“Sul rettangolo? Ancora sorprendentemente orgogliosi!”

SABATO 20 APRILE 2013, in quel di Vacile alle ore 15.00, s’è celebrato l’ULTIMO ATTO dello STRAORDINARIO CAMPIONATO di Seconda Categoria Girone C L.C.F.C. disputato dalla banda DEL 3JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA.

Il RISULTATO FINALE di 2 A 2, dettato da molte ragioni, è di quelli – va detto – che LASCIAno, a prescindere, IL SEGNO PER IL MODO attraverso il quale è stato conseguito: SUDORE, DISPONIBILITA’, COMPATTEZZA ED ORGOGLIO nella ricerca del miglior risultato possibile NONOSTANTE TUTTE le DIFFICOLTA’ della vigilia.

Quali esse, tra l’altro, siano state è così presto riassumibile: trascorrere buona parte della settimana a convocare i giocatori per gli allenamenti e per la stessa partita del Venerdì, studiare quali siano le regole della L.C.F.C. – anche in termini di scansamento di severe sanzioni pecuniarie –, d’organizzare al meglio anche i prossimi impegni (l’inizio della Coppa Collinare, il Torneo “Le Gemellate” del 25-26 Maggio e quant’altro) di campo e non (adoperarsi per spiegare in quali condizioni amministrative Ci si trovi ad integratori liberali, Dirigenti F.I.G.C. ma anche ai propri membri non è compito grato ma sicuramente gratuito!) SANCISCONO, direi, una VISCERALE PASSIONE (senza timor di smentita!) PER l’A.S.D. – ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA per chi ancora non sapesse di farne parte! N.d.A. – AMATORI SAN GOTTARDO alla fine RIPAGATA DA TUTTI COLORO CHE SI SONO DIMOSTRATI VICINI ALLA STESSA nei modi più disparati: l’IMPEGNO IN CAMPO E’ certamente UNO DI QUESTI MA NON L’UNICO e chi scrive non può che augurarsi che ciò resti chiarito una volta in più PERCHE’ NELLE PROSSIME DUE, TRE SETTIMANE SI CAPIRA’ DI QUALE SENSO DI RESPONSABILITA’ SIAMO FATTI FUORI DAL CAMPO! E, dietro ad un’asserzione siffatta, l’auspicio è che sempre più accoratamente e con fiducia (ripagata, crediamo! N.d.A.) insorgano due domande facce della stessa moneta: “PRESIDENTE, DI CHE COSA HA BISOGNO L’A.S.D. CAMPIONE DELLA STAGIONE 2012-2013 DI CUI SONO MEMBRO? DESIDERO ANCORA FARNE PARTE E VEDERLA CRESCERE?”.

CIO’ doverosamente SCRITTO – perché detto lo s’è fatto in più d’una occasione – a mo’ di premessa possiamo ORA tornare al calcio giocato attraverso la DISAMINA GENERALE del MATCH E le PAGELLE.

Quanto al primo profilo non può non notarsi come l’INCONTRO sia stato COMPLESSIVAMENTE AFFRONTATO CON lo SPIRITO GIUSTO Ed abbia così finito per evidenziare come QUEST’ANNO FINTANTOCHE’ le INDIVIDUALITA’ CONTINUERANNO A METTERSI A DISPOSIZIONE ALLORA un COLLETTIVO ORFANO (assenti tanto i due accompagnatori – “Va bene che oggi deve far tutto lei ma stia più attento!” – e ben dodici giocatori (senza conteggiare gli altri quattro trasmigrati in altri lidi) di cui uno solo presente al matchGRAZIE INDRICUT! – in veste di spettatore) ED INCEROTTATO (Comisso, Tardivo e Boccamazzo già semi-infortunati gravemente ma sempre sugli scudi!) PUR CONCEDENDO, AI QUARTI IN CLASSIFICA, delle NETTE PALLE GOAL SU AZIONE (ecco un’altra novità di giornata!) PUO’ RIUSCIRE A PORTARSI SULL’1 A 2, dopo essere andato sotto, a dieci minuti dal termine E NON VINCERE ANCORA SOLO PER un GENEROSO RIGORE decretato a favore del pubblico locale e DOPO ESSER RIMASTI IN 10 CONTRO 11 PER INFORTUNIO MA CONTESTUALE ASSENZA DI CAMBI (e se è vero che restare senza costituisce un’imprudenza è altrettanto vero che il primo dei due passaggi che condurranno alla seconda marcatura di giornata del 3Jolie-Da Raffaele-La Stella partirà proprio dai piedi dell’ultimo subentrato… Come a dire: “S’è giocato, come sempre, per vincere!”).

Da ultimo veniamo così alle PAGELLE di GIULIO BOCCAMAZZO Ed ALEX TARDIVO:

BOCCAMAZZO: 8-. Il Portierone di giornata, senz’allenamento per esser tale e con un mezzo ginocchio in meno, va giudicato incolpevole su ambedue le reti subite. Esibitosi quasi sempre in bello stile in 4-5 cruciali interventi ha contribuito ad infondere sicurezza al reparto difensivo pur restando un po’ troppo silente. Se fosse anche riuscito nell’impresa di bloccare o deviare oltre la traversa (perché solo lui sa cosa volesse fare!) la sfera del rigore concesso a tempo ormai scaduto si sarebbe meritato, signori, una sola locuzione: re Yasin redivivo ma ever-green per la divisa sfoggiata!

BATTIGELLI: 6. Per quest’anno all’esordio nel ruolo di terzino sinistro effettua, vincendo le proprie ansie, una gara senza grosse sbavature (nonostante l’assenza di condizione non gli permetta talvolta di ricordarsi cosa sia una diagonale difensiva a palla lontana) d’ottenere una sufficienza piena: provato, esce ad inizio del secondo tempo.

CODUTTI: 6,5. Il terzino destro degli Ospiti resta, specie nel corso del primo tempo ove il laterale destro di centrocampo Consoli non lo ha protetto a dovere, il solito leone che concede poco o nulla agli avversari. Avvisato che disputerà l’intera partita dimostra ancora una volta la propria esperienza gestendo al meglio le proprie forze e, dulcis in fundo, non si priverà, a dispetto dell’età, d’esibirsi in talune apparizioni in avanti. Richiamato dai box a non spingere troppo nei minuti finali dimostra ai più giovani d’esser anche un grande pilota rispondendo: “Comandi!”.

BRUSINI: 6. Stranamente disattento in più di un’occasione disputa una partita a corrente alternata. In negativo, infatti, non possono non ricordarsi ben 3 punizioni in piccionaia ed un’ammonizione del tutto evitabile dato che se l’è procurata tentando un dribbling in difesa mediante una finta anticipatamente leggibile in braille anche da un cieco.

FLORIN: 7+. Marcatore inedito confeziona una grandissima partita basata sul senso della posizione più che sulle doti fisiche. Sempre attento s’intende alla perfezione con i compagni di reparto giocando il pallone quand’è possibile e “sparecchiando” senza complimenti quand’era necessario. Il Direttore di gara lo sanziona ingiustamente fischiandogli contro un penalty ch’assolutamente non c’era.

COMISSO: 6.5. Il primo goal subito è, diciamolo francamente, ingenerato da un suo pacchiano errore che, per la dinamica, ricorda quello subito alla prima di Campionato contro l’A.S.D. Campagna: ahimé, perfetta struttura ad anello! Racimola, successivamente, il grande merito di riscattarsi lottando su ogni pallone e raddoppiando costantemente in un centrocampo falsamente a quattro ove v’era molto più bisogno di muscoli che di leziosità. Se quel suo tiro dal limite avesse avuto maggior fortuna allora forse la valutazione sarebbe stata maggiore.

DELIA: 7-. Tenta decisamente di conferire le giuste geometrie al centrocampo e d’innescare le punte ma è parso che gli mancasse sempre la giusta cattiveria nel momento decisivo… Emblematici restano quella punizione calciata a “cucchiaio” da 25 metri e quell’esterno destro a rimorchio di Marcut in occasione d’un corner a favore nel secondo tempo. Quid allor per un voto premiale? L’aver saputo trattenere abbastanza bene il proprio vulcanico carattere e l’essersi dedicato seriamente anche alla per lui scomoda fase d’interdizione e copertura.

CONSOLI: 6,5. Giocatore un po’ ingiustamente sottostimato dai propri compagni quando viene chiamato in causa si danna l’anima correndo senza sosta sulla fascia di propria competenza a discapito tuttavia della propria lucidità che così tende ad abbandonarlo proprio nei momenti più cruciali… Imparasse ad ascoltare solo poche preziose voci potrebbe realmente esplodere e consacrarsi anche all’interno di questo collettivo!

CANALE: 6. Altro esordio che, pur non sfigurando nell’occasione evidenzia un eccessivo ritardo di condizione che lo ha spesso portato a cadere nella trappola del fuorigioco. Cerca palloni giocabili e quando li trova anche la gloria con qualche giocata ad effetto pur senza tuttavia trovarla. Esce stravolto al ventiquattresimo della ripresa dopo aver dato veramente tutto in termini di fiato.

MARCUT: 7+. Un goal e molte giocate, questa volta anche per i compagni. Il suo marcatore diretto gli concede spazio e lui ne approfitta usando la propria forza fisica ed il proprio dinamismo. Quelle infinite serie di dribbling, però, sono una pecca da migliorare come pure il senso della posizione che questa volta però non gli era stato richiesto.

LOMBARDO: 7. Quasi un solo pallone giocabile in area ed un altro goal di superba fattura: sombrero di testa all’avversario ed esterno destro a fil di palo. Fa, per il resto, a sportellate con i difensori o i centrocampisti avversari giocando – talvolta anche troppo! – sul filo del fuorigioco. Esce, ma solo su accorto invito del Presidente perché di per sé lui non avrebbe voluto farlo, per infortunio a quattordici minuti dal termine (più l’infinito recupero!) lasciando in dieci i propri compagni.

DEL FABBRO: 6.5. Entra all’inizio della ripresa rilevando Battigelli e piazza subito due accellerazioni che intimidiscono i diretti avversari di fascia. Aiuta i compagni della difesa a tenere botta, anche in inferiorità numerica, senza mai farsi prendere dalla frenesia.

TARDIVO: 6. Entra per il quarto d’ora finale dopo un non impegnativo riscaldamento e tante disposizioni come guardalinee non improntato al fair play. Il primo pallone che ha toccato col destro lo ha indirizzato al bacio (sulla corsa e nello spazio tra la linea dei centrocampisti e dei difensori avversari) per l’accorrente Marcut il quale, come si dice in gergo, ringrazia, serve in area Lombardo ed ecco confezionata la rete del vantaggio Ospite. Non avesse, a livello di campo, fatto ciò non avrebbe racimolato la sufficienza avendo alternato, per quanto mentalmente condizionato dal suo ginocchio, due o tre lisci clamorosi ad alcune buone chiusure… Cosa gli si poteva chieder di più?

Superiori… 3 volte.

Capitan Pro-Fe-Ta!.

L’ultima partita giocata dalla banda del 3JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA l’ha vista opporsi, Lunedì 8 Aprile 2013 ed all’interno delle proprie mura amiche, all’aspirante seconda forza del Campionato di Seconda Categoria della L.C.F.C., l’A.C. FARLA CHIAMATA A DISPUTARSI niente poco di meno che la classica “PARTITA DELLA VITA” mentre i neocampioni parevano aver ben poco da chiedere se non la difesa del proprio onore.

Entrambe le FORMAZIONI si sono presentate RIMANEGGIATE rispetto al corso del Campionato ma LA PRIMA PER SCELTA interna (DEL FABBRO, LOMBARDO, BOCCAMAZZO, DEL MESTRE, COMISSO, TARDIVO tra i più noti), la seconda per cause di forza maggiore.

Oltre a ciò non solo la LISTA GARA del 3JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA ha PRESENTATO delle ULTERIORI notevoli DIFFERENZE (relegati IN PANCHINA, a titolo di non esaustivo esempio, CRISCUOLO, CASARELLA, BRUSINI) ma anchE il TEAM dei LOCALI ha DISPUTATO, dal 31′ del primo tempo, l’INCONTRO IN DIECI contro undici esibendo un’impressionante prova d’orgoglio, compattezza e forza che, senz’offesa per nessuno, giustifica le antiche parole di Capitan Mitterer riprese nel titolo.

Così doverosamente premesso il consueto cappello introduttivo veniamo ora alLE PAGELLE di GIULIO BOCCAMAZZO E di ALEX TARDIVO insolitamente FUSE assieme:

PASCOLINI: 5.5. Poco reattivo sul primo goal subito (qualche allenamento specifico in vista della fase più impegnativa della stagione non guasterebbe) contribuisce a cagionare il rigore del tre a due attraverso un’uscita del tutto scomposta. In una giornata che quindi dovrebbe essere serena riesce perciò a metterci, in negativo, del suo. Si discosta da un’insufficienza piena per la cruciale uscita, sul lanciato a rete Santillo, del secondo tempo che non consente agli Ospiti di riacciuffare il pareggio.

INDRICUT: 6+. Un super goal non può in ogni caso cancellare una partita zeppa d’errori tattici (segna ancora zero la casella: sovrapposizioni effettuate!), passaggi sbagliati e un’irruenza sopra le righe.

PIZZOCARO: 6.5. Sempre attento con lui, la dietro, si balla poco e, senza fronzoli, si “sparecchia” parecchio.

ZUCCO: 5+. Colpevole sul clamoroso liscio che conduce al vantaggio ospite incappa successivamente nell’espulsione (per un fallo da lui non commesso!) che gli negherà l’opportunità di riscattarsi.

PIAN: 7+. La punizione che conduce al pareggio resta una fulgida gemma di precisione e quando la squadra è rimasta in inferiorità numerica s’è piazzato spontaneamente al centro della difesa per dirigerla senza esitazioni.

MITTERER: 6. Ancora legna in mezzo al campo per una giornata tutto sommato anonima, senza infamia e senza gloria.

DELIA: 6. Decisamente pregevole il suo avvio dove ha sempre cercato e trovato il compagno più vicino realizzando così delle fondamentali geometrie di centrocampo. Con il trascorrere del tempo, tuttavia, finirà con l’interstardirsi in giocate individuali e fumose che non hanno condotto a nulla. Non certo impeccabile nella ripresa quando, sostituito, esce dal campo scuotendo la testa.

FLORIN: 6. L’esterno destro di centrocampo del 3JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA si è decisamente sacrificato in un ruolo che non lo ha premiato molto (anche a causa delle sue caratteristiche atletiche) riuscendo tuttavia a realizzare più di qualche buon fraseggio nel corso d’una scoppiettante prima frazione di gioco.

GRAHELI: 5.5. L’attenuante della difficoltà d’inserimento, tanto nella via crucis quanto in una compagine che nel corso dell’anno lo ha visto solo spettatore, se da un lato ha dato vita ad uno spettacolare duello di velocità con il dirimpettaio di fascia dall’altro non giustifica del tutto le sue rimostranze tanto sul rettangolo di gioco quanto fuori da esso.

MARCUT: 6-. Eccezionale nell’esecuzione d’ogni primo dribbling utile a creare superiorità numerica continua ad incaponirsi nel secondo, nel terzo e a volte anche nel quarto finendo per vanificare ogni situazione potenzialmente letale per gli avversari. Sottolineare che un giocatore della sua caratura fisico-tecnica – e che gode della fiducia del gruppo – abbia finito col realizzare, indipendentemente dal momento in cui viene calato in campo, solamente due reti non equivale ad una critica cattiva ma ad una constatazione di fatto: il calcio, specie per una prima punta, è uno sport di squadra (non di uno o due compagni), non individuale… Se non capirà questo tocca riciclare le parole del Presidente: “Male per lui, peggio per Noi!”.

