Medea, sarà la nuova rivelazione?

Medea è una figura della mitologia greca, figlia di Eeta, re della Colchide, e di Idia. Era inoltre nipote di Elio e della maga Circe, e come quest’ultima era dotata di poteri magici. Ma è anche un comune della provincia di Gorizia che conta poco meno di 1000 abitanti.

Il paese è conosciuto soprattutto per la maestosa Ara pacis mundi, monumento dedicato ai caduti di tutte le guerre ( specialmente della II seconda guerra mondiale) ed è un centro ricco di storia dove però pare manchi un riferimento sportivo. Anche se la comunità è piccola ci sono molte  persone che hanno ancora voglia di divertirsi, di lottare per un progetto comune. Il paese, da molto  tempo,  non ha una sua squadra che la rappresenti, non ha una sua precisa identità sportiva. A livello FIGC c’è una collaborazione tra Medea e Romans, ma manca un formazione che sia esclusivamente del paese. Con queste motivazioni un gruppo di “giovanotti” appassionati da sempre del calcio,  presenta all’amministrazione  comunale  un idea, un nuovo progetto sportivo. Far nascere una realtà over 40 calcio a 11 che possa essere un momento di aggregazione e nel contempo rappresentare il paese. Avuto l’ok dal comune, ecco che prende vita L’ ASD Calcio Medea. L’ associazione, la cui presentazione ufficiale avverrà il giorno 8 settembre presso l’osteria “La Vite Selvatica” di Medea, si iscrive subito al campionato “Giancarlo Geretti” Over 40, manifestazione in cui vuole subito recitare una parte di primo piano.  La forza di questa squadra sono la passione e il talento, doti che non si spengono nemmeno dopo gli “anta” e sui quali la dirigenza punta per stupire.  Uno dei fautori di questa iniziativa, Diego Cocetta, forte centrocampista offensivo, ci racconta cosa si aspettano da questo esordio nella categoria over 40.
Diego, avete giocatori che hanno già calcato le scene degli amatori?
” Si, moltissimi di noi hanno giocato nel Friuli Collinare calcio a 11, negli stessi over. Conosciamo la dimensione di questa realtà per cui partiamo avvantaggiati rispetto a squadre che non hanno esperienze”.
Voci di corridoio dicono che la vostra squadra ha una rosa da far invidia a molte squadre dilettantistiche…
” Obiettivamente i ragazzi che hanno voluto condividere questo progetto hanno sicuramente qualità importanti. Molti di noi hanno giocato in categorie importanti e l’esperienza e le buone doti fanno parte del nostro bagaglio tecnico”.
Facciamo qualche nome, magari uno/ due  per reparto.
“Premesso che tutti componenti della rosa, al momento abbiamo circa 30 giocatori,  sono importanti e hanno caratteristiche complementari al nostro progetto,  posso dire che dovrebbero difendere i nostri colori,  fatto salvo che altri impegni non subentrino, anche  Gabriele Stacul, centrale difensivo, Alessandro Peroni, metronomo del centrocampo, Marco Sellan,  centrocampista in grado di ricoprire più ruoli, un vero jolly. In attacco Denis Godeas (attaccante ex Palermo e  bandiera della Triestina), Carlo Bergomas (Ex Itala e Pro Gorizia) e Boris Portelli.”
Insomma una formazione di tutto rispetto. Con questa compagine quali obiettivi?
“Obiettivo iniziale è creare un bel gruppo, posare le fondamenta per dare continuità alla squadra, e valorizzare l’identità del nostro paese. Magari con qualche bel risultato. Chiaramente non ci nascondiamo, vorremmo provare a fare la corsa per le zone alte del campionato. Ma il calcio è strano, non sempre i valori esaltano i risultati. Bisogna entrare in punta di piedi, con umiltà,  dimostrare di valere  partita per partita. Sarà il campo a decidere la nostra reale dimensione”.
 Paco
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