Lunetta: quasi quasi mi ricandido

L’estate, tempo di riposo e meditazione, è volata. Anche per Corrado Lunetta, presidente di una Lega calcio Friuli Collinare che già da parecchio tempo sta oliando i meccanismi per preparare al meglio l’avvio del nuovo anno sportivo, è il momento di ripartire, di tuffarsi in clima campionato. Ma non solo.  E’ l’occasione per parlare di questa nuova stagione, per certi verso molto importante anche a livello istituzionale.  

Presidente, mi pare che, ancora una volta, le risposte delle associazioni siano positive.

>>La risposta data dalle iscrizioni è sicuramente un buon motivo di soddisfazione.  Non guardo i numeri, che per certi versi rimangono importanti,  ma il fatto che molte associazioni preferiscano divertirsi e praticare calcio con noi, è un dato che leggo come un successo di spessore raggiunto da un Consiglio direttivo che da anni si impegna, come ebbi a dire nella ricorrenza del ventennale, con “onestà intellettuale e disinteressato buon senso”>>.

Questa costanza di risultati è il frutto di….

>>Dal primo campionato amatoriale del 1985 ad oggi siamo cresciuti esponenzialmente per una serie di ragioni tra cui la coerenza e la consapevolezza di aver sempre mantenuto saldi i principi di partenza. Questa coerenza ci ha dato credibilità, ha permesso al nostro mondo amatoriale di crescere. Movimento che si è evoluto anche grazie anche alla fiducia concessa da dirigenti e atleti partecipi, responsabili, e convinti che la mancanza di vincolo, il  divertimento, la passione, il fair play,  siano elementi cardine per poter continuare a mantenere vivo il calcio amatoriale>>.

A fine stagione potrebbe cambiare qualcosa?

>>A fine stagione ci sarà un appuntamento istituzionale importante: il rinnovo delle cariche. Nel 2009, all’inizio del mio secondo mandato, dissi che dopo il triennio 2009/2012, mi sarei disimpegnato. Non nascondo però che ho ancora voglia di rendermi utile, di poter lavorare con un gruppo di amici che, spesso, mi chiedono di poter rivalutare la mia affermazione. Devo anche dire che in questi anni di presidenza ho ricevuto molti segnali di stima da atleti e dirigenti con i quali, nel mio peregrinare, ho modo di confrontarmi su tanti aspetti della nostra vita associativa. Insomma sono intimamente combattuto e ancora non ho deciso se ricandidarmi.

Attualmente ho l’entusiasmo di un ragazzino e il mio impegno per l’associazione rimane sempre massimo. Ormai siamo proiettati verso l’inizio dell’attività , anche se mancano oltre 20 giorni all’inizio dei campionati, stiamo lavorando per cercare di offrire alle iscritte un servizio migliore.>>

E il settore arbitrale come sta?

>>Sabato e domenica scorso (03/09 e 04/09 per chi legge) il Settore arbitrale si è radunato a Ravascletto: in quella sede, per cercare di raggiungere una sempre maggiore uniformità di giudizio, per dare direttive su quando e come  sanzionare con il cartellino verde, per valutare alcune situazioni di gioco in cui potrebbero esserci maggiori criticità, ci siamo confrontati con gli arbitri. Essi hanno manifestato grande entusiasmo, hanno percepito alcune linee guida chela Lcfcvorrebbe applicate sul campo, dimostrando un dialogo che spero sia di buon auspicio per le loro prossime  prestazioni sul campo>>.

Parliamo del rapporto con lo Csen  

<< sta procedendo a gonfie vele. La collaborazione mantiene le valenze con cui è nata, c’è sintonia su progetti e obiettivi. Siamo soddisfatti anche perché lo Csen, come dimostra una recente fotografia del registro Coni, risulta il primo Ente di Promozione sportiva sia in Friuli che a livello nazionale. E’ un bel segnale perché significa che la politica sportiva di questo Ente a cui siamo affiliati,  è valida. Complimenti anche a Giuliano Clinori che, con grande sagacia e costanza ha saputo portare lo Csen regionale sul primo gradino del podio>>.

 

Come chiudiamo questo suo intervento?

>>Come sempre, a tutti, a dirigenti, atleti e simpatizzanti, l’augurio di vedere avverarsi le aspettative, di raggiungere gli obiettivi prefissi, di trascorrere in compagnia del nostro amatissimo pallone momenti sereni di cultura sportiva>>.

Paolo Comini

 Pubblicato anche su Tremila Sport del 09/09/2011

 

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