BENZAR: 7. Ancora a segno e ancora con un goal di rara bellezza. Detto questo il bottino di giornata resta un pò troppo scarso sebbene non si possa negare che le sue giocate ed accelerazioni abbiano sempre tenuto in apprensione la difesa avversaria.

CODUTTI: 6.5. Ad alcuni potrà apparire un voto gonfiato a fronte della mole di gioco sviluppata ma il fatto che faccia ciò che gli si dice di fare con grinta, dedizione e soprattutto senza mai discutere giustificano pienamente la sua valutazione.

ZANIN: 7. Subentra, motivatissimo, all’inizio della ripresa e, questa sera, rinvia al mittente ogni tentativo d’attacco diretto per vie centrali fondendo senso tattico e bello stile. Una vera barriera contro le avanzanti acque libere.

CONSOLI: 6. Trotterella sulla destra andando a cercarsi palloni giocabili. Poco o nulla da segnalare in una partita dove non riesce ad incidere come nel match antecedente.

CRISCULO: 6+. Un giocatore del suo livello quest’oggi ha ottenuto l’abbondante sufficienza più per i movimenti effettuati in campo che per le occasioni da rete avute ma purtroppo non sfruttate. Un goal finirà per mangiarselo a tu per tu col portiere, l’altro per mero egoismo. Pur sottacendo sugli assist potenzialmente letali non forniti ai propri compagni in area di rigore deve tuttavia ricordarsi come sia stato più unico che raro osservare il mite Casarella imprecare apertamente in campo per un passaggio mai pervenutogli ma soprattutto nemmeno tentato: decisamente troppo “famelico” stasera!

CASARELLA: 7-. Quando è entrato in campo il dinamismo dell’intera squadra è subito parso aumentare annichilendo il gap dell’inferiorità numerica. Abbina saggiamente il possesso ed il giro palla con repentine verticalizzazioni anche palla al piede. Trascinatore.

BRUSINI: 6-. Vive la realtà del centrocampo senza impostare il gioco ma limitandosi a guardare la palla passargli sopra la testa da una parte all’altra. Ha tuttavia il merito di saper leggere il momento della partita in cui era cioè richiesto di saper mantenere la posizione senza proiettarsi personalmente in avanti. Nessuna punizione degna di nota.

 

“Dall’Inferno al Paradiso!”

Quella di Venerdì 22 Marzo 2013 CONTRO l’A.C. CARPACCO è stata la classica partita in cui PER il 3JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA non CONTAVA esprimere un bel gioco ma conseguire un RISULTATO positivo: alla fine… EASY STRIKER!

NONOSTANTE, inoltre, la MOLTEPLICITA’ di FATTORI NEGATIVI – come, ad esempio ma non a titolo esaustivo, il campo di pannocchie sul quale si è disputata la gara, l’illuminazione non adeguata, la direzione di gara non all’altezza e da calcetto, le numerosissime assenze (che in una rosa normale avrebbero pregiudicato chiunque!), l’essere andati sotto nel punteggio – quello che alla fine ne è emerso è stato che ALMENO SUL CAMPO SIAMO per orgoglio una VERA SQUADRA: incitamento continuo tra compagni (giocatori a disposizione compresi!), accettazione per lo più composta delle scelte dell’Allenatore e fiducia reciproca!

Tutto quanto per l’innanzi premesso VENIAMO ora ALLE “temutissime” PAGELLE di Giulio Boccamazzo (per il vero leggermente limate da Alex Tardivo):

PASCOLINI: 6+. Incolpevole (se lo si vuol considerare solo un portiere normale) sul goal subito e successivamente mai troppo direttamente impegnato dagli avversari. Dirige sporadicamente, ma con estrema lucidità, la difesa e s’esibisce in qualche tempestiva uscita nonché in alcune prese ferree.

INDRICUT: 7. Gara d’utilissima sostanza disputata per lo più (e finalmente!) palla a terra nonostante le ridotte dimensioni del campo. Riesce a chiudere ogni varco agli avversari di fascia, sfiora di testa il goal, incassa duri colpi rimanendo tuttavia silente e concentrato così facendosi perdonare il ritardo nel ritrovo pre-partita. Mezzo punto in meno, tuttavia, per quelle (non una, non due e nemmeno tre ma quattro!) rimesse laterali tecnicamente sbagliate che hanno finito col regalare palla ai Locali.

BRUSINI: 6.5. Dopo un primo tempo decisamente in sofferenza, fatto di troppi lanci nonché di molti appoggi sbagliati (senza contar una punizione da ghiotta posizione ma decisamente calciata con troppa leggerezza e sufficienza), si riscatta, in tutto e per tutto, nella ripresa ove consegue anche il merito d’insaccare da calcio piazzato (beata specialità della casa!) il goal del meritato vantaggio e conseguentemente dell’agognata matematica promozione.

ZUCCO: 7.5. La fulgida sorpresa della serata. A lui è affidato il compito di marcare una “testa calda” (che ha, infatti, segnato nell’unica volta in cui avrebbe dovuto restare affidato alle premure di Brusini) e vi riesce con intelligenza, ossia riuscendo a mantenere il sangue freddo. In fase difensiva non ha quindi concesso proprio nulla (semplicemente, tra l’altro, imperiosa una sua inzuccata a liberare l’area nel convulso arrembaggio finale dei Locali il che è equivalso ad urlare: “Non c’è trippa per gatti!”) abbinandovi anzi il bello stile!

COMISSO: 6-. Nella prima frazione di gioco pare soffrire non solo la freschezza atletica degli avversari ma anche la crucialità della gara finendo con l’incaponirsi nei “suoi” (per altro sterili) lanci che hanno finito per far stizzire, in più di un’occasione, il proprio mister. Meglio nella ripresa ove, da laterale sinistro di centrocampo, sono finiti a referto: alcuni buoni appoggi per i compagni, un’interdizione più che assidua ed infine un ottimo inserimento dalla fascia verso il cuore dell’area avversaria che è però purtroppo sfociato in un clamoroso goal “mangiato”.

MITTERER: 7. Gladiatore incontrista del centrocampo e Capitano quasi a tutto-tondo (stoppare per tempo il notorio Delia dovrebbe essere compito suo). Finisce con l’esaltarsi nella ripresa di questa partita di sacrificio ove ha “bastonato” tutto quello che gli ha gravitato attorno e, dulcis in fundo, solo la parte superiore della traversa gli nega il quarto centro stagionale.

CASARELLA: 6-. Prestazione in calo rispetto alle precedenti partite. Se gli va dato il merito di provare costantemente ad impostare il gioco – non riuscendo tuttavia ad azzeccare mai una giocata importante – è altrettanto vero che è parso continuar a voler tirare di fioretto quand’invece sarebbe servita la clava e qualche conclusione personale!

DELIA: 6. Schierato per cause di forza maggiore fuori ruolo come prima punta finisce col cadere ingenuamente nella trappola del fuori gioco tradendo per lo più le medesime alte aspettative gravanti su Casarella. Partita la sua dunque quasi del tutto non incisiva se non fosse stato per l’essersi reso protagonista nel bene e nel male – da incosciente ed incurante “spostato” la sua reazione! – per l’episodio che ha fatto gridare al complotto in occasione d’un rigore (palese), conseguente espulsione (sacrosanta) del “portiere” dei Locali ed annullamento della rete poi segnata da Benzar (regolare) sostituiti da un’incredibile palla a due in area!

CRISCUOLO: 5.5. Il Folletto della via crucis sta sicuramente vivendo una fase involutiva del suo percorso nonostante l’assoluta fiducia accordatagli dalla Dirigenza. Il suo compagno di fascia (Comisso) non lo ha sicuramente aiutato nel corso della prima frazione di gioco ma non può negarsi che anche lui, tra palle svirgolate, stop ad “inseguire” e litigi palla al piede, ci abbia messo del suo.

FLORIN: 5.5. Brutta serata, questa, per il laterale destro del centrocampo del 3Jolie-Da Raffaele-La Stella di cui, nei quaranta minuti accordatigli, si ricordano solo un lento ma perpetuo moto, un cross – peraltro apparso alla “viva il parrocco” – e ben poco altro ancora.

BENZAR: 6.5. Appone alla partita il suo 14° sigillo stagionale ma appare meno incisivo del solito: pur rispondendo sempre “presente!” quando gli viene affidata la sfera incorre nella pecca di correre, per quanto bello da vedere sotto il profilo della generosità,  dissennatamente per tutto il campo sfociando in un vero suicidio tattico per se stesso e per la squadra.

DEL FABBRO: 6.5. Il suo ingresso in campo accende, come da copione, la squadra: le sue mostruose accellerazioni giunte al momento giusto spaventano e gettando lo scompiglio tra le fila degli avversari. Sempre valido quindi per lui e fortunatamente il coretto: “Ce l’abbiamo noi, ce l’abbiamo noi!”.

LOMBARDO: 6+. Calato in campo per trentacinque abbondanti minuti dimostra pienamente d’esser l’unica prima punta (provata) nella faretra in grado di far a “sportellate” con chiunque e d’uscirne vincitore. Tatticamente perfetto nel seguir i dettami della panchina – tener palla per far salire la squadra e tentare costantemente, o quasi, il dribbling per racimolare delle preziose punizioni dal limite o quasi – si rivela molto meno abile, invece, quando non solo spara in piccionaia da buona posizione l’assist al bacio di Del Fabbro che avrebbe chiuso definitivamente il match ma rimedia, per ingenue rimostranze al pubblico, un’ammonizione che gli farà saltare la gara interna col Farla.

PIAN: 5. Entra a metà ripresa nella convinzione che dal suo mancino possa nascer qualcosa di pregevole ma non ne combina una giusta “esibendo” lanci sballati, lentezza, imprecisioni e farraginosità nonostante l’inferiorità numerica dei Locali. Non contento incappa anche nella diffida per aver tentato d’andar via “in velocità” allungandosi la palla… Imbarazzante!

GRAHELI: 6. Quarto d’ora d’esordio positivo ma dichiarazioni finali decisamente un po’ sopra le righe.

CONSOLI: 6. Generosissimo in fase di fedeltà alla squadra dentro il campo.

“Passo falso… Evitabilissimo!”

 

Messaggero Veneto di Venerdì 1 Marzo 2013: “DA RAFFAELE VOLA IN SECONDA L.C.F.C.; GIRONE C: Da Raffaele inarrestabile e anche l’Highlanders s’inchina alla capolista”.

Da ALEX TARDIVO:

La frase più ricorrente, pronunciata sottovoce ed ad occhi bassi, DOPO l’ESITO del difficile MATCH del 3JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA in trasferta in quel di Meduno e di Sabato alle ore 14.30 è stata: “Prima o poi DOVEVA SUCCEDERE…”.

ScusaTe, cari Lettori, ma onestamente SE le RES DEVONO SUCCEDERE ALLOR più di QUALCUNO DOVREBBE essere così gentile da SPIEGARMI che FINE ha fatto il LIBERO ARBITRIO… “Le COSE POSSONO SOLO SUCCEDERE. PERCHE’, SE DEVONO, ALLORA SPIEGATEMI CHE CAZZO SERVE AFFANNARSI TANTO ANCHE SOLO A TENTARE d’EVITAR CERTE SITUAZIONI!”.

Molto PIU’ INTERESSANTE, non foss’altro per testardaggine e per poter mantenere la vera sanità mentale data dal continuar a creder di poter evitar spiacevoli avventure all’U.C.A.S. (N.d.A. Ufficio Complicazioni Affari Semplici) almeno per questa – ed anche in vista del valore della prossima – stagione sportiva, POTREBBE ESSER accennar a COME SI PUO’ GIUNGERE A CIO’ CHE PUO’ (E NON DEVE!) APPARIR a taluni INEVITABILE:

1) Distrarsi.

2) Credere, nel proprio io, che solo i grandi personaggi abbiano fatto le fortune della storia.

3) Non sacrificarsi dentro e fuori dal rettangolo di gioco.

4) Ritener fatalisticamente che al Caso non si possan mai predisporre degli argini e, pertanto, fidarsi poco di ciò che viene proposto.

TRADUCIAMO ora quindi in termini calcistici:

1) VAGLIARE la CLASSIFICA senza prender in considerazione i referti arbitrali, le condizioni atmosferiche, le condizioni dello spogliatoio o senza veder le partite ed i recuperi altrui SERVE decisamente A POCO o, peggio, a sottovalutare l’approccio mentale della squadra avversaria specie allorquando quest’ultima deve lottar per non retroceder o per salir di categoria.

2) QUANDO una SQUADRA VINCE E CONVINCE (almeno NELLA NOSTRA REALTA’, DATO CHE NON SAREMO MAI una SQUADRA di PROFESSIONISTI!) E’ sempre l’oscuro LAVORO dei “GREGARI” CHE ESALTA la qualità dei SINGOLI: MAI, o rarissimamente, VICEVERSA. PENSARE di esser in grado DA SOLI di DECIDERE IN POSITIVO (N.d.A. perché non reputo che sia fuor di dubbio che in negativo le cose stiano in senso diametralmente opposto!) le PARTITE NON FUNZIONA!

3) SACRIFICARSI SIGNIFICA essere CONSCI del PROPRIO VALORE ed a fronte di ciò avere la voglia e l’umiltà di migliorarsi specie mettendosi a completa disposizione della propria realtà IN PARTITA, NEGLI ALLENAMENTI E NEI MOMENTI di RITROVO. Così facendo, pensaTe davvero che non giungano mai degli apprezzamenti ad personam tali da non spezzare la ben più facilmente costruibile catena di critiche?

4) TUTTI gli INCONTRI da Noi DISPUTATI quest’anno (VALMEDUNA COMPRESA!) DIMOSTRANO una netta SUPERIORITA’ fisica (peraltro ora inopportunamente in calo), mentale e tecnica rispetto alle altre rose del Girone. Premesso ciò, RICORDIAMOCI (TUTTI MA PROPRIO TUTTI, cioè anche dai giocatori a disposizione in panchina nonché da quelli non convocati e chi più ne ha più ne metta!) che SE DEBORDIAMO DAI PUNTI PRECEDENTI NON SEGUENDO le QUESTIONI di DETTAGLIO che vengono PROPOSTE FALLIREMO NEL MOMENTO TOPICO della STAGIONE. A poco varrà lamentarsi del campo, dell’arbitro, del compagno o dell’avversario: NOI QUEST’ANNO SIAMO TUTTI gli UNICI ARTEFICI del DESTINO di QUESTA E dell’ASSOCIAZIONE del PROSSIMO ANNO!!!

Da GIULIO BOCCAMAZZO:

Se si dice ch’io sia “tirato” nell’attribuir i voti ai singoli quando la squadra vince, figurateVi quando perde. Ciò detto, e prima di stilar le pagelle, mi sento in dover d’aprir il mio intervento tramite il seguente PREAMBOLO: le PARTITE SI POSSONO VINCER O PERDER MA E’ il MODO con il qual s’ottiene un risultato CHE CONTA. SE giocassimo contro il Barcellona e PERDESSIMO 100 A 0 POTREMMO ANCHE ANDARNE COMUNQUE FIERI SE AVESSIMO FISICAMENTE E MENTALMENTE DATO TUTTO IN OGNI DETTAGLIO! Non ci devono quindi, in generale, essere alibi del tipo “il campo faceva cagare”, “il pallone rimbalzava mal”, “loro erano dei fabbri”, “il passaggio non m’è giunto perfetto (o tempestivamente)”, “ieri ho fatto serata”, “c’era il calcetto”, “ho giocato poco”, “l’arbitro”, “non mi vedono mai” e via dicendo. Siamo una squadra e come tale dovremmo continuar a comportarci dentro e fuori dal campo, aver fiducia nel compagno, aiutarci a vicenda, saper quali sono i nostri punti di forza e sfruttarli, accorgerci di quali sono i nostri punti deboli e quindi evitarli, tentar al massimo di mantener sempre la calma e non cader nelle altrui provocazioni.

