CAMPIONATO DI CATEGORIA

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da grandi

Chiedo  scusa  umilmente,  ma il 2014 è un anno un po’ particolare (vedi il lavoro, vedi la famiglia prossimamente in crescita, vedi la preparazione per l’organizzazione del ventennale): insomma, per vari motivi non sono riuscito a continuare nel buon lavoro di commenti e filmati fatti nel 2013. Del 2014 ho commentato solo la vittoria con la prima in classifica per capire dove potevamo andare e non siamo andati.

Mi ritrovo a commentare il campionato appena finito, dove i numeri dicono che in casa su 10 partite abbiamo vinto 7 volte, pareggiato 2 e perso 1, mentre nelle partite esterne ne abbiamo perse 7, pareggiate 2 e vinte 1. Mi sembra logico che in questo campionato abbiamo avuto due squadre: una che giocava in casa e tritava tutto, e l’altra fuori casa ed era una squadra materasso. Il motivo mi sembra evidente: per quanto riguarda le trasferte, non trovo molta disponibilità di presenza e, quindi, ci siamo ritrovati a fare partite con gli uomini super contati (per fare un esempio, per le partite in Carnia, quando ci presentiamo in 6 è un successo e, molte volte, tra quelli ci sono giocatori appena usciti da infortuni e fuori allenamento a cui dobbiamo dire lo stesso grazie per la presenza). Un’ altra considerazione che mi sembra doverosa: gli errori banali fatti dai singoli per superficialità, egoismo e poca fiducia nel compagno di squadra, purtroppo i gol subiti per sbagli di singoli sono molti e molti evitabili. Non parlo di quando l’avversario ti va via perché fa il numero o è più bravo, quello fa parte del calcio, ma bensì degli errori di chi vuole strafare o chi proprio non fa il suo dovere. A questo, sicuramente, va aggiunta un’annata non esaltante di alcuni elementi, oppure il rendimento altalenante di altri. Lo so, la morbosità dei giocatori vorrebbe che dicessi nomi e cognomi di tutti, ma per questo aspetto anche la fine del campionato amatoriale e lì saranno……Sicuramente un elemento fondamentale di questo campionato è stata la nostra forma fisica non all’altezza con le altre squadre. In categoria tutti hanno giocatori che fanno il campionato di calcio dilettanti e, quindi, fanno i loro 3 allenamenti settimanali; inoltre, molti di quelli amatoriali come noi, durante gli allenamenti, fanno prima una piccola parte fisica, noi non facciamo nulla di tutto questo ed, anzi, quest’anno c’è stata una flessione vertiginosa nella presenza agli allenamenti. La logica conseguenza è che gli altri corrono di più!!!!

Bene, ora che ho trovato le cose negative principali (ma si potrebbe parlare ancora per molto: del resto, se si retrocede e l’anno dopo non si è protagonisti in una categoria inferiore, qualche domanda bisogna farsela), vediamo gli aspetti positivi. Di positivo c’è che, con una leggera condizione fisica migliore, una piccolissima presenza in più di tutti agli allenamenti e nelle trasferte, c’era come conseguenza una maggiore concentrazione in campo e una conseguente diminuzione degli errori e, probabilmente, un piccolo incremento di punti. Alla fine, quei 2/3 lasciati in giro per nostra stupidità ci ha impedito il salto di categoria. Pensare che nel nostro girone siamo risultati la terza migliore difesa e il quarto migliore attacco e non siamo arrivati lo stesso nei primi quattro fa pensare che forse ci voleva proprio poco di più. Ora, dopo questo devo dire che il gioco, quest’anno, era ritornato abbastanza corale e bello da vedere, con l’organico sempre al completo e la possibilità da parte del mister di chiamare quelli più in forma: forse il risultato finale arrivava lo stesso.

Ora aspettiamo la fine del campionato amatori, faremo il commento anche per quelli e, mi sa, che bisognerà decidere cosa fare da grandi …..

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