normativa

Normativa - Regolamento Attività - Direzione delle gare
In vigore dal 06/10/2016
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38 Valutazione dell'arbitro

a) Il visionatore arbitrale deve tener presente i seguenti criteri per la valutazione dell'arbitro:
I. amatorialità: condivisione dei principi amatoriali;
II. capacità: facilità di corsa, condizione atletica, adeguatezza di posizionamento durante le fasi di gioco;
III. consapevolezza del ruolo dell'arbitro: condotta che l'arbitro deve osservare dentro e fuori dal terreno di gioco, che deve essere improntata al rispetto dei doveri di probità, dignità, decoro, lealtà, correttezza, diligenza, riservatezza e indipendenza;
IV. autorevolezza e correttezza nei confronti degli altri tesserati: comportamento tenuto dall'arbitro prima, durante e dopo la gara nei confronti dei tesserati. L'arbitro che non deve essere arrogante, indisponente, paternalistico, deve porsi in modo corretto e deciso, ma non autoritario, nei confronti dei giocatori e dirigenti.
b) Dopo l'osservazione dell'arbitro il visionatore deve redigere in ogni sua parte il referto, che sarà visibile integralmente dall'arbitro stesso nella propria area personale del portale della LCFC.
Hanno accesso al referto il referente degli visionatori e il responsabile del settore Arbitrale.

38 Valutazione dell'arbitro

L'Osservatore speciale di Lega deve tener presente i seguenti criteri per la valutazione dell'arbitro:
a) amatorialità;
b) capacità;
c) consapevolezza del ruolo dell'arbitro;
d) autorevolezza e correttezza nei confronti degli altri tesserati.
Per amatorialità si intende la condivisione dei principi amatoriali. Per capacità si intende la facilità di corsa, la condizione atletica, la capacità di coprire le zone del campo dove si svolge l'azione, il modo di stare in campo, l'adeguatezza di posizionamento durante le fasi di gioco. La consapevolezza del ruolo fa riferimento alla condotta che l'arbitro deve osservare dentro e fuori dal terreno di gioco, che deve essere impronata al rispetto dei doveri di probità, dignità, decoro, lealtà, correttezza, diligenza, riservatezza e indipendenza.
L'esame sull'autorevolezza attiene al comportamento tenuto dall'arbitro prima, durante e dopo la gara nei confronti dei tesserati.
L'arbitro che non deve essere arrogante, indisponente, paternalistico, deve porsi in modo corretto e deciso, ma non autoritario, nei confronti dei giocatori e dei dirigenti.
A fine gara l'osservatore speciale di Lega si confronta con l'arbitro sulla direzione della gara. La valutazione dell'osservatore sarà visibile integralmente nell'area personale dell'arbitro stesso del portale della LCFC.

38 Valutazione dell' arbitro

L’Osservatore speciale di Lega deve tener presente i seguenti criteri per la valutazione dell’arbitro:
a) amatorialità;
b) capacità;
c) consapevolezza del ruolo dell'arbitro;
d) autorevolezza e correttezza nei confronti degli altri tesserati.
Per amatorialità si intende la condivisione dei principi amatoriali. Per capacità si intende la facilità di corsa, la condizione atletica, la capacità di coprire le zone del campo dove si svolge l’azione, il modo di stare in campo, l’adeguatezza di posizionamento durante le fasi di gioco. La consapevolezza del ruolo fa riferimento alla condotta che l'arbitro deve osservare dentro e fuori dal terreno di gioco, che deve essere impronata al rispetto dei doveri di probità, dignità, decoro, lealtà, correttezza, diligenza, riservatezza e indipendenza.
L’esame sull’autorevolezza attiene al comportamento tenuto dall’arbitro prima, durante e dopo la gara nei confronti dei tesserati. L’arbitro che non deve essere arrogante, indisponente, paternalistico, deve porsi in modo corretto e deciso, ma non autoritario, nei confronti dei giocatori e dei dirigenti.
A fine gara l'osservatore speciale di Lega comunica all'arbitro il giudizio complessivo, che sarà visibile integralmente nell'area personale dell'arbitro stesso del portale della LCFC.

