Patta nel match d’alta quota tra Sette Sorelle e Belfiore

 

A.S.D.A.C. Sette Sorelle – A.C. Belfiore   1 – 1    del 22/10/2012

Commento di Dorino Masat

Scontro al vertice, lunedì sera a La Salute di Livenza, due squadre che  dopo tre giornate, a punteggio pieno, non intendono perdere la propria imbattibilitta’. I locali delle Sette Sorelle ricevono un Belfiore con una formazione rimaneggiata e con una panchina folta ma composta da giocatori infortunati o non ancora pronti per questa stagione agonistica.
Dirige  un arbitro certamente preparato atleticamente ma con le idee un po  confuse.
La partita si svolge subito su buoni ritmi, grazie anche all’eta ed alla prestanza fisica dei locali. Il gioco pero si sviluppa su entrambi i fronti. Lanci lunghi per le Sette Sorelle, spesso effettuati  sul numero sette Gobbo bravo, veloce e tecnicamente dotato, mentre gli ospiti del Belfiore giocano più la palla con manovre corali spesso interrotte dalla  foga agonistica locale. In una di queste  manovre partite dal centrocampo il Belfiore confeziona il vantaggio, e’ il ventesimo circa ed e’ stato il numero dieci Vidotto a calciare di precisione e forza in porta. Il primo tempo scivola via fino al termine equamente giocato.
E’ nella ripresa che il calo fisico del Belfiore si fa sentire, mentre panchina,  con forze fresche aiuta i locali a macinare gioco. Il Belfiore riesce a reagire ad un primo assedio ed a recuperare spazio ma non per molto. A dieci dal termine sull’ennesimo corner dalla destra sul secondo palo  e’ ancora un numero dieci,  questa volta e’ l’alto difensore locale  a svettare e battere l’incolpevole Basso Giacomo.
Risultato giusto, sul computo delle occasioni i locali potrebbero forse recriminare la loro superiorità, ma gli ospiti hanno sempre cercato di giocare la palla senza calciarla via ed hanno mostrato la loro consistenza nonostante la formazione non ancora al completo di preparazione.
Riprendo il mio pensiero sull’operato dell’arbitro, ho notato una mancanza di uniformità sull’estrazione dei cartellini, non discuto sui falli, ognuno li vede li interpreta con i suoi occhi ed in una frazione di secondo. Quello che non ho condiviso e’ stata la gestione  dei cartellini. Li si, hai qualche attimo prima di decidere, perciò hai il tempo per “riesaminare” il fatto, con una conseguente facilita’ nell’allinearsi alle decisioni precedentemente prese. Detto questo il tutto fa parte delle partite, in modo attivo e per questo va accettato come qualsiasi azione degli altri interpreti.
Dimenticavo di esprimere un personale plauso ad un giovane calciatore che già incarna lo spirito degli “amatori”,lo stesso spirito che dovrebbe appartenere al comune senso della vita e non al solo al calcio  amatoriale.  Un bravo a Basso Giacomo ha segnalato all’arbitro d’aver toccato la palla inducendolo a rivedere la sua decisione.

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Commenti

  1. segr7

    il calcio è bello perchè vario , perchè ognuno ha la propria visione e riesce a vedere particolari sfumature. Mi riserverò di commentare la partita di ritorno …
    qualche appunto : età e prestanza fisica sono state contrastate con l’esperienza ed il fallo sistematico , l’accanimento sistematico contro il direttore di gara non può trovare conferma , dato che ho visto personalmente l’arbitro rimettere via il cartellino dopo essersi accorto che il giocatore poteva essere espulso.
    non discuto in alcun modo il risultato , ci mancherebbe, dopo aver eliminato gli attaccanti(sostituiti x infortunio) , è che il Belfiore ha ottenuto il massimo con solo 2 tiri in porta , ed ha trovato l’estremo Basso in giornata di grazia , senza dubbio il migliore in campo.
    comunque finora sono le squadre che meglio hanno cominciato il campionato di terza categoria, e se continuerà così il campionato sarà di sicuro avvincente.
    un derby è bello su tutti gli aspetti , l’amicizia che lega le due squadre fuori dal campo ne è la conferma.

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