SABATO 20 APRILE 2013, in quel di Vacile alle ore 15.00, s’è celebrato l’ULTIMO ATTO dello STRAORDINARIO CAMPIONATO di Seconda Categoria Girone C L.C.F.C. disputato dalla banda DEL 3JOLIE-DA RAFFAELE-LA STELLA.
Il RISULTATO FINALE di 2 A 2, dettato da molte ragioni, è di quelli – va detto – che LASCIAno, a prescindere, IL SEGNO PER IL MODO attraverso il quale è stato conseguito: SUDORE, DISPONIBILITA’, COMPATTEZZA ED ORGOGLIO nella ricerca del miglior risultato possibile NONOSTANTE TUTTE le DIFFICOLTA’ della vigilia.
Quali esse, tra l’altro, siano state è così presto riassumibile: trascorrere buona parte della settimana a convocare i giocatori per gli allenamenti e per la stessa partita del Venerdì, studiare quali siano le regole della L.C.F.C. – anche in termini di scansamento di severe sanzioni pecuniarie –, d’organizzare al meglio anche i prossimi impegni (l’inizio della Coppa Collinare, il Torneo “Le Gemellate” del 25-26 Maggio e quant’altro) di campo e non (adoperarsi per spiegare in quali condizioni amministrative Ci si trovi ad integratori liberali, Dirigenti F.I.G.C. ma anche ai propri membri non è compito grato ma sicuramente gratuito!) SANCISCONO, direi, una VISCERALE PASSIONE (senza timor di smentita!) PER l’A.S.D. – ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA per chi ancora non sapesse di farne parte! N.d.A. – AMATORI SAN GOTTARDO alla fine RIPAGATA DA TUTTI COLORO CHE SI SONO DIMOSTRATI VICINI ALLA STESSA nei modi più disparati: l’IMPEGNO IN CAMPO E’ certamente UNO DI QUESTI MA NON L’UNICO e chi scrive non può che augurarsi che ciò resti chiarito una volta in più PERCHE’ NELLE PROSSIME DUE, TRE SETTIMANE SI CAPIRA’ DI QUALE SENSO DI RESPONSABILITA’ SIAMO FATTI FUORI DAL CAMPO! E, dietro ad un’asserzione siffatta, l’auspicio è che sempre più accoratamente e con fiducia (ripagata, crediamo! N.d.A.) insorgano due domande facce della stessa moneta: “PRESIDENTE, DI CHE COSA HA BISOGNO L’A.S.D. CAMPIONE DELLA STAGIONE 2012-2013 DI CUI SONO MEMBRO? DESIDERO ANCORA FARNE PARTE E VEDERLA CRESCERE?”.
CIO’ doverosamente SCRITTO – perché detto lo s’è fatto in più d’una occasione – a mo’ di premessa possiamo ORA tornare al calcio giocato attraverso la DISAMINA GENERALE del MATCH E le PAGELLE.
Quanto al primo profilo non può non notarsi come l’INCONTRO sia stato COMPLESSIVAMENTE AFFRONTATO CON lo SPIRITO GIUSTO Ed abbia così finito per evidenziare come QUEST’ANNO FINTANTOCHE’ le INDIVIDUALITA’ CONTINUERANNO A METTERSI A DISPOSIZIONE ALLORA un COLLETTIVO ORFANO (assenti tanto i due accompagnatori – “Va bene che oggi deve far tutto lei ma stia più attento!” – e ben dodici giocatori (senza conteggiare gli altri quattro trasmigrati in altri lidi) di cui uno solo presente al match – GRAZIE INDRICUT! – in veste di spettatore) ED INCEROTTATO (Comisso, Tardivo e Boccamazzo già semi-infortunati gravemente ma sempre sugli scudi!) PUR CONCEDENDO, AI QUARTI IN CLASSIFICA, delle NETTE PALLE GOAL SU AZIONE (ecco un’altra novità di giornata!) PUO’ RIUSCIRE A PORTARSI SULL’1 A 2, dopo essere andato sotto, a dieci minuti dal termine E NON VINCERE ANCORA SOLO PER un GENEROSO RIGORE decretato a favore del pubblico locale e DOPO ESSER RIMASTI IN 10 CONTRO 11 PER INFORTUNIO MA CONTESTUALE ASSENZA DI CAMBI (e se è vero che restare senza costituisce un’imprudenza è altrettanto vero che il primo dei due passaggi che condurranno alla seconda marcatura di giornata del 3Jolie-Da Raffaele-La Stella partirà proprio dai piedi dell’ultimo subentrato… Come a dire: “S’è giocato, come sempre, per vincere!”).
Da ultimo veniamo così alle PAGELLE di GIULIO BOCCAMAZZO Ed ALEX TARDIVO:
BOCCAMAZZO: 8-. Il Portierone di giornata, senz’allenamento per esser tale e con un mezzo ginocchio in meno, va giudicato incolpevole su ambedue le reti subite. Esibitosi quasi sempre in bello stile in 4-5 cruciali interventi ha contribuito ad infondere sicurezza al reparto difensivo pur restando un po’ troppo silente. Se fosse anche riuscito nell’impresa di bloccare o deviare oltre la traversa (perché solo lui sa cosa volesse fare!) la sfera del rigore concesso a tempo ormai scaduto si sarebbe meritato, signori, una sola locuzione: re Yasin redivivo ma ever-green per la divisa sfoggiata!
