Calcioxenìa, continuano gli appuntamenti con l’integrazione

Calcioxenìa, il progetto continua. Precisando che la scelta della Lega Calcio Friuli Collinare non è politica ma legata a una prospettiva diversa che vede lo sport come veicolo di solidarietà ed integrazione, continuano gli incontri di calcio con i ragazzi richiedenti asilo.

L’iniziativa ha successo, ogni settimana si aggiungono persone, ogni appuntamento è sempre più ricco di culture diverse. Molti partecipanti non conoscono il gioco del calcio ma sono spinti dalla voglia di conoscersi, di imparare ad  approcciarsi ad uno sport che insegna anche disciplina, applicazione, rispetto delle regole.

Conclusi i tornei non stop – vedi le tappe di Tramonti e Forni Avoltri – ogni giovedì, con inizio alle ore 18.30, presso la casa dell’Immacolata a Udine c’è il ritrovo per insegnare il calcio a ragazzi richiedenti asilo. Buona volontà, spirito di collaborazione,  voglia di costruire un futuro in cui si possa creare una dimensione di sana convivenza, gli elementi richiesti per partecipare.

L’ultimo incontro ha fotografato più di 40 partecipanti.  Ci si diverte, certo, però diventa sempre più complicato insegnare ai ragazzi, che spesso non hanno mai toccato un pallone, anche i fondamentali. Per questo, se ci fosse qualcuno che volesse presenziare a questi appuntamenti dalla durata di circa un ora e mezza, per insegnare il gioco del calcio, si faccia avanti scrivendo a info@lcfc.it.

Ricordiamo che questa iniziativa si concluderà l’11 giugno con un torneo no stop alla Casa dell’Immacolata a Udine al quale parteciperanno, oltre ai richiedenti asilo, anche giocatori italiani.

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