Modifiche normativa 2017

Leggenda: parti confermate, parti nuove, parti eliminate

 

Carta dei Principi

 

4. Principi dell’attività amatoriale

f) principio di formazione: la LCFC deve favorire in ogni modo corsi volti alla formazione di dirigenti (sugli aspetti fiscali, tributari, legali, regolamentari), arbitri, osservatori speciali di Lega visionatori arbitrali e giudici.
Modifica deliberata dall’Assemblea della LCFC il 6 ottobre 2016. In vigore dal 13 ottobre 2016, pubblicata sul C.U.  4.


8. Modifica delle norme contenute nella carta dei princìpi.

Per la modifica delle norme contenute nella Carta dei princìpi è necessaria l’approvazione da parte della maggioranza relativa dell’Assemblea dei soci della Lcfc.
Abrogazione deliberata dall’Assemblea della LCFC il 6 ottobre 2016. In vigore dal 13 ottobre 2016, pubblicata sul C.U.  4.

 

Regolamento Organico

 

11. Settore Attività

c) addetti, che sono delegati all’organizzazione nei singoli ambiti, categorie e discipline;
d) visionatori arbitrali, che sono iscritti all’apposito albo, previa nomina del Consiglio direttivo a seguito del superamento dell’esame di abilitazione e dopo la frequentazione di un corso sulla Normativa e le regole del gioco del calcio a 5 e a 11.
Ai visionatori, che devono essere maggiorenni, è rilasciata la tessera prevista per i dirigenti.
La figura del visionatore è incompatibile con la funzione dell’arbitro.
L’attività dei visionatori è coordinata dal referente che opera secondo gli indirizzi forniti dal Consiglio direttivo dal quale è nominato.
Il referente designa i visionatori per osservare gli arbitri e valutarne il comportamento e la prestazione durante la gara. Il referente relaziona periodicamente il Consiglio direttivo in merito all’attività svolta dai visionatori.Il referente indice riunioni periodiche con tutti i visionatori per aggiornare la loro formazione, per coordinarne l’attività e per valutare gli arbitri. L’abilitazione alla funzione è subordinata alla frequentazione di tali riunioni e la mancata partecipazione a oltre la metà delle stesse comporta l’obbligo di sostenere un esame di verifica.
Delle riunioni deve essere tenuto un verbale.
Il visionatore ha il compito di:
a) verificare il regolare andamento delle partite;
b) visionare i direttori di gara e i guardalinee ufficiali, valutando le loro capacità tecniche, attitudinali e comportamentali;
c) controllare il comportamento di tutti i tesserati e il rispetto delle norme;
d) redigere nella propria area personale del sito web della LCFC una relazione su quanto accertato;
e) trasmettere la relazione al giudice disciplinare nel caso di comportamenti illeciti di tesserati;
f) svolgere altri compiti che il referente può affidargli;
Il visionatore ha diritto di prendere visione sul campo dei seguenti documenti: le liste gara delle Associazioni e i documenti di riconoscimento.
Il visionatore può sostare in ogni parte del recinto di gioco. In tal caso dovrà presentarsi al direttore di gara.
Modifica deliberata dal Consiglio direttivo del 9 marzo 2017. In vigore dal 16 marzo 2017, pubblicata sul C.U. 24.


17. Ufficio di Presidenza.

f) Formatori: …
g) Visionatori arbitrali:, che sono tesserati maggiorenni iscritti all’apposito albo, previa nomina del Consiglio direttivo a seguito del superamento dell’esame di abilitazione e dopo la frequentazione di un corso sulla Normativa e le regole del gioco del calcio a 5 e a 11.
Ai visionatori, che devono essere maggiorenni, è rilasciata la tessera prevista per i dirigenti.
La figura del visionatore è incompatibile con la funzione dell’arbitro.

