Arbitri già pronti al via dopo il ritiro di Ravascletto

La due giorni di Ravascletto ( 3 e 4 settembre) ha aperto ufficialmente la stagione degli arbitri della Lega Calcio Friuli Collinare. Uno stage, quello tenutosi presso lo Sportur di Ravascletto, fortemente voluto dal settore arbitrale dove oltre 40 arbitri hanno potuto condividere il programma per la stagione, valutare le criticità della passato, cercando di alimentare la coesione di un gruppo che è parte vitale del movimento amatoriale friulano. Arbitrare non è facile, bisogna essere preparati tecnicamente, adottare un approccio corretto alla gara, cercare di capire che fischiare in ambito amatoriale richiede doti che non sempre gli arbitri maturano in realtà diverse. Anche perchè alcune regole sono differenti rispetto al calcio tradizionale – come ad esempio l’applicazione del cartellino verde – e gli scopi che il settore persegue sono strettamente correlati al pensiero amatoriale. Ci vuole quindi una buona dose di flessibilità, di buon senso, di differente atteggiamento in campo nei confronti di atleti e dirigenti. Ma deve esistere soprattutto un gruppo che, come in una squadra, si fortifichi attraverso componenti quali la passione per il ruolo, la dedizione alla causa, la voglia di mettersi in gioco, l’amicizia. Per raggiungere queste prospettive il lavoro è risultato subito intenso. Dopo il consueto benvenuto iniziale, è stata rimarcata la grande importanza che riveste la parte associativa e la forza di un gruppo che, attraverso alcune azioni migliorative, può essere eccellente anche da un punto di vista tecnico. Per avvalorare queste teorie, nel primo giorno di raduno, si è parlato di preparazione, riscaldamento pre gara e di come un arbitro amatoriale possa prepararsi alla stagione attraverso esercizi mirati. Docente un preparatore atletico di grande esperienza e professionalità come Cleante Zat (Udinese, Inter, Saragozza, Venezia, Reggiana, Padova e Triestina) che ha messo la sua competenza al servizio delle giacchette nere amatoriali destandone l’interesse con teoria e dimostrazioni pratiche. La due giorni si è conclusa con l’intervento di Fabio Baldas, ex arbitro di caratura internazionale, capace di coinvolgere la platea con una serie d’interventi in cui ha spiegato alcuni esempi di posizionamento e spostamenti dell’arbitro in varie situazioni di gioco, dando anche qualche info su come un direttore dovrebbe comportarsi a livello comportamentale. Un ritiro proficuo in cui gli arbitri hanno potuto dedicarsi agli impegni istituzionali non disdegnando la compagnia delle mogli le quali, mente i compagni seguivano le lezioni, potevano scegliere se passare il tempo nella piscina della struttura o partecipare alla gita organizzata a Sutrio per ammirare le magie del legno. E dalla sala dei bottoni, considerata la buona partecipazione e l’interesse manifestato, c’è la voce che il ritiro si replicherà anche in futuro. Complimenti a tutti: dagli organizzatori a chi ha voluto essere presente. Unica nota negativa l’infortunio a Mossenta. A lui gli auguri per una pronta guarigione.

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