Calcia di…”piatto”!

 

 

Salute significa equilibrio. Lo stile di vita è lo strumento attraverso cui possiamo raggiungere questa condizione di benessere. Dal punto di vista dello sportivo, esistono alcune regole per rimanere in buona salute e quindi rendere di più anche in campo: allenamento adeguato, nutrizione corretta, buone abitudini di vita.

Il gioco del calcio a qualsiasi livello, può rappresentare per tutti i praticanti un’opportunità divertente per mantenersi in forma. Per pochi fortunati fare il calciatore significa guadagnarsi da vivere: naturalmente per questi atleti, che dovrebbero essere d’esempio, il mantenimento della salute e della forma fisica sembrerebbero rappresentare una priorità assoluta. Purtroppo sappiamo tutti che non sempre è così…spessissimo ci troviamo a discutere di talenti “bruciati” dalle pessime abitudini! Nel caso dell’amatore, non si tratta di salvaguardare il proprio lavoro (e stipendio), bensì la propria salute, quindi un bene di gran lunga più importante. Le buone regole dunque dovrebbero valere per tutti: la salute dell’atleta , a qualsiasi livello, è fortemente influenzata dalla nutrizione. È stato dimostrato infatti che la sedentarietà e le cattive abitudini alimentari costituiscono seri fattori di rischio per l’insorgenza e l’aggravamento delle patologie cardiovascolari, metaboliche e tumorali che, nell’insieme, costituiscono la quasi totalità dei problemi di salute. L’alimentazione corretta comporta per il calciatore ulteriori benefici: il controllo del peso corporeo e la prevenzione o precoce risoluzione delle patologie muscolari e articolari tipiche dello sportivo, grazie al miglioramento del metabolismo ed alla riduzione dello stato infiammatorio a livello muscolare e connettivale. Tutti desiderano una carriera sportiva più lunga e più ricca di soddisfazioni: dunque perchè non prendersene cura da subito e nel modo corretto?

Pertanto, una dieta equilibrata e personalizzata è indicata per tutti coloro che intendano prendersi cura attivamente della propria salute, mediante strumenti naturali e privi di effetti collaterali quali l’esercizio fisico e le modifiche dello stile di vita.

Il regime alimentare ideale dovrebbe prevedere un apporto equilibrato di macronutrienti (carboidrati, proteine grassi) e una elevato apporto di micronutrienti (vitamine, minerali, nutrienti complementari).

Dal punto di vista pratico possiamo individuare alcune semplice regole:

  • Ridurre: zuccheri semplici, cibi molto raffinati o conservati, grassi e proteine di origine animale, alcolici
  • Aumentare: frutta e verdura, cereali integrali, grassi e proteine di origine vegetale

Il massimo della personalizzazione si può ottenere eliminando i cibi non tollerati ed eventualmente integrando le carenze specifiche; naturalmente è necessario sottoporsi ad un test specifico per l’individuazione delle intolleranze alimentari e delle carenze di oligoelementi.

 

A cura del dott. Stefano POSER – Specializzando in Medicina dello Sport

 

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