BATTIGELLI: 6. Per quest’anno all’esordio nel ruolo di terzino sinistro effettua, vincendo le proprie ansie, una gara senza grosse sbavature (nonostante l’assenza di condizione non gli permetta talvolta di ricordarsi cosa sia una diagonale difensiva a palla lontana) d’ottenere una sufficienza piena: provato, esce ad inizio del secondo tempo.
CODUTTI: 6,5. Il terzino destro degli Ospiti resta, specie nel corso del primo tempo ove il laterale destro di centrocampo Consoli non lo ha protetto a dovere, il solito leone che concede poco o nulla agli avversari. Avvisato che disputerà l’intera partita dimostra ancora una volta la propria esperienza gestendo al meglio le proprie forze e, dulcis in fundo, non si priverà, a dispetto dell’età, d’esibirsi in talune apparizioni in avanti. Richiamato dai box a non spingere troppo nei minuti finali dimostra ai più giovani d’esser anche un grande pilota rispondendo: “Comandi!”.
BRUSINI: 6. Stranamente disattento in più di un’occasione disputa una partita a corrente alternata. In negativo, infatti, non possono non ricordarsi ben 3 punizioni in piccionaia ed un’ammonizione del tutto evitabile dato che se l’è procurata tentando un dribbling in difesa mediante una finta anticipatamente leggibile in braille anche da un cieco.
FLORIN: 7+. Marcatore inedito confeziona una grandissima partita basata sul senso della posizione più che sulle doti fisiche. Sempre attento s’intende alla perfezione con i compagni di reparto giocando il pallone quand’è possibile e “sparecchiando” senza complimenti quand’era necessario. Il Direttore di gara lo sanziona ingiustamente fischiandogli contro un penalty ch’assolutamente non c’era.
COMISSO: 6.5. Il primo goal subito è, diciamolo francamente, ingenerato da un suo pacchiano errore che, per la dinamica, ricorda quello subito alla prima di Campionato contro l’A.S.D. Campagna: ahimé, perfetta struttura ad anello! Racimola, successivamente, il grande merito di riscattarsi lottando su ogni pallone e raddoppiando costantemente in un centrocampo falsamente a quattro ove v’era molto più bisogno di muscoli che di leziosità. Se quel suo tiro dal limite avesse avuto maggior fortuna allora forse la valutazione sarebbe stata maggiore.
DELIA: 7-. Tenta decisamente di conferire le giuste geometrie al centrocampo e d’innescare le punte ma è parso che gli mancasse sempre la giusta cattiveria nel momento decisivo… Emblematici restano quella punizione calciata a “cucchiaio” da 25 metri e quell’esterno destro a rimorchio di Marcut in occasione d’un corner a favore nel secondo tempo. Quid allor per un voto premiale? L’aver saputo trattenere abbastanza bene il proprio vulcanico carattere e l’essersi dedicato seriamente anche alla per lui scomoda fase d’interdizione e copertura.
CONSOLI: 6,5. Giocatore un po’ ingiustamente sottostimato dai propri compagni quando viene chiamato in causa si danna l’anima correndo senza sosta sulla fascia di propria competenza a discapito tuttavia della propria lucidità che così tende ad abbandonarlo proprio nei momenti più cruciali… Imparasse ad ascoltare solo poche preziose voci potrebbe realmente esplodere e consacrarsi anche all’interno di questo collettivo!
CANALE: 6. Altro esordio che, pur non sfigurando nell’occasione evidenzia un eccessivo ritardo di condizione che lo ha spesso portato a cadere nella trappola del fuorigioco. Cerca palloni giocabili e quando li trova anche la gloria con qualche giocata ad effetto pur senza tuttavia trovarla. Esce stravolto al ventiquattresimo della ripresa dopo aver dato veramente tutto in termini di fiato.
MARCUT: 7+. Un goal e molte giocate, questa volta anche per i compagni. Il suo marcatore diretto gli concede spazio e lui ne approfitta usando la propria forza fisica ed il proprio dinamismo. Quelle infinite serie di dribbling, però, sono una pecca da migliorare come pure il senso della posizione che questa volta però non gli era stato richiesto.
LOMBARDO: 7. Quasi un solo pallone giocabile in area ed un altro goal di superba fattura: sombrero di testa all’avversario ed esterno destro a fil di palo. Fa, per il resto, a sportellate con i difensori o i centrocampisti avversari giocando – talvolta anche troppo! – sul filo del fuorigioco. Esce, ma solo su accorto invito del Presidente perché di per sé lui non avrebbe voluto farlo, per infortunio a quattordici minuti dal termine (più l’infinito recupero!) lasciando in dieci i propri compagni.
DEL FABBRO: 6.5. Entra all’inizio della ripresa rilevando Battigelli e piazza subito due accellerazioni che intimidiscono i diretti avversari di fascia. Aiuta i compagni della difesa a tenere botta, anche in inferiorità numerica, senza mai farsi prendere dalla frenesia.
TARDIVO: 6. Entra per il quarto d’ora finale dopo un non impegnativo riscaldamento e tante disposizioni come guardalinee non improntato al fair play. Il primo pallone che ha toccato col destro lo ha indirizzato al bacio (sulla corsa e nello spazio tra la linea dei centrocampisti e dei difensori avversari) per l’accorrente Marcut il quale, come si dice in gergo, ringrazia, serve in area Lombardo ed ecco confezionata la rete del vantaggio Ospite. Non avesse, a livello di campo, fatto ciò non avrebbe racimolato la sufficienza avendo alternato, per quanto mentalmente condizionato dal suo ginocchio, due o tre lisci clamorosi ad alcune buone chiusure… Cosa gli si poteva chieder di più?