettate. Una formula articolata e troppo impegnativa per una formazione come la nostra scesa nel Lazio con pochi giocatori che ci ha messo alla dura prova, ma grazie all’impegno di tutti siamo riusciti a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Grazie a tutti per questa bella avventura>> E complimenti anche dalla dirigenza della LCFC. Raccontare queste storie è sempre un piacere. Bravi a tutti!

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