PAGELLONE STAGIONE 2012/2013 – CAMPIONATO TERZA CAT. GIRONE A

Eccoci arrivati alla conclusione del campionato 2012/2013, e, come promesso, alle relative temibili
pagelle!
La stagione non era iniziata nei migliori modi: rivoluzione totale della squadra caduta in terza dopo
un orribile stagione con soli 6 punti racimolati, un presidente dimissionario, un allenatore
scoraggiato dopo la scarsa partecipazione dell’annata precedente, e i risultati che stentavano ad
arrivare nonostante gli avversari fossero indubbiamente alla portata. Terminato il girone d’andata
con soli 9 punti, la squadra ha cambiato marcia nel ritorno, inanellando una bella seria di risultati
utili e convincenti che l’hanno portata a ben 23 punti con il 4° posto finale in classifica, ad un passo
(veramente 1…o forse 2) dalla promozione in 2a.
Il voto per tutti è di 6,5, che sia un premio per quanto fatto e di stimolo per la prossima stagione; la
squadra c’è, il gruppo si è riformato e le possibilità per far bene ci sono tutte! Forza ragazzi!!
Ps: le pagelle sono puramente goliardiche, per farsi due risate sugli episodi della stagione,
quindi….non prendetevela con l’autore! 🙂

Albini Daniel: non pervenuto
Promette il salto di qualità al mister: l’unico salto che fa è per rimettersi dietro la scrivania della
banca. Si paventa di tanto in tanto per sbevazzare al chiosco ma non lo si vede in campo a
destreggiarsi nei suoi famosi colpi di tacco.
Falsario
Ansoldi Marco: voto 6,5
Inizia la stagione claudicante, un po’ come aveva terminato quella passata, ma la vincita dello
speck nel torneo della sagra di Ciconicco gli dona nuovi stimoli per continuare. Da’ il massimo per
tutti i minuti che il corpo gli concede; il mister, ai primi segnali di inclinazione e al ripetersi di falli
sequenziali sa che deve sostituirlo, anche per l’incolumità degli avversari. Durante le partite spende
sempre un polmone per istruire Emanuele nei movimenti lungo la fascia destra. Col Fancy si toglie
la soddisfazione di realizzare un eurogol.
Chioccia
Berini Daniele: voto 6,5
In questa stagione decide di fare le cose in grande: prima il matrimonio, poi la presidenza
dell’ACCV.
Visti i tanti impegni lavorativi decide giustamente di portare in squadra anche il cognato per fargli
fare gli allenamenti che lui salta sistematicamente: uno si allena, l’altro gioca. Nonostante non
sembri in grande forma, o meglio, si presenti ad agosto con una grande forma tipo anguria sul
davanti, si conferma uno dei migliori, realizzando 6 reti senza giocare in attacco. Di lui si ricordano
poi i crampi, che si manifestano solitamente durante l’appello in spogliatoio; nelle ultime partite
assume banane sotto qualsiasi forma (frutta, compresse e aromi da pippare con la sigaretta
elettronica), e gli effetti sono stati più che positivi vista la rete nell’ultima giornata.
Chiquita
Bierti Nicola: voto 6,5
L’ex arbitro quest’anno ce la mette tutta, ed è molto più presente che nella passata stagione. Gli
allenamenti con i calzettoni dell’Inter non lo aiutano nei rapporti con la frangia rossonera
dell’ACCV, ma riesce comunque a guadagnarsi la stima del mister, sopratutto per le spiccate doti
offensive. Dà il meglio di se dalla trequarti in su, con pregevoli giocate, dribbling ubriacanti e
movimenti veloci, andando a realizzare anche due reti; furbamente il rientro in posizione a
centrocampo è molto lento, e dalle parti di Rizzo non si sa neanche che faccia abbia.
Rui Costa
Birarda Denis: voto 6,5
Acquisto di grido della grande campagna acquisti del ds Gino; si presenta come tuttofare e
assembla alla grande il chiosco, promettendo sfracelli per la stagione che ancora deve iniziare.
Annichilisce l’ignaro Rizzo con un fiume di parole durante una cena. Poi la sfortuna ha avuto la
meglio e vuoi per vari infortuni, vuoi a causa dell’inflessibilità degli sbirri, di lui si ricorda solo una
doccia ad inizio stagione durante una della prime partite. Minuti giocati 0. lo aspettiamo per la
prossima stagione…o per smontare il chiosco.
Badedas
Bivi Alessandro: voto 6,5
Con il compare Albini, ad agosto, pare voler spaccare il mondo; a novembre di lui non v’è più
traccia! Gioca qualche partita, non sfigurando e con ampi margini di miglioramento, anche grazie ai
suggerimenti del suo tifoso/manager più accanito, che ne filma tutta le azioni perfino in un
nebbioso pomeriggio di novembre in quel di Alesso. Durante gli allenamenti non arretra mai la
gamba nei contrasti, gli scontri con il fabbro Franco sono memorabili ed hanno il suono del
martello sull’incudine.
Martellatore
Bosero Pietro: voto 6,5
Giocatore rivelazione dell’anno, non sbaglia una partita e si immola sulla fascia sinistra con grande
professionalità. Realizza 5 reti, la maggior parte delle quali nel finale di stagione, ed alcune di
pregevole fattura, come l’ultima contro i Sclapecjocs. Riesce ad avere continuità e riporta sulla
retta via della concentrazione i più giovani del gruppo, molto spesso distratti dalle “cagades”.
Memorabili gli schemi che diffonde via web il venerdì mattina, vere e proprie istruzioni di gioco per
il mister e oggetto delle fantasie di Calgaro a cui regala alcune notti di fuoco.
Stratega
Burelli Matteo: voto 6,5
Il “marengo” si paventa in una sola occasione facendo da guardalinee, e vinciamo 4 a 0 contro il
Treppo in un periodo non certo dei migliori per la squadra.
Portafortuna
Cafiero Pasquale: non pervenuto
Anche quest’anno la piazza in quel posto: promette un impegno mai visto negli anni precedenti
convincendo la dirigenza al tesseramento. Dopo di ché sparisce nel nulla, come una pizza messa a
cuocere nel Vesuvio.
Marriuolo
Calgaro Massimo: voto 6,5
Acquisto di punta del ds Gino, che mira a sostituire degnamente il distratto Causero che ha
preferito i verdi campi della Carnia al polveroso e ripido Campo Vecchio di Fagagna.
Si presenta al primo (e forse unico) allenamento in una calda serata di settembre con un kway
giallo canarino che gli stringe leggermente sulla panza: al secondo giro di campo chiede il cambio.
Durante le partite invece dimostra di saperci fare, facendo da perno nell’attacco dell’ACCV e
spizzando tutto il possibile per il compagno di reparto di turno. Fa a spallate con tutti, soprattutto
con i compagni negli angusti e stretti spogliatoi di Fagagna, dove la sua mole non lo aiuta di certo
durante il cambio dei vestiti. Mette a referto 4 reti, ed un numero incredibile di risate durante i
commenti post partita.
Panzer
Cataldo Gabriel Adrian: voto 6,5
L’argentino quest’anno fa sul serio e lo si vede più spesso durante gli allenamenti e le partite. La
prima da titolare termina sul 3 a 0 per noi….gli avversari non si son presentati. Per non deludere i
figli al seguito all’esordio dal primo minuto si fa anche la doccia.
In campo mette tutta la grinta che ha in corpo e sfodera belle prestazioni al suono di “casssso
cassssso!!”. Rimaniamo in attesa del tanto promesso asado.
El gaucho ( o maricon per i più)

