OVR50: Veterani e Cordignano si annullano

La partita più attesa della terza giornata del girone B del campionato Over50, il big match tra Veterani e Cordignano capolista a pari punti, termina con un salomonico pareggio. Il Cordignano, privo del suo portierone Corrado Visentin (squalificato) e del nuovo bomber Mario Carbonera, scende comunque in campo con tutta l’esperienza di Maurizio Teccolo, recuperato in extremis. I Veterani dal canto loro schierano due bomber di razza come Fabrizio Visentin e Andrea Zoffi.

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OVR50: Perosa super e il Black Stuff sorride

Riparte anche il campionato Over50, ora nella sua fase finale. In programma le partite dei due gironi, le cui migliori classificate si incontreranno a giugno per le finali. A dare il fischio d’inizio al girone B sono sabato, sul campo di Precenicco, i padroni di casa dei Veterani ed il DaNando, vincitore della passata edizione ed intenzionato a rifarsi della sonora sconfitta patita nella prima fase per mano degli avversari di giornata.

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OVR50: Black Stuff castigato dall’ex Picco

Venerdì 26 ottobre, con tre partite in contemporanea, prende il via la quinta giornata del campionato Over50 di calcio a undici. Sul sintetico di San Daniele si affrontano i locali dell’Amasanda e gli udinesi dei Veterani. I collinari vogliono punti per smuovere la classifica e schierano forze nuove di qualità. Le potenzialità dei nuovi innesti si vedono subito, ed a Luca Rupil basta un minuto per portare in vantaggio i suoi con la prima rete della serata.

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Over 50: si parte!

E’ partito anche il campionato over50 di calcio a 11. Un campionato sempre più interessante e partecipato, come testimonia il continuo incremento delle squadre iscritte. La quinta edizione vede la partecipazione di ben dodici squadre, tra cui due neoiscritte – Afa Avasinis e Feletto ’90 Sottocastello – ed una fusione di lusso tra Isotecno e Sangiorgina Udine, la Sangiorgina ASA UD.

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Gran Premio Lcfc a Nereo Krasovec

Va a Nereo Krasovec il prestigioso premio Gran Premio LCFC. Classe 1939, inizia ad arbitrare il 01/03/1970 con la Figc dirigendo 545 gare, e dal 08/10/1988 passa alla Lcfc dove colleziona 764 arbitraggi. Chiude la sua bella carriera il 12/04/2013 con in bacheca ben 1309 gare arbitrate, ma soprattutto lascia a tutti gli atleti e dirigenti che lo hanno visto all’opera la sensazione di essere stati diretti da una persona tecnicamente capace, empatica e pronta a capire le varie fasi delle partite senza mai voler essere protagonista. 

Ogni settimana, con sua moglie, prendeva l’auto e, con calma, lui che è di Trieste, veniva ad arbitrare in Friuli. Non ha mai chiesto che il suo rimborso spese tenesse conto dei chilometri fatti. Ha sempre partecipato con passione ed entusiasmo ad ogni iniziativa. Raramente è mancato alle riunioni del settore arbitrale, e nessuno si è mai lamentato dei suoi arbitraggi. Nereo è un signore di altri tempi, gentile, educato, garbato e sensibile. Molto spesso, distratti da chi non le ha e non le dimostra, diamo per scontate simili qualità. Ma questi sono gli esempi a cui la LCFC si sente legata. Non è scontato tutto quello che Nereo ci ha donato, ed è proprio per questo che il premio va a lui. 

Oltre ad aver ricevuto un riconoscimento personale per il suo impegno, Nereo, ha scelto anche i destinatari della somma (€ 4.875,00) che la Lcfc ha messo a disposizione per beneficenza indicando come beneficiari  la Comunità Arcadia di Trieste e la Fondazione Maruzza.  http://www.lcfc.it/events/assemblea-lcfc-2018-09/

Lo abbiamo intervistato.

Nereo, da dove nasce la grande passione per l’arbitraggio?

