Riunione delle associazioni per proposte di modifica normativa

Come consuetudine di inizio ogni anno si sono tenute le riunioni per consentire alle associazioni di proporre modifiche alla Normative e alle norme di partecipazione.
La grande affluenza, determinata dalla obbligatorietà delle riunioni, ha consentito di avere un panorama più ampio rispetto agli anni precedenti, ma soprattutto ha permesso di verificare in modo più obiettivo quelle che sono le esigenze e gli indirizzi delle associazioni.
Il Consiglio direttivo valuterà a breve tali proposte e, salvo che le stesse non violino i principi amatoriali o si pongano in contrasto con gli obiettivi della LCFC, le stesse costituiranno la gran parte delle modifiche che regoleranno i campionati della prossima stagione.
Per conoscere le proposte e per seguire le decisioni del Consiglio direttivo vi invitiamo a tenere monitorata questa pagina.

Convenzione con la Scuola sci Carnia per il 2019

La LCFC e la Scuola sci Carnia hanno stipulato una convenzione che prevede:
– sconto del 20% per i tesserati L.C.F.C. e mogli,
– sconto del 25% per i figli dei tesserati L.C.F.C. (sino ai 10 anni di età).
Lo sconto si applica su lezioni individuali di sci alpino o snowboard.
Per poter usufruire dell’agevolazione sopra indicata è necessario esibire la tessera della Lega
Calcio Friuli Collinare al momento del pagamento della/e lezione/i.

Tessere Libertas 2019: costi e coperture assicurative

Dal 1° febbraio 2019 sono attive le nuove coperture assicurative collegate alle tessere Libertas.

Nel prospetto seguente sono indicate le coperture, le franchigie e i prezzi. Sono evidenziati in verde i miglioramenti e in rosso i peggioramenti.

Una buona notizia è che non solo il costo della tessera obbligatoria A1 è rimasto invariato, ma soprattutto che sono aumentate le garanzie e abbassate franchigie.

È invece aumentato il costo delle tessere facoltative B1 e C1, ma sono migliorate sensibilmente tutte le coperture e sono state abbassate alcune franchigie.

Defibrillatore: come comportarsi

In relazione alle richieste di chiarimenti delle associazioni cerchiamo di spiegare in sintesi quelli che sono i diritti e doveri delle Associazioni in tema di defibrillatore.

Obbligo del defibrillatore inderogabile.

Norme di legge prevedono che le associazioni debbano assicurare per tutta la durata della gara la presenza di una persona abilitata all’uso di un defibrillatore, strumento che deve essere presente nell’impianto sportivo sempre per tutta la durata delle gara. Tale disciplina deve essere applicata su tutto il territorio nazionale senza deroghe e/o limitazioni. Ciò significa che non hanno valore eventuali norme di Associazioni, Enti, Federazioni che si propongano di affievolire detti obblighi normativi.

Posizione della LCFC

Con il nuovo articolo 23 bis del regolamento attività il Consiglio direttivo della LCFC ha inteso indicare i comportamenti da tenere in caso di mancanza di defibrillatore o di assenza di persona abilitata all’uso durante la gara.
Ma andiamo per gradi.
Per consentire alle associazioni di sapere se l’impianto sportivo è dotato di defibrillatore, è stato inserito nell’area personale di ogni associazione un apposito form, da compilare al momento dell’iscrizione, per specificare se l’impianto è dotato di defibrillatore.
Altro form consente di indicare chi dei propri soci è abilitato all’uso di defibrillatore e la scadenza della relativa abilitazione.
È opportuno ricordare che la non veritiera compilazione di tale form è sanzionabile ai sensi dell’art. 139 RD.
La LCFC ha ritenuto di non inserire nelle stagioni 2017/8 e 2018/9 disposizioni regolamentari che aggravino, da un punto di vista sportivo, gli obblighi di legge.
Ciò sta a significare in caso di mancanza di defibrillatore o di persona abilitata all’uso l’associazione prima nominata non potrà subire alcuna sanzione, come la perdita dalla gara.
Ma se l’associazione seconda nominata non intendesse disputare la gara a causa della mancanza di defibrillatore o di persona abilitata all’uso, lo può fare? Senz’altro si. Dovrà farlo presente all’arbitro che lo riporterà nel referto.
In tal caso la partita sarà da ripetere in una struttura sportiva dotata di defibrillatore, senza alcuna conseguenza per le squadre, se non quella a carico della prima nominata di pagare le spese di noleggio della struttura sportiva.
Consigliamo pertanto a tutte le associazioni di verificare prima dell’inizio della gara che ci sia un defibrillatore nell’impianto sportivo.