A mio avviso QUESTA SCONFITTA, che ha gettato al vento il primo “match ball” per l’anticipata conquista del Campionato, NON POTRA’ CHE GIOVARCI PERCHE’ ci riporterà con i piedi per terra, perché oramai alcuni saranno meno nervosi mentre altri non s’illuderanno più che basti lanciar Benzar (o, in generale, un attaccante) da quaranta metri e poi ci penserà lui, perchè nessuno, per quanto inferior, ha mai giocato contro di Noi come il Valmeduna (ossia con concentrazione, determinazione e consapevolezza dei propri mezzi), perchè CHI è ABITUATO A NON PERDER PUO’ facilmente CEDER Alla tentazione di CREDERSI IMBATTIBILE A PRESCINDERE DALLA DISPONIBILITA’ AL PROPRIO SACRIFICIO!

ADESSO, a due soli punti di vantaggio dalle inseguitrici, è ORA di DIMOSTRAR SE SIAMO veramente UNA SQUADRA, UN GRUPPO, VINCENTE oppure solamente una selezione di belle singolarità DENTRO E FUORI DAGLI OTTANTA MINUTI!

Teste diverse, PAGELLE ovviamente DIVERSE, ma, in generale, unico fil rouge

PASCOLINI di G.B.: 5,5. Giornata pressochè tranquilla. Quell’uscita a farfalle all’ultimo minuto, tuttavia, ne condiziona pesantemente il voto.

PASCOLINI di A.T.: 6.5. Disputa la sua partita in modo quasi esemplare: non urla – forse qualche volta potrebbe però diriger maggiormente la difesa – a caso (in pochi tuttavia hanno inteso il senso di quel “Fuori!” nel corso della prima frazione di gioco in occasione d’un corner calciato dal Valmeduna con palla che fuoriesce di pochissimo a lato del palo sinistro), sulle punizioni valuta correttamente il numero degli uomini da schierar in barriera nonché la sua posizione rispetto al palo lungo, respinge verso l’esterno dell’area ogni palla insidiosa e blocca in presa ferrea tutte le altre. In occasione della rete finale, sole negli occhi, ha il buon gusto di non travolgere nessuno né di chiamare la palla… Che manca, quindi? Ricordarsi d’essere un UOMO SOLO CONTRO TUTTI NELL’AREA PICCOLA!

INDRICUT di G.B.: 5,5. Il terzino destro del 3JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA quest’oggi si muove solo allorquando ha la palla tra i piedi (niente scarichi né sovrapposizioni) e se non gliela consegnano la prima cosa che fa è lamentarsene a priori. Cross dal fondo: 0. Passaggi vicini: 2. Lanci lunghi 40. C’è qualcosa che non funziona!

INDRICUT di A.T.: 6.5. EL TRACTOR nel suo compito – purché sia lui a stabilire quale esso sia – non fallisce l’appuntamento: in difesa si dimostra un validissimo baluardo e si ricorda anche di spingere specie durante il primo tempo. Ciò che manca è tuttavia la migliore condizione atletica che non gli consente d’essere sempre lucido e quindi ecco che, col trascorrere dei minuti, si dimentica di stare in linea con gli altri e di tenere le braccia larghe sulle rimesse avversarie, conclude a rete in modo sbilenco, si limita a scagliar lontano ogni pallone e non muove più un passo per ricever i passaggi dei compagni, non svetta di testa con la necessaria forza e finisce con l’innervosirsi a ripetizione… Quando poi nella decina di minuti finali l’esile numero 23 del Valmeduna riesce a sradicargli “di forza” dai piedi un pallone è il segno lampante della difficoltà della fascia destra e del preludio alla rete avversaria.

PIZZOCARO di G.B.: 5. La generosità, da sola, non basta. Ancora TANTE PAROLE in campo, SCARICA POCO sui terzini o sui centrocampisti, effettua MOLTI FALLI da irruenza e rimedia un’ALTRA AMMONIZIONE in occasione d’un rigore netto ma sanzionato solo… Brutta giornata nonostante il colpo di fortuna!

PIZZOCARO di A.T.: 6. Non può certo dirsi che la prestazione di questo centrale difensivo sia stata insufficiente ma è altrettanto vero che molte imperfezioni rispetto ai suoi standard non possono davvero consentire una valutazione maggiore né una peggiore dato che, tutto sommato, il direttore di gara lo grazia.

BRUSINI di G.B.: 6. Non commette errori e chiude quando serve. Va bene che è lui l’uomo specializzato nel calciare le punizioni ma da 45 metri neanche Roberto Carlos fa paura.

BRUSINI di A.T.: 6. Come sopra.

TARDIVO di G.B.: 5. Stesso discorso di Pizzocaro per quanto riguarda la generosità: il

Presidente ci mette l’anima e questo è un dato di fatto ma talvolta deve imparare ad usare la testa e non il cuore!

TARDIVO di A.T.: 2. Salvo un rimprovero alla concretezza all’indirizzo di Marcut accetta di restare pressoché calmo e silente prima, durante e dopo (le sette birre ed il quartino di bianco ai chioschi medunesi nonché le diverse consumazioni al 3JOLIE sono state decisamente superiori alle cinque birre scolate in occasione di Friuliingoal Vs Pizzeria Da Raffaele: 4 a 1) la partita… NON SI RIPETERA’!

Ah, si… Il gioco espresso: non s’incarica mai di ricevere la sfera al limite della propria area per timore di sbagliare su un campo di fatto molto stretto e calcola male la traiettoria d’un rinvio dell’estremo medunese finendo così per azzoppare per circa 20 minuti il centravanti dei Locali che però ha poi l’accortezza di girargli intorno. Non commette alcun altro fallo e prova (perché senza movimento è un po’ difficile) a consegnare ogni rimessa (purché almeno in orizzontale) sul petto o sui piedi dei compagni; superata la riga del centrocampo riesce ad effettuare due traversoni dal fondo (una volta andandosene via in sombrero sull’avversario e l’altra sradicando una palla al numero 30 per poi tagliare la strada al 22 – uscirà per infortunio data la spallata rimediata – per poi puntare sull’esterno il fresco 23 rientrare e mettere in mezzo col destro); nella ripresa sceglie da solo il tempo giusto per bloccare un contropiede 4 contro 2 nato da un corner con la squadra completamente sbilanciata in avanti e che non si ricorda di dover concludere l’azione con un tiro – dentro o fuori che sia dallo specchio! – e fornito lo scarico dopo uno scambio Benzar, Casarella, Comisso imbecca (e comunque le ha già sentite appena la sfera si stacca dal suo piede!) il primo – che però sceglie di dribblare e l’occasione sfuma – non solo sulla corsa ma anche al limite dell’area; al 33° del secondo tempo in inferiorità numerica sulla sua fascia ed in piena area di rigore ha lo stesso scatto del numero 26 che può solo puntare sul fondo (nonché sull’esterno) e malamente mettere al centro dalla sinistra il secondo cross su azione che la squadra ha subito in Campionato. MA POTEVA E FARA’ MEGLIO.

MITTERER di G.B.: 5,5. Il capitano gira a vuoto, forse a causa della mancanza della sua “spalla” ideale (Del Mestre). Esce al termine del primo tempo per infortunio.

MITTERER di A.T.: 5,5. Il capitano, complici il caldo e l’infortunio, incappa stavolta nella valutazione più bassa dell’anno poiché, benché generosissimo in fase d’interdizione, non è proprio da uno responsabile come lui sbagliar più di qualche appoggino ed il minutaggio.

CASARELLA di G.B.: 6,5. Il “fosforo” di questa squadra. Mai una giocata banale e

sempre palla rasoterra per i compagni. E’ anche l’unico che ascolta i consigli che gli vengono impartiti dalla panchina.

CASARELLA di A.T.: 6. Per la partita svolta non si può non concordare con quanto sopra e non v’é proprio nulla da eccepirgli salvo forse di non aver tentato la soluzione personale da fuori area. Altre, a ben guardare, possono essere le pecche del prezioso numero 11 di questa stagione.

LAZUR di G.B.: 5. Protagonista della trasmissione: “Chi l’ha visto?” Non copre e non spinge bensì gigioneggia a centrocampo per 60 minuti.

LAZUR di A.T.: 6. Parzialmente non si può non concordare con quanto sopra nel senso che la sua è stata una prestazione anonima ed incolore per uno dalle sue potenzialità, specie palla a terra e tra i piedi. Stranamente snerbato, insomma.

COMISSSO di G.B.: 6.5. Quando si giudica la prestazione di questo laterale si dovrebbe avere sempre in mente quali sono i compiti che gli vengono affidati e perché. A lui, se schierato, sono affidati compiti precipuamente interdittivi e di copertura dello spazio concesso da chi è maggiormente chiamato a sviluppare il gioco: missioni perfettamente compiute. Se a ciò aggiungiamo “Robe che il vecchio c’inculi!”, “Com’è che non riesci ad andargli via!?!” urlati dal chiosco la descrizione del suo incontro ne esce perfettamente dipinto. Può migliorare? Si. Come? Sicuramente nel modo di proporsi in fase offensiva lungo la via crucis e nell’impostare il gioco sulla stessa. Altrettanto certo è che se mai vi riuscisse allora saremmo al cospetto di prestazioni straordinarie e tatticamente superiori a quelle di qualsiasi laterale del Campionato L.C.F.C. di Seconda Categoria, Girone C.

MARCUT di A.T.: 6.5. Ciò che trasuda sul campo è potenza pura abbinata ad una tecnica più che discreta. Dovrebbe però capire che il calcio a undici non richiede solo questo infatti ci vogliono anche disciplina tattica, disponibilità caratteriale e concretezza. Se soprattutto quest’ultima viene meno ad una punta (mancata deviazione in rete con sfera che sfugge dalle mani del portiere e tentativo di pallonetto una volta superati gli undici metri) allora il confine tra sconfitta e vittoria e tra tre quarti e centrocampo diviene labilissimo. Auguriamoci che la per tutti amara lezione gli sia servita e continui a crescere.

BENZAR di A.T.: 5. Con i suoi mezzi vederlo sbagliare uno stop su una rimessa laterale è la fotografia impietosa della sua giornata. Il suo valore è tutt’altro!

DELIA di A.T.: 7. Avviatosi un po’ in sordina dal punto di vista agonistico e della precisione nei passaggi cresce col passare dei minuti sino a giunger al culmine della sua prestazione: assist intelligenti e sporadiche (bene così, mi raccomando!) conclusioni a rete che hanno contribuito a far meritare l’oscar al portiere di casa.

LOMBARDO di A.T.: 7+. Il bomber ci prova in tutti i modi a rimettere in piedi la partita sia personalmente (il portiere avversario rimedia con la punta del piede ad una sua conclusione al volo ed a filo del palo destro che avrebbe meritato miglior sorte!) che facendo assist precisi per i compagni di reparto. Supera il 6,5 per ciò che non condividiamo essere una pecca bensì un pregio date le dimensioni del campo: girare intelligentemente al largo dai due centrali del Valmeduna per poi puntarli da destra e da sinistra. In campo il migliore, fuori siamo d’accordo che potrebbe talvolta fare (non strafare!) qualcosa in più!

ZANIN di G.B.: S.V.

ZANIN di A.T.: 5. Prestazione decisamente non all’altezza della sua esperienza: inserito nel quarto d’ora finale proprio per la fiducia nella sua sagacia tattica, per la speranza d’avvantaggiarsi col suo aplomb nel trasmetter tranquillità ai compagni nonché per poter contar sulla sua considerevole stazza fisica rispetto al modulo avversario (rinvio lunghissimo del portiere e che Dio c’assista!) fallisce per questa volta in toto. Senza esser pressato concede ai Locali il corner fatale e non si ricorda di lui alcuna inzuccata e nessuno stacco aereo… Nemmeno quello diretto ad ostacolare la conclusione letale del suo diretto avversario!

PIAN di G.B.: S.V.

PIAN di A.T.: 5+. Semplicemente incolpevole per il ruolo ed il momento in cui viene schierato: a ciò si deve il suo più.

CODUTTI di A.T.: 5.5. Sostanzialmente in linea con quanto sopra.

“Migliorarsi? Si è fatto e si può ancora fare!”

Lunedì 25 febbraio, presso il rettangolare di Via Barcis (in località S. Gottardo), alle ore 20.10 è andato canonicamente in scena il MATCH 3JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA VS HIGHLANDERS valido per la corsa al titolo del GIRONE C del CAMPIONATO L.C.F.C. di SECONDA CATEGORIA.

Nel PREPARTITA gli unici DATI E SIPARIETTI RILEVANTI PER la DIRIGENZA sono stati: A) Le finalmente ACCETTABILI CONDIZIONI CLIMATICHE IN GRADO DI RICHIAMARE sul posto almeno una quindicina di SPETTATORI NELL’ATTESA dell’inizio lavori per la REALIZZAZIONE del NUOVO CENTRO SPORTIVO; B) La rassicurante PUNTUALITA’ dei COMPONENTI della banda della CAPOLISTA rispetto agli Ospiti; C) Il sempre necessario RICHIAMO AL RISPETTO, alla CONCENTRAZIONE Ed all’IMPEGNO DEL vulcanico PRESIDENTE (N.d.A. sempre più “operaio” atteso che già dalle 14.30 era giunto al campo per l’esorcizzante rito, tra l’altro non di sua competenza, della segnatura del terreno di gioco) E DEL MISTER CUTTINI DA PARTE DI TUTTI onde evitare clamorose topiche; D) Il  SONTUOSO RISCALDAMENTO MADE IN F.I.G.C.-F.I.S.I. BOCCAMAZZO-DEL MESTRE, da un lato, nonché il pavoneggiarsi – sul campo centrale!?!?! – dei giocatori a disposizione di fronte alla divertita e gradita presenza rosa, dall’altro lato; E) Il FAVOREVOLISSIMO CONTEGGIO degli ASSENTI: BRUSINI, CODUTTI, CRISCUOLO su tutti PER il 3JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA (A TITOLO PRECAUZIONALE E di GESTIONE nell’attesa della temutissima trasferta in quel di Meduno) MENTRE ben SEI ASSENZE PESANTI, espresse in un: “Ma per renderla equilibrata non si potrebbe giocare nel campo dei Pulcini?!?!”, PER il si fanalino di coda HIGHLANDERS ma che nel turno precedente era stato in grado di rifilare un secco 5 a 1 alla certo più blasonata formazione del capocannoniere del Campionato Bortolotti, ovvero l’A.C. CAMPAGNA. E) Il – specie in vista della parte più difficile ed impegnativa della stagione – GRADITO RITORNO, almeno nella lista dei convocati, del GIOIELLINO DELIA OLSI.