38 Valutazione dell' arbitro

L’Osservatore speciale di Lega deve tener presente i seguenti criteri per la valutazione dell’arbitro:
a) amatorialità;
b) capacità;
c) consapevolezza del ruolo dell'arbitro;
d) autorevolezza e correttezza nei confronti degli altri tesserati.
Per amatorialità si intende la condivisione dei principi amatoriali. Per capacità si intende la facilità di corsa, la condizione atletica, la capacità di coprire le zone del campo dove si svolge l’azione, il modo di stare in campo, l’adeguatezza di posizionamento durante le fasi di gioco. La consapevolezza del ruolo fa riferimento alla condotta che l'arbitro deve osservare dentro e fuori dal terreno di gioco, che deve essere impronata al rispetto dei doveri di probità, dignità, decoro, lealtà, correttezza, diligenza, riservatezza e indipendenza.
L’esame sull’autorevolezza attiene al comportamento tenuto dall’arbitro prima, durante e dopo la gara nei confronti dei tesserati. L’arbitro che non deve essere arrogante, indisponente, paternalistico, deve porsi in modo corretto e deciso, ma non autoritario, nei confronti dei giocatori e dei dirigenti.
A fine gara l’osservatore speciale di Lega compila una relazione su apposito modulo fornito dalla LCFC, nella quale esprime i giudizi sull’arbitro, facendo riferimento ai criteri sopra indicati.

38 Valutazione dell'arbitro

L’Osservatore speciale di Lega deve tener presente i seguenti criteri per la valutazione dell’arbitro:
a) conoscenza del regolamento;
b) preparazione atletica;
c) competenza tecnica nella gestione della gara;
d) autorevolezza e correttezza nei confronti degli altri tesserati.
Nel giudizio attinente al punto b) l’osservatore speciale di Lega terrà presente la facilità di corsa, la condizione atletica, la capacità di coprire le zone del campo dove si svolge l’azione.
Nella valutazione di cui al punto c) l’osservatore speciale di Lega dovrà tener conto del modo di stare in campo, dell’adeguatezza di posizionamento durante le fasi di gioco.
L’esame sull’autorevolezza attiene al comportamento tenuto dall’arbitro prima, durante e dopo la gara nei confronti dei tesserati. L’arbitro che non deve essere arrogante, indisponente, paternalistico, deve porsi in modo corretto e deciso, ma non autoritario, nei confronti dei giocatori e dei dirigenti.
A fine gara l’osservatore speciale di Lega compila una relazione su apposito modulo fornito dalla LCFC, nella quale esprime i giudizi sull’arbitro, facendo riferimento ai criteri sopra indicati.

38 Valutazione dell' arbitro

L’Osservatore speciale di Lega deve tener presente i seguenti criteri per la valutazione dell’arbitro:
a) conoscenza del regolamento;
b) preparazione atletica;
c) competenza tecnica nella gestione della gara;
d) autorevolezza e correttezza nei confronti degli altri tesserati.
Nel giudizio attinente al punto b) l’Osservatore Speciale di Lega terrà presente la facilità di corsa, la condizione atletica, la capacità di coprire le zone del campo dove si svolge l’azione.
Nella valutazione di cui al punto c)si dovrà tenere conto conto del modo di stare in campo, dell’adeguatezza di posizionamento durante le fasi di gioco.
L’esame sull’autorevolezza attiene al comportamento tenuto dall’arbitro prima, durante e dopo la gara nei confronti dei tesserati. L’arbitro che non deve essere arrogante, indisponente, paternalistico, deve porsi in modo corretto e deciso, ma non autoritario, nei confronti dei giocatori e dei dirigenti.
L' Osservatore Speciale di Lega può valutare anche la compilazione del referto, verificando se nello stesso sono riportati tutti i fatti rilevanti disciplinarmente accaduti in occasione della gara.
A fine gara l 'Osservatore Speciale di Lega compila una relazione su apposito modulo fornito dalla LCFC, nella quale esprime i giudizi
sull'arbitro, facendo riferimento ai criteri sopra indicati.

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