Squalifiche: nuove regole …niente panico

Molti di voi chiedono chiarimenti su come comportarsi a seguito delle novità introdotte dal nuovo art. 65 ter RA e dalla nuova lettera M dell’art. 43 RD.

Vediamo di far chiarezza e di tranquillizzare tutti.

Partiamo da un punto fermo e cioè dalla regola generale prevista dalla lettera A dell’art. 43 RD: “Tutte le decisioni disciplinari devono essere pubblicate sul Comunicato ufficiale, pena la loro nullità”.
Quindi se una squalifica non è pubblicata sul C.U. non esiste! Di conseguenza la stessa non deve essere scontata.

Se però la squalifica è pubblicata, la norma continua prevedendo che: “Tutti i provvedimenti disciplinari si ritengono conosciuti a far data dalla loro pubblicazione sul Comunicato ufficiale …”. La conseguenza è che i provvedimenti disciplinari si scontano dalle ore 00:01 del venerdì seguente alla pubblicazione del Comunicato.

Quindi nulla di diverso rispetto allo scorso anno!

La novità la abbiamo introdotta su vostra richiesta per semplificare la vostra attività di controllo. Da oggi se stampate la lista gara il giorno della partita potrete trovare scritto affianco al nominativo di un vostro giocatore la parola SQUALIFICATO.
Se non c’è scritto nulla potete farlo giocare perché la mancanza di tale scritta crea affidamento, come previsto dalle nuove norme.
Se invece c’è scritto SQUALIFICATO non lo farete giocare, sempre che la squalifica sia riportata sul C.U. Se però la squalifica non fosse pubblicata sul C.U. – e quindi l’atleta non fosse squalificato – potrete farlo giocare anche se affianco al suo nominativo fosse riportata la parola SQUALIFICATO, proprio in virtù della regola generale sopra riportata.

Riassumiamo: le situazioni possono essere due:
1.  Stampo la lista gara un giorno diverso da quello della gara. Cosa faccio? Mi comporto come lo scorso anno. Cioè verifico sul Comunicato e nella mia area personale se ho giocatori squalificati e non li faccio giocare.
2.  Stampo la lista gara il giorno della gara.
2.1. Cosa faccio se affianco al nominativo del giocatore NON c’è la parola SQUALIFICATO? Non mi preoccupo di nulla e lo faccio tranquillamente giocare. Non subirò alcuna conseguenza, dato che quanto c’è scritto nella lista fa affidamento a mio vantaggio.
2.2. Cosa faccio se affianco al nominativo del giocatore c’è la parola SQUALIFICATO, ma lo stesso non mi risulta che lo sia? Verifico sul Comunicato. Se il giocatore non è squalificato lo faccio giocare.

Ultima precisazione: dovete per forza stampare la lista gara il giorno della partita? NO!!!!!!! Se la stampate un altro giorno si applicherà le regola generale, nel senso che dovrete verificare cosa c’è scritto sul Comunicato.

TUTTO QUI!

Assemblea generale LCFC 27 settembre 2018

E’ convocata l’Assemblea generale LCFC alle ore 20:30 di giovedì 27 settembre presso l’Auditorium di Povoletto via 25 aprile.
L’Assemblea ordinaria delibererà sul seguente ordine del giorno:
1) Relazione del Presidente.
2) Approvazione del bilancio consuntivo 2017/8.
3) Approvazione del bilancio preventivo 2018/9.
4) Nomina dei componenti della Commissione per determinazione delle graduatorie di merito.
5) Varie ed eventuali.

Per maggiori informazioni clicca qui.

Il nuovo Consiglio elegge le cariche e si conforma al GDPR

Primo Consiglio direttivo dopo l’elezione a Presidente di Daniele Tonino. Sul tavolo alcuni argomenti importanti come le nomine delle varie cariche istituzionali,  l’adeguamento alla nuova legge sulla privacy e alcune modifiche normative rilevanti che trattiamo in un altro articolo.

Continua...