Ciò premesso, e prima delle “temutissime” pagelle duosystem, la cronaca della partita può  recisamente esaurirsi in quattro punti: 1) Gli OSPITI SEMBRANO RESISTERE coriacemente alla superiorità dei Locali E ANZI HANNO AVUTO il MERITO di CONCLUDERE, sebbene da distanze siderali, PER ben TRE VOLTE A RETE NONCHE’ di VEDERSI REGALAR DAL DIRETTORE Dl GARA UNA GHIOTTA OCCASIONE PRIMA CHE il 3JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA CESSASSE d’ESSERE TROPPO LEZIOSO NELLA FASE CONCLUSIVA DAI 20, 22 METRI!; 2) Il PRESIDENTE, scampato il pericolo, a metà del primo tempo s’avvicina e PARLOTTA un attimo CON BENZAR… CHE SI SARANNO DETTI?!?!; 3) I LOCALI FINALMENTE ESIBISCONO CINQUE, SETTE MINUTI di POSSESSO E GIRO PALLA che, per citare testualmente le parole del più pericoloso e tecnico degli ospiti (ovvero il NUMERO 19, IULIAN), dimostrano: “Si vede che VOI ALMENO PROVATE ED A TRATTI RIUSCITE A GIOCARE A CALCIO!“; 4) L’ingiustificato nervosismo e chiacchericcio in talune frazioni di gioco: “QUID PRODEST? A NESSUNO, se non al divertimento, DATO LO STRAPOTERE FISICO E TECNICO (MIGLIORABILI PERO’!!!) ESIBITI DA TUTTA LA ROSA QUANDO E’ CONCENTRATA E TRANQUILLA NELLA SUA REALTA’!“.

Ed ECCOVI ora le PAGELLE secondo lo “ZAZA’ F.I.G.C. SYSTEM” a cura di GIULIO BOCCAMAZZO:

PASCOLINI: 6. Serata tranquilla per il portierone dei Locali. Dice una bugia (urlando “mia!”) nell’uscita in occasione del goal subito sempre dall’ennesima palla inattiva… PINOCCHIO!

PIAN: 6. Eredita il ruolo di libero dell’acciaccato Brusini senza doversi sbattere troppo nel corso del primo tempo a causa d’attaccanti non pervenuti. Se è vero che da un suo “lancio” nasce il goal dell’1-0 è altrettanto vero che non gioca una palla con i compagni… LANCILLOTTO!

PIZZOCARO: 6,5. Non sbaglia quasi nulla là dietro e, nel primo tempo, sfiora il goal con un pregevole tentativo di conclusione al volo in occasione d’un corner a favore del proprio team. Se solo riuscisse a tenere a freno la lingua sarebbe perfetto… WALL-E!

TARDIVO: 5,5. Della sua partita si ricorda un buon recupero per un fuorigioco non fischiato dall’arbitro ma tantissima confusione e frenesia palla al piede… LA COSA!

INDRICUT: 6,5. E’ tornato “TAFFI“: un primo tempo giocato con troppa foga nonché lanci ad esclusivo favore del suo “Bensu”; nel secondo tempo, invece, riesce a calmarsi un pò (o era solo stanchezza?) giocando maggiormente coi compagni… CAPITAN UNCINO!

CONSOLI: 6. Sufficienza risicata per l’esterno ad hoc del 3JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA: se merita un otto per l’impegno costante in fase di spinta è altrettanto vero che si dimostra da quattro per la lucidità con la quale conclude ogni azione… ROBIN HOOD!

MITTERER: 6,5. Nel tempo concessogli esibisce un altra gara composta di tanta sostanza in mezzo al campo: lotta e contrasta sacrificandosi in fase difensiva ma lascia completamente ad altri il compito d’impostare ed offendere… CAPITAN AMERICA!

DEL MESTRE: 7. Come al solito il buon Del accende il motorino e non si ferma fino al termine della gara. Per il vice capitano il voto dev’essere tuttavia maggiorato stante la magistrale esecuzione della punizione che conduce i suoi sul 2-0… IRON MAN!

COMISSO: 5.5. Giornata no: fuori forma e svogliato non riesce ad azzeccarne una fors’anche a causa di Tardivo che, almeno per quel che può udirsi dalla panchina, non gli infonde la giusta fiducia su quella fascia… CAPPUCCETTO ROSSO!

MARCUT: 5. Ahimé, una delle note stonate della serata nonostante l’impegno: vorrebbe, come sempre, spaccare il Mondo ma pare costantemente scegliere l’opzione calcistica errata. Sceso in campo dal primo minuto come dice di prediligere per fare bene la sua partita dura 45 minuti prima dell’avvicendamento… DART FENER!

BENZAR: 7. Prima e dopo aver segnato l’1-0 gioca esclusivamente per gli altri. L’unica pecca è che col passare dei minuti questo piissimo atteggiamento finisce con l’incancrenirsi esclusivamente a vantaggio del suo compagno di reparto. Ciò detto e pur così facendo non gli si può non attribuire la palma di “man of the match”… SUPERMAN!

DEL FABBRO: 6,5. Pronti, senza il mezzo ma semplicemente “Via!” ed accelera per cinquanta metri terminando con un assist al bacio per Lombardo… Gestisce, in seguito, il minutaggio ricorrendo meno alla super velocità… FLASH!

CASARELLA: 7. Prende per mano la squadra all’inizio del secondo tempo con sagacia tattica, facendo girare la palla e dettando i ritmi di gioco. Solo un incrocio dei pali da 30 metri gli nega la gioia del primo goal... BATMAN!

ZUCCO: 5,5. Entra e non riesce a gestire la rabbia: primo intervento… Fallo. Secondo intervento… Fallo! Terzo intervento… Fallo e cartellino giallo! Salterà così per squalifica la difficile trasferta di Meduno… HULK!

FLORIN: 6,5. Entra a metà del secondo tempo e si rende utile in fase difensiva aiutando i compagni. Da un suo colpo di tacco nasce la probabilmente più spettacolare giocata della serata alla quale però Lombardo non crede… SPIDER MAN!

LOMBARDO: 6,5. Ancora un goal, ancora in goal. Una volta segnato prova a mettersi a disposizione anche per la gloria singola dei compagni ma, forse, un pò di cinismo in più talvolta non guasterebbe… GREEN HORNET!

BOCCAMAZZO: 6,5. Giocare con una gamba sola non è facile. Detta comunque importanti geometrie trovandosi a meraviglia con Casarella e dando serenità alla squadra… MEGAMIND!

Per concludere eccoVi infine LE PAGELLE SECONDO il “VERDENFLASH L.C.F.C. SYSTEM di ALEX TARDIVO:

PASCOLINI: 6.5. Se è vero che gli assalti al suo fortino non sono frequenti è anche vero che il portierone riesce a rendere più tranquilla la serata a tutti non facendo sfuggire alcuna palla dai guantoni nelle sporadiche conclusioni avversarie. Sarà perché lui stesso è tranquillo. Molto bene anche in occasione della rete subita non tanto perché non sia vero che abbia raccontato una bugia (avere il faro sulla traiettoria non è stato un granché, però!) ma perché invita i compagni alla calma ed a considerar il tutto come un infortunio non ripetibile… CAMILLO, il MATADOR TRANQUILLO!

INDRICUT: 6.5. La mise che sceglie per la serata – cerotto alla caviglia e pezza sul ginocchio – disorienta gli avversari che non conoscono la sua vera forza: insuperabile per questi avversari ma in calo rispetto all’inizio della stagione… Ed è anche per questo che non ricordiamo alcuna sua scorribanda in avanti ma solo molti, troppi lanci. Ottima invece l’inzuccata su un’insidiosa battuta a rete avversaria che evita forse conseguenze peggiori…  a fronte dell’incandescente finale di stagione: TRATTORE BISOGNOSO d’AUTORIMESSA (allenamenti)!

PIZZOCARO: 7-. Sostanza, sostanza e sostanza ma anche chiacchere, chiacchere e chiacchere sono l’impietoso riassunto della sua partita double face: nel primo tempo, col fiato che non manca ed il solo numero 10 Ospite da limitare, non ne sbaglia una, imposta e sfiora il goal nell’ennesimo corner a favore; nel secondo tempo, invece, a causa delle troppe parole e del ben peggior cliente ad agir tra lui e Zucco (N.d.A. il numero 19, Iulian che lo costringerà pure all’ammonizione…) la spia della mancanza d’ossigeno pare accendersi e far la guerra al Mondo intero parrebbe inevitabile… MURALES!

PIAN: 6.5. Come sopra salvo che: 1) I palloni più semplici tenta di giocarli con gli altri; 2) Difesa alta, come richiesto dal mister Cuttini, non si traduce con costante tentativo d’applicazione del fuori gioco. Rendimento… GUARANTEE!

TARDIVO: 6,5. Frenetico e pensieroso fin che si vuole ma il lato sinistro dei Locali quest’anno non è mai stato terra di facili conquiste, nemmeno per un cross avversario. Nell’ordinato primo tempo dovrebbero andare a referto: 1) Gli unici (ma quanto frustranti…) tentativi di sovrapposizione dei terzini; 2) Un tiraccio dai 30 metri; 3) Un illuminante lancio d’almeno 40 metri che pone Consoli tutto solo davanti al portiere avversario; 4) Un prodigioso recupero per fuori gioco di rientro non visto dall’arbitro del numero 20 degli Highlanders; 5) Un siparietto con Benzar che alla successiva palla utile porterà all’1 a 0 dei Locali. 6) Il costante invito – N.d.A. ma evidentemente troppo educato per esser udibile dalla panchina! – invito al laterale Comisso a stare alto. Nel secondo tempo invece l’ago della bilancia pende a livello di gioco per gli aspetti negativi sicché tutto sommato diviene realmente… DEUS EX CAOS!

CONSOLI: 6,5. Se si dimostrasse meno frenetico in fase conclusiva (alcune palle potrebbero gridar allo scandalo) ma soprattutto avesse una nomea migliore in termini di minuti giocati (“Ma vi rendete conto che state giocando in tre?!?”) probabilmente staremmo a commentare una prestazione diversa e spinta verso l’alto… RICCARDO CUOR DI LEONE!

MITTERER: 6.5. Vedi sopra.

DEL MESTRE: 7. Esattamente come sopra salvo delle “quisquilie” già chiarite negli spogliatoi.

COMISSO: 6. Il voto, pieno in ogni caso, è frutto d’una prestazione senza luci né ombre, senza acuti né stecche. Occupasse maggiormente lo spazio compreso tra la linea dell’area grande e la linea dell’area piccola durante le fasi d’attacco (per quanto fortuitamente) forse staremmo a parlar d’altro… ASPETTANDO MEDUNO!

MARCUT: 6++. Il più giovane dei Locali, fors’anche frastornato dalle pressanti richieste, tenta decisamente di mettersi a disposizione del team ma non è mai fortunato nella scelta finale se non nello stop e nel colpo di tacco che imbecca Benzar in occasione della rete dell’1 a 0. Discreti anche un paio di recuperi a centrocampo ed alcuni tentativi di concluder a rete… ACERBO MA IN VIA DI CONSACRANTE GUARIGIONE!

BENZAR: 7. Come sopra salvo che perdendo l’occasione, in una partita del genere, di diventare il capocannoniere del Campionato non gli si può canticchiar… IT IS THE CHAMPION…!

DEL FABBRO: 6.5. Come sopra.

CASARELLA: 7.5. Essenzialmente a lui si deve, a livello di gioco, il momento migliore dei Locali quello in cui attraverso un velenoso possesso palla gli avversari si stancano mentre tutta la squadra può partecipare alla costruzione della fase d’attacco nell’attesa di liberare l’uomo goal… VENI, VIDI, VICIT!

ZUCCO: 6+. Pari pari a quanto sopra ma la valutazione finale differisce d’uno 0.45 per tre motivi: A) Non salterà la trasferta di Meduno; B) Toglie dal campo l’avversario + pericoloso degli Ospiti… “Ed io gioco così!”; C) Nel finale, più tranquillo della riscoperta dei propri mezzi fisici, cessa di chiaccherare ed esce dalla difesa palla al piede in anticipo sull’avversario direttoPAX AUGUSTEA!

LOMBARDO: 6.5. Non si può non fotocopiare il giudizio precedente… Avesse l’assist meno arruginito sarebbe tutta un’altra valutazione per il… CACCIABOMBARDIERE!

FLORIN: 6.5. Vedi sopra e per quello che restava è già stato chiarito in allenamento.

BOCCAMAZZO: 6.5. Anche per Lui, come più sopra, e per ciò che andava ulteriormente proferito s’è già provveduto.

In conclusione, ancor per questa settimana, basta davvero poco per consacrar il tutto e le giornate più lunghe e calde dovrebbero agevolare il COMPITO: APRIRE UN CICLO!

“Zero tituli? NO, GRAZIE!”

NEL PRENDER TEMPO, a volte, POSSON CELARSI PLURIME RAGIONI MA, ragazzi, IN QUESTO CASO LA MOTIVAZIONE E’ STATA, ed è, UNA SOLTANTO: la trepidante attesa per IL COMUNICATO UFFICIALE numero quindici DELLA L.C.F.C. OVE, nero su bianco, si può apprendere che il fanalino di coda Highlanders ha bloccato, all’interno delle proprie mura amiche, sullo 0 a 0 la ben più quotata compagine dell’A.C. Farla sicché… La banda del 3:JOLIE-DARAFFAELE-LASTELLA RESTERA’ in ogni caso CAMPIONE D’INVERNO del CAMPIONATO L.C.F.C. di SECONDA CATEGORIA GIRONE C!!!

Oooh, CERTO, NEL FRATTEMPO SONO ACCADUTE MOLTE altre COSE (e gli stessi dati sanciti nel C.U. n° 15, referti arbitrali alla mano, risultano quantomeno appartenere alla serie televisiva degli X-files!) come, a titolo d’esempio non esaustivo, la partecipazione di 5 membri della nostra squadra alla trasmissione televisiva Friulandia – di cui potete vedere le repliche su Canale FVG Sport Channel (ove, ma è sol un’opinione di chi scrive, nessuno ha malfigurato nonostante (o grazie?!?) i tempi ridotti!) – MA non E’ QUESTA la SEDE  PER ESPRIMER delle ulteriori valutazioni ad esse inerenti poiché ciò che realmente preme è sine dubio il RESOCONTO del BIG MATCH (eh, già, proprio così è stato classificato dai media…) di Lunedì 10 Dicembre intercorso TRA il 3:JOLIE-DARAFFAELE-LASTELLA E l’A.C. VACILE.

TRE SARANNO i DATI PRE FISCHIO D’INIZIO subito sul piatto: 1) LOCALI fortemente  RIMANEGGIATI (oltre, purtroppo, ai soliti s’aggiungeranno MARCUT, CRISCUOLO, PASCOLINI, PIZZOCARO e mister CUTTINI) che per la prima volta si ritrovano a poter contare su sole sedici unità MA puntuali, concentrati e sicuramente CONSCI della propria forza e dei SACRIFICI COMPIUTI (superbo l’allenamento del Lunedì mentre VA CHIUSO UN OCCHIOE ANCHE DUE!PER quello del GIOVEDI’) per ottenerla; 2) OSPITI, con tanto di referti, anche ex post, arbitrali L.C.F.C. a testimoniarlo, AL gran COMPLETOE, di più: BACIATI anzi DALLA SORTE che, dopo aver in settimana bloccato anche il server del Settore Giustizia sportiva della Lega, restituisce loro la possibilità di schierare per l’occasione due canonici titolari che altrimenti sarebbero stati out a cagion dei provvedimenti disciplinari – MA INSPIEGABILMENTE A LAMENTARSI di non esserlo E, addirittura, A CHIEDER di poter INIZIAR l’INCONTRO giusto giusto UNA QUARANTINA di MINUTI DOPO: MASSIMO FAIR PLAY alla mano (perché le ORDINANZE comunali DOVEVANO comunque ESSERE RISPETTATE onde evitar inopportune sanzioni) il PRESIDENTE HA ACCORDATO loro un RINVIO di QUINDICI MINUTI nei quali, guarda caso, fanno comunque in tempo a giunger tutti i classici titolari dell’A.C. VACILE! 3) L’INCONTRO verrà FORTUNATAMENTE DIRETTO DAL NON PLUS ULTRA (e non me ne vorranno certo gli  altri direttori dato che ne considereranno la carica da egli ricoperta) dell’imparzialità e del Settore Arbitrale: BRUNO COMUZZI!

