normativa

Normativa - Carta dei Principi
In vigore dal 13/10/2016
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4 Principi dell'attività amatoriale

a) Princìpio di tutela del diritto alla salute: tutti i soci che partecipano alle attività della LCFC, in particolare i dirigenti, devono concorrere a sviluppare forme di adeguata informazione e controllo sul diritto alla salute, con particolare riferimento all'uso di sostanze improprie.
b) Princìpio di promozione sportiva: l'organizzazione amatoriale dell'attività deve promuovere e favorire lo svolgimento di qualsiasi attività calcistica, riconoscendo a ognuna pari dignità. Deve essere dato rilievo all'attività ricreativa, di passatempo e a quella scolastica, che dovrà essere integrata - non occasionalmente - con quella svolta dalla LCFC. Deve porsi particolare attenzione alle esigenze e alle peculiarità delle aree del disagio.
c) Princìpio di premialità: deve favorirsi l'introduzione di previsioni premiali in iniziative particolarmente rilevanti per il conseguimento delle finalità sociali, quali: lotta alla violenza fisica o morale, integrazione di soggetti deboli e/o emarginati, sviluppo di scambi di conoscenze e culture diverse, ciò anche con la collaborazione di altre organizzazioni di volontariato.
d) Princìpio di diversificazione: l'attività deve essere diversificata per rispondere alle varie domande. A tal fine la struttura della LCFC deve essere resa flessibile per assicurare una efficace risposta alle diverse esigenze.
e) Princìpio di conservazione: le regole del gioco sono quelle stabilite dalla LCFC. Deve essere conservato, come elemento essenziale, il carattere agonistico nelle competizioni.
f) Princìpio di formazione: la LCFC deve favorire in ogni modo corsi volti alla formazione di dirigenti (sugli aspetti fiscali, tributari, legali, regolamentari), arbitri, visionatori arbitrali, e giudici.
Interpretazione autentica:
Delibera Assemblea del 6/10/2016
CU n. 4 del 13/10/2016

4 Principi dell'attività amatoriale

a) Princìpio di tutela del diritto alla salute: tutti i soci che partecipano alle attività della LCFC, in particolare i Dirigenti, devono concorrere a sviluppare forme di adeguata informazione e controllo sul diritto alla salute, con particolare riferimento all'uso di sostanze improprie.
b) Princìpio di promozione sportiva: l'organizzazione amatoriale dell'attività deve promuovere e favorire lo svolgimento di qualsiasi attività calcistica, riconoscendo a ognuna pari dignità.
Deve essere dato rilievo all'attività ricreativa, di passatempo e a quella scolastica, che dovrà essere integrata - non occasionalmente - con quella svolta dalla LCFC. Deve porsi particolare attenzione alle esigenze e alle peculiarità delle aree del disagio.
c) Princìpio di premialità: deve favorirsi l'introduzione di previsioni premiali in iniziative particolarmente rilevanti per il conseguimento delle finalità sociali, quali: lotta alla violenza fisica o morale, integrazione di soggetti deboli e/o emarginati, sviluppo di scambi di conoscenze e culture diverse, ciò anche con la collaborazione di altre organizzazioni di volontariato.
d) Princìpio di diversificazione: l'attività deve essere diversificata per rispondere alle varie domande. A tal fine la struttura della LCFC deve essere resa flessibile per assicurare una efficace risposta alle diverse esigenze.
e) Princìpio di conservazione: le regole del gioco sono quelle stabilite dalla LCFC. Deve essere conservato, come elemento essenziale, il carattere agonistico nelle competizioni.
f) Princìpio di formazione: la LCFC deve favorire in ogni modo corsi volti alla formazione di dirigenti (sugli aspetti fiscali, tributari, legali, regolamentari), arbitri, osservatori speciali di Lega, e giudici.

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