Gunners, Redskins e Savio: una bella esperienza per Futuro in Coppa Friuli

Aver iscritto la squadra FUTURO alla Coppa Friuli è stato un successo non solo perché ha dato un significato al lavoro di un anno e mezzo, ma anche perché l’incontro con tre squadre del Collinare ha avuto solo aspetti positivi.
I Gunners (Bar Montecarlo), i Redskins e il Savio hanno saputo trasmettere sul campo e fuori il vero spirito amatoriale.
Le partite sono state vere: nessuno ha tirato la gamba indietro, ma in ogni scontro c’è stato rispetto reciproco. Insomma in campo non ci è stato fatto alcuno sconto ed è quello che speravamo perché così il percorso di integrazione e crescita non è stato falsato.
Le nostre squadre hanno dimostrato ospitalità e generosità: a fine gara i Redskins ci hanno offerto dei saporiti panini e il Savio ci ha preparato un’ottima pasta. Gesti graditissimi soprattutto da quei ragazzi che non avevano mangiato tutto il giorno a causa del Ramadan.
Eppure il progetto Calcioxenìa non era iniziato nel migliore dei modi. Non eravamo riusciti nell’intento di coinvolgere le nostre squadre facendo partecipare ai loro allenamenti i richiedenti asilo.
Così abbiamo riconvertito il progetto. Noi ci siamo impegnati a insegnare calcio e i valori dello sport, mentre i ragazzi sono stati volenterosi nell’apprendere e desiderosi di dimostrare il loro valore.
Credo che siamo riusciti a raggiungere i nostri obiettivi, soprattutto perché ce lo hanno riconosciuto le squadre che abbiamo incontrato. Questo ci inorgoglisce, come ci inorgoglisce la capacità di interpretare i valori dello sport delle nostre squadre.
Che questo stia a significare che le urla di chi diffonde odio non provengono dalla maggioranza dei cittadini?

Iniziativa benefica della LCFC in favore delle popolazioni terremotate del centro Italia

Come comunicato dal Presidente Daniele Tonino in occasione dell’assemblea del 28 settembre 2017, la Lega Calcio Friuli Collinare ha donato al Comune di Norcia beni per il valore di € 4.875,71.

Le seguenti immagini riportano il risalto dato all’iniziativa dalla stampa locale.

Resta ancora da consegnare in beneficenza la somma di € 4235,95,  residuata da quella totale raccolta di € 9.111,66.

 

Resta ancora da consegnare in beneficenza la somma di € 4235,95,  residuata da quella totale raccolta di € 9.111,66.

 

 

Assemblea della LCFC del 28 settembre 2017

L’assemblea della LCFC si è tenuta nel nuovissimo auditorium di Povoletto. Grande il colpo d’occhio della sala, stracolma dei 208 rappresentanti degli arbitri e delle associazioni, oltre ai molti altri soci, come si può vedere nella galleria fotografica.

Dopo la relazione del presidente Tonino, hanno portato i saluti degli enti rappresentati l’assessore regionale Gianni Torrenti, l’assessore della Provincia di Udine Beppino Govetto, Alessandro Talotti segretario del CONI Regionale e l’assessore del Comune di Povoletto Valentina Bernardinis.

Le autorità presenti hanno premiato i giocatori e gli arbitri che si sono distinti durante la scorsa stagione (qui potete leggere i loro nomi).
Sono seguiti i lavori dell’Assemblea, il cui verbale potete leggere in questa pagina.

Pettoello ha poi presentato le grandi novità informatiche della LCFC: la normativa on line che è consultabile dal nuovo sito e dall’app, le designazioni automatiche e la nuova funzione, al momento sperimentale, che consentirà alle squadre di conoscere i tesserati squalificati della propria associazione e quelli del proprio girone. Tali miglioramenti saranno utilissimi e funzionali strumenti per tutti i nostri soci.

Infine è stato premiato per il gesto di fair play premia Luca Greatti dello STU Fagagna.

Ha concluso l’interessante serata il presidente Tonino, augurando un buon campionato a tutti.

Giovanni Serini scrive, il consiglio direttivo della LCFC risponde

Su insistente richiesta di Giovanni Serini Presidente Amatori Tolmezzo Carnia pubblichiamo la comunicazione dallo stesso inviata al Consiglio direttivo della LCFC e la riposta di quest’ultimo.

Richieste Serini

Problema n. 1
Molto spesso gli arbitri non applicano in modo corretto la regola del cartellino verde.
Mi chiedo quanti siano stati i giocatori colpiti da cartellino verde che siano stati realmente sostituiti.
Soluzione: eliminare la regola del cartellino verde.

