PIZZ. MOBY DICK – JUNGLE 2 – 3

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don chisciotte

Siamo tornati dalla sosta pasquale, ci siamo allenati…..niente e, quindi, i risultati si vedono. La partita è una partita equilibrata, con vari ribaltamenti di fronte e varie occasioni da ambo le parti. Nel primo tempo gli avversari hanno una partenza razzo che, per i primi 5 minuti circa, ci mette in crisi, e la squadra va alle corde subendo anche la rete dello svantaggio. Poi, riprendiamo il controllo di noi stessi e la partita continua con un buon possesso palla nostro, con qualche occasione e il pareggio, e un possesso palla minore da parte del Jungle ma con occasioni anche da parte loro interessanti. Il secondo tempo riparte con le stesse caratteristiche del primo, ma gli avversari sono più cinici e riescono a punirci per ben due volte e portarsi sul 3 a 1 a loro favore. Finalmente ci svegliamo, e gli ultimi 10 minuti sono un forcing che però produce una sola rete: del resto, con i soliti pali e le occasioni sbagliate non si fanno punti. Finale 3 a 2 per gli avversari e tutti a casa. Il mio, probabilmente, è un giudizio di parte, ma penso che il pareggio poteva essere un risultato più giusto, ma il campo è padrone e noi dobbiamo tirarci su le maniche e rimetterci a lavorare, sicuramente con un po’ di condizione fisica in più potevamo far qualcosa di meglio.

AMAT: il nostro Don Chisciotte, lui combatte contro i mulini a vento, che sono le sue teorie calcistiche. Ma gli svelo un segreto: se anche avesse ragione, ma tutti gli altri giocano in un altro modo, presumo sia più facile che cambi metodo uno solo piuttosto che altri venti. Logico? Amat penso che mi darà un’ altra versione. In ogni caso, si vede che non è in condizione fisica decente e questo, logicamente, ne riflette anche nella concentrazione,  la sensazione è che abbia un’estrema difficoltà ad entrare in partita e infatti lo fa solo a breve tratti. VOTO: 5 CERVANTES.

BATESTA: come sempre, non si può discutere la sua buona volontà e la sua dedizione che, purtroppo, vanno a sbattere con la sua imprecisione sotto porta. In fase difensiva aiuta e fa discreti recuperi; in fase offensiva, si libera facilmente degli avversari, si crea varie occasioni ma la rete la vede solo una volta e per la mole di gioco fatta è decisamente troppo poco.  VOTO: 5/6 DI SPERANZA.

CALLIGARO: non serve ripetersi, grandi capacità di concentrazione, buona prestazione tattica e sicuramente è quello dal punto di vista fisico più preparato. Fa la sua partita, ha qualche leggerissima sbavatura. VOTO: 6 +  SOLERTE.

COLLAUTTO: non gioca male, ma sicuramente da lui tutti si aspettavano il coniglio dal cilindro con qualche magia, ci va vicino, ma vicino nel calcio non basta. Sicuramente, si vede che fisicamente non è proprio un fulmine e probabilmente lo sa anche lui, infatti gioca al risparmio per evitare di andare in affanno. Sicuramente, in questa partita è stato più attento in difesa rispetto alle altre, ma è stato meno incisivo in fase offensiva. VOTO: 6 VOGLIAMO DI PIU’.

DE MARCHI: una buona partita di raccordo, si destreggia tra le due fasi difensiva e offensiva e, come detto, cerca di essere costruttivo e di rendere la squadra compatta. Gioca come sempre con un grande cuore, a cui cerca di unire una buona qualità. A volte, o per stanchezza o per disattenzione, fa errori banali per le sue capacità ma, nel complesso, come sempre positivo. VOTO: 6 + UTILE.

ROSSO: parte e anche lui si fa travolgere dalla partenza esplosiva degli avversari; poi, più il tempo passa, più riprende le misure e ritorna al suo standard. Non posso dire che la sua condizione fisica è pessima, ma probabilmente il tanto tempo passato senza allenarsi di squadra e, in particolare, senza il ritmo partita si sono fatti sentire. Come si sa, anche se fa fatica ad entrare in partita, anche se gli manca il ritmo partita (almeno la prima parte), anche se…, anche se…, il nostro Rosso, con la sua esperienza, riesce sempre a saltar fuori dalla mischia. VOTO: 6 + ESPERIENZA.

SALVADORI: come sempre, volenteroso e, come sempre, a senso unico alternato: infatti, a cose egregie alterna sciocchezze. La sua è una partita senza grossi errori e senza cose eclatanti, ma diamogli atto che ha salutato il piccolo erede Salvadori con una rete e se anche a volte ha fatto qualche banalità magari per qualche mancanza di lucidità o concentrazione, è più che scusato. Il voto se lo merita per la partita e per il fatto che è diventato padre ed è venuto a giocare lo stesso. VOTO: 7 PAPA’.

TOSOLINI: il nostro portierone, che è sempre in crisi mistica con se stesso e con il mondo intero, non si rende conto che ha fatto della costanza un marchio di fabbrica. Non ci ricorderemo di lui per voli terrificanti e tripli carpiati ma, ultimamente, non ci ricordiamo di lui per responsabilità particolari sulle reti subite. Caro Toso, per un portiere che non si sente messo alla berlina e sotto accusa ti garantisco è un complimento non indifferente, ed è un segnale di stima da parte della squadra. VOTO: 6 ESEMPIO.

TONINO: cerca di dare un due dritte alla squadra, in particolare nella prima fase, cerca di dare impulso con dei cambi a tratti anche rischiosi, poi la squadra rientra nei ranghi e va da sola. Diciamo che, forse, doveva trovare qualche soluzione per risistemare la partita un po’ prima, magari rischiando qualcosa in più. VOTO: 6 NON OSA.

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