Contardo Pablo: voto 6,5
Come era avvenuto nel passato per un altro oriundo dell’ACCV, viene erroneamente chiamato per
mesi Pedro (il riferimento va a Pasquale, ribattezzato per un girone intero Salvatore).
E’ il compagno di tango di Gabriel, e in campo si trova a suo agio con Calgaro con il quale riesce a
dare il meglio.
Piedi sopraffini e gran corsa, prende una valanga di botte dagli avversari che lo temono per via
della fisionomia da indio che lo avvicina a grandi bomber latini del presente e del passato (Aguero
e Tevez, e perfino ai cileni Zamorano e Salas). Nonostante le apparenze in un freddo allenamento
invernale dimostra grosse lacune col calcio tennis. Termina anticipatamente la stagione per la
frattura scomposta delle dita del piede durante una partitina al coperto. Lo aspettiamo il prossimo
anno.
Caliente

D’Angelo Leonardo: voto 6,5
Solita gran flemma da banchiere per l’inossidabile Leo, che continua a sfoderare colpi di genio sulla
trequarti. Perde il suo compagno preferito di risate durante gli allenamenti, perché Galesso ha
deciso di appendere le scarpe al chiodo e di indossare gli sci, ma si rifà legando ancor di più con
quel chiacchierone di Gino.
Di lui si registra anche un errore madornale dal dischetto a Cisterna: probabilmente l’aria di derby,
per uno di Coseano, non lo aiuta e spara addosso al portiere sbronzo degli avversari.
Calma piatta
Di Biaggio Gino: voto 6,5
Pareva dovesse essere la stagione d’addio del buon Gino, ed invece ha estratto dal cilindro delle
prove maiuscole, riscattandosi dalla non brillante scorsa stagione. Come al solito svolge tutte le
mansioni possibili: procacciatore di chioschi, impresario, ds, manager, confidente, pr, giocatore e
quest’anno anche iettatore. Già….ogni volta che si lascia andare un “questa non la possiamo
sbagliare” per la finalizzazione di un’azione, il tutto termina con un nulla di fatto ed una magra
figura.
Mette a segno 6 reti, la più bella contro il Treppo di testa, e divide il primato con Berini. Un Gino
cosi può giocare ancora diversi anni, sia con noi che con gli over.
Uomo ovunque

Di Martino Alex: voto 6,5
Fa parte del trio dei Malles importato nell’ACCV; presenza costante agli allenamenti ed alle partite
finché non trova lavoro, fortunatamente per lui. Si toglie anche lo sfizio di timbrare una rete, cosa
non da trascurare.
Nel girone di ritorno si fa vedere meno ma noi lo aspettiamo anche la prossima stagione.
El Ton

Furlano Franco: voto 6,5
Probabilmente è il giocatore che all’inizio soffre maggiormente il cambio generazionale in atto.
Subisce un brutto infortunio, stranamente non in uno dei soliti contrasti con Bivi, che ne
compromette gran parte della stagione, ma poi si riprende con la solita grande tenacia e in
allenamento dimostra di essersi completamente ristabilito; nel recupero contro il Fancy si
ripresenta in campo sulla fascia sinistra che per anni lo ha visto protagonista di corse interminabili,
e rende la serata magica con una punizione magistrale che fissa il punteggio sul 4 a 2.
Evergreen