Ciò premesso, e prima d’illustrarVi la novità sulle pagelle afferenti a questa gara, tocca ricordar l’ultimo dato tanto vero quanto sconsolante in termini di sfortuna: 2 tiri avversari nello specchio ed altrettanti reti subite… Proprio non gira quest’anno ma STATENE CERTI: SE SAPREMO CONTINUARE SULLA VIA della DISPONIBILITA’ fin qui dimostrata NEL 2013 NON SARANNO certo POCHE le OCCASIONI IN CUI la NOSTRA PORTA RESTERA’ INVIOLATA!

Ma passiamo ora alle PAGELLE secondo lo standardZAZA’ FIGC SYSTEM” di GIULIO BOCCAMAZZO:

TARDIVO: 5. Il fatto che per necessità venga schierato in un ruolo non suo non toglie il fatto che il primo gol resti il frutto di una sua grave distrazione dato che ha la colpa d’aver raccolto con le mani in area un retropassaggio di Pian. Qualcosa in più, inoltre, avrebbe potuto fare anche in occasione del secondo goal subito – ancora una volta, manco a dirlo, su punizione! – così costantemente lasciando una sensazione d’insicurezza tra i pali ai colleghi di reparto… ACERBO!

INDRICUT: 6,5. Il numero due del 3:Jolie-DaRaffaele-LaStella presidia con spasmodico ordine la fascia di sua spettanza conseguendo, infatti, il merito di farsi trovare, mediante  chiusure e precise diagonali, sempre pronto in fase difensiva. La nota stonata è data tuttavia dal fatto che non riesce mai a giungere al cross dal fondo anche perché pare che il concetto di sovrapposizione gli sia alieno. Con un piccola dose di calma in più da parte sua, tuttavia, è palese che potrebbe diventare una pedina inamovibile tanto di questa quanto d’altre squadre…  PIETRA ancor GREZZA!

PIAN: 7. E’ decisamente buona la prova del terzino sinistro dei Locali specie in fase di copertura: pochi i fronzoli mentre è molto corposa la concretezza. Dal suo mancino nasce la parabola velenosa che regala il vantaggio del 3 a 2 ai Biancocelesti… USATO GARANTITO!

ZUCCO: 7. Schierato come difensore centrale sembra aver trovato in Brusini il compagno di reparto ideale. Francobollatosi alla punta avversaria, come si sul dire, non gli ha mai consentito d’impossessarsi del pallone. Da segnalarsi, infine, anche 2, 3 sue uscite palla al piede e testa alta… Proprio TANTA ROBA!

BRUSINI: 7. Libero vecchia maniera in una gara che, data la sua esperienza, non gli procura in ogni caso grossi grattacapi. Comanda saggiamente ogni compagno ed alla prima punizione utile trova l’importante goal (e per la classifica e per il morale dei suoi) del pareggio… ROCCIA!

MITTERER: 5,5. Oooh capitano, mio capitano… Proprio una brutta serata! Questo centrocampo nell’occasione richiede decisamente tanto sacrificio ma tu, quanto ad impegno, provi a non tirarti mai indietro. Ciò premesso, e quindi salva la tanta legna la nel mezzo, restano comunque pochi i tuoi inserimenti e del tutto assenti le conclusioni da fuori area. Ma siam certi che la sosta invernale servirà a ricaricarti le batterie… DURACELL!

LAZUR: 5,5. Schierato a sorpresa come titolare sull’out destro del centrocampo del 3:Jolie-DaRaffaele-LaStella si trova a fronteggiar proprio un brutto cliente sulla propria fascia. Pur potendomi sbagliare non si ricorda una sua giocata di valore ma nemmeno dei grossi errori. La preparazione  fisica pare non aiutarlo ma non si può certo dire che non abbia tentato in tutti i modi di pungere in contropiede… TIMIDO CON l’AVVERSARIO!

DEL MESTRE: 6,5. Motorino davvero inesauribile in mezzo al campo: corre, salta, lotta e conclude in porta (una sola volta per la verità) senza mai proferire una parola di troppo.  Rimedia una brutta botta ma stoicamente stringe i denti fino alla fine. Per lui, ad ogni modo, può valere la stessa chiosa conclusiva emessa per Indricut: con un’inferiore dose di foga in fase offensiva il suo rendimento aumenterebbe moltissimo… RINGHIO!

CASARELLA: 6,5. Per lui la luce pare accendersi e spegnersi: servirebbe proprio maggiore continuità, purtroppo! Ciò detto è ovvio: quando l’interruttore è sull’on l’ala sinistra gioca decisamente per la squadra, inventando, creando spazi e soprattutto saltando l’uomo. In quei momenti gli manca solo il goal personale ma arriverà… SCONSOLATO!

LOMBARDO: 6,5. “Il cobra sembra essere diventato un orbettino”. Ho usato una citazione della Gazzetta dello Sport x descrivere il momento della prima punta. Sbaglia un goal che grida allo scandalo e purtroppo rimane in ombra per tutto il primo tempo. Nella ripresa tuttavia ha il merito di continuar a “sbattersi” per la propria compagine fino allo zenit coincidente con l’inestimabile merito di provar a metterci la pelata, così traendo in inganno l’estremo avversario, in occasione del goal di Pian nonché servendo un assist al bacio per Benzar che chiude la partita sul 4-2… FINALMENTE GENEROSAMENTE PRESENTE!

BENZAR: 7,5. Potenza e classe insieme. Mattatore della serata con una doppietta senza contare i numerosi dribbling andati a buon fine nonché le ripetute accelerazioni con cui semina il panico nell’altrui linea difensiva. Come sempre, ahimé, per fermarlo si può solo pensare ad abbatterlo e non è certo un caso che costringa il Direttore di gara a sventolar in faccia agli Ospiti ben tre cartellini gialli. Due note stonate da mezzo punto in meno ciascuna: il goal divorato, a porta vuota, già al primo minuto di gioco e l’ammonizione rimediata per la scomposta esultanza in occasione del 4-2… Ma che giocatore… EL SHARAWII!!!

COMISSO: 6. Entra negli ultimi dieci minuti quando la gara pare già essersi indirizzata per il verso giusto in cui tuttavia chiude due triangoli e rifila due puntoni sicché per quello che gli era stato chiesto la missione può dirsi conclusa…  FEDELISSIMO GREGARIO!

DEL FABBRO: 6,5. Entrato all’inizio della ripresa dimostra d’avere nelle gambe una buona mezz’ora per le sue scorribande. Si capisce bene il perché del suo soprannome (LA FERRARI): quando scatta palla al piede diventa imprendibile e l’effetto è proprio quello  voluto: tener schiacciato al sedile l’Ospite dirimpettaio di fascia sulla propria tre quarti mettendolo in condizione di non pungere mai. Oltre alle iniziative personali realizza anche un impeccabile assist per le punte che tuttavia non viene capitalizzato. Più motivato del solito aiuta anche i compagni nel momento del bisogno… INESTIMABILE RISORSA!

BOCCAMAZZO: 7. Relegato inspiegabilmente in panchina da una Dirigenza (per non dire proprio Presidenza!) che fa mobbing, escluso dalla garetta per i rigori e per le punizioni, il fuoriclasse non si lamenta mai e risponde sul campo con un’abbondante ventina di minuti fatti  di calcio bailado: tocchi di prima, inserimenti, contrasti, giochi di prestigio con la sfera tra i piedi e moltissime verticalizzazioni per gli inserimenti dei compagni. Speriamo che le voci di mercato non incidano sul suo rendimento… TESSSSORO!

CURTO: S.V.

CONSOLI: S.V.

VOLENDO SI POTREBBE anche REPLICARE CON LE ben più introspettivamente sopraffine PAGELLE  DELVERDENFLASH (ricordi?!? :-P ) L.C.F.C. SYSTEM” del Presidente MA si sa, “A NATALE SI E’ TUTTI PIU’ BUONIE QUINDI non solo non ti sottrarrò la scena ma anche “GRAZIE BOCK!“.

“Pregiudizio e orgoglio”

COSI’ è stata commentata da parte del CRONISTA dell’A.C. DIGNANO la partita di Lunedì 12 Novembre 2012 CONTRO la capolista 3:JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA:

“Termina dopo due gare la serie positiva dei Viola. Il DIGNANO, contro la capolista, sfiora il colpaccio e dopo un PRIMO TEMPO AUTORITARIO chiude in vantaggio per due reti a zero la prima frazione dell’incontro. In rete DURIGHELLO con un BEL TIRO DA FUORI e D’Amato che su azione di rimessa in area gira al volo con un potente destro nell’angolino. AL RIENTRO dagli spogliatoi pero’ il DIGNANO NON E’ LO STESSO e si fa rimontare il doppio vantaggio prima di crollare a pochi minuti dal termine. L’ARREMBAGGIO FINALE DEI VIOLA non porta purtroppo a nulla. Gli undici di Mr. Francesconi possono solo recitare il mea culpa per aver gettato al vento una possibile vittoria. Non tutto è comunque da buttare via e se la formazione Viola riuscirà a trovare la continuità per tutti gli ottanta minuti così da essere quella del primo tempo in quel di San Gottardo potrà, infatti, certamente venire fuori dall’attuale delicata situazione di classifica”.

RINCARA ma, per il vero, più equilibratamente il sintetico giornalista de “IL MESSAGGERO“:

DA RAFFAELE REGINA del GIRONE C. Resta saldamente nelle mani della corazzata “Da Raffaele la leadership del girone ma quanta fatica per superare un coriaceo Dignano”.

SCUSATE ma HO EVIDENTEMENTE VISTO E VISSUTO UN MATCH DIVERSO - che inverte i termini del romanzo da cui ho tratto spunto per il titolo dell’articolo de quo – e di cui Vi proporrò non solo il sunto ma anche Vi svelerò i possibili retroscena…

Giornata grigia e piovosa in quel di San Gottardo ove nel prepartita non vi sarebbe troppo da segnalar se non il consueto caos per la Dirigenza a convocazioni già effettuate: “Si gioca? Non si gioca? Proprio oggi per sfiga ho avuto un problema e non riuscirò a venire…”. Boh, salvo il classico walzer di possibili formazioni su cui scervellarsi (N.d.A. per la cronaca, ), telefonate varie () nulla d’ecclatante insomma!

ORE 19.12, Battistoni: “Ah, Tardivo buonasera, sono Corrado… Ma dove sei? Qui è tutto chiuso e LA SQUADRA AVVERSARIA E’ GIA’ TUTTA QUI fuori!”. Tardivo: “Buonasera Sign. Corrado… Un minuto e sono li. Comunque tranquillo, SARANNO I MIEI COMPAGNI!“. Battistoni: “NO, conosco le auto e dei vostri ce ne sono pochi…”.

Il Presidente, a bordo della sua utilitaria ed a due minuti dai cancelli, medita tra se e se: “LA SQUADRA OSPITE, PER LA PRIMA VOLTA in tutto il Campionato, GIUNGE al rettangolare di V. Barcis PIU’ PUNTUALE di quelli DEL NOSTRO TEAMQUI, oltre alle assenze, GATTA CI COVA e SARA’ BENE che faccia tutto, ovviamente anche precettando gli altri, in fretta e CHE LI METTA IN GUARDIA UNO AD UNO!“.

Aah, le solite fisime d’un MISTER IN SECONDA (N.d.A. QUANDO MISTER CUTTINI NON SEGUE la SQUADRA IN SETTIMANAper sua direi salomonica decisione – le CONVOCAZIONI, le FORMAZIONI e le SOSTITUZIONI VANNO PRESE DA CHI L’HA SEGUITA) nervoso per l’impegno e preoccupato anche che il Direttore di gara o gli Ospiti pretendano la risegnatura del campo (N.d.A. un RINGRAZIAMENTO SPECIALE A PASCOLINI che, ferrato nel mestiere, HA ACCOMPAGNATO il PRESIDENTE A COMPERARE al Self un bidone di TINTURA DOPO CHE QUEST’ULTIMO  HA ARTERIOSCLEROTICAMENTE INSISTITO con tutti per farlo ONDE EVITAREMA E’ una QUESTIONE DI DETTAGLI COME DUE SETTIMANE FASANZIONI pecuniarie E spiacevoli DISSIDI con l’arbitro Sorge).

TUTTO questo PENSATO, DETTO () E FATTO a puntino… Compreso il consolidato (un SENTITO GRAZIE anche AD ALESSANDRO CANALE E AL CUSTODE del San Gottardo F.I.G.C. che hanno allungato la zampetta per velocizzare il tutto) “rito scaramantico” (N.d.A. il precedente con l’A.S.D. RANGERS dovrebbe aver fatto scuola!) di segnatura (N.d.A. parziale, del resto, dato che il non privo di personalità Direttore del match inizierà l’incontro già alle 20.05!) del campo.

E’ così che il 3:JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA è in definitiva sceso in campo, da destra verso sinistra, con un consolidato (soprattutto nel modulo) 4-4-2: Pascolini, Codutti, Brusini, Pizzocaro, Comisso, Del Fabbro, Mitterer, Del Mestre, Consoli, Benzar e Lombardo.

Realmente MOLTI gli INDISPONIBILI (Zucco, Casarella, Marcut, Lazur, Serpelloni su tutti), quindi, E QUATTRO UNDICESIMI nella formazione base POTREBBERO FORSE AVERE RAPPRESENTATO degli inopportuni INEDITI IN QUALCHE “BENPENSANTE” (N.d.A. “E’ perfettamente inutile affermare che le nostre seconde linee sarebbero dei titolari certi in molte altre squadre se poi non si ha il coraggio di schierarli – talvolta anche dal primo minuto, sissignori, per premiarne la costanza negli allenamenti o per ragioni di certa opportunità quali, esemplificando, preservare e migliorare il loro ritmo partita, preservare per il poker delle successive cruciali partite gli elementi diffidati dal rischio d’ammonizioni -. NOI, specie QUEST’ANNO, RESTIAMO E RESTEREMO FORTI A PRESCINDERE!“).

 L’A.C. DIGNANO ha, invece, risposto con un mascherato 3-5-2, sempre da destra verso sinistra, così composto: Dreosto, D’Andrea, Barbui, “Lupo”, Berton, De Candido, De Rosa, Fabbro, Schepis, D’AmatoDurighello.

Pronti via ed il RABBIOSO CANOVACCIO PSICOLOGICO E TATTICO FORNISCE SUBITO i primi FRUTTI A FAVORE dell’A.C. DIGNANO MENTRE il 3:JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA, nonostante tutte le raccomandazioni del caso, APPARE NERVOSO, MOLLE E SVAGATO in quasi tutti i suoi componenti presenti sul terreno di gioco…

Le due PUNTE dei LOCALI vengono da subito MARCATE A UOMO Ed annullate a furia di  RANDELLATE (NON SARA’ un CASO CHE, dopo un primo tempo da porto franco, l’INCONTRO TERMINERA’ PER gli OSPITI CON ben QUATTRO AMMONITI ED un INDISCUTIBILE – salva la personale opinione di chi scrive che esso favorisca il gioco duro e che si trasformi in una sorta di premio per le squadre cattive – CARTELLINO VERDE) che fanno male non solo ai diretti interessati ma persino a chi assiste, impotente, allo scempio dalla panchina.

