BILD – TRONCOS 3 – 1

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rebusChe brutta partita!!! Abbiamo proprio giocato male!!! Gli avversari, con un minimo sforzo, hanno vinto e fatto una gran bella figura. Gli avversari hanno fatto correre la palla cercando di non sfinirsi fisicamente e hanno cercato una costruzione di gioco usando la testa; noi abbiamo corso tanto inutilmente, prima di passare la palla la masturbiamo all’ennesima potenza e, come logica conseguenza, la costruzione è complicata, poco fluida e, purtroppo, poco pericolosa.  Abbiamo iniziato in modo positivo per un sette minuti, costruendo qualche bella occasione, ma al loro primo tiro: RETE. Casualmente, ho notato che loro, per segnare su punizione, non hanno dovuto tirare tiri micidiali alla Holly e Benji ; o – combinazioni particolari di astrofisica – hanno solamente toccato la palla, e anche piano, al compagno in area, che ha insaccato. Da quel momento in poi abbiamo combinato ben poco: tanto possesso palla, tiri da posizione per la maggior parte angolata e, quindi, difficili e molti  e molti errori di cose a dir poco elementari, anche i passaggi di pochi metri erano fuori misura e sempre fatti un secondo dopo dell’attimo fuggente. Gli avversari, invece, riuscivano sempre a cogliere l’attimo giusto per essere pericolosi ed, infatti, il migliore in campo per noi, senza ombra di dubbio, è Tosolini. Finisce 3 a 1, con l’unico gol segnato – frutto di un tiro deviato dal difensore, e qualche occasione nel finale da parte nostra.

Per giocare bisogna prima usare la testa e poi i piedi: purtroppo, noi abbiamo usato poco la testa e male i piedi con, di conseguenza, il finale già scritto di una sconfitta, non tanto nel risultato, bensì nel morale. Siamo alla seconda giornata e la rosa comincia a concretizzarsi, dopo le varie problematiche di tesseramento, visite ecc. Ora è tempo di ricominciare a giocare con la testa e, in particolare, di ricominciare a Giocare con la G maiuscola, poi si può anche perdere.

AMAT: ad onor del vero, non male, ma certi suoi atteggiamenti, sicuramente, visti da fuori, non sono il massimo. Perdi la palla, la rincorri e non ti fermi, cerchi il dribbling, va bene, ma dopo, se non va, non  fermarti, onestamente da lui ci si aspetta qualcosa in più. Preciso: in difesa non ha fatti grandi errori, in attacco la rete e un bellissimo palo sono suoi, ha cercato di creare il collegamento fra difesa ed attacco, però l’atteggiamento e, logicamente, qualche attimo di buio devono essere eliminati e allora sarà indenne da critiche. Però mi è venuto il sospetto che Amat trovi piacere dalle critiche e dagli insulti e per piacere intendo proprio un piacere sessuale; in alternativa, trova piacere (probabilmente sempre sessuale) dalla sfida al resto del mondo. Quindi i Troncos, all’unanimità, gli chiederanno la quota doppia perché, oltre al piacere di giocare, ha anche altro piacere. VOTO: 6 – – – – – – REBUS.

SALVADORI:  una paura terrificante sta assalendo me e la squadra, non vorremmo che il nostro SALVADORI si stesse AMATIZZANDO. Un Amat basta e anche avanza, due NO!!  In campo sta diventando anarchico, il suo piacere è il dribbling (molte volte su se stesso), riesce a vedere la pagliuzza negli occhi degli altri e non la foresta amazzonica nei suoi!!! Dalla sua ha il grande impegno ma, visto che non è che abbia doti da Messi tecnicamente, se si adopera a fare le cose semplici – a mio avviso – può diventare determinante; se, invece, si avventura in cose complicate, può diventare sempre determinante, ma per gli avversari.  Aspetto per il futuro il Salvadori ordinato, che fa il compito da soldatino e che, per l’economia della squadra, è utilissimo; diciamo che, come per fare le case, anche nel calcio serve l’architetto e il muratore – ebbene, per fare le case faccia l’architetto mentre, nel calcio, si cali nei panni del muratore. VOTO: 5 EFFIMERO.

PERESSONI:  sembra sotto effetto stupefacenti e molti si chiedono a fine partita se sa dov’era, è appannato e, come Salvadori, ha dalla sua l’impegno, ma non i risultati. Molta confusione e fumo, ma sostanza non molta. In difesa cerca di fare il suo e, nei meandri del suo caos interno, tira fuori qualcosa; in fase offensiva, la confusione diventa molto più intensa e i risultati diventano sterili. Probabilmente, le nuove scarpe hanno influito negativamente, perché non era abituato. VOTO: 5 + + CAOS.

ESPOSITO: che fosse in forma lo si sapeva ed, infatti, è sicuramente tra i più positivi. In fase difensiva fa buoni interventi, ha il buon senso quando è in difficoltà di buttare la palla, e fa dei buoni recuperi. In fase d’attacco, nonostante qualche tentativo di buon tiro, sicuramente non è il suo mestiere costruire gioco e in questo campo difetta. Diciamo che la strada per rifarsi dallo scorso campionato l’ha intrapresa, speriamo continui. VOTO: 6 – IN CRESCITA.

CALLIGARO: non è la sua partita, campo piccolo e, probabilmente, gli si chiede cose che non sono nel suo DNA. Si trova, a tratti, nel compito di costruire gioco, sapendo che dà il massimo nella fase di difesa e negli inserimenti in velocità. Purtroppo, la squadra non lo aiuta e lui finisce nella palude insieme a tutti i suoi compagni. Mette lo stesso tutto quello che ha e cerca di saltar fuori meglio che può. VOTO: 5 ½ NELLA PALUDE.

MACUGLIA: si danna nel costruire gioco, cerca la conclusione e aiuta la difesa. Non fa una partita da incorniciare ma, sicuramente, nonostante qualche errore di troppo banale, è tra i più positivi. Gli manca ancora un po’ la forma fisica, ma è in sicura crescita. VOTO: 6+ BATTAGLIERO.

TOSOLINI: migliore in campo, ne prende tre, ma ne evita altri. E’ sempre presente con la testa e – udite udite – non urla neanche tanto. Ottimo. VOTO: 7 ESEMPIO.

TONINO: entra motivato, ma si scioglie come neve al sole. Ci si aspetta che faccia da boa e alzi la squadra, ma non gli riesce mai. Fa qualche buon scambio, in particolare con Macuglia, e arriva al tiro 3/4 volte, ma sempre da posizione defilata, in modo che non impensierisce mai il portiere avversario. Una prestazione incolore e un passo indietro rispetto alla giornata precedente, non ha dato nulla alla squadra per consentirgli di riprendere le redini del gioco. VOTO: 5 – – – EVANESCENTE.

BITTOLO: cerca di dare carica e motivazione alla squadra, consiglia movimenti, di più non può. Ora la mia critica personale. Per spiegarmi, vi faccio un esempio. Se in una partita fossero convocati : Tosolini, Peressoni, Salvadori, Filipponi, De marchi, e poi Riva e Tonino. Sapete quale sarebbe la squadra iniziale di mister Bittolo? Ecco, se la sapete – e io la so in anticipo – capireste che lì è l’unico suo difetto. Ai posteri l’ardua sentenza. VOTO: 6 per la partita in senso totale, 5 per il rebus finale che vi ho proposto.

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