Lestani Luigi: voto 6,5
Il vice-presidente giocatore decide di ammainare la bandiera e di trasferire i suoi memorabili stop
di petto sui campi degli over, dove, statisticamente, sono spariti più del 60% dei palloni a causa dei
suoi rilanci millimetrici. Ogni tanto si presenta al Campo Vecchio per insegnare ai più giovani i
trucchi del mestiere, per inveire contro l’arbitro durante le partite o per indispettire le mogli altrui (
🙂 ), ma noi lo vorremmo ancora in campo a piegare le creste ai galli.
Matusa

Marioni Stefano: voto 6,5
Acquisto di gennaio dell’ACCV, portato dal buon Bierti. Mr. Ritardo visti i lauti contributi lasciati ad
“equitalia” Zoratti. Dimostra gran tenacia in campo, sia a centrocampo che in attacco nelle ultime
partite. Purtroppo latita in zona rete, siglandone una sola e dannandosi l’anima per cercarla; in
compenso i suoi compagni di reparto si rifanno con gli interessi ed è anche merito suo per gli spazi
creati.
A breve potrebbe essere denunciato per stalking da Rizzo e Zucchiatti visti i continui riferimenti su
“whatsapp” e le molestie perpetuate.
Stalker
Nardone Michele: voto 6,5
Dopo anni di preparazioni con il Car finalmente decide di dedicarsi alla causa dell’ACCV; nella prima
parte della stagione il mister lo vede centrocampista, mentre lui si sente trequartista esonerato dai
compiti di marcatura. Sfodera , in alcuni frangenti, una calma olimpica pari a quella del Leo. Nel
ritorno si sposta in difesa e dimostra di saperci fare risultando una scommessa vinta. L’avvicinarsi
della fine dell’anno scolastico però lo distrae dai compiti di marcatura e macchia una stagione
comunque positiva. L’unico che marina scuola per giocare negli amatori.
Alunno modello

Nimis Italo: voto 6,5
Viene chiamato in causa una volta per il recupero con il Fancy, e la difesa ringrazia, non tanto per le
parate sfoderate, ma per tutti i rinvii dal fondo risparmiati a Varutti e Zoratti. Comunque dimostra
di essere ancora in splendida forma.
Roccia
Persello Paolo: voto 6,5
Corteggiato per anni dall’ACCV finalmente riusciamo a tesserarlo proprio nell’anno in cui è
costretto ad essere più in Ucraina che in Italia (non si è mai capito bene se la destinazione fosse
realmente poco gradita….). Si divide tra ACCV e Amatori Fagagna, sempre con buone partite.
Tovarish Paolo
Pirrò Elia: voto 6,5
Ad inizio stagione in conferenza stampa annuncia il probabile addio al calcio a causa di un male
incurabile alla schiena che lo terrà lontano dai campi di gioco. Per fortuna ad aprile lo vediamo
ancora in campo, nonostante gli infortuni siano sempre frequenti e si sappia che soffre
terribilmente i rigidi inverni friulani.
Tocchi delicati alla palla, lanci al bacio per i compagni e gran tiri nel sette: ecco Elia in allenamento
o al massimo in una partita a senso unico a Colloredo! Purtroppo in campionato conferma i primi
due, mentre i tiri, nonostante lo sforzo sia evidente e si manifesti come un rantolo al limite
dell’area, sono delle flicche incredibili.
Mejugorje

Righini Emanuele: voto 6,5
Gran corsa sulla fascia destra e tanto, ma tanto da imparare nei movimenti, dove riesce
incredibilmente a fare sempre quello sbagliato. Inizia bene, poi cala alla lunga. Ansoldi lo istruisce
durante tutte le partite e gli effetti si vedono con un finale promettente per la prossima stagione,
anche grazie ad un impegno costante.
Si divora reti incredibili che nemmeno il miglior Pancev ci sarebbe riuscito, facendosi maledire dal
restante polmone di Ansoldi.
Cunin

Rizzo Manuel: voto 6,5
Quest’anno decide di iscriversi ad un corso: di rinvii dal fondo direte voi! E invece no…di dj! La
dirigenza storce il naso, Calgaro non sa nemmeno cosa sia e gli unici a guadagnarci son Zoratti e
Varutti perché il buon Italo i rinvii li fa (eccome!!). Nonostante il corso sforna belle parate che
tengono a galla i suoi. Non dimostra grosso feeling con king Narda, almeno sul campo, mentre nel
post partita si trovano sugli argomenti alcoolici.
Barone Birra
Varutti Massimo: voto 6,5
Si prende sulle spalle il chiosco, ed è l’unica cosa che gli riesce bene anche nel finale di stagione,
dove non sembra al massimo della forma, forse logoro a causa dei troppi rinvii che risparmia al
proprio portiere tira-rigori del mercoledì. Commentatore delle sole vittorie dell’ACCV: ad inizio
stagione sembrava proprio che per lui non ci sarebbe stato lavoro, ed invece, grazie agli ottimi
risultati, si rifà con gli interessi.
Candido Cannavò
Venturini Gabriele: voto 6,5
Alter ego di Berin: uno suda sul campo negli allenamenti, l’altro si gode la fama ed il successo in
giro per il Friuli. Ingaggiato dal futuro president per tappare i buchi che inevitabilmente avrebbe
lasciato durante l’anno causa matrimonio imminente. Durante la stagione gioca un paio di partite,
non sfigurando, ma di lui si ricorda il gran impegno in allenamento per garantire il posto da titolare
al cognato.
Dottor Jekill & Mr Hide