Inizialmente ho giocato a calcio, mi piaceva molto. Poi però ho iniziato a lavorare in un alimentari e in quell’epoca, correvano gli anni 60, l’orario non era propriamente flessibile e mi impegnava per tantissime ore giornaliere. Situazione che mi impediva di allenarmi con regolarità. Tornato dal servizio militare mi sono avvicinato agli arbitri, quell’ambiente mi affascinava, mi dava la possibilità di ritornare su un campo di calcio tanto che nel 1969, a Trieste, mi sono iscritto al corso. E da li è iniziata la mia avventura che negli anni è stata supportata da una grande passione”

Tua moglie, quando venivi ad arbitrare in Friuli, era spesso al tuo fianco. Come sei riuscito a coinvolgerla?

Non c’era bisogno di coinvolgerla, veniva volentieri ad accompagnarmi. Era l’occasione per fare una gita, per andare a conoscere luoghi nuovi, per stare assieme. Dopo le partite ci fermavamo in qualche agriturismo, in qualche locale vicino alle sedi delle gare per poi ritornare, con calma, verso Trieste”.

C’è qualche partita che ti è rimasta nel cuore?

Parecchie.  Ricordo qualche partita a Pulfero dove c’erano sempre moltissime persone a vedere gli amatori anche se la gara che mi ha emozionato di più è la finale tra gli over 35 che ho diretto nel 92/93 (VG Pocenia vs Pasian di Prato). Come non dimenticare anche l’ultima partita arbitrata, nel 2013, quella di calcio a 5 tra Fulmicotone e Tratt. 4 Con…”

Cosa hai pensato quando hai ricevuto la chiamata del presidente Tonino che ti annunciava che eri stato scelto per il prestigioso premio?

“Sono rimasto di stucco, è stata una vera sorpresa. Non mi sarei mai aspettato una chiamata i questo tipo. Sono veramente felice di aver ricevuto questo premio, mi ha gratificato ed emozionato. Rimarrà un ricordo indelebile”

 

Matteo Grillo, maestro di tennis e…fair play

Il Gran Premio Fair Play va a Matteo Grillo del Borgorosso Football Club. Con queste parole il Presidente della Lcfc , Daniele Tonino,  ha chiamato sul palco il vincitore di un riconoscimento che ha evidenziato le qualità morali e sportive di un ragazzo che, con il suo gesto spontaneo, ha stupito un po’ tutti. Ha stupito anche i componenti del Consiglio direttivo che lo hanno scelto fra molte segnalazioni pervenute, perché hanno  valutato l’episodio come genuino e istintivo per un ragazzo di 28 anni capace di realizzare un gesto virtuoso che recepisce i valori trasmessi dalla Lcfc. Ma qual è la motivazione che l’ha condotto al premio? Alla fine di una gara di campionato Matteo, estremo difensore del Borgorosso FC, si reca dal portiere avversario (Luca Toneatto) e, in segno di ammirazione e rispetto per la sua grande performance, gli regala i suoi guanti.

Matteo ha sposato lealtà e correttezza sportiva, doti che sono diventate uno stile di vita, un atteggiamento che lo accompagna in ogni momento della vita sportiva. Istruttore di tennis, appassionato di fotografia, lavora a Pordenone come Social Media Manager e forse, anche da questo percorso  lavorativo in cui deve gestire e applicare strategie su piattaforme social, ha acquisito una visione più collettiva e meno individualista. Probabilmente questa sua capacità di valutare bene le situazioni, di analizzare i contesti, supportata da una formazione personale data anche dalla famiglia, è traslata nel calcio amatoriale dove ha capito che il divertimento, la passione e il gruppo, devono essere anteposti a ogni interesse personale. Lo abbiamo intervistato: 

Matteo, sei molto giovane ma hai già dimostrato di avere degli ottimi valori. Da chi li hai ereditati?

“La famiglia mi ha sempre insegnato a vivere lo sport come un divertimento, sin da quando sono piccolo. Inoltre l’ambiente tennistico, che frequento da quando ho 13 anni, mi ha insegnato le regole della correttezza e rispetto nei confronti dell’avversario. Tutti valori che ho ritrovato all’interno del Borgorosso, team che da ormai 10 anni è diventata una seconda famiglia. Tra l’altro, in rosa abbiamo ancora mio papà!” 