I LOCALI, al contrario, HANNO STENTATO A TROVARE delle PRECISE MARCATUREIN QUESTO il MISTER IN SECONDA, a cui va dato atto sia di non aver potuto assistere all’inizio dell’incontro (senza vedere lo schieramento iniziale avversario come fornir da subito degli utili suggerimenti?) e sia d’esser stato da subito subissato da proteste o da irragionevoli richieste di cambi che necessitavan d’esser diplomaticamente stroncate, E’ VENUTO MENOSINO AL MATERIALIZZARSI dell’INCUBO PEGGIORE: lo 0 A 2 UNICAMENTE FIGLIO (va detto, per onestà intellettuale, che le conclusioni nello specchio degli Ospiti saranno quattro in tutto il corso della gara) del CLIMA GENERALE E della DISATTENZIONE INDIVIDUALE perché nonostante tutto il 3:JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA aveva già prodotto non solo un paio di mezze occasioni ma anche non ottenuto un rigore e, per concludere, ha poi sciupato, nel finale della prima frazione di gara, una clamorosa occasione da rete mediante l’inesauribile Lombardo.

Tutti negli spogliatoi “a lavare i panni sporchi”… Anzi, no. Il Presidente, che ci crede ancora, parlotta con i giocatori a disposizione in panchina (qui non ci sono riserve, cazzo!) e poi s’avvia con piglio rassicurante al chiuso. Tutto sommato, durante il breve tragitto, non è poi così arrabbiato finché non giunge il primo faccia a faccia con Consoli. Acqua passata e digerita. Entra ed attacca il proprio discorso rilevando che la situazione non è poi così disastrosa ma… SI PARLA, come nel prepartita, ANCORA SOPRA la VOCE del MISTER ED E’ LI CHE, in tutti i sensi, COMINCIA LO SHOW (N.d.A. farà poi sorridere, in settimana, il resoconto di un futuro neotesserato): NON E’ COME ALTRI HANNO SCRITTO (“…il Dignano non è lo stesso…”) BENSI’ E’ IL 3:JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA, trascinato dai molti propri leaders, A TORNARE del TUTTO IN SE, pronto e generoso, avendo anche fatto tesoro della propria storia passata e recente, a lottare col coltello tra i denti su ogni pallone,  E’  LA  FINE DEL PREGIUDIZIO FINALMENTE SUBLIMATO  NELL’ORA DELL’ORGOGLIO!!!

Nessuna ulteriore parola al vento, solo fatti testimoniati dall’aver, nei secondi 45 minuti, letteralmente smembrato l’avversario con un 3 a 2 che in fondo calza pure stretto dato che il Direttore di gara (“Vuoi farlo il quarto goal?”) rivolgendosi all’Accompagnatore Cuttini – giudicato reo d’aver chiesto a Tardivo quanto mancasse al termine – ha di fatto smentito l’assurda teoria del forcing finale d’una squadra, l’A.C. DIGNANO, oramai del tutto IN GINOCCHIO... GRAZIE RAGAZZI!!!

E passiamo ORA alLE agognate PAGELLE:

Pascolini: 6.5, partita double face per l’unico portierone rimasto del 3:Jolie-Da Raffaele-La Stella che ne condiziona il giudizio finale in un match dove ha in lui prevalso il nervosismo. All’attivo l’abbiamo visto rifugiarsi miracolosamente in corner già al 7′, in alcune tempestive uscite nel secondo tempo (non fanno scena ma sono utilissime ed infondono sicurezza – a patto che non vengano effettuate addirittura di testa! – a tutti) e chiamare 5 uomini in barriera. Al passivo alcune “urla” di troppo (un vero prodigio che non siano state sanzionate!!!) e gli “84 scatti per i fotografi” in occasione dell’1 a 0: i primi 42 lo ritraggono, fuori posizione, ad arpionare con la mano di richiamo la sfera lanciatagli da Durighello; i secondi a raccattare la palla dal sacco perché quasi autosospinta in rete… Lo sanno sia i muri del rettangolare di Via Barcis che quelli del Valente quanto sei bravo perciò, SCHERZOSAMENTE, PASCO BASTA CON le SPETTACOLARI FORME PUBBLICITARIE AUTOINCENSANTI!      

Codutti: 8-, IL VETERANO dei Locali, schierato come terzino destro, è tra i pochi a contribuire nel primo tempo a conferire ordine e tranquillità anche sullo 0 a 2 e, a dispetto della data anagrafica, si concede persino il lusso di spingere sulla fascia di propria competenza – quasi perfetta l’intesa con Del Fabbro – una volta crossando anche al bacio per il proprio Capitano… INTRAMONTABILE!

Brusini: 7+, Signori, il Vicecapitano finalmente è tornato anche in campo! L’infortunio pare condizionarne mentalmente la prestazione solo durante i primi venti minuti dopo di che è il momento del raffinatissimo senso tattico (strabiliante, come sempre, la distribuzione delle marcature!), del senso della posizione (trotterella eppure è sempre puntuale nelle chiusure che contano), dell’impostazione dell’azione da dietro e quant’altro… Nell’attesa dell’esecuzione delle sue vere punizioni (e ricordarsi d’usare il pallone buono?!?) resta l’EMBLEMA della TRANQUILLITA’ E dell’ELEGANZA fatte a persona.  

Pizzocaro: 6.5, erroracci da bambino, come da lui stesso poi ammesso, della categoria Esordienti durante tutto l’arco della prima frazione di gioco. Non troppo convincente nemmeno il suo atteggiamento nei primi tre minuti all’interno degli spogliatoi. Bacchettato con onesta sincerità in ben due occasioni (il che per lui, va detto, è il record massimo) risponde, nel secondo tempo, da par suo alla cieca fiducia accordatagli: il BIMBO OCCASIONALE, più  rasserenato e concentrato, COSTRUISCE, mattoncino dopo mattoncino, un muro decisamente invalicabile, un muro fatto COI blocchetti della LEGO che, guarda un po’, tradotto dal danese finalmente si traduce con… GIOCA BENE!  

Comisso: 6.5, sul giudizio finale, per questa volta, pesano due elementi: 1) la silenziosa nervosa risposta sempre pronta; 2) la serata sfortunata d’intesa non perfetta con Pizzocaro in occasione delle due reti. Quid allor per un voto così positivo? E’ presto detto: cresciuto nel finale del primo tempo (ove giunge persino alla conclusione a rete), sfoggia il meglio di se nei primi quindici minuti del secondo tempo dove come un vero FUCILIERE ASSALTATORE non solo fornisce un discreto numero di palle filtranti dalla fascia ma anche abbatte, ricorrendo al mestiere, due incursioni centrali e potenzialmente letali degli Ospiti!    

Del Fabbro: 7.5, in fase propositiva, nella prima frazione, s’è rivelato come la solita preziosissima pedina nonostante qualche imprecisione di troppo. Nella ripresa ci mette polmoni, cuore ed anima salendo definitivamente in cattedra: sono suoi gli assist per la discesa di Boccamazzo in occasione del formidabile pareggio e del possibile 4 a 2 di Benzar. Nel finale LA FERRARI rimedia non solo la diffida (0,5 in meno perciò) ma anche buca una gomma (uno scarpino si rompe). Grazie ai box presidenziali si provvede durante un breve pit-stop (finalmente uno scarpino con tacchetti in alluminio antipubalgia!!!) e via d’accelleratore fino al fischio conclusivo!

Mitterer: 7+, il Capitano non ha certo avuto vita facile… La, nel mezzo delle onde grosse (nella costante inferiorità numerica del centrocampo del primo tempo) e dell’infuriar della tempesta (a tentar di ragionar ma soprattutto far ragionare!), a tenere la nave sopra la linea di galleggiamento anche grazie a qualche apparizione pesonale – ma tagliagambe, sic! – dalle parti di Dreosto (N.d.A. è ghiotta l’occasione in cui, avvitatosi in aria, di testa riesce solo a spizzare senza centrar il colpo grosso dell’1 a 1)… Come sempre, SPREMUTOSI!

Del Mestre: 7.5, superata la minifase di nevrosi iniziale (irripetibili le parole pronunciate quando s’avvicina alla propria panchina) dei primi venti minuti IL MOTORINO non perde più colpi, registra (o, meglio, REGISTA) e s’accende definitivamente con tutta la sua devastante interdizione ed anche una velenosa punizione che, in guisa di premio per tutto il colossale ma oscuro lavoro, meriterebbe miglior sorte… INSOSTITUIBILE!  

Consoli: 7+, urlando in campo una sola volta al limite della propria area (vero record!) indossa la tuta da OPERAIO SPECIALIZZATO sulla fascia sinistra producendo pezzi (recuperi difensivi, accellerazioni in avanti ma soprattutto dei benedetti cambi di fronte nel vuoto per Del Fabbro e Benzar) non solo di discreta fattura (per l’ottimo serve ancor del duro ma non impossibile lavoro visti i progressi) ma anche ragionando nel costruirli (in quarantatre minuti di gioco si ricorda un solo pallone giocato senza capo né coda)…   IMPECCABILE!

Benzar: 8-, il bomber in formato tascabile ammette, per esser andato in trance agonistica, di non aver azzeccato più d’un paio di scelte tanto sul piano del gioco (a concluder da 35 metri non è sempre Domenica tanto più che si giocava di Lunedì) quanto in chiave tattica. Tutto il resto, e non è mai poco, resta classe sopraffina come in occasione della realizzazione della seconda rete ove per aggiustare la mira prima della conclusione si beve non solo un caffé ma butta giù senza toccarli anche un paio di difensori.

Lombardo: 10 E LODE, IL TORO questa volta indossa completamente il vestito da serata chich e si trasforma in LEADER dentro e fuori dal campo trascinando e convincendo i compagni (“Forse potremo anche perderla, ma non credo, però loro alla fine devono uscire esangui dal campo!”). Cinque delle sei ammonizioni degli avversari sono giunte perché s’è provato a fermarlo con le cattive… Il fatto è, quasi fosse un supereroe dei fumetti, che così facendo si finisce per esaltarne tanto la potenza fisica quanto mentale. Se c’è, infatti, da lottare fisicamente questa prima punta si sente a casa, AL CENTRO DELL’ARENA e della scena (e se non è nel cuore dell’area di rigore allora eccolo andar a prendersi palla in fascia o sulla propria metà campo con tanto d’appoggi e sponde!) SOLO CHE DA MATATO DIVENTA IL MATADOR: doppietta per lui e… OLEEE’!!!

Indricut: 8.5, IL TRATTORE, subentrato a Codutti nel secondo tempo per annunciate ragioni d’opportunità, ARA la fascia di sua competenza CHE è una BELLEZZA! In fase di chiusura c’è anche per vie centrali (per un terzino è come aver segnato), in fase di spinta ci prova da solo di testa ma soprattutto sono tutti suoi i due assist per i goals di Lombardo; da ultimo riesce a non finire nell’elenco dei cattivi del Direttore di gara… MONUMENTALE!

Pian: 7+, una volta affezionatosi ad essa gli viene restituita la nel passato famigerata maglia numero sedici… Lui, scevro da malanni fisici e dopo un necessario lungo riscaldamento, la onora calandosi la benda da pirata sull’occhio destro spingendo, da terzino, sulla fascia sinistra e, aprendo su ambo i lati, costringe gli avversari diretti ad arretrare, metro dopo metro, inesorabilmente … ARREMBANTE!

Boccamazzo: 8.5, tralasciando i siparietti accaduti in settimana, è chiamato, descrivendo il tutto con una vena di drammatico romanticismo gotico, ad ALZARSI dalla panchina ed a calarsi in partita nel momento topico della singolar tenzone PER DIFENDERE l’ONORE di quella ch’è la DAMA DELLA STORIA: LA SQUADRA 3:Jolie-Da Raffaele-La Stella. Il PALADINO, come nelle migliori storie, indossa ancora una volta la scintillante armatura e  SALVA la SITUAZIONE MA sprezzante del pericolo NON NE ESCE, ahimé, INCOLUME per la prossima avventura… ENRICO TOTI!

Criscuolo: 7-, agli addetti ai lavori la prestazione del MAGICO FOLLETTO è apparsa tanto fisicamente in Do minore (perché, ammettiamolo, più si ha e più si vorrebbe!) quanto sempre e comunque all’altezza del compito affidatogli. E se IL GOAL ancor non è arrivato, senza mai mollare com’è da par suo, statene profeticamente certi: ARRIVERA’ E SARA’ DI QUELLI PE-SAN-TIS-SI-MI!

“Italia in crisi: Squadra e Presidente operai al lavoro”

Era LUNEDI’ 5 NOVEMBRE 2012 quando, in seguito ad un discreto allenamento sostenuto in via straordinaria al Venerdì, si dovevano affrontare le TESTE DI SERIE del GIRONE C del CAMPIONATO di SECONDA CATEGORIA della L.C.F.C.: A.S.D. RANGERS VS 3:JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA.

La tensione per il big match era decisamente alta e l’esito incerto tanto quanto il meteo che continuava a cambiare piuttosto repentinamente… Forse è stato anche per quello che l’A.S.D. RANGERS, dopo non aver disputato la partita con l’A.C. VACILE e così preservando i propri diffidati per la gara di cartello, durante la tarda mattinata faceva pervenire alla Dirigenza numerosi messaggi in cui dichiarava l’inagibilità del proprio campo ma dichiarandosi (ovviamente!) pronta a disputare l’incontro solo in caso d’inversione dei terreni di gioco.

Curioso invece è stato il risultato d’un sopralluogo effettuato dal Presidente dell’A.S.D. Amatori San Gottardo: salvo la minaccia di pioggie improvvise (che avrebbero vanificato il lavoro di segnatura) il manto del Giacomo Centazzo, già durante la mattinata, si presentava in condizioni semplicemente perfette.

Quale allora la giustificazione di un simile appello che col trascorrere del tempo andava assumendo i contorni d’un dictat? Buona fede, malavoglia o problemi di formazione per  i Locali? A voi – sapendo che alla fine in quel campo hanno persino avuto regolarmente corso gli allenamenti delle squadre giovanili dei Rangers F.I.G.C.! – la risposta.

Quel che invece è risultato certo è che il PRESIDENTE del 3:JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA (ad orario per i più impossibile) ha consultato il proprio Capitano (favorevole al non rinvio dell’incontro nonostante le assenze nella formazione e quelle della canonica Dirigenza) ed a stretto giro di vite ha poi posto a soqquadro i vertici del San Gottardo F.I.G.C. pur di disputare la partita. Non solo, mantenendo una certa calma, S’E’ anche nuovamente – dopo una pesante mattinata di trasporti – INFILATO la TUTA DA LAVORO ed ha personalmente segnato il campo in tempi record. Se a ciò aggiungiamo che nel mentre ha dovuto: rispondere a messaggi e telefonate, preparare le maglie nei propri sacchetti ed il te’, la formazione (per il momentaneo k.o. di mister Cuttini), la lista gara, i palloni e quant’altro… BEH, ALLORA, DOVREBBE RISULTARE evidente che COSA SIGNIFICA PASSIONE PER la PROPRIA SQUADRA e si dovrebbe capire quanto giovamento, in termini di relax, può aver egli tratto da un paio di grappini artigianali postigli a disposizione da uno dei propri compagni (N.d.A. Lazur, per intenderci…)!