Zanetti Dario: voto 6,5
Sembrava la stagione del riscatto: dopo la solita preparazione in solitaria sui misteriosi campi di
Feletto, si presenta in ottima forma al via e sembra l’unico al quale l’ACCV si possa appendere per
rialzare la testa dopo un avvio difficilissimo. Pronti via e rilascia l’annucio shock del ritiro parlando
in terza persona e lasciando tutti a bocca aperta (anche per l’impiego della terza persona). Noi
continuiamo ad aspettarlo, anche perché non ha spiegato bene a Berini come fingere i crampi e
non farseli venire veramente.
Dario lascia
Ziraldo Luca: voto 6,5
Si prende in mano il centrocampo per tutta la stagione (macelleria permettendo), e garantisce la
solita dose di grinta, geometrie e corsa alla squadra. Alla penultima in casa garantisce anche
wurstel e bistecche che male non fanno all’ACCV.
Rimasto orfano di “birra time” Causero riesce di tanto in tanto a consolarsi alla grande
commuovendosi per le birrette post-allenamento e pre-doccia.
El becjar

Zoratti Marco: voto 6,5
Causa abdicazione di capitan Zanetti viene investito del titolo e della fascia. E chi meglio di lui:
calmo, pacato, riflessivo,etc.. E invece, nonostante i trascorsi, si dimostra un gran leader per la
squadra senza mai lasciarsi andare (troppo) agli eccessi. Chiaro, se sei dichiaratamente terrone o
stupido, di certo non si risparmia e rischi di sentirti dare dell’idiota.
Riceve anche l’investitura di esattore di multe per ritardi ed ammonizioni: finisce la stagione con un
bel tesoretto.
Equitalia
Zucchiatti Lorenzo: voto 6,5
La fascia è il suo pane quotidiano, e il mister, che ha l’occhio lungo, lo sa e ne intuisce tutte le
possibilità. Per ingannarlo si mangia perfino un etto e mezzo di mezze penne rigate panna & speck
un’ora prima di giocare in un caldo pomeriggio di inizio primavera. Risultato: agonizzante sulla riga
di centrocampo al 10° del primo tempo. Sfodera un assist d’oro per Calgaro dopo aver saltato
avversari come Garrincha.
Ritorna in difesa e dimostra di saper giocare anche fuori ruolo, entrando di tanto in tanto nel solito
dramma.
Monster cock
De Prato Fabrizio: voto 6,5
Si ritrova una squadra tutta nuova per le mani e con una rifondazione bella e buona in atto. Trovate
le giuste alchimie porta a casa bei risultati dando la carica giusta ai suoi. Puntuali le critiche
sanguigne dalla panchina, soprattutto all’indirizzo di Lurenc, poco attento alle consegne.
Bigia più di qualche allenamento, facendosi insegnare un po’ di trucchi dal Narda, esperto di
marina del venerdì sera.
La squadra sta vagliando l’acquisto di una macchina del tempo per vedere se veramente saltava
avversari come birilli e segnava reti a raffica come tante volte ricorda ai suoi giocatori: Rizzo sta
imbastendo la carpenteria.
O’Rei
Morandini Elvio: voto 6,5
Il mandato del president è agli sgoccioli: per sua fortuna c’è già un candidato alla successione,
altrimenti gli toccava rinnovare come Napolitano. Al canto del cigno arriva col fiato corto e un po’
di confusione in testa: si presenta sul campo in un buio venerdì di febbraio senza trovare nessuno.
Gran buttafuori del chiosco nuovo fiammante dell’ACCV: al grido di “amici si chiude” sgombera il
banco e manda tutti a casa.
Amico president

A.C.C.V. 2 – DREAM TEAM RESIUTTA 1

Venerdì 5 Aprile, dopo quasi un mese di attesa a causa di numerosi rinvii, finalmente l’ACCV ritorna in campo e affronta al campo vecchio di Fagagna il Dream Team Resiutta. All’andata finì 2 a 1 per i padroni di casa, ma fu una bella partita condizionata però da un netto errore arbitrale che negò al Ciconicco un rigore sul finire di gara.