L’attività dei visionatori è coordinata dal referente, nominato dal Consiglio direttivo, che opera secondo gli indirizzi forniti dal Consiglio direttivo dal quale è nominato.
Il referente designa i visionatori per osservare gli arbitri e valutarne il comportamento e la prestazione durante la gara. Il referente relaziona periodicamente il Consiglio direttivo in merito all’attività svolta dai visionatori. Il referente indice riunioni periodiche con tutti i visionatori per aggiornare la loro formazione, per coordinarne l’attività e per valutare gli arbitri. L’abilitazione alla funzione è subordinata alla frequentazione di tali riunioni e la mancata partecipazione a oltre la metà delle stesse comporta l’obbligo di sostenere un esame di verifica.
Delle riunioni deve essere tenuto un verbale.
Il visionatore ha il compito di:
a) verificare il regolare andamento delle partite;
b) visionare i direttori di gara e i guardalinee ufficiali, valutando le loro capacità tecniche, attitudinali e comportamentali;
c) controllare il comportamento di tutti i tesserati e il rispetto delle norme;
d) redigere nella propria area personale del sito web della LCFC una relazione su quanto accertato;
e) trasmettere la relazione al giudice disciplinare nel caso di comportamenti illeciti di tesserati;
f) svolgere altri compiti che il referente può affidargli;
Il visionatore ha diritto di prendere visione sul campo dei seguenti documenti: le liste gara delle Associazioni e i documenti di riconoscimento.
Il visionatore può sostare in ogni parte del recinto di gioco. In tal caso dovrà presentarsi al direttore di gara.
Il responsabile dell’ufficio e il procuratore di Lega possono essere rimossi per i motivi e nelle forme previsti dall’art. 51 RD.
Modifica deliberata dal Consiglio direttivo del 9 marzo 2017. In vigore dal 16 marzo 2017, pubblicata sul C.U. 24.

 

Regolamento Attività

22. Tutela sanitaria (lettera i)

i) In caso di disputa di una gara da parte di un atleta non in possesso di un valido certificato medico, l’Associazione sarà sanzionata ai sensi dell’art. 100 97 RD, l’atleta e il dirigente accompagnatore ai sensi dell’art. 130 129 RD. Ferma restando la sanzione prevista al punto precedente nei confronti del Presidente.
Modifica deliberata dal Consiglio direttivo del 6 aprile 2017. In vigore dal 13 aprile 2017, pubblicata sul C.U. 28.


33. Promozioni, ripescaggi, retrocessioni e qualificazioni (ultimo comma)

Le squadre non hanno la facoltà di rinunciare al ripescaggio.
Per il ripescaggio e la promozione o qualificazione delle squadre meglio classificate in gironi diversi valgono i seguenti criteri, in ordine progressivo, riferiti alla prima fase:
1) migliore posizione in classifica nella categoria d’appartenenza;
2) miglior quoziente tra punti in Coppa disciplina e numero gare disputate;
3) miglior quoziente tra maggior numero di punti ottenuti e gare disputate;
4) miglior quoziente tra differenza reti e gare disputate;
5) miglior quoziente tra reti segnate e gare disputate;
6) sorteggio.
Per determinare le qualificazioni delle squadre meglio classificate in gironi diversi e su campionati a più livelli, valgono i seguenti criteri, in ordine progressivo, riferiti all’ultima fase a cui hanno partecipato.
1) migliore posizione in classifica nella categoria d’appartenenza;
2) miglior quoziente tra punti in Coppa disciplina e numero gare disputate;
3) miglior quoziente tra punti ottenuti e gare disputate
4) miglior quoziente tra differenza reti e gare disputate;
5) miglior quoziente tra reti segnate e gare disputate;
6) sorteggio.
Modifica deliberata dal Consiglio direttivo del 26 agosto 2016. In vigore dal 15 settembre 2016, pubblicata sul C.U. 2.


53. Norme di partecipazione (abrogazione lettera d).

d) la data di pubblicazione del Comunicato ufficiale;
Modifica deliberata dal Consiglio direttivo del 6 aprile 2017. In vigore dal 13 aprile 2017, pubblicata sul C.U. 28.


54. Comunicato ufficiale.

b) La conoscenza del Comunicato ufficiale deve essere garantita a tutte le Associazioni partecipanti all’attività mediante la pubblicazione sul sito internet della Lcfc, che deve avvenire entro le ore 20 di ogni giovedì.
c) Quanto pubblicato sul Comunicato Ufficiale è efficace dal momento della sua pubblicazione, salvo diversa esplicita previsione.
d) Tutti i tesserati sono tenuti a conoscere il   Comunicato Ufficiale dal momento della sua pubblicazione. La sua mancata conoscenza non può essere invocata a scusante.
Modifica deliberata dal Consiglio direttivo del 6 aprile 2017. In vigore dal 13 aprile 2017, pubblicata sul C.U. 28.

 

Regolamento disciplina

58. Interesse a proporre reclamo o ricorso

Chi propone reclamo o ricorso deve avere interesse diretto. Ha sempre interesse il Presidente della Lcfc. In ordine all’omologazione delle gare hanno interesse alla presentazione del reclamo o del ricorso anche solo le Associazioni e/o i tesserati partecipanti. …
Modifica deliberata dal Consiglio direttivo del 6 aprile 2017. In vigore dal 13 aprile 2017, pubblicata sul C.U. 28.

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