Ma BANDO AI SIPARIETTI ed addentriamoci ora nella disamina della preparazione della gara. Tutti i componenti della squadra in orario negli spogliatoi (SI RINGRAZIANO VIVAMENTE ANCHE BOCCAMAZZO, BRUSINI, MANZATO E DESMOND che HANNO ACCONSENTITO D’ESSER PRESENTI COME DIRIGENTI ED ACCOMPAGNATORI IN ERBA!) dove regnava un concentrato silenzio… Pizzocaro: “Ragazzi ma siete in lutto?”. Zucco: “Ovvio! Oggi dobbiamo ammazzare il Campionato!”. Ed ECCO la RISATA SEMISERIA DI TUTTI CHE HA SCIOLTO la FORSE ECCESSIVA TENSIONE ed ha dato l’abbrivio ai lavori alla lavagna ed all’impresa finale! Prima di scendere in campo tutti sapevano che fare e, in termini speriamo ragionevoli, perché e quando.

L’andamento del match, in generale, non è stato per il vero brillante ed infatti certi dettagli tattici non si sono affatto assestati su quanto preparato all’interno degli spogliatoi. Ciò detto, tuttavia, il VOTO di una DETERMINATA E COMPATTA SQUADRA OPERAIA E’ STATO DI 7.5: un paio di brividi, certo, ci sono stati ma col trascorrere dei minuti la maggior forza d’urto del 3:JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA si può icasticamente riassumere nell’asserzione del secondo tempo di Tardivo alla propria linea difensiva: “Con i cambi, anche ora, abbiamo lo stradominio fisico e se non rischiamo col fuorigioco dove volete che vadano?!?“. Detto, fatto: il punteggio finale è risultato essere di 2 a 0 (aahh, bello essere rimasti finalmente inviolati contro quello che era l’attacco migliore del Campionato!) per noi e la sconfitta per l’avversario, a fronte delle tante ammonizioni racimolate, di quelle, com’è stato saggiamente profetizzato,che lasciano il segno: l’A.S.D. RANGERS, ampiamente rimaneggiata, uscirà SCONFITTA – per 3 a 1 –  dalla tana dell’OTTIMO A.C. CARPACCO!

Concludiamo ora con le pagelle ed un’avvertenza: i voti potranno forse sembrar un po’ gonfiati per il gioco effettivamente espresso ma, ad avviso dello scrivente. rappresentano la giusta ricompensa a fronte della momentanea guida in solitaria (l’A.C. CARPACCO E l’A.C. FARLA attraverso i recuperi potrebbero riprenderci) della classifica del Girone C!

Pascolini: 7.5, per quanto un po’ nervoso o addirittura svagato in qualche respinta non necessaria, piazza 3 interventi fondamentali per il risultato: nel primo tempo si supera evitando un’autogoal di Zucco e mettendo una colossale pezza su un liscio di Tardivo; nel secondo tempo, esce coraggiosamente e tempestivamente dalla propria area piccola per stroncare sul nascere una possibile deviazione a rete del massiccio numero 11 avversario. MEZZO PUNTO IN PIU’ AD INTERVENTO, IL RESTO E’ non solo ordinaria amministrazione ma anche UNA BELLA STORIA!

Indricut: 6.5, il voto non può non andare oltre la sufficienza a fronte del brutto cliente ( N.d.A. il numero 15 Crapiz) che s’è trovato ad arginare sulla sua fascia; non può, tuttavia, andare oltre poiché, a causa dell’eccessivo agonismo e nervosismo, non solo incassa la diffida ma anche sbaglia un paio di semplici appoggi e non riesce mai a cambiare gioco sull’out di sinistra come preparato negli spogliatoi e come richiesto dal lato debole dell’A.S.D. RANGERS. Piccole critiche a parte finché si può… INAMOVIBILE!

Zucco: 7+, silenzioso (finalmente!) durante il corso della partita sfoggia una prestazione senza sbavature ma anche senza acuti. Forse tra i più operai della formazione ma quando sono essi a restare inviolati E’ UN’OPERA D’ARTE VEDERLO BRUTTO AL LAVORO: chiudendo usando il fisico, spazzando in avanti quando serve e concedendo il fallo laterale per non correre rischi. Non letale, fortunatamente, come un cobra quando in scivolata rischia di trasformarsi nel supercentravanti della squadra avversaria!

Pizzocaro: 7, sembra la fotocopia di Zucco ma va sotto nel punteggio per un unico motivo: era davvero così impossibile appoggiare qualche volta a sinistra? Per il resto: CERTEZZA!

Tardivo: 6.5, la sua sembra un’incolpevole partita da vacanza-premio. Dopo un pericoloso liscio al 17′ (che forse non porta così sfiga dato che la squadra ne esce incolume!) opta, nonostante i più coraggiosi suggerimenti dell’Accompagnatore Brusini, per limitarsi ad annullare il numero 10 avversario (che, per inciso, sarà anche Miranda – uno dei bomber della L.C.F.C. abituato a viaggiare in doppia cifra – ma non l’ha proprio vista e né s’è mai sbilanciato a tentare l’uno contro uno né ne ha mai avuto il tempo), a rubacchiare qualche pallone e qualche metro ed a prendere molte gravose decisioni. Da segnalare restano un bel cambio di gioco sulla destra ed un furbo sbilanciamento dell’avversario su battuta a rete di testa: 1 ad 1 evitato… Fiuuu! In conclusione, forse, il lavoro principale lo aveva già svolto prima e su lui par brillare la stella di Ray… Quella del SACRIFICIO!

Del Fabbro: 7.5, nello sviluppo del primo tempo è il vero ago della bilancia e, allenato e riposato, lo fa pendere dalla parte del 3:JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA! Le sue accellerazioni sulla fascia destra non consentono agli avversari di sviluppare il loro solito gioco (sull’asse Chiandoni-Crapiz e palla a Miranda) e finiscono per alleggerire il lavoro di Mitterer, Indricut e Tardivo. Nella costruzione delle trame offensive, tuttavia, non riesce ancor troppo spesso a cambiare il gioco a sinistra come studiato a tavolino. Quando non ne ha più esce volontariamente tra gli applausi e ciò premesso… DETERMINANTE!

Mitterer: 7+, al Capitano, come sempre, tocca gran parte del lavoro sporco ed anche per questo la sua non è stata una partita dai molti acuti in avanti o nella costruzione delle trame offensive. Vero è che lo si trova più spesso a dare una preziosa mano sulla linea dei difensori ma ripartire da li è sempre dura! Mantiene metodicamente l’ordine e le distanze in campo ma la cosa più pregevole della sua partita accade nel secondo tempo: in una partita così s’incammina sullo 0 a 0 sugli undici metri (dev’esser stata una passeggiata da Miglio Verde, per intenderci!), posiziona la palla sul dischetto e spiazza il fino ad allora impeccabile Agrizzi. UOMO DI GHIACCIO!

Del Mestre: 7, il solito (ma perfortuna!) motorino di centrocampo. Macina chilometri e chilometri ingaggiando duelli con qualsiasi cosa si muova intorno modello Predator: ricerca   ed azzeramento dell’altrui azione offensiva. Cerca la conclusione e qualche volta si fa persino trovare in area dove incolpevolmente non può girare a rete perché non servito. Pecca di qualcosina in fase d’impostazione ma si tratta di un fatto fisiologico data la stanchezza ma anche i movimenti dell’intera squadra. Si dimostra ECCEZIONALE, per chi non conoscesse i suoi trascorsi, quando nel secondo tempo non cade nelle provocazioni avversarie ma s’allontana, tutto sommato a denti stretti, dall’area verso il centrocampo… DEL CE L’ABBIAMO NOI, CE L’ABBIAMO NOI!

Criscuolo: 7, si applica in fase tanto offensiva quanto difensiva fino a morirne in quella via crucis che resta la fascia sinistra del 3:JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA. “Peccaminosi” restano però l’aver solo sfiorato il goal (palo clamoroso, sombrero su Troppina con però battuta alta sopra la traversa ed un altro paio di ritardate battute) e talvolta il non liberarsi più velocemente della sfera per la conclusione dei compagni. Per il resto… MA-GI-CO!

Benzar: 7.5, volendo descriver il suo match mediante degli animali si devono tirare in ballo il leopardo, la volpe. Perché? Corre, palla al piede, velocissimo gettando scompiglio nella difesa avversaria ed è decisamente astuto in occasione delle altrui ammonizioni e del rigore. CRUCIALE!

Lombardo: 7, tatticamente superlativo il bomber fa subito capire che c’è (vederlo alla conclusione già dopo 7 minuti tranquillizza di molto i suoi ed impaurisce l’A.S.D. RANGERS) e che per fermare IL TORO ne servono “giusto” due o tre. Si sacrifica nella morsa più del solito, anche in fase di copertura, a tutto vantaggio degli appoggi per i suoi compagni. Un’ottima prima punta, ad avviso di chi scrive, resta tale anche quando non segna purché la prestazione sia fisicamente impegnata come è stato naturalmente evidenziato dalla standig ovation al momento della sua uscita. Una chicca in più è stata data dal “Dammi un cinque!” al subentrante ma un piccolo pasticcio, che vale giusto giusto mezzo punto, un’ammonizione decisamente non necessaria… Sic!

Casarella: 6.5, subentra CARICO (ottimo!) a Del Fabbro e contribuisce con un paio d’affondi di fioretto dei suoi al risultato finale. Bene negli appoggi e nei traversoni ma come sempre, ahimé, sfortunato quando con un delizioso colpo sotto prova ad autolanciarsi a rete ma la giocata sfuma d’un niente… CI VUOLE del SALEEEH!!!

Comisso: 6+, entra nel momento della sciabola ed il suo contributo in fase di copertura si sente… SEMPITERNAMENTE!

Marcut: 7.5, non a caso affettuosamente soprannominato “CAVALLO“. Perché? Inserito col giusto minutaggio riesce ancora una volta a sfruttare la propria forza e freschezza atletica trasformandola in goal pesanti. Le sue restano però delle giocate sì spaziali ma anche assolutamente individuali, proprio come se avesse un paraocchi altrimenti sarebbe ancor più… Semplicemente DEVASTANTE!

Zanin: S.V., nonostante nei minuti finali abbia contribuito a tener palla a terra ed aver posto in essere taluni utilissimi ed arginanti colpi di testa.

 

“Gli Immortali ed i dettagli”

Ragazzi, non prendetevela a male, ma questa settimana non riesco a non scrivere l’articolo senza un PIZZICO di DELUSIONE NONOSTANTE la classifica dica che il 3:JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA è attualmente PRIMO in classifica (nell’attesa dei risultati dei Rangers, del Vacile, del Farla e del Carpacco, alcuni dei quali con molta astuzia – ALTRO CHE FAIR PLAY! – hanno rinviato le proprie partite addirittura al 15/12 così da gestire al meglio la situazione dei propri ammoniti… SAPPIATELO!).

DA DOVE VERRA’ MAI questo RAMMARICO? E’ PRESTO DETTO: nonostante ognuno di noi faccia finalmente parte di una formazione tecnicamente fortissima (almeno nella nostra realtà amatoriale) e con un’organizzazione quasi perfetta (sarebbe proprio un bene che confrontaste la nostra situazione con quella della gran parte delle squadre amatoriali od anche della F.I.G.C. dove non c’è alcuna passione per sbattersi durante la settimana ma prevale sempre e soltanto la logica della cassa personale) C’E’ SEMPRE QUALCOSA DA RIDIRE CON VENA POLEMICA!

SAPETE PERCHE’ ciò ACCADE? PERCHE’, detta fuori dai denti, ESAURITO l’ENTUSIASMO INIZIALE TROPPO SPESSO MANCANO UNITA’ E VERO SPIRITO DI SACRIFICIO, CIO’ CHE IN FONDO CONTA PARE RIDURSI A: “QUANDO E QUANTO GIOCHERO?”. Il tutto, tendenzialmente, SENZA QUASI MAI METTERSI IN DISCUSSIONE E CONSIDERARE TUTTI GLI ASPETTI CHE CONDUCONO A VINCERE UN CAMPIONATO: perché è ed era quello l’obbiettivo dichiarato sin da questa estate, altrimenti questo discorso e le plurime fatiche richieste non avrebbero mai avuto ragion d’essere… SE DOVESSI DIVERTIRMI E BASTA OPTEREI PER un  CALCETTO  INFRASETTIMANALE O una SOCIETA’ QUALSIASI e finita che sia!

Lo ripeto, mi sembra, che ciò che per lo più conta si riduca a: “Quale sarà il mio ruolo negli 80, 85 minuti ufficiali?” Nemmeno quelli delle amichevoli dato che, per la cronaca, Giovedì scorso al campo eravamo soltanto in 11… E provate un po’ a pensare con quale entusiasmo ne verranno organizzate delle altre oppur, come MERCOLEDI’ SERA al campo mentre due squadre (d’Allievi!!!) si sfidavano incuranti del freddo e della pioggia, LA PRESIDENZA METTENDOCI LA FACCIA (come con la Lega, le riviste sportive, le altre squadre, gli integratori liberali e chi più ne ha più ne metta!), come promesso, HA ALLESTITO un INTERO TORNEO (affinché tutti possano giocare il più possibile, mica per cosa?!?) GIA’ A DICEMBRE con tanto di tendone riscaldato… No, cazzo, né il campo né la tribuna e neppure le panchine lo sono ancora!!!

ANCORA POCO (per taluni ma non per tutti!!!) CONTA invece il semplice: IO C’ERO, IO SONO STATO IN COMPAGNIA DEI MIEI COMPAGNI ED HO SOFFERTO E GIOITO CON LORO, IO VADO AL CAMPO ANCHE SOLO PER TENERMI IN FORMA, PER MIGLIORARMI E FAR PARTE D’UNA REALTA’ SPORTIVA VINCENTE E STRACURATA!

Non sono Conte come persona e non sono nemmeno l’allenatore della nostra squadra ma una similitudine con chi ho citato ce l’ho: SIAMO AL VERTICE DELLA CLASSIFICA, dove dal punto di vista tecnico meritiamo d’essere, MA HO PAURA CHE NON CI RESTEREMO A LUNGO PERCHE’ C’E’ BEN POCO AMORE PER “I DETTAGLI” ANCHE PERSONALI!

E SU QUALI essi SIANO POTETE ben ARRIVARCI da persone intelligenti quali siete. E  SE proprio NON DOVESTE TROVAR NULLA in voi che non va, ABBIATE almeno la  VOLONTA’ d’animo di CHIEDERE al sottoscritto, perché MAGARI “QUALCOSINA” quasi sempre SALTERA’ FUORI DAL PUNTO DI VISTA DELL’ATTEGGIAMENTO e non da quello tecnico.

E sull’atteggiamento, nel frattempo, credo che qualcosa si possa ben imparare dall’A.P.D. VALMEDUNA che, nonostante si sia trovata in enorme difficoltà nell’organico (per quel dettaglio rappresentato dall’ora in cui si disputano i match casalinghi e non per la serata poco mite!), nell’ingiusta classifica e per il risultato è rimasta: compatta, unita, poco chiassosa e mai troppo rinunciataria. S’E’ DIMOSTRATA, insomma, una SQUADRA IN TUTTI I SENSI ED HA MENTALMENTE MERITATO il PAREGGIO ANCHE SE IO STESSO SON IL PRIMO AD ESSER DISPIACIUTO PER IL PUNTO DA NOI ingenuamente GETTATO AL VENTO!