Mister De Prato può contare sulla rosa al completo, a meno del lungo degente Contardo, e decide cosi di schierare Rizzo tra i pali, Varutti, capitan Zoratti e Cataldo in difesa, Ziraldo, Ansoldi e Bierti in mediana, con Righini e Bosero sulle fasce, Marioni e l’esperto Di Biaggio in attacco.
La partita comincia bene per i padroni di casa che riescono più volte a presentarsi dalle parti del portiere avversario; il Dream Team dalla sua sfrutta le ripartenze e soprattutto risponde con le numerose punizioni al limite concesse dall’arbitro.
Al 15° l’ACCV riesce a portarsi in vantaggio grazie ad una bella azione partita dalla difesa in seguito ad una folata offensiva degli ospiti;Ziraldo con un passaggio illuminante, sfruttando al meglio il taglio di Marioni, serve Di Biaggio che brucia la difesa e insacca alle spalle del portiere avversario, regalando l’ 1a 0 ai ragazzi di De Prato. La partita è tutto sommato corretta, ma viene spesso interrotta dal rigoroso arbitro.
I padroni di casa non corrono particolari rischi nella prima frazione, se non quelli derivanti dalle punizioni dal limite sempre disinnescate brillantemente da Rizzo; da par loro invece rispondono sfiorando più volte il raddoppio con Righini, che si divora letteralmente un gol già fatto a due passi della linea di porta.
Il primo tempo termina cosi 1 a 0.
La ripresa comincia con un piglio diverso da parte degli ospiti, pronti al tutto per tutto per recuperare il gap; l’ACCV cerca invece di sfruttare le ripartenze di Berini, subentrato sulla fascia al posto di un acciaccato Bosero. Il Dream Team schiaccia il Ciconicco Villalta nella sua metà campo per gran parte del secondo tempo, e solo un prodigioso Rizzo evita la capitolazione, superandosi su una punizione centrale calciata dal limite; nulla può però sul tiro angolato e teso che al 20° del secondo tempo lo trafigge portando il match in parità. De Prato comincia così la girandola di cambi, e nell’ordine subentrano Zucchiatti per un dolorante Bierti, Pirrò per Ansoldi, Nardone per Ziraldo e bomber Calgaro per Righini.
L’ACCV cerca di riportarsi in vantaggio e ricomincia a macinare gioco anche grazie alle geometrie di Pirrò e al vigore di Di Biaggio spostato in mediana; al 35° Zucchiatti recupera palla a centrocampo e cavalca verso la porta avversaria, superando tre avversari, prima di servire Calgaro al centro dell’area che con un potente tiro centrale piega le mani del portiere avversario.
La partita termina sostanzialmente qui, con l’ACCV attenta a chiudere le azioni degli avversari che provano fino all’ultimo a centrare il pari.
I padroni di casa raccolgono due preziosi punti, al termine di una partita ben giocata nel primo tempo, ma molto sofferta nella prima parte del secondo, e si portano a 17 punti, con due gare da recuperare nel giro di pochi giorni: questa sarà una settimana importante per dimostrare lo spessore della squadra, ma nel frattempo possono gioire per il risultato acquisito.

Autore: Varutti Massimo

A.C.C.V. 3 – AMATORI BRAULINS 1

Venerdì 22 febbraio al Campo Vecchio di Fagagna si incontrano gli Amatori Calcio Ciconicco-Villalta e gli Amatori Braulins, con i primi pronti a riscattare la debacle subita contro la “bestia nera” Cisterna, mentre gli ospiti cercano punti per risalire una classifica deficitaria.
Mister De Prato deve far a meno di capitan Zoratti, squalificato, di Nardone ritrovandosi cosi a reinventare il reparto arretrato, e di Berini; davanti a Rizzo schiera Varutti, Zucchiatti e Righini, in mediana Ziraldo, Ansoldi e Di Biaggio, sulle fasce Bosero e Venturini, in attacco l’inedita coppia Di Martino e Marioni.

Il Braulins comincia la partita con un piglio aggressivo che mette in difficoltà i padroni di casa, impedendogli di sviluppare una manovra ordinata; nei primi minuti l’ ACCV si trova imbrigliato nella propria metà campo senza riuscire a sfondare nella difesa avversaria. Il gioco si concentra per lo più a metà campo ma a sprazzi ci sono delle fiammate da ambo le parti, senza però portare alla rete del vantaggio.
I padroni di casa ci provano con Marioni, tiro a lato dalla distanza su azione di contropiede, ed Ansoldi, che spara alto da buona posizione su mischia in area; gli ospiti invece trovano spazi sui rilanci dalla difesa e guadagnano al 25° una punizione da ottima posizione che calciata in modo meraviglioso va a togliere le ragnatele dal “sette” battendo un incolpevole Rizzo.
L’ACCV prova a reagire, ma la manovra è sterile e confusa: si registra una ghiotta occasione, dopo bell’azione partita dalla sinistra con Bosero, sui piedi di Ziraldo che manca però la porta da pochi metri. E’ invece il Braulins che rischia di fare il colpaccio in contropiede, approfittando dello sbilanciamento dei padroni di casa: prima è Varutti a bloccare il lancio verso la porta con un “colpo dello scorpione”, poi è Rizzo a superarsi nell’uno contro uno e a negare la rete del 2 a 0.
Si va cosi negli spogliatoi con il Braulins in vantaggio.
Mister De Prato è costretto a cambiare la fisionomia della sua squadra, inserendo il Panzer Calgaro al posto di Di Martino, e Pirrò per Venturini. La squadra pare rinvigorita e con un solo obbiettivo: ribaltare il parziale.
Il centrocampo si dispone in modo ordinato e concede pochissimo agli ospiti, riparando cosi la difesa dalle folate offensive; l’attacco ha trovato in Calgaro il riferimento per cercare le rete del pari; il gioco ora si concentra nella metà campo ospite, e a causa di questa pressione Marioni, al 10°, riesce a sfruttare uno svarione e ad insaccare a porta vuota, regalando il pari ai suoi. L’ACCV cavalca l’onda dell’entusiasmo e continua a gestire il pallone in modo ordinato e creando diverse occasioni: Calgaro ne divora una dopo aver messo a sedere il proprio marcatore in area.
De Prato inserisce un influenzato Bierti al posto di Ansoldi, protagonista di una partita generosa, e proprio il nuovo entrato dimostra una spiccata propensione offensiva, con una giocata pregevole trova la rete regalando il sorpasso ai padroni di casa al 20° della ripresa.
La girandola delle sostituzioni vede l’ingresso in campo di Cataldo a presidiare la fascia destra ben custodita precedentemente da Bosero, e di Persello in sostituzione di Ziraldo.
Al 30° il Braulins rimane in 10 per l’espulsione diretta del n°6, autore di un brutto fallo a centrocampo ai danni di Di Biaggio; proprio quest’ultimo, a seguito del fallo, pare “tarantolato” ed incontenibile. Nei minuti finali del match da il via ad una serie di azioni pericolose nell’area avversaria: prima guadagna su azione personale il calcio di rigore del 3 a 1, realizzato da Calgaro, poi colpisce una clamorosa traversa con una violenta girata in area ed infine, a pochi minuti dallo scadere, si divora la rete del 4 a 1 a tu per tu con il portiere ospite.
Il Ciconicco-Villalta guadagna cosi 2 punti meritati, per quello che ha saputo fare nel 2° tempo, ma deve imparare a giocare in modo più ordinato per raggiungere gli obbiettivi che gli competono e per ambire ad un posto tra le prime della classe. Già dalla prossima gara, contro la capolista Susans si vedrà di che pasta sono fatti i ragazzi di mister De Prato.