Problema n. 2
Mantenimento di una squadra carnica nel Friuli Collinare, quando le squadre del Campionato Carnico FGC “pescano”  regolarmente fra i giocatori più giovani delle squadre di amatori (e per ”piu” giovani intendo 35-40enni!).
Porto ad esempio le prime due partite dello scorso campionato: i primi undici in campo del Tolmezzo avevano una somma di età pari a 477, i primi undici in campo del Fortezzaland avevano una somma di età pari a 372; i primi undici in campo del Tolmezzo avevano una somma di età pari a 477, i primi undici in campo del Tissano avevano una somma di età pari a 331…
Soluzione: diminuire il vincolo dell’età dei tesserati FGC da 40 a 35 anni perché possano partecipare anche al Friuli Collinare, o quantomeno fare una deroga in tal senso per le squadre carniche. (personalmente, mi dispiacerebbe dover fare una squadra di OVER, senza avere la possibilità di difendere l’onore della Carnia nel Campionato Friuli Collinare, anche se soltanto in seconda categoria!).

Problema n. 3
Troppo pesanti le penalizzazioni alle squadre nel caso di intemperanze dei giocatori: si fanno molti sacrifici e costa molta fatica portare avanti l’attività e non mi sembra giusto che a causa di una persona sola l’intera squadra debba pagare un conto troppo salato.
Soluzione: punire più severamente  il singolo giocatore, ma le squadre vengano sanzionate al massimo con 3 punti di penalità per ogni espulsione.

Problema n. 4
Mancanza di visibilità del Campionato Friuli Collinare sulla stampa.
Soluzione: riprendere la buona abitudine di pubblicare almeno i risultati delle partite sul Messaggero Veneto. So che esiste Internet, ma secondo me (e molti altri) era una bella abitudine andare al bar, bere il caffè e scorrere il giornale in cerca della pagina dedicata alla LCFC, magari ritagliando l’articolo per conservarlo. E’ iniziato il Campionato Carnico Amatori, ma pochi lo sanno. Inoltre, per sapere chi ha vinto il Campionato Geretti, una persona ha dovuto aspettare di incontrare qualcuno che avesse partecipato alla finale, perché dalla stampa locale non si è saputo nulla.

 

Risposta del Consiglio direttivo della LCFC a firma di Fabrizio Pettoello

Caro Serini,
il Consiglio direttivo mi ha incaricato di rispondere alle tue richieste, ma concedimi prima una breve premessa.
Come sai, a inizio dell’anno ci troviamo con i rappresentanti delle squadre per ascoltare le loro proposte. Tra marzo e aprile le stesse vengono studiate ed entro la riunione di inizio giugno vengono valutate definitivamente dal Consiglio.
Le tue richieste sono purtroppo giunte oltre il tempo massimo e cioè in occasione dell’ultima riunione della stagione, che il Consiglio riserva all’approvazione delle modifiche alla Normativa già predisposte.
Se pertanto vuoi che le tue proposte vengano valutate con maggiore attenzione, ti invitiamo a partecipare alle riunioni di inizio anno, che sono preziose occasioni di confronto con e tra le squadre, tant’è che le proposte condivise dalla maggioranza si trasformano molto spesso in modifiche alla Normativa.
Fermo quanto sopra esposto, solo in considerazione dell’apprezzamento che il Consiglio ha per la costanza e l’impegno a fornire spunti di riflessione, le tue proposte sono stare valutate come segue.

Cartellino verde.
Ci rendiamo conto che in un mondo come quello del calcio, restio ad accogliere con favore ogni tipo di novità, quella del cartellino verde non poteva fare eccezione.
Prestiamo molta attenzione all’applicazione di tale regola da parte dei nostri arbitri e ti possiamo assicurare che i visionatori non ritengono che le difficoltà di interpretazione che segnali siano rilevanti come affermi. Peraltro il panorama degli osservatori offre una prospettiva del problema molto più ampia di quella a tua disposizione.
Inoltre l’esperienza ci rassicura sul fatto che le difformità di interpretazione tendono a ridursi sensibilmente con il passare del tempo. Non solo perché siamo fortemente convinti della validità dell’idea posta a fondamento di tale innovazione potrebbe, ci risulta difficile condividere la soluzione che proponi simile al ragionamento secondo il quale per evitare gli incidenti sulle strade bisognerebbe eliminare le auto.

