Climassistance – Virtus Udine 93 2 – 2

Mezzo passo falso del Climassistance che non sfrutta l’impegno casalingo contro la Virtus Udine per far sua l’intera posta e migliorare l’attuale classifica deficitaria. Primi 20’ di gioco senza grandi emozioni con la squadra di casa, in formazione largamente rimaneggiata, intenta ad assumere l’iniziativa del gioco e con gli ospiti chiusi nella propria metà campo e pronti a rapide ripartenze. La partita si sblocca al 27’ del primo tempo con un guizzo di Tonini abile ad appoggiare di piatto destro un pallone arrivato dopo una serie di rimpalli in area. L’ 1 a 0 conferiva sicurezza ai padroni di casa che da quel momento hanno cominciato a comandare il gioco e creare potenziali occasioni da gol non sfruttate a dovere e con la Virtus in apparenza in evidente difficoltà. Ma è un fuoco di paglia. In breve la Virtus si è riorganizzata cominciando a mettere il naso oltre il loro centrocampo e creare imbarazzi alla difesa locale. Una splendida parata bassa di Stefano Tomiato su azione d’angolo le negava il gol del pari arrivato comunque qualche minuto dopo grazie ad un rapido contropiede, che coglieva l’intero pacchetto difensivo di casa fuori posizione, concluso con un bel diagonale di Romagnoli, Gol del pareggio e squadre negli spogliatoi. Nella ripresa mister De Bernardis, selezionatore per l’occasione, rimescolava la formazione apportando numerosi cambi di uomini e tattici. Ciò ha dato immediato giovamento alla Climassistance che rapidamente si riportava un vantaggio grazie a un preciso colpo di testa di Paolo Dri su angolo molto ben calciato di Beppe Assalone e successivamente sprecava diverse occasioni di cui almeno un paio clamorose non sfruttate dagli stessi protagonisti del secondo gol. Il calcio è spietato, è risaputo. Dai potenziali gol del 3 a 1 al gol del pareggio il passo è breve. Ad un quarto d’ora dalla fine su mischia in area un ingenuo fallo di Paolo Vallar, attento e preciso fino a quel momento, procurava un non chiarissimo rigore per la squadra ospite, assegnato dal comunque ottimo arbitro. Trasformazione di Michelutti e partita riportata in perfetto equilibrio. Il quarto d’ora finale è un assalto alla porta della formazione ospite; un forcing intenso, che ha portato a creare numerose occasioni da gol (clamorose quelle di Vallar e Dri) che però hanno portato soltanto ad un palo e tante recriminazioni finali. L’annotazione finale la dedichiamo all’esordio stagionale di Franco Tacchini che per i primi 20/25′ della sua partita ha garantito ordine ed equilibrio alla squadra malgrado una forma fisica lontana dall’ottimale.
inviato da: De Bernardis Fabio

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