BAR DA MILLY 0 – A.C.C.V. 1

Lunedì 4 Febbraio all’Arduino Forgiarini di Osoppo va in scena il “posticipo” della prima giornata di ritorno tra il Bar da Milly e l’ACCV.
Le formazioni sono appaiate in classifica a 9 punti, ma i padroni di casa hanno ancora una gara da recuperare; gli ospiti da par loro hanno terminato il girone di andata con una bella vittoria contro gli Sclapecjocs, compagine che ha ben figurato per tutto il girone d’andata.
Mister De Prato deve fare i conti con parecchie defezioni: Contardo ha rimediato un grave infortunio durante la pausa invernale, Ziraldo e Zucchiatti squalificati, Furlano in fase di recupero e molti indisponibili, tra i quali il panzer Calgaro ed il jolly Di Biaggio.
Gli ospiti si presentano con l’ormai classico 3-5-2, con Rizzo tra i pali, Zoratti, Varutti e Nardone sulla linea difensiva, Ansoldi, D’Angelo, Bierti a centrocampo, Berini e Righini sulle corsie esterne e Pirrò con Marioni in attacco.
Il Ciconicco-Villalta parte decisamente sornione, quasi non si ricordasse delle belle partite che ha disputato nella chiusura del girone di andata, e cosi il Bar da Milly può permettersi di impensierire più volte la porta difesa da un particolarmente attento Rizzo. L’estremo difensore si rende protagonista di molti interventi sicuri, e nega più volte il vantaggio ai padroni di casa; dove non arrivano i suoi riflessi per fortuna ci pensa la traversa a strozzare in gola l’urlo di gioia del Bar da Milly, quando con un calcio di punizione ben calibrato centrano il legno e sulla successiva ribattuta mancano clamorosamente la rete.
L’ACCV cerca di impostare la manovra ma fatica a far girare la palla; solo in un paio di occasioni si presentano dalle parti di Marchiol, ma senza impensierirlo seriamente.
Il primo tempo termina 0 a 0, ma i padroni di casa avrebbero certamente meritato la rete.
La ripresa vede un Bar da Milly leggermente più arretrato, e l’ACCV non può far altro che approfittarne iniziando a tessere la manovra per portarsi in vantaggio; è infatti sugli sviluppi di un calcio d’angolo al 10° della ripresa che Berini riesce a spingere in rete la palla calibrata di D’Angelo, realizzando una rete importantissima per gli ospiti.
Nonostante il vantaggio l’ACCV non si chiude in difesa ma continua a giocare a viso aperto; si registrano infatti altre due occasioni nitide per il raddoppio, prima con Pirrò stoppato splendidamente da Marchiol, e poi su un pasticcio dei padroni di casa su calcio d’angolo.
Il Bar da Milly si sbilancia alla ricerca del pari, ma la difesa ospite chiude bene e lascia loro solo un gran tiro da fuori che sfiora l’incrocio ed un colpo di testa in dubbia posizione di fuorigioco.
Dopo 5 minuti di recupero, a causa della girandola di cambi che ha visto anche l’ingresso in campo di Di Martino per Ansoldi, arriva l’agoniato, per l’ACCV, triplice fischio finale che decreta la vittoria esterna per 1 a 0.
L’ACCV sale cosi a 11 punti, continuando una striscia positiva che lascia ben sperare i propri “numerosi” tifosi, ma sopratutto da coraggio in vista del “derby” con il Cisterna che all’andata li castigò severamente. La squadra ha dimostrato di saper attende l’avversario e di poter colpire, senza poi pero rinunciare al gioco, nonostante le tante assenze e i pochi ricambi.
Il Bar da Milly, come all’andata, può prendersela con la sorte che le ha negato, per quello che ha fatto vedere sul campo, almeno un punto.