Diminuzione del vincolo d’età dei tesserati FIGC.
Una proposta del genere deve essere valutata in relazione agli effetti diretti e indiretti che la stessa determinerebbe sul campionato e non, come vorresti, esclusivamente in relazione al mantenimento di una squadra carnica nel campionato Friuli Collinare.

Riduzione delle penalizzazioni alle squadre nel caso di intemperanze dei giocatori
La Normativa non prevede conseguenze disciplinari nei confronti dell’associazione per comportamenti individuali. Gli articoli da 109 a 114 del Regolamento disciplina sanzionano comportamenti compiuti da più persone della medesima associazione in concorso tra loro. In tali casi non pare sensato dissociare il comportamento complessivo da quello individuale. Del resto il primo livello di controllo sul comportamento dei propri tesserati deve essere esercitato dal gruppo stesso. La mancata previsione sanzionatoria nei confronti dell’associazione porterebbe infatti a una non condivisibile deresponsabilizzazione della stessa.
Un inciso sui pretesi sacrifici: ho sempre collegato questo termine alla fatica: al lavoro in miniera, a un doppio lavoro, piuttosto che a un gioco. Ovviamente al netto della retorica calcistica.

Mancanza di visibilità del Campionato Friuli Collinare sulla stampa.
Il problema che segnali è pienamente condivisibile. È incredibile che un giornale locale dia più importanza alla bocciofila di bûs dai veris che a un movimento che coinvolge settimanalmente circa ottomila persone. Anche a noi farebbe piacere avere più spazio sul giornale locale, ma è noto che la redazione sportiva del Messaggero Veneto non metterebbe mai in imbarazzo (per usare un eufemismo) la FIGC, che non gradisce per nulla notizie sulla LCFC.
Affermiamo questo a ragion veduta. L’ennesima prova c’è stata anche quest’anno: CalcioXenìa ha avuto risalto addirittura sulla stampa e sulle televisioni nazionali, ma sulla pagina sportiva del Messaggero Veneto non è stata scritta nemmeno una riga. Se la notizia è apparsa sul tale quotidiano è dovuto solo ed esclusivamente alla sensibilità dei giornalisti di cronaca.

Riparte CalcioXenìa

A breve riprenderà il progetto CalcioXenìa che si è svolto lo scorso anno con buon successo.
L’iniziativa si propone di favorire l’inserimento sociale e culturale di ragazzi richiedenti asilo attraverso l’organizzazione di allenamenti, amichevoli, tornei e “terzi tempi” con associazioni della LCFC. Il gioco del calcio sarà così un’opportunità di conoscenza reciproca di culture diverse. Da qui il nome che abbiamo scelto per l’iniziativa: Xenìa in greco antico riassumeva infatti il concetto di ospitalità, come rispetto del padrone di casa verso l’ospite e viceversa.
Con la nuova edizione ci proponiamo di consolidare quanto realizzato finora, ma soprattutto il coinvolgimento di nuove realtà.
Le Associazioni disponibili a collaborare sono pregate di comunicarlo in occasione dell’assemblea del 28 settembre prossimo o mediante email da inviare a [email protected]
In apposita riunione spiegheremo in dettaglio i termini e le tempistiche del progetto, che non prevede alcun costo a carico delle Associazioni. Sarà nostra cura verificare inoltre la disponibilità del Comune di riferimento.

Modificato il Decreto Balduzzi! Escluse responsabilità a carico dei presidenti di associazioni non gestrici di impianti

Oggi 29 giugno 2017, a doppia firma del Ministro dello Sport Lotti e del ministro della Salute Lorenzin, è stato emesso il Decreto Ministeriale attuativo del cosiddetto “Decreto Balduzzi” che decorrerà dal 1° luglio 2017.

Il nuovo decreto presenta le seguenti importanti novità che ci riguardano.
1) L’obbligo di dotarsi di defibrillatore è stato posto a carico del gestore dell’impianto e non più dell’associazione sportiva. Si specifica che l’associazione è gestrice in caso di convenzione con il Comune proprietario della struttura sportiva.
2) L’obbligo della presenza di un defibrillatore in ogni impianto sportivo.
3) L’obbligo della presenza in ogni gara di personale formato per l’utilizzo di defibrillatore. Sono quindi esclusi gli allenamenti.

Ringraziamo la Presidente Debora Serracchiani, l’assessore Gianni Torrenti e il Presidente del CONI regionale Giorgio Brandolin per l’impegno profuso e l’eccellente risultato ottenuto.