Iter

Modifica decreto Balduzzi: iniziativa Regione FVG

La nostra Regione, per tramite l’assessore Gianni Torrenti, si è fatta promotrice di una proposta emendativa del cosiddetto Decreto Balduzzi e del decreto ministeriale attuativo che prevede, per quanto ci interessa, il trasferimento dell’obbligo di dotarsi di defibrillatori dalle “società dilettantistiche” ai proprietari degli impianti sportivi, con facoltà di questi ultimi di porre tale obbligo in capo ai gestori degli impianti stessi.
Tale modifica comporterebbe il conseguente spostamento della responsabilità, derivante dal non regolare funzionamento del defibrillatore, in capo al proprietario o al gestore della struttura sportiva, invece che alla “società sportiva”.
Il 24 marzo 2016 la proposta è stata discussa e approvata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, presieduta dallo stesso assessore Torrenti, ed è stata quindi trasmessa al Ministro della Salute.
La proposta prevede inoltre:

  1. la limitazione dell’obbligo di presenza di defibrillatori solo “per le gare e per gli allenamenti a tal fine organizzati” (invece di quanto previsto dalla norma: “allenamenti organizzati in preparazione di gare”;
  2. la modifica della frase poco chiara di “attività sportive in movimento” con quella di “attività svolte fuori da impianti sportivi”.

Si confida che il Governo inserisca il provvedimento in un decreto di prossima emanazione.

Lettera al Presidente della Regione Debora Serracchiani

Gentile Presidente,
sono molto sollevato, come penso i nostri soci, dalla notizia che il Ministro della Salute abbia sottoscritto il decreto con cui ha differito di sei mesi l’entrata in vigore dell’obbligo per le associazioni sportive di dotarsi di un defibrillatore.
La soluzione adottata è da accogliere con grande soddisfazione. Da una parte infatti ci consentirà di avere il tempo di rappresentare in ogni sede opportuna la richiesta di modifica normativa affinché l’obbligo dotarsi di defibrillatori sia posto a carico dei proprietari o dei gestori delle strutture sportive, anziché delle associazioni. Dall’altra, qualora la nostra richiesta non trovasse accoglimento, ci consentirà di organizzarci per far fronte a questo impegno, sperando che non si rilevi insostenibile per i nostri affiliati.
Abbiamo molto apprezzato che, in momenti così impegnativi per problemi così rilevanti e pressanti per la nostra società, lei sia riuscita a dedicare attenzione anche a quelli del mondo amatoriale. La ringrazio pertanto, anche a nome di tutti i nostri tesserati, per il suo determinante contributo, che confido voglia continuare a offrirci per permetterci di rappresentare ancora le nostre ragioni nelle sedi istituzionali.
Colgo l’occasione per ringraziare anche l’efficientissimo Massimiliano Crociani, del suo ufficio di gabinetto a Roma, che ci ha fornito puntualmente e dettagliatamente ogni informazione sull’iter che ha avuto la nostra richiesta di modifica normativa.
Con riconoscenza.
Il Presidente della Lega Calcio Friuli Collinare
Daniele Tonino

 

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