Sclapeciocs F.C. – A.C.C.V. 0-2

La giornata conclusiva del girone di andata del campionato collinare di terza categoria va in scena sabato 08 dicembre, presso il campo sintetico di Tolmezzo e vede fronteggiarsi la squadra di casa, reduce da un ritmo impressionante di vittorie condite da numerosi goal e gli Amatori Ciconicco Villalta; il cammino di quest’ultimi è stato piuttosto altalenante, alternando prestazioni eccellenti a cali di concentrazione, soprattutto con avversari alla propria portata.
Mister De Prato, alle prese con numerose assenze dovute a squalifiche e influenze stagionali, è costretto a rimescolare le carte in tavola, schierando Rizzo tra i pali, difesa a 3 composta da Zoratti, Zucchiatti e Righini, centrocampo a 5 con al centro D’Angelo, Bierti e Ansoldi, sulle fasce Berini e l’esperto Di Biaggio, l’attacco è composto da Calgaro e Contardo.
Il Sig. Radivo decreta quindi l’inizio del match: la fase iniziale è composta da fasi di studio a centrocampo senza nessuna azione particolarmente pericolosa.
Verso il 15° la svolta, su un tiro a botta sicura, il difensore di casa si oppone con le mani: l’arbitro quindi decreta la massima punizione che D’Angelo, freddamente, trasforma spiazzando il portiere.
Subito dopo iniziano i guai: a causa di un problema muscolare Ansoldi è costretto a lasciare il campo. Al suo posto Pirrò, che va ad operare sulla fascia destra mentre Berini viene spostato al centro.
Degne di nota almeno 2 occasioni per gli ospiti: Contardo, lanciato in profondità da centrocampo controlla male e favorisce l’uscita del portiere, mentre Berini si fa negare la gioia del goal dal portiere di casa su un rasoterra ad incrociare.
Il Sig. Radivo decide che può bastare e manda le due squadre negli spogliatoi per un thè caldo.
La ripresa vede i padroni di casa più intraprendenti, mentre gli ospiti sono sempre pronti a sfruttare veloci ripartenze in contropiede, approfittando del baricentro alto degli Scapecios, alla ricerca del pareggio.
Solo un occasione degna di nota per la squadra di Tolmezzo, un colpo di testa che finisce di poco alto sulla traversa, il resto è ordinaria amministrazione, complice un ottima intesa tra i 3 difensori (un plauso particolare per Zucchiatti, storicamente in campo fino all’ultimo minuto, nonostante una caviglia dolorante) unita al sacrificio del centrocampo e delle fasce, pronte a retrocedere per dare man forte.
Dopo un’altra clamorosa occasione fallita da Berini, che spara sul portiere avversario da distanza ravvicinata, arriva il raddoppio: Bierti sorprende l’incolpevole portiere con un delizioso pallonetto. Un finale 2012 davvero ricco di soddisfazioni per lui, diventato da poco papà di una splendida bambina.
Nel finale di partita Berini si trova di nuovo da solo davanti al portiere, ma sciupa l’occasione calciando clamorosamente a lato.
Finisce cosi la partita, 2 punti preziosi per la compagine di De Prato, utili al morale e alla classifica. Passo falso degli Sclapecios, che non inficia comunque l’ottimo cammino svolto finora.

A.C.C.V. 4 – Amatori Trep 0

Per la 7a giornata del campionato di terza categoria girone A, al campo vecchio di Fagagna si incontrano l’ACCV e gli Amatori Treppo. I padroni di casa sono rimaneggiati dopo la “dolorosa” traferta di Buja, dove si sono infortunati Calgaro, D’Angelo, Berini e Furlano; mister De Prato dovrà essere abile nel rimescolare le carte a sua disposizione per assemblare una squadra pronta a centrare la seconda vittoria sul campo amico. La squadra di Treppo invece si presenta con una miglior posizione in classifica, anche se reduce dalla sconfitta con i Sclapeciocs F.C. .
De Prato opta nuovamente per un difesa a tre, con i collaudati Zoratti, Varutti, Zucchiatti a difesa della porta di Rizzo; a centrocampo schiera Bosero e Righini sulle fasce, Ansoldi, Bierti e Ziraldo al centro; in avanti agiranno Di Biaggio, in stato di grazia dopo due ottime prestazioni, e Contardo, ancora alla ricerca della prima rete con l’ACCV.
Arbitra il Sig. Della Pietra, uno dei più preparati fischietti del campionato amatoriale.