Il tuo gesto, inusuale ma ricco di significato, ha colpito i dirigenti della Lcfc. Spiegaci le motivazioni che ti hanno spinto a farlo.

“È stato un gesto istintivo, senza motivazioni particolari. La squadra avversaria, il Quadrifoglio, è composta come la nostra da ragazzi provenienti da Codroipo e dintorni, il mio gesto voleva solo essere simbolo di amicizia nei  loro confronti e un complimento al portiere avversario che aveva appena disputato un’ottima gara”.

La Lcfc vuole che i gesti virtuosi siano riconosciuti affinchè cresca la cultura del rispetto e della lealtà. Tu che giochi nel campionato Friuli Collinare di calcio a 5 credi che le squadre abbiano capito su quali valori rispecchiarsi? 

“Rispetto e lealtà dovrebbero essere i valori che trainano il mondo dello sport. Quando si scende in campo c’è sempre carica agonistica e voglia di vincere, due elementi che possono portare ogni tanto a qualche scaramuccia. Ma la cosa bella è vedere tutti stringersi la mano al termine della gara e, alle volte, bere una birra insieme!” 

In quell’attimo che hai portato i guanti al tuo avversario cosa hai pensato e qual è stata la sua reazione?

“Come detto prima, non ho riflettuto sul gesto, ho semplicemente seguito l’istinto. Tutta la squadra avversaria è rimasta abbastanza colpita dal gesto, ma anche noi siamo rimasti colpiti dal loro spirito sportivo: la cassa di birra che hanno fatto recapitare nel nostro spogliatoio è stata molto apprezzata da tutti i ragazzi!”

Cos’è per te il fair play? 

“Rispetto, sportività e – perché no – anche amicizia. In campo si scende sempre cercando di dare il massimo, ma non si deve mai dimenticare che lo sport nasce come divertimento, non solo per me o la mia squadra ma anche per gli avversari, gli arbitri e tutti i dirigenti.”

Matteo, in ottica sportiva, quali sono i tuoi progetti futuri?

“Fedeltà per sempre al Borgorosso! Come detto prima più che una squadra siamo una grande famiglia, ci troviamo tutti alla grande e il clima nello spogliatoio è bellissimo… Dovreste venire ad un’asta del fantacalcio per capire di cosa sto parlando!”

 

 

l’Assemblea generale apre ufficialmente la stagione

L’assemblea generale  della Lcfc ha aperto la nuova stagione sportiva 2018/2019. Tenutasi nell’auditorium di Povoletto, a questo appuntamento istituzionale erano presenti non solo i rappresentanti degli arbitri e di  224 associazioni, ma anche molti altri tesserati.

La relazione del presidente Tonino  ha aperto i lavori  in una serata in cui hanno portato i saluti degli enti rappresentati l’assessore regionale Leonardo Barberio , Mario Gasparetto fiduciario del  CONI Regionale e Bernardino Ceccarelli presidente regionale della Libertas, ente di promozione sportiva a cui la Lcfc si è appena affiliata.

Approvato bilancio consuntivo 2017/2018 e preventivo 2018/2019, sono stati chiamati sul palco Matteo Grillo e Nereo Krasovez, premiati rispettivamente con il Gran premio Fair play e con il Gran Premio Lcfc.

Andrea Peressoni, responsabile informatico, ha presentato alcuni grandi innovazioni telematiche come la nuova applicazione per Smarthphone e tablet e le nuove tessere personali che ogni associato dovrà attivare, mentre Fabrizio Fabrizio Pettoello ha spiegato alcune modifiche normative evidenziando che, dopo un anno di sperimentazione, parte definitivamente la lista gara in cui saranno presenti i tesserati squalificati.

Per il verbale dell’assemblea accedere a http://www.lcfc.it/events/assemblea-lcfc-2018-09/

 

 

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Gran Premio LCFC

Analizzato il bilancio consuntivo 2017/18 e quello preventivo 2018/19 per sottoporli all’approvazione dell’Assemblea del 27 settembre prossimo, il Consiglio direttivo del 12 settembre ha deliberato sulle modalità di assegnazione di un nuovo premio, il Gran Premio Lcfc.

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