E QUELLA, a prescindere dagli interpreti,  SARA’ una SITUAZIONE CHE SI RIPETERA’ SE NON DAREMO sempre IL MASSIMO ANCHE DICENDO: IO C’ERO, IO, ATTRAVERSO LA mia PRESENZA, DISPONIBILITA’ E COSTANTE IMPEGNO DENTRO E FUORI DAL CAMPO, HO FATTO PARTE di uno squadrone sportivamente d’IMMORTALI VINCENDO QUALCOSA CHE NESSUNO POTRA’ MAI TOGLIERMI!!!

DI STILAR PAGELLE (peraltro in molti casi ben oltre il 7 per quel che mi riguarda) od altro PER OGGI, SCUSATE, MA NON HO proprio ANIMO MENTRE invece ATTENDO l’ALLENAMENTO DI STASERA (possibilità che, per la cronaca, non è stato facile ottenere ed è stato frutto dei rapporti di forza…) E la CRUCIALE PARTITA DI LUNEDI che è una prova del nove e DOVE NON VEDO L’ORA di POTER, a prescinder dai minuti o dalla veste da me ricoperta, DIRE meramente: IO C’ERO E, con semplicità di cuore, HO DATO SPORTIVAMENTE TUTTO PER LA SQUADRA!!!

 

 

 

“Fame di vincere”

Settimana piuttosto strana quella vissuta dai ragazzi del 3:Jolie-Da Raffaele-La Stella costretti a disputare la terza gara del proprio Campionato in una giornata, ad un orario e, soprattutto, con un mister del tutto occasionali a causa del nubifragio che Lunedì scorso ha imperversato su tutta la Regione così rendendo impraticabili i terreni di gioco.

Ma proprio i già citati elementi – e, almeno a posteriori, mi sia concesso di dire gestiti con la classica avvedutezza (un solo esempio su tutti: l’orario d’inizio del match fissato in modo da recuperare la presenza della maggior parte dei componenti della rosa)! – hanno consentito agli Ospiti di presentarsi al rettangolare di v. Julia a Pagnacco con il morale e le motivazioni alle stelle e, infatti, basti pensare: A) Alla possibilità di sfoggiare orgogliosamente il proprio nuovo equipaggiamento; B) All’occasione d’agganciare finalmente il secondo posto in classifica; C) Allo scampato pericolo, per ogni singolo, dell’esser costretti a saltare una PRESTIGIOSA CONVOCAZIONE anche grazie all’impegno dimostrato durante i precedenti 16 allenamenti; D) L’avvenuta riflessione relativa all’articolo comparso sulla rete durante la settimana precedente; E) Ecc. ecc.

Non v’è dubbio, ciò premesso, che l’approccio al match, ovvero una devastante fame d’ottenere i primi due punti in una sola partita, sia stato decisamente quello giusto e, per il vero nonché per chi già ben conosceva lo spogliatoio dall’anno scorso, lo si poteva già coglier nel pregara mediante l’impiego della cartina di tornasole costituita dal maccheronico “3 indizi fanno una prova”: 1) E’ stato leggermente imbarazzante che tra gli ultimi ad arrivare sul campo (per una volta!) sia stata la Dirigenza. 2) Nello spogliatoio, forse complice anche una fuga di notizie relative all’occasionale cambio d’allenatore, vigeva un concentrato silenzio assoluto. 3) Dopo un compatto ed unitario riscaldamento dei primi undici a scender in campo del 3:Jolie-Da Raffaele-La Stella sono stati proprio questi ultimi a salutare più convintamente il pubblico (bello avere dei supporters al seguito!) e gli avversari.

Pronti via ed ogni singolo dettaglio, preparato durante la settimana nonché all’interno dello spogliatoio poco prima dell’incontro, ha da subito preso corpo in campo… E, nessuno me ne voglia, NON SI TRATTAVA SOLO DI TATTICA MA DI un qualcosina in più dato anche dalla considerazione degli aspetti psicologici (e chi li ha vissuti in prima persona lo sa!): era STRATEGIA pura e semplice! E, pur restando intelligentemente aperto alle critiche, c’è qualcuno che visto l’intero andamento dell’incontro può dire “Ho per lo più e realmente avuto paura d’uscire sconfitto dal terreno di gioco” oppure “Ho proprio avuto l’impressione di sentirmi all’interno d’una compagine lasciata a se stessa”?. Be’, se le risposte a questi quesiti sono ambedue negativi allora siate coscienti sin d’ora che, al di la dei particolarismi del singolo individuo o degli episodi a sfavore, l’OBBIETTIVO MANAGERIALE (RISULTATO, CONSERVAZIONE DEL GRUPPO SENZA TRASCURARE NESSUNO, PRESTAZIONE DELLA SQUADRA IN COSTANTE CRESCITA) E’ STATO, GRAZIE ALLA COLLABORAZIONE DI TUTTI, CONSEGUITO in toto e non casualmente!

E, chiarito quanto doverosamente per l’innanzi, eccoCi così giunti al momento per alcuni tanto atteso: LE PAGELLE!

Pascolini: 8+, gestisce tutto con estrema sicurezza e, nonostante la complessiva evidente superiorità della propria compagine, piazza tre Interventi – si, quelli con la i maiuscola! – fondamentali per il risultato: nel primo tempo, appena fallita la IV occasione da rete della propria squadra, sventa la minaccia d’un clamoroso uno contro uno di Michelotti prima di volare, al 38′, sulla propria sinistra e deviar in angolo un’insidiosissima punizione a giro del fantasista Alan Zuccolo! Nel secondo tempo, sullo 0 a 0, con l’attaccante avversario lanciato a rete – ma con la palla rasoterra – ed inseguito dal solo Boccamazzo calcola alla perfezione i tempi dell’uscita al limite dell’area così chiudendo al malcapitato Cossettini tutto lo specchio per poi rifugiarsi in angolo: GRAZIE! Le uniche note stonate che, a parer mio, evitano un 10 pieno sono: la bestemmia, per quanto sacrosanta, nell’invitare l’arbitro ad estrarre i cartellini anche per i fabbri avversari nonché la mancata precisa distribuzione delle marcature nei corners a sfavore.. Che ti devo dire, Pasco, se quando giocavo in parta mi sentivo più sicuro nel farlo io stesso? :-)

Indricut: 7-, anche lui semplicemente quasi perfetto (uff, non ti posso più prender in giro né per le rimesse laterali né perché il goal l’abbiamo preso con un tiro dalla destra! :’( ) e con all’attivo quei 70 devastanti metri di scatto nel primo tempo quando con inversione a U supera Zucco e Pian, ruba palla al lanciatissimo Sevino e, non contento, ignora Tardivo per risalire lui stesso palla al piede sulla fascia sinistra fino a metà campo: TRATTORE, con tanto d’ammonizione però! ;-) :’(

Zucco: 7-, la classica partita con altissima costanza di rendimento. Se così è stato perché non un voto superiore? E’ presto detto: se prima dell’inizio della partita un mister qualunque ad alta voce dice “Le MARCATURE PRECISE sulle palle inattive le danno Zucco o Pascolini” perché non accontentarlo? Due, inoltre, “pungenti” curiosità: sarò stato forse distratto, ma mi diresti dov’eri quando Boccamazzo s’è ritrovato, nel secondo tempo,  ad esser l’ultimo uomo? :-S Emh… Scusa, ma perché nel primo tempo riesci a prendertela con me se, quasi a metà campo, vengo falciato da dietro perché ho portato palla (devi darla prima!) mentre nemmeno 5 minuti dopo tu ripeti lo stesso errore tentando (perché poi non è andato a buon fine! :-P ) un pericolosissimo dribbling sulla nostra 3/4 con la squadra in uscita? Per il resto: PIU’ SPARTANO DI 4 ANNI FA!

Pian: 7-, lo dico subito: non fosse per l’ammonizione (peraltro apprezzata tantissimo perché d’esperienza e per fallo!) o per qualche insicurezza (VERBALE!!!) dovuta all’età e limitante poi il raggio d’azione del terzino sinistro sarebbe stato un 7+ pieno! Fidati di ciò che senti ora: gli undici allenamenti sostenuti più la tua preparazione atletica estiva ed integrativa si vedono, eccome: COMPLIMENTI!

Tardivo: 7, prepara la gara come richiesto attento persino a coglier che gli avversari, rispetto all’anno precedente, hanno 10 nuovi giocatori. Ringrazia Cuttini per la preparazione fisica che gli ha donato (aah, è proprio bello sentirsi strattonare per la maglietta per essere fermati!), incita e rassicura i compagni di continuo (per il vero mi sono un po’ innervosito con la Sfiga perchè dopo i primi 25 minuti non eravamo ancor passati in vantaggio! ;-) ), si lamenta garbatamente con l’arbitro (ad es, solo due minuti di recupero nel primo tempo e ben 5 nel secondo! 3 cartellini gialli per noi ed uno solo per gli altri! Due rigori non assegnati!) e non perde l’occasione di chiarire i propri punti di vista con Comisso, Pian, Pascolini, Zucco, Cuttini e Surace ammettendo in corso d’opera alcune imprudenze ad appannaggio del solo Pian. Per il resto nel primo tempo, perché c’è benzina nelle gambe, fa a sportellate con gli avversari ed è corsa e precisione in ogni imbeccata per Benzar o Casarella. Nel SECONDO TEMPO, invece, la spia gialla s’accende anche per lui ed ecco perché PUR NON SBAGLIANDO IN COPERTURA ( hey, una diagonale a toglier le castagne dal fuoco l’ho fatta anch’io senza contar ben due colpi di testa da nano nel cuore della nostra area! :-P ) DIVENTA IMPRECISO DALLA 3/4 IN SU: nei passaggi, nei contrasti, negli stop e nelle tre conclusioni a rete! Se ho l’ardire di scrivere come l’ho vissuta, CHE CHIEDERMI DI PIU’?!?!

Lazur: 7-, sa di dover partir come titolare e d’esser, purtroppo per lui, alla sua ultima partita per sacrosanti motivi di lavoro: ripaga pienamente la scelta dei primi 35 minuti, anche sfiorando il goal, ma soprattutto crea gioco e DIMOSTRA CHE CON 15 ALLENAMENTI “l’AVVERSARIO LO FACCIO FORI!!!”. Apre la strada al compagno subentrante: UTILISSIMO!

Mitterer: 7.5, STASERA IL CAPITANO E’ TORNATO! Tiene alta, combattendo contro tutto ciò che si muove attorno, la riga del centrocampo, incita (e nel giusto modo!) i propri compagni, parlotta con l’arbitro affinché non meni per il naso, trasforma senza incertezze un rigore pesante e coadiuva l’autorete avversaria. MIT…ICO!

Boccamazzo: 7+, voto condizionato ma per non più di dieci minuti di partita da due soli punti d’incertezza: A) Ooh, mio ginocchio, farai il bravo? B) Come cazzo ho fatto a sbagliar un rigore?!?! Ciò premesso, illumina il gioco, anche dopo un dribbling che finisce con l’innervosir gli avversari (“Signor arbitro quello neanche sa cos’è il pallone!”), distribuendo il gioco a destra e a manca imbeccando sui piedi o, meglio ancor, sullo spazio: tralasciando la waina decisiva che ancor manca (ma, avendo concluso di tuo in porta già per due volte, arriverà!) una chicca su tutte… Palla rasoterra e filtrante a destra tra le linee della difesa degli Amatori del Plaino: con un terreno così scivoloso è certamente lunga! Oooh, no! La palla improvvisamente rigira su se stessa e si ferma proprio dentro l’area di rigore per l’accorrente Del Fabbro: CALCIO O BILIARDO?!?! :-o

Comisso: 6.5, IN FASE DI SPINTA la tua è stata una PRESTAZIONE un po’ IN OMBRA ma ciò è dipeso proprio naturalmente da: A) il fatto che nel primo tempo sulla fascia sinistra l’illuminazione fosse decisamente indecente! B) Agendo in quella zona lanciavo direttamente sui piedi di Benzar MA SFRUTTANDO lo spazio che tu creavi! BENE (e come sempre del resto!) IN FASE D’INTERDIZIONE.

Casarella: 7.5, “Un numero dal 2 all’11 per segnare!”, lo sa anche il pubblico attorno alla pista d’atletica! Motivatissimo hai sfoggiato il tuo 9 e guardandoti sembravi Muhammad Ali: danzavi come una farfalla e pungevi come un’ape! Pericoloso, in dribbling od in appoggio, su ogni pallone che hai avuto tra i piedi non certo stata colpa tua se t’hanno steso per ben due volte in piena area di rigore! Se ti stessi domandando come mai sei quindi stato sostituito al 37′ sappi, a non mi vergogno a scriverlo pubblicamente, che ho ragionato così: partita con moltissimi calci alle punte ma ben pochi cartellini in loro difesa, corporatura esile con muscoli serici (o almeno così erano l’anno scorso) ma solo 5 allenamenti sui 16 effettuati ed un’altra battaglia già in programma per Lunedì: non sovraccarico un pezzo di pregio della formazione (che, tra l’altro, in qualsiasi momento della partita entra da subito nel vivo!) se, conscio delle future assenze nella rosa, ho la possibilità di non farlo… PATRIMONIO DA TUTELARE!

Benzar: 7+, promessa: mai più il 13! ;-) Corre a perdifiato, forse anche troppo, seminando il panico nella difesa avversaria. Resta un bomber anche quando il referto arbitrale presenta uno 0 alla voce goals segnati: nei minuti finali, sul 2 a i per noi, è stato come un goal il tuo recupero difensivo dentro l’area di rigore sul liberissimo numero 7 avversario. Sempre e comunque DECISIVO!

Del Fabbro: 7+, da copione gli vengon concessi 45 minuti più quelli inevitabili di recupero. I primi 7 servono a scaldar i motori in campo poi non sono neppure riuscito a contare le tue innumerevoli scorribande sulla fascia fatte d’accellerazioni in grado di bruciare l’erba! Triangoli, cross e nel finale addirittura ricerca della soluzione personale… Peccato per l’ammonizione che condiziona un pochino il voto altrimenti… Semplicemente una FERRARI TESTA ROSSA!

Del Mestre: 7, primo tempo a recuperare in panchina il lavoro svolto in palestra. Qualche minuto speso nel secondo tempo per capire, data la tua grandissima duttilità e generosità, ove schierarti al meglio. Decisione presa: annichilire del tutto le velleità della fascia destra degli Amatori Plaino. In campo e… DETTO FATTO!

Codutti: 6.5, partita sobria fatta di posizione e di chiusure senza sbavature la tua… Vista la data anagrafica è stato decisamente un gran bel risultato! Un pochino distratto in occasione del goal avversario ma soprattutto un’altra ammonizione a tuo carico: ACCIDENTI! :’(

Consoli: 6.5, 17 minuti totali per lui fatti soprattutto della materia di cui è capace: appoggi semplici, recuperi e tanta, tantissima corsa. Sottolineo un’importante chicca: d’aiuto a Codutti, nel finale di partita, sradichi senza fretta al limite dell’area un pallone dai piedi dell’avversario e quasi per magia lo trasporti (tic, tac, tic, tac i secondi per i Locali passano!) fino oltre metà campo: visto che se giochi così nessuno ti riprende? ;-)

Criscuolo: 7-, imperversi nella 3/4 avversaria senza problemi ed i poco attenti potrebbero dirti che la tua è stata una prestazione un po’ sotto le righe: ebbene, non sono d’accordo perché i tuoi movimenti da seconda punta, sebbene non sfociati direttamente a rete, hanno finito con il favorire enormemente le incursioni altrui… FONDAMENTALE! 

Da ultimo… TRANQUILLI RAGAZZI, NON FARO’ PIU’ IL MISTER!!!