Il Treppo comincia la partita con piglio intraprendente, cercando più volte di innescare le due punte, sfruttando la loro velocità nell’uno contro uno; è solo un fuoco di paglia, perchè subito l’ACCV prende le misure ed il controllo del centrocampo agli ordini di Ziraldo, che blocca sul nascere le iniziative ospiti. I padroni di casa manovrano in maniera ordinata, sfruttando al massimo gli spazi creati, ed innescando più volte Righini sulla fascia destra; è infatti su un’azione nata dalla destra che al 10° Di Biaggio cerca di sorprendere il portiere ospite con un tiro dalla lunga distanza che termina a lato di poco. Poco dopo Contardo viene servito in area e toccato duro da un difensore che induce l’arbitro a decretare il calcio di rigore; Di Biaggio si incarica di calciare il penalty e lo realizza portando in vantaggio il Ciconicco-Villalta.
I padroni di casa non arretrano il baricentro, e continuano anzi a creare gioco alternando la manovra dalla fascia destra a quella di sinistra, dove l’esperto Bosero non fa mancare il suo contributo; grazie ad un suo spunto l’ACCV conquista un prezioso calcio d’angolo, che battuto alla perfezione da Bierti viene trasformato in rete proprio da Bosero, abile a colpire di testa in area.
La spinta dell’ACCV non termina qui, perchè subito dopo è Varutti a servire dalla trequarti un assist al bacio all’accorrente Di Biaggio, che di testa insacca la terza rete della serata, siglando la doppietta personale, a coronamento di un momento magico per uno della vecchia guardia del Ciconicco-Villalta.
Gli ospiti sono tramortiti da queste reti e non riescono a rialzare la testa, trovando grosse difficoltà a creare occasioni dalle parti di Rizzo ed iniziando ad innervosirsi, colpendo duro più volte, sopratutto Contardo, vera spina nel fianco nella metà campo avversaria.
L’ACCV a questo punto si limita a controllare gli avversari, concedendo loro solo un calcio d’angolo che attraversa tutta l’area piccola dando più di qualche pensiero a De Prato, che comunque termina la prima parte di gara in vantaggio per 3 a 0.
La seconda frazione vede gli Amatori Treppo alla disperata ricerca della rete per una rimonta che avrebbe dell’incredibile per quello che si è visto fino a quel momento in campo, ma i padroni di casa concedono veramente poco, coprendosi bene e puntando sulle ripartenze di Contardo; è lo stesso attaccante italo-argentino che non riesce a concretizzare una punizione calciata in area da Varutti, creando l’occasione più nitida della prima metà del secondo tempo.
Comincia cosi per entrambe le squadre la girandola dei cambi, e per l’ACCV entrano in campo Bivi, Nardone ,Di Martino e soprattutto Pirrò e Persello; è proprio quest’ultimo che, sfruttando l’allungamento delle squadre, trova Righini con un lancio a tagliare il campo, ma la rete viene annullata per un fuorigioco millimetrico.
Il Treppo alla disperata ricerca di una rete ha l’occasione migliore con il rigore concesso dal Sig. Della Pietra per intervento scomposto di Zucchiatti; Rizzo però stasera non concede nulla e si supera neutralizzando il penalty e mantendendo cosi inviolata la sua porta.
I padroni di casa trovano poco dopo la rete del 4 a 0, con un’azione innescata da un recupero di Persello che innesca il rientente Pirrò, abile nell’infilarsi nella difesa avversaria e a concretizzare al meglio il contropiede.
La gara sostanzialmente termina qui, e l’arbitro manda le due squadre negli spogliatoi.
Bilancio più che positivo per mister De Prato, che partendo con gli sfavori del pronostico si ritrova con due punti ed una squadra con il morale alto, trascinata da un esplosivo Di Biaggio, ancora una volta protagonista dei suoi.
Punteggio severo per gli ospiti, che dal canto loro non sono riusciti a reagire alla voglia di vincere dell’ACCV.

A.C.C.V. 1 – Amatori Susans 0

Venerdi 26 ottobre va di scena al Campo Vecchio di Fagagna la partita tra gli Amatori Calcio Ciconicco Villalta e gli Amatori Susans. I primi si presentano con il morale a terra dopo le deludenti prestazioni con Cisterna e Braulins, e soprattutto il doloroso addio (speriamo arrivederci) al calcio giocato di capitan Zanetti, bomber di razza che per anni ha tenuto a galla l’attacco dell’ACCV a suon di goals.
Gli ospiti invece arrivano carichi, forti di un ruolino di marcia ancora privo di sconfitte e probabilmente convinti di trovarsi di fronte un avversario alle corde.
Mister De Prato, causa alcune defezioni, si vede costretto a ripresentare la difesa a tre, spostando a centrocampo il veloce Righini ed arretrando Berini a supporto della coppia inedita Calgaro /Contardo.
L’ACCV inizia la gara in modo ordinato, cercando di sfruttare le ripartenze di Contardo e di innescare le folate di Righini sulla fascia destra; al centro Ziraldo e Ansoldi contengono ed interrompono la creazione del gioco degli avversari, lasciando la retroguardia tutto sommato tranquilla.
Nel primo tempo i padroni di casa vanno vicini al vantaggio con Di Biaggio, che non intercetta il cross di Righini, e con un bel colpo di testa di Calgaro che termina di poco a lato; gli ospiti, da par loro, creano più di qualche preoccupazione con un gran tiro ad incrociare del n°6, sul quale Rizzo si dimostra però pronto e reattivo a respingere con una parata spettacolare.
Il secondo tempo inizia sotto una pioggia incessante, che sicuramente sarà determinante per lo svolgimento della gara, andando a limitare le giocate delle due squadre.
L’ACCV continua a macinare gioco in cerca del meritato vantaggio, mentre il Susans fatica ad innescare le proprie punte e a dare fluidità al gioco.
Al 10° del secondo tempo i padroni di casa riescono a trovare il vantaggio: Di Biaggio spinge sul lato sinistro e, grazie ad un pallone filtrante col tacco di Calgaro, si trova di fronte al portiere freddandolo con il destro. La gioia esplode al Campo Vecchio al grido di “credere!!!”, lanciato dal profetico Di Biaggio sotto il diluvio.
A questo punto i padroni di casa continuano a fare la loro partita, puntando maggiormente sulle ripartenze di Furlano, subentrato al posto di uno stremato e generoso Calgaro; gli ospiti cercano in ogni modo di impensierire Rizzo, ma non si registrano occasioni nette per riportare la partita in parità.
Il mal tempo condiziona fortemente le manovre di gioco e tutta la metà del secondo tempo diventa una battaglia acquatica a centrocampo, senza che si registrino occasioni da ambo la parti.
Il match termina cosi 1 a 0 per l’ACCV che finalmente svuota la casella delle vittorie e ritrova morale in vista del prossimo impegno a Buja, dimostrando che i mezzi per ottenere delle soddisfazioni ci sono tutti; serata storta per il Susans che non è riuscito a raddrizzare la partita, ma che dimostra di avere le carte in regola per continuare a far bene in campionato.